| Sommario
"Omofobia" è un libro straordinario. Due giovani autori
hanno raccolto quanto di peggio è stato detto e scritto riguardo
l'omosessualità nel corso di oltre duemila anni di storia ebraico-cristiana:
emerge un percorso degli orrori non privo di umorismo. Per gentile concessione,
pubblichiamo l'introduzione al volume e un breve estratto delle grottesche
citazioni. Con un'avvertenza: non incazzatevi alla lettura, divertitevi
alla faccia di chi ci vuole male, piuttosto. Con una risata li seppellirete
Testo
Nonostante
oggi la società sia più disposta a confrontarsi con gli
omosessuali, la storia dell'omosessualità continua a identificarsi
prevalentemente con la storia della sua persecuzione. Raccontare l'omosessualità
nella storia significa così analizzare quali discriminazioni e
pregiudizi l'omosessuale ha dovuto subire. La storia dell'omosessualità,
in altri termini, spesso non è stata altro che la storia dell'omofobia.
Inoltre, essendone la cultura dominante così carica, il giudizio
di sé e del ruolo sociale degli stessi omosessuali è stato
e continua a essere soprattutto omofobo. "Omofobia" è
una sequenza ordinata di citazioni, costruita setacciando le numerose
espressioni che nella storia dell'umanità hanno condannato l'omosessualità.
Sono stati consultati testi sacri, trattati di filosofia, teologia, medicina,
antropologia, codici penali, sentenze, documenti ufficiali, versi di grandi
poeti, dichiarazioni di protesta di fanatici religiosi, esternazioni di
semplici cittadini, da Sant'Agostino a Sartre, dall'Antologia Palatina
a James Joyce, da Aristofane a Shakespeare; dialoghi tratti da film e
da opere teatrali, barzellette, testi di canzoni, siti Internet. Questo
accostamento di fonti a volte così dissimili ha anche la funzione
di provocazione culturale, ha lo scopo di rendere il più palese
possibile come il pregiudizio omofobo abbia saputo infiltrarsi in ogni
aspetto della vita sociale. Nel testo sono state inserite anche citazioni
non omofobe, per sottolineare e rendere più evidente l'omofobia
in alcuni punti. Questo testo non ha la pretesa di essere esaustivo: non
sarebbe stata sufficiente un'intera enciclopedia per raccogliere tutto
il materiale esistente e governarne la complessità. Per quanto
possibile, è stata realizzata una panoramica su ciò che
è stato detto degli omosessuali, della loro vita, dei loro sentimenti,
del loro universo sessuale e affettivo. "Omofobia" non è
altro che un puzzle, un collage di fotografie sovrapposte, articolate
con un criterio che non voleva essere univoco. È un'antologia che
ha un filo rosso, il principio teoretico-teologico alla base della discriminazione
verso le persone omosessuali, il contra naturam (contro natura). Raccogliere
citazioni omofobe è stato come rovistare tra le macerie di Sodoma,
la città distrutta da Dio per l'infame delitto. Ma da dove ripartire
per ricostruirla? Le fondamenta della nuova città paradossalmente
sono proprio le macerie della vecchia. L'ultimo capitolo è il tentativo
di costruirne il primo pilastro: raccoglie citazioni che esprimono la
dignità e il valore della diversità omosessuale, parole
di uomini che con il loro intelletto e la loro affettività hanno
demolito i muri di quella prigione millenaria che è il contra naturam.
Gli autori:
Paolo Pedote, (Milano,1966) - laureato in Filosofia, ha scritto su L'indipendente
e Fabula review, ha pubblicato - sotto pseudonimo - due libri di narrativa;
ha realizzato le sceneggiature di tre cortometraggi, sta scrivendo la
sceneggiatura di un lungometraggio e il suo terzo romanzo; vive e lavora
a Milano. p_pedote@yahoo.it
Giuseppe Lo Presti, (Catania,1964) - è stato libraio per sette
anni alla Libreria Babele di Milano, ha diretto la prima collana di narrativa
erotica gay italiana per Il dito e la Luna, ha scritto per diverse riviste;
per passione fa l'editor di narrativa per gli amici; lavora in una società
di produzioni radio-televisive; vive e lavora a Milano. glopresti@yahoo.com
Il sito www.omofobia.info, gestito dagli autori e attivo da marzo 2003,
raccoglierà tutto il materiale inedito e si propone di diventare
un piccolo "archivio dell'omofobia" con l'aiuto degli utenti.
Ecco alcune citazioni estratte dal libro
Testi sacri, teologi, filosofi, scrittori, cantanti, gente comune: tutti
si sono dedicati al vile esercizio dell'odio gratuito, più o meno
mascherato
La Bibbia
Non avrai relazione con maschio come si hanno con donna: è abominio.
Antico testamento, Levitico 18, 22 [La Sacra Bibbia, - Edizione ufficiale
della C.E.I., Edizione a cura della Unione Editori e Librai Cattolici
Italiani, Roma 1999] Aberrazioni
Se la condotta omosessuale è un'aberrazione dal piano di Dio, e
non trova posto nello stile di vita del regno di Dio, non può assolutamente
essere considerata come facente parte della volontà di Dio.
David Field, professore all'Oak Hill Theological College di Londra. [David
Field, Omosessualità, Edizioni G.B.U., Roma 1985].
Eminem: FANCULO! voi checche potete diventare cenere
di vulcano
E ricomparire all'inferno con una tanica di benzina
E un fiammifero ["Remember me" dall'lp 'The Marshall Mathers']
Perdonali, non sanno che cosa dicono
L'epidemia di AIDS è un esempio di quanto è malsano lo stile
di vita omosessuale... oltre a ciò, molto spesso i rapporti omosessuali
sono rivoltanti, violenti e ispirati a vero e proprio sadismo. Rivista
dei testimoni di Geova ["Svegliatevi!", 22/02/1995]
L'atto contro natura
Considerata in sé, la pederastia si presenta come una mostruosità
non solo contro natura, ma anche odiosa e ripugnante al massimo grado;
come un atto che soltanto una natura umana completamente perversa, distorta
e deviata avrebbe potuto compiere in una certa qual occasione e che si
sarebbe potuta ripetere tutt'al più molto sporadicamente. Consideriamo
ora la realtà e troveremo l'esatto contrario: vedremo infatti che
questo vizio, pur essendo ripugnante, è ed è stato molto
in voga e assai praticato in tutti i tempi e in tutti i paesi del mondo
[...] in un modo o nell'altro esso è radicato nella natura umana.
Non possiamo dunque sottrarci a questa conclusione, se vogliamo procedere
onestamente. Ora però, che un atto così radicalmente innaturale,
anzi contrario alla natura proprio nel fine più importante e al
quale essa tiene di più, debba aver origine nella natura stessa,
è qualcosa di talmente inaudito e paradossale, che la sua spiegazione
è un problema difficile; problema che cercherò di risolvere.
Nulla sta tanto a cuore alla natura come la conservazione della specie
e del suo vero tipo; a tale scopo occorrono individui ben fatti, capaci
e vigorosi: essa non ne vuole altri. La natura considera e tratta gli
individui solo come mezzi. La sua essenza le impedì di ricorrere
a espedienti violenti e dipendenti da una volontà estranea ed essa
non poté neppure sperare che gli uomini, istruiti di esperienza,
riconoscessero gli inconvenienti di una procreazione troppo precoce o
troppo tarda e che imbrigliassero quindi i loro appetiti, in seguito ad
una razionale e fredda riflessione. Non le restò allora altra via
d'uscita se non scegliere il minore dei mali. La natura conosce infatti
solo l'elemento fisico non quello morale. La pederastia, questo è
vero, danneggia gli adolescenti che vi sono indotti, anche fisicamente
non al punto però di non essere il minore tra i due mali. La natura
raggiunge così il suo scopo: fa nascere nei confronti delle donne
una indifferenza crescente, che si trasforma in antipatia e finisce per
diventare ripugnanza. La pederastia è solitamente un vizio dell'età
avanzata. Sono solo gli uomini anziani che, di quando in quando, con scandalo
pubblico, vengono colti sul fatto. Essa è estranea, anzi inconcepibile
all'età virile. Arthur Schopenhauer - Danzica 1788 - Francoforte
sul Meno 1860, filosofo tedesco, allievo di Fichte. [Arthur Schopenhauer,
Metafisica della sessualità, Mondadori, Milano 1994]
Il cesso degli angeli
Culi al rogo (Università Statale - MI)
Ammazzare i culi non è reato (stazione Porta Garibaldi - MI)
Fuori i culi dalla Statale (Università Statale - MI)
Autonomia operaia = culi (Università Statale - MI)
I culi sono tutti fascisti (Università Statale - MI)
PCI culi (Università Statale - MI)
Ai compagni non tira o son culani (Politecnico - MI)
I signorini froci che si fanno inculare bisognerebbe ucciderli (Stazione
Porta Garibaldi - MI) [Aa.Vv, Il cesso degli angeli - Graffiti sessuali
sui muri di una metropoli, Gammalibri, Milano 1979]
Sic!
Questi, oltre che omosessuali sono anche maniaci, i miei funzionari li
ascoltano e io ho altro da fare. Quanto ai preservativi, non posso certo
fare la réclame al coito anale, come vorrebbero, né ai preservativi,
che non sono sicuri contro l'Aids perché sbordono e si rompono.
Questo è un germe che all'aria sparisce, ma in profondità
si trasmette. Anche sull'aborto, c'è una legge, io sono contrario,
ma c'è. Io faccio il ministro della Sanità, mica dell'etica
[...] i tossicodipendenti spero si svezzino, agli omosessuali francamente
non so cosa dire. Carlo Donat-Cattin, ex ministro della sanità
["La Stampa", 6 gennaio 1987]
Eleganze
L'omosessuale. Persona alle cui spalle avviene sempre qualcosa. Indro
Montanelli [in Mario Lettieri "Dizionario delle idee, dei pensieri
e delle opinioni", De Agostini, Novara 1991]
Il destabilizzatore
Da una lettera di Zola all'amico Laupts, datata 25 giugno 1895: Un invertito
è un destabilizzatore della famiglia, della nazione, dell'umanità.
L'uomo e la donna sono certo, quaggiù, solo per fare dei bambini,
e uccidono la vita il giorno in cui non fanno più ciò che
si deve per metterli al mondo. Émile Zola - Parigi 1840-1902, scrittore
francese, massimo rappresentante del naturalismo, che descriveva con opere
letterarie la situazione sociale dell'epoca. [Èmile Zola in Dominique
Fernandez, Il ratto di Ganimede, Bompiani, Milano 1992]
MA C'E' ANCHE L'OMOFILIA
Per un nuovo umanesimo
Insomma, si comprenda che questo amore è un amore come un altro,
né migliore né peggiore, con altrettante possibilità
di diventare magnifico, commovente, malinconico, grottesco, bello o triviale,
come l'amore fra un uomo e una donna. Un grande numero di uomini e donne
l'hanno conosciuto nell'arco della loro vita; un numero relativamente
piccolo non ha conosciuto altro. Dai nazisti ci si può aspettare
che da un lato formino gruppi omosessuali e dall'altro incarcerino, castrino
e fucilino gli omosessuali. La sinistra, però, dovrebbe essere
più obiettiva, e invece in questa questione dimostra una prevenzione
estremamente borghesuccia. L'omosessualità non è da "estirpare";
se così fosse impoverirebbe l'umanità di qualcosa a cui
deve un che di incommensurabile. Il senso di un nuovo umanesimo può
essere unicamente non solo nell'accettare tutto l'umano, ma anche nell'integrarlo
e sostenerlo, e renderlo così fruttuoso per la comunità.
Klaus Mann Monaco 1906 - Cannes 1949; scrittore tedesco, figlio dello
scrittore Thomas. [Klaus Mann, Omosessualità e fascismo, in Gabriele
Lenzi, "Klaus Mann: il romanzo di un'utopia", Quaderni di critica
omosessuale, Il Cassero, Bologna 1990]
Comizi d'amore
Pier Paolo Pasolini: "Ungaretti secondo lei esiste la normalità
e la anormalità sessuale?" Giuseppe Ungaretti: "Senta,
ogni uomo è fatto in un modo diverso... dico, nella sua struttura
fisica è fatto in un modo diverso. Fatto anche in un modo diverso
nella sua combinazione spirituale, no?... Quindi tutti gli uomini sono
a loro modo anormali, tutti gli uomini sono in un certo senso in contrasto
con la natura. E questo sino dal primo momento, fino dal primo momento
con l'atto di civiltà. L'atto di civiltà, che è un
atto di prepotenza umana sulla natura, è un atto contro-natura".
Giuseppe Ungaretti - Alessandria d'Egitto 1888 - Milano 1970; poeta. La
citazione è tratta da un'inchiesta sul sesso e l'amore in Italia
condotta da Pasolini negli anni Sessanta. [P. P. Pasolini, Comizi d'amore,
1964 CD Videosuono] Giuseppe Lo Presti - Paolo Pedote, "Omofobia",
pp. 232, 12 euro, ed. Stampa Alternativa
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