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GIUGNO 2004
CLUBBING - ottobre 2004
Indice dei principali articoli del periodico (se il titolo dell'articolo è in azzurro potete cliccarlo per leggerlo)

editoriale
Gli splendidi anni ottanta
di Felix Cossolo
In questo numero di Clubbing si parla di tre eccezionali personaggi degli anni Ottanta: lo scrittore Pier Vittorio Tondelli, i cantanti Jimmy Somerville e Giuni Russo. . .
premi
Imprenditoria Gay: Tutti i Premi 2004
di Luca Stucchi
Anche quest’anno la kermesse dell’imprenditoria gay italiana ha elargito i suoi riconoscimenti. Tra i premiati c’è anche Clubbing, che in poco più di un anno è riuscito ad imporsi come migliore free gay magazine. . .
internet
Nuove rubriche sul sito www.gayclubbing.it
di Luca Stucchi
Vi presentiamo il sito di Clubbing, ora arricchito con due nuove sezioni dedicate a tutti i navigatori gay della rete.
turismo
Dai canali ai Boys Club
di Diego Riello
Amsterdam: una guida per non sbagliare e divertirsi alla grande risparmiando . . .
musica
Il ritorno di Jimmy
Intervista a Jimmy Sommerville, amata e mai dimenticata star musicale degli anni Ottanta.
persone
In ricordo di Giuni
Il 14 settembre è scomparsa Giuni Russo, importante interprete della musica italiana, molto amata dal pubblico gay
turismo
Ragazzi Thai
Appunti di viaggio via e-mail di un lettore di Clubbing che per oltre un mese ha scorazzato dal Nord al Sud nella "terra del sorriso"
ricordi
Niente bugie su Tondelli!
di Felix Cossolo
Lo scrittore Pier Vittorio Tondelli con la sua tenerezza e simpatia rivisitato da un amico di “vecchia data”
tatuaggi
L'uomo più tatuato del mondo
di Pasquale Carulli
Ci scrive da Torino Angelo Piovano, gay dichiarato già dal 1970, un vero record del tattoo

 

 
persone
In ricordo di Giuni
Il 14 settembre è scomparsa Giuni Russo, importante interprete della musica italiana, molto amata dal pubblico gay

È morta a Milano nella sua abitazione Giuni Russo, solo quattro giorni dopo aver festeggiato 53 anni: era da tempo malata di tumore. L’interprete palermitana, il cui vero nome era Giusi Romeo, ha debuttato nel 1976 con Love is woman, un duetto assieme a Maria Antonietta Sisini, ma è diventata celebre sei anni dopo con Un’estate al mare, il brano più famoso della sua carriera. Giuni non è mai andata d’accordo con le regole del mercato e ha ripetutamente tentato di evitarle, sperimentando in vari campi grazie agli studi musicali, alla passione per la lirica e il jazz. Fra coloro che l’hanno aiutata si ricorda Franco Battiato, che le ha fatto da mentore e produttore. Purtroppo, malgrado i tentativi, una delle interpreti più tecnicamente dotate e colte della canzone italiana è riuscita ad avere una sola grande hit senza ottenere il pieno riconoscimento del suo talento. Questo percorso è ben dimostrato dall’album A casa di Ida Rubinstein, dove rielabora in chiave moderna arie di Donizetti, Bellini e Verdi e dove la sua voce mostra tutte le sue potenzialità. I suoi fan sono in lutto.

Luca Stucchi di Clubbing la ricorda così: «Senza di lei, non sarebbero state uguali le feste un po’ baraccone e i Pride a cui abbiamo partecipato ballando e intonando le sue canzoni. Un’estate al mare rimarrà per sempre nei nostri cuori, come Morirò d’amore, la bellissima canzone presentata a Sanremo lo scorso anno che quasi suona come un presagio (“Morirò d’amore, morirò per te, Socchiudo gli occhi e le tue mani mi accarezzano, e sembrerà come se fossi tu fossi qui qui con me”). Grazie al suo talento musicale ha interpretato quasi tutto, dalle canzonette alle sonorità arabeggianti, dal cabaret di Petrolini ai brani partenopei. Ci mancherà».

Daniela Tuscano invece scrive: «Giuni era un’autrice e un'interprete “colta” suo malgrado. La critica applaudiva, anche se talora ho avuto l’impressione che gli elogi fossero indirizzati più alla sua voce che ai brani, o, in certi ambienti, per la conoscenza delle sue preferenze (Giuni era lesbica), ma la maggioranza degli spettatori non la seguiva, continuando a preferire l'interprete “leggera” di Alghero o di Limonata cha cha cha. I suoi tormenti non possono essere accostati a quelli più fragili e marcatamente femminili d’una Mia Martini o delle grandi interpreti che Giuni amava, e non ha potuto (o voluto) giocare con l’ambiguità o una pretesa bisessualità alla Nannini, da cui era artisticamente lontanissima. Giuni resta una figura atipica nel panorama musicale italiano».

Felix Cossolo ricorda così la sua amica: «Nel lontano 1983 la contattai per presenziare come madrina al primo compleanno di Babilonia, alla discoteca Nuova Idea di Milano. Partecipò con entusiasmo e con coraggio (vent’anni fa non era facile accettare un invito in un locale gay) e ci rilasciò un’interessante intervista, un coming out un “po’ velato”. In compenso pubblicò il brano Babilonia, in omaggio all’omonima rivista, e nell’86 partecipò al galà Aid for Aids sponsorizzato dal mensile, dimostrandosi sempre disponibile alle nostre iniziative».

 
CLUBBING
PAESE:
Italia
PUBBLICAZIONE:
mensile
INDIRIZZO:
EMT srl Via Schiapparelli 1 - 20125 Milano; Redazione Via Sammartini 23, 20125 Milano - tel/fax 02 66712680
ARCHIVIO CDO:
2003, 1-6. 2004, 1-12.
SITO WEB:
http://www.gayclubbing.it
NOTE:
Nasce a giungo 2003 come allegato di Babilonia, a gennaio 2004 diventa autonomo. Direttore responsabile: Felix cossolo. Direttore tecnico: Luca Stucchi.

Il C.I.G. Comitato Provinciale Arcigay Milano è una associazione di volontariato ONLUS.
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