23/05/2003 - Corriere Adriatico - LOLITA FALCONI
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Il fenomeno Loredana Moretti
...Per una come lei, così fortemente caratterizzata dalla proprie idee, è inconcepibile accettare quello che sta accadendo in questo momento nella politica. "Sono contraria ai poli 'omosessuali'. Per me politica è passione...

"Per me la politica è passione, professare idee diverse. Non è possibile che diciamo tutti le stesse cose" Una tenera lady di ferro

PORTO SANT'ELPIDIO - Per prima cosa, accende una sigaretta. Poi accavalla le gambe e appoggia i gomiti sul tavolo. "Di che cosa parliamo?" chiede. E poi, quando capisce che l'intervista verte sulla sua persona, diventa un fiume in piena. Ha una grande voglia di raccontarsi, Loredana Moretti, la candidata alla carica di sindaco per la Casa delle Libertà.

Una donna tutta grinta e carattere, combattiva e testarda. Non è difficile tirar fuori questi tratti del suo carattere. Tanto è vero che tutti, quando parlano di lei, utilizzano gli stessi termini.

A partire dai suoi colleghi di partito, che l'hanno soprannominata la 'signora Tatcher', per arrivare alle sue amiche - tante - che per l'occasione si sono trasformate in sfegatate sostenitrici. Impegnandosi in prima persona nella campagna elettorale. Alcune direttamente come candidate nelle liste, altre offrendo tempo e disponibilità alla loro amica di sempre.

Per la Moretti, essere il candidato sindaco di una coalizione rappresenta una tappa quasi scontata del suo cammino politico. Un cammino iniziato fin dai tempi della scuola. "Ho studiato negli anni '70 - racconta - all'epoca andava di moda la sinistra e io mi dissociavo dalle diverse prese di posizioni dei miei compagni di scuola e classe".

E non è che con la sinistra Loredana Moretti non avesse mai avuto niente a che fare. I suoi zii erano comunisti, le facevano persino passare le ore a registrare, alla radio, i comizi di Togliatti. Anche il suo papà, Orfeo Moretti, era iscritto al Partito comunista.

"Oggi però vota Alleanza nazionale", spiega sorridendo la Moretti.

Invece lei scelse fin da subito la destra. "Per me essere di destra significa non sopportare l'egualitarismo e perseguire la strada della meritocrazia: non tutti nascono Napoleoni ed è giusto fare delle differenze. Non nella dignità,. Quella va riconosciuta a tutti. Ma per il resto, è giusto che chi vale sia premiato. La destra è più concreta, la sinistra persegue una cultura più d'elite". Nel 1978 si è iscritta al Fuan (movimento giovanile di destra) poi al Movimento sociale italiano. Con questo partito è stata eletta per la prima volta in consiglio comunale.

"Facevo già parte dei comitati di quartiere. Andavo alle riunioni cittadine a dire la mia, seguivo le tematiche che riguardavano Porto Sant'Elpidio - racconta la candidata a sindaco Moretti - poi ho deciso di svolgere un ruolo da protagonista della politica e sono arrivata in Consiglio comunale. Ricordo che il primo intervento che ho fatto fu sul trasporto pubblico per Fermo. Sindaco era Giovanni Conti".

Per una come lei, così fortemente caratterizzata dalla proprie idee, è inconcepibile accettare quello che sta accadendo in questo momento nella politica. "Sono contraria ai poli 'omosessuali'. Per me politica è passione, è il professare idee diverse. Non è possibile che tutti diciamo le stesse cose. La politica deve essere, nel rispetto reciproco, anche scontro". E quando le chiedi che definizione darebbe lei della politica, risponde: "La politica è quella molla che ti scatta dentro e che ti fa sentire incompleta se non ti occupi di chi ha un problema nella comunità in cui vivi".

Loredana Moretti è fatta così: si vede proprio che fa tutto con grande passione, che è spinta da un entusiasmo vero e sincero.

E' una persona molto generosa: la porta a casa sua è stata e sempre resterà aperta. Ma a chi assomiglia? "Sono un mix - risponde lei - la testardaggine da mio papà, l'ironia da mio nonno, sono brusca come lo era mia nonna e paziente e riflessiva come mia madre". Una figura, quest'ultima, scomparsa due anni fa e che le manca molto. Ha lasciato un vuoto nella sua vita e in quella di suo padre. "Mia madre mi conosceva benissimo, sapeva sempre quello di cui avevo bisogno e quello che doveva fare".

Ora la "lady di ferro" vive da sola con il padre. Non si è mai sposata. "Sono single per scelta - commenta decisa - crescendo con gli anni ho capito che ho proprio voluto, dapprima inconsciamente poi sempre più consapevolmente restare da sola. Ho bisogno dei miei spazi, lavoro molto. Solo qualche volta, la sera - continua - quando mi distendo a letto sento un po' la mancanza di una famiglia tutta mia. Ma è un pensiero che passa subito".

Loredana è sempre molto impegnata: corre da una parte all'altra senza tregua. La sua giornata inizia al mattino presto quando va a lavorare in Regione e si chiude la sera tardi, con l'ultima riunione di partito o impegno politico. Da sempre è così. "Se diventerò sindaco svolgerò il mio ruolo a tempo pieno - conclude - ho voglia di investire su questa città e sul suo futuro". Lei ci è cresciuta a Porto Sant'Elpidio. La sua infanzia e adolescenza l'ha trascorsa per le vie del quartiere Borgo Nuovo. E tanti sono i ricordi di quegli anni. Accende un'altra sigaretta - l'ennesima - e sembra perdersi nei suoi pensieri. Solo per un attimo. Poi riparte. "Stringo i denti. Sono rimasti solo due giorni di campagna elettorale. Poi raccoglieremo i risultati".

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