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FEBBRAIO 2005

GENNAIO 2005
PERIODICI VARI - febbraio 2005
Indice dei principali articoli del periodico (se il titolo dell'articolo è in azzurro potete cliccarlo per leggerlo)

2005/2/17 Magazine - Corriere della Sera
Dolce e Gabbana - Noi separati in casa - Lo sapevate? Siamo tornati single (parte 1)
di Claudio Sabelli Fioretti
Sussurri a mezza voce prima, gossip succulento poi. Con questa intervista la notizia è ufficiale: Domenico Dolce e Stefano Gabbana si sono "separati in casa". Ma la griffe Dolce&Gabbana è più glamour che mai.
2005/2/17 Magazine - Corriere della Sera
Dolce e Gabbana - Noi separati in casa - Lo sapevate? Siamo tornati single (parte 2)
di Claudio Sabelli Fioretti
Sussurri a mezza voce prima, gossip succulento poi. Con questa intervista la notizia è ufficiale: Domenico Dolce e Stefano Gabbana si sono "separati in casa". Ma la griffe Dolce&Gabbana è più glamour che mai.
2005/2/17 Magazine - Corriere della Sera
Dolce e Gabbana - Noi separati in casa - Lo sapevate? Siamo tornati single (parte 3)
di Claudio Sabelli Fioretti
Sussurri a mezza voce prima, gossip succulento poi. Con questa intervista la notizia è ufficiale: Domenico Dolce e Stefano Gabbana si sono "separati in casa". Ma la griffe Dolce&Gabbana è più glamour che mai.
2005/2/17 Magazine - Corriere della Sera
E le lesbiche dicono: "Sdoganate anche noi"
di Luisa PRONZATO
Dopo la copertina sui gay, un gruppo di donne militanti a sinistra scrive a Magazine: «Siamo cambiate, non siamo più maschiacci, siamo fiere delle nostre tette. Ci manca solo la visibilità». Per questo invocano una testimonial d'eccezione.

2005/2/1 Ciak - Febbraio 2005
Son tutte belle le mamme dei gay
di Elisa Grando
Baci appassionati, madri ninfomani, outing spettacolari: é Reinas, il film che - sull'onda della cronaca iberica - racconta il primo matrimonio ufficiale omosex spagnolo. E che, ancora prima di uscire, ha già scatenato polemiche
2005/2/1 Ciak - Febbraio 2005
The Gay After
Oggi sono sempre più numerosi i film che parlano di amore omosessuale senza i veli dei passato e senza più confini di genere. Da La finestra di fronte a Monster, ecco i titoli che hanno conquistato il successo e il grande pubblico.
2005/2/1 Ciak - Febbraio 2005
Quando non si poteva dirlo
Velati: così i gay definiscono quelli che si mascherano da eterosessuali, non osando rivelare la propria omosessualità.
2005/2/1 Ciak - Febbraio 2005
Mondo gay - La terza metà del cielo.
di Massimo Lastrucci
Non hanno mai avuto vita facile gli omosessuali, sullo schermo come nella vita. Nonostante questo, sono diventati protagonisti di opere eccellenti e non solo ai nostri giorni, in cui festival di settore e una produzione continua li sostengono. Ecco i preferiti di Ciak (a cui vorremmo aggiungere almeno "Quel pomeriggio di un giorno da cani")

 

 
Ciak - Febbraio 2005
Elisa Grando
Son tutte belle le mamme dei gay
Baci appassionati, madri ninfomani, outing spettacolari: é Reinas, il film che - sull'onda della cronaca iberica - racconta il primo matrimonio ufficiale omosex spagnolo. E che, ancora prima di uscire, ha già scatenato polemiche

Manuel Gómez Pereira mette le mani avanti: «L'omosessualità a volte è ancora vista come una perversione. Molta gente si innervosirà, ma a noi non importa: questo è un film opportuno, non opportunistico ». Non è certo il primo regista a firmare una pellicola che parla di amore omosessuale. Ma è il primo a portare sullo schermo un matrimonio gay in piena regola, con tanto di abiti bianchi, formula canonica, invitati con gli occhi umidi e rituale bacio tra lo sposo e lo sposo, e tra la sposa e la sposa. Siamo nell'elegante sala da ricevimenti di un grande albergo, appena fuori Madrid, sul set della sequenza clou di Reinas, commedia prodotta da Warner Spagna e dall'italiana Lucky Red, il primo film su una "boda homosexual", cioè appunto un vero, ufficialissimo matrimonio gay. Se a dirigerlo fosse Pedro Almodóvar, probabilmente la sequenza della cerimonia proromperebbe sullo schermo con toni surreali e molto camp. Invece Gómez Pereira, conosciuto in Italia per due pellicole dall'umorismo irriverente come Off Key e Tra le gambe, ha voluto un'atmosfera sobria e misurata: niente sposi en travesti, niente personaggi eccessivi che rischiano di trasformarsi in macchiette, nessuno schiamazzo goliardico. "E' una scelta precisa: i protagonisti sono ragazzi come tanti, non drag queen.
Il film racconta con un pizzico d'ironia il rapporto tra i figli gay e le loro madri, nei tre giorni precedenti il matrimonio dei ragazzi», dice il regista. Tra gli interpreti degli innamorati pronti all'altare c'è anche il bravo Daniel HendIer, vincitore dell'Orso d'Argento come miglior attore in L'abbraccio perduto al Festival di Berlino 2004. Nei panni delle "regine" del titolo, le cinque diversissime mamme degli sposi, ci sono invece le dive più affascinanti e pungenti del cinema iberico: Marisa Paredes, Carmen Maura, Verónica Forqué, Mercedes Sampietro e l'argentina Betiana Blum. Sullo schermo incarnano, nell'ordine, una signora ricca infastidita dal pensiero che il suo rampollo sposi un ragazzo molto più povero, una proprietaria d'albergo che capìtalizza la scelta sessuale del figlio organizzando il banchetto nuziale collettivo, una ninfornane che scivola in una relazione col futuro genero, una giudice spaventata dal pensiero che il figlio rimanga deluso (quanto lei) dalla vita matrimoniale, un'argentina chioccia che si installa a casa del suo «bambino" e del fidanzato. La trama è costruita su storie parallele destinate a incrociarsi solo nelle nozze finali, perciò le reinas sul set si sono incontrate poco, ma condividono un'opinione: se avessero davvero un figlio omosessuale sarebbero contente di vederlo felicemente sposato. Opportunità che in Spagna sta per diventare reale, dopo che il primo ministro íberico Zapatero ha promesso di rendere legali le unioni civili tra persone dello stesso sesso. «L'idea del film è nata tre anni fa» dice la sceneggiatrice Yolanda García Serrano, che ha già lavorato con Pereira in Off Key. «Non potevamo immaginare che la storia diventasse attuale, la pensavamo come una vicenda futuribile. I problemi dei protagonisti, comunque, r iguardano l'influenza di questi matrimoni sulle loro relazioni personali e familiari, non l'accettazione sociale, quindi non abbiamo operato cambiamenti al plot. E si tratta di una commedia, anche se c'è qualche momento drammatico, inevitabile quando si raccontano rapporti tra madri e figli ».
Da parte degli autori, quindi, nessuna intenzione provocatoria. Ma è facile prevedere che il film scatenerà più di qualche polemica. «Sappiamo che Reinas infastidirà qualcuno, prima di tutto la Chiesa. Ma non ci preoccupiamo: le polemiche, in fondo, non sono che pubblicità » sorride Gómez Pereira. «Il pubblico di certo capirà lo spirito dell'opera: non è una pellicola militante né una farsa, ma una commedia dall'umorismo sottile, che parla di sentimenti e vuole soprattutto divertire».

 
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