06/06/2003 - La Gazzetta del Sud - Lino Di Tommaso
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Ballottaggio, ultimi appelli
...l'Arcigay, i Cods e l'associazione Le Papesse esprimono, in un comunicato, fiducia sull'esito del ballottaggio a favore di Bruno Marziano. «Durante i cinque anni della passata amministrazione provinciale è iniziato un dialogo proficuo che è alla base del rispetto dei diversi orientamenti sessuali, delle differenze e degli eguali diritti ...

Provincia regionale Big in campo a fianco dei candidati alla presidenza per i comizi conclusivi della campagna elettorale

Stasera il ministro La Loggia con Vinciullo, Marziano invece “chiude” da solo

Siracusa. Si chiude oggi la campagna elettorale per il ballottaggio fra il presidente uscente della provincia regionale Bruno Marziano del centrosinistra e lo sfidante l'assessore del capoluogo Vincenzo Vinciullo del centrodestra. A mezzanotte scatterà, così come impone la legge, la consueta pausa di riflessione prima dell'apertura dei seggi elettorali prevista per domenica prossima. Il ministro per gli Affari Regionali Enrico Lo Loggia di Forza Italia affiancherà Vincenzo Vinciullo nel comizio conclusivo della campagna elettorale del candidato del centro destra che si terrà questa sera a piazza Archimede. Accanto al ministro La Loggia e a Enzo Vinciullo ci saranno il ministro Stefania Prestigiacomo, il sottosegretario Nicola Bono, il presidente della Commissione Antimafia il senatore Roberto Centaro e gli onorevoli Pippo Gianni, Iano Burgaretta, Sebastiano Sbona e Giancarlo Confalone oltre naturalmente allo stato maggiore siracusano dei partiti della Casa delle Libertà. Bruno Marziano ha, invece, scelto di chiudere la sua campagna elettorale in maniera diversa senza l'apporto dei big del centro sinistra che peraltro ci sono stati tutti nei giorni scorsi. Marziano terrà i tre comizi conclusivi della sua campagna elettorale a Lentini nel tardo pomeriggio, a seguire a Priolo ed infine chiuderà a Solarino un centro dove nel primo turno il suo avversario ha ottenuto percentuali di consenso "bulgare". Ieri, ci sono stati altri appuntamenti elettorali con importanti big della politica nazionale che hanno esortato gli elettori a votare per i propri beniamini. Il ministro Rocco Buttiglione dell'Udc ha tenuto tre comizi, a Francofonte, Augusta e Siracusa. In serata ha concluso il suo piccolo tour elettorale nella centralissima piazza Archimede ad Ortigia. Il centro sinistra ha incontrato, sempre ieri pomeriggio, all'Holiday Inn l'onorevole Pietro Folena della direzione nazionale dei Ds. All'incontro hanno partecipato gli stati maggiori dei partiti del centro sinistra, il senatore Antonio Rotondo e l'onorevole Roberto De Benedictis. Ieri sera, alla Fiera del sud, a fianco di Bruno Marziano c'è stato il segretario nazionale dell'Udeur Clemente Mastella. Si è trattata di una manifestazione organizzata dal commissario provinciale del partito del Campanile Enzo Assenza per festeggiare i lusinghieri risultati ottenuti dall'Udeur. Il leader nazionale della Margherita Francesco Rutelli, a tarda sera di mercoledì, ha incontrato gli elettori Piazza Archimede. Rutelli si è “lamentato” del fatto che il 26 maggio scorso il risultato di Siracusa ha tenuto tutti con il fiato sospeso: «Sono certo che i questa volta non sarà così, i siracusani voteranno per Bruno Marziano perchè è stato un buon amministratore e presenta un programma fatto di cose credibili e fattibili. Questo voto vale doppio perchè allontana definitivamente il 61 a 0 delle elezioni politiche a favore del centrodestra e dà forza al centrosinistra. La gente ha capito che il governo Berlusconi è quello delle chiacchiere» ha concluso il leader della Margherita. Infine, l'Arcigay, i Cods e l'associazione Le Papesse esprimono, in un comunicato, fiducia sull'esito del ballottaggio a favore di Bruno Marziano. «Durante i cinque anni della passata amministrazione provinciale è iniziato un dialogo proficuo che è alla base del rispetto dei diversi orientamenti sessuali, delle differenze e degli eguali diritti - scrivono le tre associazioni -. Lo stesso non possiamo dire con l'amministrazione comunale che senza nessuno avesse fatto richiesta si è precipitata a votare la non istituzione del registro delle unioni civili. Uno dei pochi casi italiani di arretratezza culturale e incapacità di cogliere le istanze nuove che provengono dal sociale».

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