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EDITORIALE
Promemoria per un voto lgbt
di SERGIO LO GIUDICE - Presidente nazionale Arcigay
Le elezioni si avvicinano e questa volta sarà più che mai importante che lesbiche gay, bisex e transgender usino il loro voto nel modo più utile a promuovere i propri diritti. Non lasciamoci tentare dall’astensione. Il voto è uno dei modi principali in cui la nostra comunità può cercare di influenzare il quadro politico: rinunciarvi per delusione significherebbe non approfittare di uno strumento di pressione, …
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FOCUS
Elezioni Politiche nazionali, 9-10 aprile 2006: candidat* in movimento
di AURELIO MANCUSO - Segretario nazionale Arcigay
Il 9 e 10 aprile si vota per il rinnovo del Parlamento italiano: in quest’occasione sono diversi gli esponenti del movimento lgbt che si candidano in varie liste. La novità è rappresentata dal fatto che la nuova legge elettorale determina all’origine quasi tutti i probabili eletti. Infatti, a seconda del risultato ottenuto da ciascun partito, gli eletti verranno determinati dalla posizione occupata nella lista….
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FOCUS
Guarigioni miracolose
di FABRIZIO CALZARETTI
Il 17 maggio 1990 milioni di persone in tutto il mondo sono guarite contemporaneamente; fino al giorno precendente erano malati mentali, e il giorno successivo erano perfetamente sani. Non si è trattato di una scoperta scientifica rivoluzionaria, ma di una semplice (!) decisione assembleare; in quella data infatti l'Assemblea generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di togliere l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali… ..
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PILLOLE
PER L’UGUAGLIANZA GIURIDICA
Il 10 febbraio l’Unione ha presentato il suo programma di Governo definitivo. Con le parole "L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di una unione di fatto non è dirimente il genere dei conviventi e il loro orientamento sessuale. …
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PILLOLE
TUTT* A TORINO!
A causa della concomitanza con le elezioni amministrative, sarà spostata a sabato 17 giugno la manifestazione finale del Torino Pride 2006, festa popolare per le vie della città, appuntamento nazionale dell’orgoglio GLBTQ di quest’anno. …
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PILLOLE
ARCIGAY TRASFORMATA
È nato a fine febbraio il primo Comitato Provinciale Arcigay siciliano a Catania, con oltre 8000 soci e socie. Rappresenta l’inizio di una rinascita omosessuale in Sicilia: stanno infatti sorgendo diversi gruppi di gay e lesbiche intenzionati a fondare sedi nella altre provincie…
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PILLOLE
TV OMOFOBA
’Meglio fascista che frocio’. Con queste parole violente e razziste pronunciate il 9 marzo a Porta a Porta la neofascista Alessandra Mussolini ha insultato non solo la sua interlocutrice Vladimir Luxuria, …
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PILLOLE
FAMIGLIE EUROPEE
Mentre l’Italia non riesce a trovare un accordo neppure sui PACS, l’Europa va avanti a passi da gigante: a dicembre il Regno Unito ha approvato il Civil Partnership Act, legge equivalente al matrimonio per le persone omosessuali, in Francia il centrodestra ha proposto alcuni emendamenti per rafforzare la legge che tutela i Patti Civili di Solidarietà. …
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PILLOLE
ILGA WORLD A GINEVRA
Il congresso biennale di ILGA (l’associazione LGBT mondiale) si svolge quest’anno nel nostro continente dal 27 marzo al 3 aprile a Ginevra. Il congresso si svolge non a caso in Svizzera ed in quelle date, perché avviene in contemporanea alla sessione della Commissione Diritti Umani dell’ONU. …
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BOX
AURELIO MANCUSO PER MILANO
La candidatura di Aurelio Mancuso, Segretario nazionale Arcigay, alle elezioni comunali di Milano del 28 maggio 2006 rappresenta un’occasione per la sinistra per lanciare un messaggio chiaro di apertura su temi di grande interesse culturale e sociale. …
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ITALIAGAYA
IVREA (TORINO) - Orgoglio Canavese
Il circolo di Ivrea “Ottavio Mai” a gennaio 2006 si è trasformato in Comitato Provinciale Arcigay Torino e rimane paradossalmente l’unica presenza Arcigay nell’intero Piemonte. Si tratta di un circolo senz’altro piccolo, se consideriamo il numero di attivisti e militanti, ma sicuramente anche molto combattivo e che ha ancora molta voglia di fare….
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ITALIAGAYA
ROMA - Gay Help Line
Quante volte ti hanno discriminato o ti sei sentito rifiutato, inadeguato perché gay lesbica bisessuale o transessuale? Nel panorama dei telefoni amici di Arcigay …
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ITALIAGAYA
CASERTA - Coming Out campano
Il Circolo Coming Out è nato a Caserta tra marzo ed aprile del 2003 (il 5 marzo è stata individuata come data del nostro compleanno perché corrisponde alla nostra prima riunione), come associazione gay, lesbica e bisessuale, e poi ha avuto l’onore di veder nascere il primo ed unico coordinamento transessuali della Campania, sia per FtM che per MtF, con un gruppo di auto-aiuto che ha raccolto numerose ragazze e ragazzi….
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ITALIAGAYA
BOLZANO/BOZEN - Differenti culture
Alto Adige o Sudtirolo, dipende dal punto di vista da cui si guarda questa terra di confine. Una realtà divisa tra due mondi e nello stesso tempo estremamente autonoma. …
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BUON SESSO
IO C’ENTRO. ANCH’IO
Presente
In Italia il 4,2% dei gay è HIV+ (sieropositivo). La percentuale è superiore nelle aree metropolitane (4,7%) e nel Nord (5,2%); aumenta, inoltre, con l’aumentare dell’età: tra gli under 25 è dello 0,4%, tra i 26-30enni del 2,7%, tra i trentenni è del 5,8% e tra gli ultra-40enni raggiunge il 9,7%....
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| EDITORIALE |
SERGIO LO GIUDICE - Presidente nazionale Arcigay |
| Promemoria per un voto lgbt |
| Le elezioni si avvicinano e questa volta sarà più che mai importante che lesbiche gay, bisex e transgender usino il loro voto nel modo più utile a promuovere i propri diritti. Non lasciamoci tentare dall’astensione. Il voto è uno dei modi principali in cui la nostra comunità può cercare di influenzare il quadro politico: rinunciarvi per delusione significherebbe non approfittare di uno strumento di pressione, … |
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Le elezioni si avvicinano e questa volta sarà più che mai importante che lesbiche gay, bisex e transgender usino il loro voto nel modo più utile a promuovere i propri diritti. Non lasciamoci tentare dall’astensione. Il voto è uno dei modi principali in cui la nostra comunità può cercare di influenzare il quadro politico: rinunciarvi per delusione significherebbe non approfittare di uno strumento di pressione, il “voto gay”, che può diventare nel tempo una delle nostre armi più efficaci. La maggioranza di centrodestra che ha sostenuto Berlusconi si è rivelata la più antilibertaria della storia della Repubblica. Costretta da una direttiva dall’Unione Europea, ha varato una legge antidiscriminatoria così maldestra da introdurre nuove discriminazioni antigay dove non c’erano, come nelle forze armate. Ha varato una legge sulle droghe leggere per cui chi fuma qualche spinello rischia di finire in carcere. Ha tagliato del tutto i fondi per la prevenzione AIDS fra i gay. Si è distinta per i suoi ministri ferocemente omofobi, come Calderoli, Tremaglia, Buttiglione. Invotabile. Veniamo all’Unione. Arcigay, insieme ad Arcilesbica e alle altre organizzazioni lgbt, ha cercato in tutti i modi di fare pressione sulle forze del centrosinistra perché inserissero una legge sui Pacs nel programma dell’Unione. Quell’impegno è stato assunto da DS, Rifondazione, Verdi, PdCI, Italia dei Valori. La Rosa nel Pugno ne ha fatto un punto centrale della propria identità e della propria azione politica. Lo stesso Romano Prodi si era schierato per la nostra proposta. Purtroppo al tavolo del programma, l’Udeur di Mastella e la Margherita di Rutelli, telecomandata dal cardinal Ruini, si sono rifiutati di sottoscrivere l’accordo sulle unioni civili ed hanno imposto un compromesso inaccettabile: il riconoscimento di alcuni singoli diritti ai componenti di una coppia di fatto, senza nessuna registrazione né un nuovo istituto giuridico come accade nel resto d’Europa. Quel programma non ci rappresenta e per questo non appoggeremo l’Unione in quanto tale. Rimane la necessità di votare quei partiti del centrosinistra che si sono impegnati sui Pacs, anche se con una forte amarezza per la loro incapacità a portare sulle loro posizioni anche gli alleati del centro cattolico. Li voteremo, a partire dalle liste che garantiranno l’ingresso in Parlamento di nostri rappresentanti. Li voteremo consapevoli che i patti sono saltati e che, come già in questi giorni, anche dopo le elezioni saremo nelle piazze a farci sentire, senza fare sconti a nessuno. Chiederemo la piena uguaglianza giuridica delle persone lgbt e il superamento di ogni discriminazione presente nel diritto di famiglia. E vigileremo sull’attuazione degli altri punti della piattaforma programmatica che, in accordo con le altre principali associazioni lgbt, stiamo sottoponendo in questi giorni a partiti e candidati: una seria legge contro le discriminazioni, la tutela della nostra salute attraverso campagne informative, una nuova legge che permetta alle persone transessuali di cambiare i dati anagrafici anche senza operazione chirurgica, il riconoscimento del diritto d’asilo per chi è perseguitato per orientamento sessuale o identità di genere. Oggi subiamo una battuta d’arresto, ma andiamo avanti sicuri che il nostro movimento di liberazione, come già quello dei neri d’America e quello delle donne, segnerà un punto di non ritorno nella storia delle libertà civili.
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