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| In questi dieci anni sono cambiate molte cose ma l'After Line è rimasto il punto di riferimento della comunità gay milanese. L'After nasce il 4 aprile dei 1993 dopo il successo riscosso dall'Hot Line club in via Sammartini e dalle ceneri della discoteca After Dark. L'Hot Line, inaugurato nel '91, due stanze, settanta mq, piu' di tremila soci Arci, non era sufficiente a contenere la richiesta. Su ogni tavolino c'erano telefoni con cui potevi contattare il vicino, si organizzavano feste a tema, mostre fotografiche, lap dance, eventi culturali e mondani con la partecipazione dei gruppi delle lesbiche e dei leather e degli sportivi gay.
Due anni dopo viene inaugurata la sala delle donne Oasi Rosa, oggi privè e sala cocktail. Successivamente iniziano i lavori per aprire lo spazio sottostante Metro-Cripta che diventa punto di riferimento per gli amanti della discoteca e dei karaoke. Forte è la connotazione costante della nuova generazione di ragazzi e ragazze che come primo punto di riferimento per il loro 'coming out' trovano all'After il loro posto ideale. Tra le iniziative più clamorose ci fu l'ideazione, con il nostro art director Dario Enriquez, del Single Party, sicuramente l'evento più importante sulla scena gay dei giovedì sera a Milano. E poi la domenica sera si continuava con gli spettacoli di trasformismo Sei Favolosa Anche Tu sempre con Dario, e in seguito con Luca Magli. Ricordiamo anche le serate dei martedì Bodi Talk Night e dei venerdì con i Night Mari strip men e go go boys e poi le feste: i compleanni, quelle di raccolta fondi, quelli in collaborazione con altri locali, i tatoo party, i full monty, le elezioni di mister after, mister fimess, mister gay, il più bello d'Italia ... le feste lesbo, feste spagnole, brasiliane, cubane, omaggi a cantanti quali Divine, Mina, ai calciatori, alla moda, ai fumetti, i gay pride, la presenza della mascotte Licia, la mostra delle t-shirt gay, il brunch e l'happy drink, le lotterie, i giochi di società, gli spuntini, i maccheroni e le patatine fritte a mezzanotte. E nel 2000 addirittura l'After Line dirotta la sua clientela alla Nuova Idea per il capodanno Gay Millenary. Quanti bei ricordi, quante persone sono passate sui marciapiedi della gay street che oggi conta numerosi locali, una sauna, un ristorante, un cruising bar, una rivista gay ... Molto è cambiato: con l'apertura di locali di provincia, e di genere ( i leather, le donne, gli impasticcati, gli orsi, i feticisti etcc..), con la crisi economica dell'ultimo anno, la concorrenza sfrenata e a volte sleale, gli after hour, i free pass domenicali, i party pomeridiani e gli happy drink hanno creato disorientamento, anche se i progetti sono stati ridimensionati, nonostante tutto l'After è vivo, si fa sentire, propone, è sempre un punto di riferimento importante, aperto tutte le sere e poi con il cruising X Line tutta la notte. Continua la formula dell'ingresso libero con consumazione obbligatoria, con il look rinnovato dal giovedì propone musica revival e discoteca, il venerdì go go boys e musica commerciale, il sabato disco dance e la domenica sera strip integrale. Tra i numerosi amici e ospiti che sono venuti a trovarci in questi anni ricordiamo all'Hot Line il poeta Dado Bellezza, lo scrittore Pier Vittorio Tondelli, lo stilista Franco Moschino e all'After Line lo scrittore Aldo Busi, la scrittrice Carmen Covito, il filosofo Gianni Vattimo, gli scrittori Davìd Leavitt e Alessandro Golinelli, i cantanti Jimmy Sommerville, Loredana Bertè, i giornalisti Roberto d'Agostino, Lina Sotis, Lucio Manisco personaggi dei mondo dello spettacolo e della televisione quali Alessia Marcuzzi, le veline, Diego dalla Palma, Ivan Cattaneo, Davide Riondìno, Arturo Brachetti, Vladimir Luxuria, Daria Signardi, Laura Freddi, Amanda Lear, Paolo Limiti, Maurizia Paradiso, i Centocelle, tra gli stilisti anche Soprani, Riva Von Fustemberg, Disquares, D&G, personaggi politici quali Paolo Hutter, Franco Grillini, fotografi come Tony Patrioli, Luciano Tallarini e ultima il 4 aprile per i festeggiamenti dei decimo anno ci sarà Platinette. |