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Ha vinto un volto siciliano, nato e cresciuto a Torino da una famiglia piemontese che lo ha adottato da quando aveva un anno. Un volto di quelli che avrebbero attratto l'attenzione di Pier Paolo Pasolini, sebbene Anastasio Micono abbia uno spiccato accento torinese, testa torinese, amici e amori torinesi, vita torinese. E nome torinese. Ha vinto uno del Nord con il volto di uno del Sud, la sintesi sexy dell'unità nazionale. Senza che la Giuria lo sapesse (non disponeva di alcun curriculum), ha vinto un promettente porno attore gay, forse un futuro porno divo, forse il primo porno divo gay della nascente industria italiana nel settore. Come sempre accade nei concorsi, la fortuna lo ha aiutato. Per qualche giurato, l'obiettivo di eleggere un ragazzo con una vita del tutto normale, felicemente unito a qualcuno, da presentare a giornali e telecamere quale simbolo familistico e perbene del nostro futuro, non è stato raggiunto. La manifestazione stessa aveva un'impostazione di tipo erotico: quando i ragazzi salivano uno ad uno sul palco, entravano in mutande e maglietta Eros Veneziani, per poi improvvisare un mini strip con tanto di sottofondo musicale e rispondere alle varie domande della Giuria. La strategia prescelta dal patron Corrado Fumagalli ha chiaramente puntato sull'aspetto ludico, trascinando i giurati nel gioco. Tra questi ultimi, la presenza di personaggi come Donatella Rettore, Ivan Cattaneo e molti altri (vedi l'elenco a parte) ha accentuato la dimensione spettacolare del contesto, offerta da un'organizzazione impeccabile, preparata professionalmente dall'Hangar disco club. I direttori delle riviste presenti, che di solito pongono domande legate all'attualità, questa volta hanno volutamente taciuto, lasciando loro campo libero. La Giuria era collocata a grande distanza, circa 30 metri dal palco, oltre lo spazio riservato al pubblico, in un'ottica vicina allo spettatore qualsiasi, non adatta a valutare bene alcuni particolari: viso, occhi, sorriso, così importanti per il giudizio, non erano osservabili. In teoria, avrebbe anche potuto vincere se non Frankestein, il più simpatico e sagomato dei suoi figli. Può essere un criterio. La gara, quest'anno, si è concentrata subito attorno ai tre gruppi regionali più rappresentati, con tre concorrenti ciascuno: campano, torinese ed emiliano. Il primo gruppo aveva un Giovanni Furno, di Benevento, che avrebbe potuto anche vincere, se non fosse che il suo gruppo partiva sfavorito perché aveva già vinto le due edizioni precedenti. Roberto Contu, del gruppo torinese, in realtà unico sardo presente, ha avuto un buon successo dal palco, ma è crollato quando gli è stato chiesto dal co-presentatore Eraldo Moretto di parlare nella sua lingua madre: avrebbe potuto dire qualcosa d'interessante (per esempio invitare il pubblico a firmare per i Pacs!), invece ha lanciato la più classica e spiritosa delle imprecazioni sarde. Errore fatale. Paolo Vannini, di Bologna, ha lasciato una buona impressione di serietà e maturità, meritando il terzo posto, mentre Marco Melchiorri di Modena si è aggiudicato il numero due, "trainato" dal gruppo emiliano, che ha fatto incetta di premi ed è risultato vincitore nella classifica "ufficiosa" dei gruppi regionali. Anche perché, a guardar bene, Anastasio Micono, vincitore di Mister Gay 2003, fa un po' parte del gruppo emiliano, avendo lavorato in una produzione porno della bolognese All Male studio. Come sempre, nei prossimi numeri, Guidemagazine dedicherà ampi servizi non solo ai primi classificati, ma anche ad altri meritevoli di nota. Per esempio, ottime chance aveva Mario Alfonso di Milano, presentato dalla sauna Thermas, ma è stato condannato dal suo spiccato accento americano. Alessio Camillo, di Treviso, che come numero uno è stato il primo a presentarsi sul palco, aveva subito suscitato buone impressioni ma, come del resto Antonio Natali, di Brindisi, numero 21, l'ultimo, è stato un po' sfavorito proprio da quella posizione. I primi e gli ultimi sono sempre i più sfigati. Ad Alessandro Barbi, di Trento, non ha giovato il cognome. Da segnalare, infine, Lorenzo Gaudiano, di Foggia, che si è abbassato lo slip mostrando per qualche secondo il pene. Come sottolineato da Franco Grillini, presidente della giuria, Lorenzo è il primo in assoluto, nella storia di Mister Gay, a togliere tutti i veli. A questo personaggio curioso dedichiamo un articolo a parte. Rispetto agli altri anni, la manifestazione di Mister Gay 2003 ha compiuto comunque notevoli passi in avanti. Tenuta a Parma, nell'Hangar club, ha goduto di momenti emozionanti con l'intermezzo offerto da Donatalla Rettore, osannata da un pubblico mai così numeroso. Dopo la sua esibizione, l'abbiamo vista scendere in lacrime dal palco ed elogiare i ben 21 candidati di Mister Gay, anche loro mai così tanti: "Non è facile presentarsi in mutande e parlare di sé di fronte a tanta gente", ha riconosciuto Donatella. Ha ragione, e noi di Guidemagazine questo particolare lo abbiamo sottolineato più volte. La partecipazione dei ragazzi aumenta ogni anno e non è una questione dell'unico premio in palio, i 3000 euro spettanti al Mister Gay dell'anno: tutti sanno benissimo che è arduo spuntarla e che non basta essere belli. E' importante per passare qualche momento curioso, emozionante, collettivo; solo qualcuno lo considera un trampolino di lancio, ma deve saper tessere le sue relazioni. La macchina messa in moto da Mister Gay inizia mesi prima della serata conclusiva, con i diversi concorsi a carattere locale; in totale, è coinvolto un centinaio di ragazzi, diversi anno per anno; pochi di loro svolgono un'attività legata all'impegno, d'altra parte quest'ultimo non è cosa da tutti. E' notevole che il mondo gay giovanile prenda sul serio il concorso, segnale inequivocabile di una cultura popolare e di massa che avanza, con strumenti propri, anche qui.
I 21 CONCORRENTI In ordine di numero 1) Alessio Camillo, di Treviso, Mr Gay Veneto, eletto al Gossip di Padova 2) Gaetano Arcuri, di Roma, Mr Gay Lazio, eletto al Muccassassina 3) Cristiano Russo di Napoli mister gay Campania dam Madison Street 4) David Palazzo, di Siena, Mr Gay Toscana, dal Mammamia di Torre del Lago 5) Mario Alfonso, di Milano, per la Thermas sauna 6) Mauro Avallone, di Bologna, per la Cappella di San Sebastian 7) Alfredo Ciuffreda, di Pordenone, per Unlaids 8) Anastasio Micono, di Torino, eletto Mr Gay 2003 9) Carlo Renzetti, di Pescara 10) Alessandro Barbi, di Trento 11) Lorenzo Gaudiano, di Foggia 12) Giovanni Furno, di Benevento 13) Diego Nicotra, di Torino 14) Carlo Mantovani, di Milano 15) Giorgio Pagano, di Caserta 16) Luca Lombardi, di Torino 17) Paolo Vannini, di Bologna, terzo classificato 18) Roberto Contu, di Torino 19) Marco Melchiorri, di Modena, secondo classificato 20) Antonio Morana, di Palermo 21) Antonio Natali, di Brindisi
CHI C'ERA IN GIURIA
Onorevole Franco Grillini, presidente Aldo Monchiei, per Eros Veneziani Paolo Rossetti, per Metro sauna Milano Franco Minnelli, per All Male studio Etienne Villa, per aboutgay.com Franco Tozzi, di Hangar disco Roberto Schena, direttore Guidemagazine Giovanni Dall'Orto, direttore di Pride Riccardo Di Salvo, scrittore Salvatore Inguì, primo Mr Gay Italia (1997) Donatella Rettore Ivan Cattaneo Fabrizio Bonino Genny Random La Cristiana Diego e Pedro di Gay.tv Presentatori: Corrado Fumagalli, patron di Mister Gay ed Eraldo Moretto (La Cesira), delle Hostess di volo.
Cristiano Luongo, Mr Gay Italia 2002, ha consegnato il primo premio al neo vincitore.
Sponsor Hangar disco, Parma Eros Veeneziani Metro sauna club, Milano Padova e Venezia All Male studio Aboutgay.com Aboutgay Magazine e All Male nudes Guidemagazine Aut, rivista del Mario Mieli di Roma
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