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PRIDE - dicembre 2002
Indice dei principali articoli del periodico (se il titolo dell'articolo è in azzurro potete cliccarlo per leggerlo)

2002/12/1
Io confesso…
di Andrea Gabrielli
Mentre dai vertici mummificati della gerarchia cattolica continuano a piovere condanne sempre più dure contro gli omosessuali, la società si evolve nonostante loro. I “pastori di anime” devono così applicare, spesso loro malgrado, una dottrina sempre più surreale e fuori dal mondo.
2002/12/1
Ribellarsi paga
Ha fatto discutere molto a Milano un “piccolo” incidente accaduto nella notte fra 17 e 18 ottobre in via Sam-martini, e che ci ha coinvolti.
2002/12/1
Come Amir vide Mohammed nudo.
di Alessandro Golinelli
Racconto di Alessandro Golinelli
2002/12/1
CRONACA ESTERO
Notizie in breve dall'estero
2002/12/1
CRONACA ITALIA DICEMBRE 2002
Notizie brevi italiane
2002/12/1
CRONACA ESTERO DICEMBRE 2002
Notizie brevi dall'estero

 

 
Andrea Gabrielli
Io confesso…
Mentre dai vertici mummificati della gerarchia cattolica continuano a piovere condanne sempre più dure contro gli omosessuali, la società si evolve nonostante loro. I “pastori di anime” devono così applicare, spesso loro malgrado, una dottrina sempre più surreale e fuori dal mondo.

Con un microregistratore nascosto abbiamo cercato di intervistare la voce del clero all’opera, in confessionale. Ci siamo guadagnati un’assoluzione piena, un’assoluzione di quindici giorni, un’assoluzione mediata e un invito a tornare un'altra volta...
Ma è Dio che ha differenti metri di giudizio nel perdonare i gay, o sono i suoi intermediari che sono un po' confusi? Giudichi il lettore che può ancora salvarsi: tanto io, dopo questo pezzo, finirò dritto all'inferno.
Per motivi ovvi, nel ritrascrivere la registrazione ho eliminato qualsiasi riferimento personale al sacerdote e al sottoscritto, ho tagliato quanto non avesse attinenza con l'omosessualità e ho migliorato la comprensibilità del discorso senza alterarne il senso.

L’intransigente - Ego non te absolvo
Il sacerdote è straniero, ha un forte accento americano, ma confessa anche in italiano. Attendo almeno quindici minuti prima di confessarmi perché c’è una lunga coda.

È da tanto tempo che non mi confesso. Saranno almeno otto anni. Non mi confesso perché sono gay e cre-devo che non ci si potesse confessare da questo peccato. Però sono passato da *** e ho visitato molte chie-se e ho deciso di comunicarmi con Dio.
Mmm. [Mugugni e un lungo silenzio]

Non so se in realtà sono pentito perché a casa ho un fidanzato che amo e quindi è difficile, per me, dire “quando torno a casa non lo faccio più”. Credo che per la Chiesa gli atti omosessuali siano vietati e quindi non so se mi può assolvere o non assolvere. Ho fatto anche altri peccati, ma di quelli che fanno tutti. Però è questo il peso più gravoso che sento sull’anima.
[Sospira e fa una pausa di silenzio]. È vero che la Chiesa non accetta l’attività omosessuale, ma non dice che la situazione di essere una persona omosessuale (questa è una inversione sessuale) non è un peccato volontario. Essere omosessuale non è peccato, ma la vita omosessuale è un peccato, secondo la Chiesa. Sarebbe bene vivere ed avere amicizie, sì, ma non l’attività omosessuale.
In America c’era una volta una conferenza di uno psicologo americano specializzato in queste cose, che ha assistito trecento omosessuali che hanno lasciato l'omosessualità e hanno scoperto che non stavano bene e non erano felici di quella situazione.
Lui li aiutava a recuperare, in un certo modo, e tornare alla vita religiosa in un pieno contatto con Dio, attra-verso i sacramenti. Alcuni potevano anche sposarsi dopo la terapia, ma non tutti: metà e metà.

Ma diventavano eterosessuali?
Hanno scoperto che hanno almeno due possibilità dell’orientazione [sic]. Certi casi non sono chiari.

Ho capito.
Certi omosessuali non potevano sforzarsi per scoprire altre forme possibili. E [i novelli eterosessuali] gene-ralmente dicevano anche che funzionavano meglio dopo anni e anni di tentativi in tutte le forme possibili. Di-co questo perché credo che sarebbe meglio anche per te avere la Pace. Ma tu stai con un altro, e adesso non so. Tu torni a casa e sarete ancora insieme, no?

Sì.
Allora probabilmente adesso non so se è reale oppure non è reale, per voi, di vivere nella purezza, anche se insieme.

Ci penserò, perché sento il sesso come qualcosa di naturale... e poi l’attrazione per le donne non c’è proprio.
Per niente?

Per niente. Per cui insomma diventerebbe un po’ difficile, però se lei mi dice che in America è possibile cam-biare, eventualmente ci posso pensare.
Sì, sì, sì. Sì, ci sono varie possibilità, e, sì. Ma non so la situazione qui a ***, e se ci sono centri specializzati buoni che danno certa assistenza. Ma molto dipende dalla decisione [del soggetto]. È possibile. È possibile. Penso che certe amicizie siano necessarie come per tutti, ma i rapporti sessuali non sono necessari.

Ho capito.
Anche se tentazione c’è sempre, ma possiamo vivere senza, e avere vere e reali relazioni con gli altri, que-sto sì.

Ho capito…
…allora sarebbe per te un programma scegliere la vita così, e dopo tornare pienamente nella vita della Chie-sa.

Quindi per intanto non mi può assolvere?
Adesso no, ma pensa su questo.

Va bene ci penserò. Grazie, padre.
Dio ti benedica.


L’ambiguo - Ego te absolvo... ma castità assoluta
La chiesa barocca è vuota. Mi confessa immediatamente un sacerdote sulla cinquantina.

Nel nome del padre [...]
Amen.

Dio sia lodato.
Sempre sia lodato.
È da molto tempo che non mi confesso, perché ho commesso un grave peccato, anche reiterato. Sono gay. Tempo fa ho provato a confessarmi a ***, però non mi è stata concessa l'assoluzione. Un sacerdote ameri-cano mi ha detto torna, ma cerca di curarti. Mi sono informato e so che le cure non funzionano. Dall'altra par-te ho letto Bibbia e Omosessualità della Claudiana, che dice che non esiste nessuna condanna dell'omoses-sualità, ma che ci sono errori di traduzione nella Bibbia, e che se di condanna si tratta è per lo sfruttamento della prostituzione maschile e altro. Improvvisamente ho sentito il bisogno di confessarmi e sono entrato in chiesa.
Bene. Non ti mando via di sicuro. Mi concedi di allargare il discorso?

Sì, padre.
La Claudiana è una casa editrice protestante. Propone tesi, anche di tedeschi, di alto livello dottrinale che non sono gli ultimi arrivati per quanto riguarda l'interpretazione dei testi biblici.
Non sono così sicuro che [nella Bibbia ci] siano errori di traduzione oppure no. La Genesi dice che Dio creò l'uomo e la donna perché si unissero fra loro. Questa primordiale distinzione e cesura dei due sessi è chia-rissima. La Legge Naturale vuole che le cose vadano così.
Ora, c'è un problema: non so se genetico, ereditario, culturale e se sia curabile. Ci sono forme di omoses-sualità temporanea curabili, indubbiamente in altri casi si è così perché si è così. Tu come la gestisci?

Io sono in coppia, ho un fidanzato, come una coppia eterosessuale, con lo stesso stile di vita e gli stessi bi-sogni sessuali. Sono convinto che anche l'omosessuale abbia dell'amore da dare e anche se non va nel senso stabilito dalla legge naturale in questa coppia mi sento completo. Non sono promiscuo, molti omoses-suali lo sono.
Il pensiero di una assoluta astinenza non ti ha mai sfiorato? Cioè la possibilità, la capacità di viverla come una cosa buona. Insomma ognuno ha la sua croce: io mi prendo questa. So che è difficile sentirselo dire e sembra anche ingiusto, però non c'è mai stato questo tipo di pensiero?

È un consiglio, quello che si legge. Gli atti omosessuali sono sbagliati, per cui scegli una vita di castità. Ma ci sono pulsioni che non riesco a reprimere. Forse per questo a *** non mi hanno dato l'assoluzione.
Forse per il fatto che avresti continuato a vivere con questa persona. La sua reazione non è sbagliata, anche se ti ha fatto molto male sentirtelo, dire perché chiunque si sente figlio di Dio.

Sono stato allontanato dalla possibilità di ricevere la Comunione, la Grazia...
Perché sei venuto, realmente?

Sento un pungolo, in passato ho fatto il chierichetto, avverto la volontà di tornare a quel periodo. Voglio sen-tirmi pulito.
Questa è una bellissima intenzione, da parte tua. Ma se pensi che vivi insieme ad una persona… di certo non vivrete come fratelli, ed ogni volta che l'atto si ripeterà ti sentirai la volontà di volerti confessare. Come concilieresti le due cose?

Sarebbero inconciliabili: l'unica strada, in effetti, sarebbe la castità, però devo rendere conto ad una persona che amo e parlagliene. Vivere come fratelli è possibile?
Io mi prendo la responsabilità, visto che hai questo desiderio profondo, di darti l'assoluzione, però pensa a quello che abbiamo detto e fatti un esame di coscienza.
Quello che vuoi non deve essere soltanto la nostalgia del passato, ma il Signore ti deve aver messo nel cuo-re un desiderio di ritorno. In futuro ti chiederà delle rinunce, ma se il tuo pentimento è reale e vero non sa-ranno gravose. Non sarà difficile. Che il Signore ti accompagni, perché ne hai bisogno anche tu, come tutti noi.

Grazie, padre.
Passa poi nella basilica e di’ una preghiera come gesto di conversione nei confronti di Dio. Mio Dio, mi pento e [...]

...con tutto il cuore per i miei peccati...
Dio abbia misericordia di te, cancelli i tuoi peccati... nel nome del Padre del figlio... Sia lodato Gesù Cristo.

Sempre sia lodato. Grazie, padre.
Auguri.

Il realista - Ego te absolvo per 15 giorni
La chiesa è fastosa ma il confessionale, dove sono trattenuto per almeno venti minuti in ginocchio, è scomo-dissimo. Il sacerdote è molto anziano.

Buonasera. Nel nome del padre [...].

Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.

Sempre sia lodato. Ho deciso di confessarmi. Da otto anni non lo faccio e non vado nemmeno a messa per-ché credo di non poter essere assolto.
Lo credi?

Sì, perché commetto “atti impuri”. Mi sono informato e sull'omosessualità la Chiesa è chiara. Sono gay e a *** un sacerdote non mi ha assolto. Ho sentito però la volontà di comunicarmi con Dio.
Lei è credente?

Sono rimasto credente, ma c'è stato un punto di rottura...
Rottura. Lei mi sembra… Guardi, verrebbe un pochino lunga: non posso usare tempi lunghi, diciamo che càpitano altri a confessarsi eccetera. Lei prima della rottura praticava, era credente?

Sì ho fatto perfino il chierichetto.
Conosco parecchie persone che si trovano nella sua condizione, persone che, ai suoi tempi, ho anche spo-sato.

Ho capito.
Guardi… [sospira] i problemi sono molto complessi. Io non so di che tipo di omosessualità lei mi parli. Se di quella occasionale, in un certo senso ci cascano quasi tutti, nella pubertà...

No, no, non è occasionale.
Se invece è quella strutturale, è una tendenza piuttosto profonda della persona. Se è di questo secondo tipo, il problema è serio. Molto serio. Se lei ci tiene ad essere un buon cristiano... io le darei due consigli.
Primo: lei resti affidato alla sua fede in Cristo Gesù massimo bene... più andrà avanti negli anni e più si ac-corgerà che nella vita sono molto poche le cose che contano, e per un credente la fede in Cristo Gesù dà senso alla vita...
Oltre alla fede devi tenere salda l'ortoprassi e cioè, la fede e il comportarsi in base a questa fede...

E quindi devo resistere alle tentazioni?
No, è più ampio, il mio discorso. Le darei due-tre consigli.
Primo: lei dica le preghiere al mattino e alla sera, quelle che ha imparato da bambino... [prosegue almeno tre minuti a tessere le lodi delle preghiere].
Secondo: andare alla messa la domenica, che è molto importante...
Terzo: si ricordi che nella pratica abbiamo un solo comandamento, neh: amerai il Signore Dio tu con tutto te stesso, amerai il prossimo tuo come te stesso. In questo comandamento c'è tutta la legge profetica, chiaro?
Detto questo, riguardo al suo problema specifico, che è molto determinante… le faccio presente che tutti so-no sessuati. La sessualità è coestesa all'essere umano, anche per chi non la esercita. Quando ero un giova-ne studente, in seminario, il nostro insegnante ci diceva che il sesto comandamento, la tendenza sessuale, muore un quarto d'ora dopo che siamo morti. Per dire: è estesa. Secondo: non è un male, è una delle ener-gie primordiali... i due istinti sono: mangiare e riprodursi, è quella la struttura fondamentale della persona... e va ben gestita. La può usare anche male, le sembra?

Sì.
... le energie sono di per se positive... ma vanno gestite bene...
Adesso arrivo al caso suo. Se lei ha strutturalmente questa energia, facoltà, ricchezza della sessualità, che si è, diciamo, inceppata, in maniera che non risponde al valore generale, lo deve gestire per quel che è. Ca-pito? Allora come si fa?

Con la castità.
Con la castità, però non ne faccia un problema centrale. Lei non deve consumare tutte le energie a tenere sotto controllo quello, e correggere quello. Le sue energie morali di ortoprassi le deve imbrigliare sul voler bene a Dio e al prossimo. Ma il difetto dell'omosessualità, come il difetto di uno che si masturba permanen-temente o di uno sposato con figli che non ha il senso della famiglia, è che per combattere si lasciano assor-bire tutte le energie disponibili per l'ortoprassi: è sbagliato. Ora, a spostare al primo posto quello che è il se-sto comandamento fa un danno maggiore...

Sì, ma...
Perché uno consuma tutta la sua ortoprassi... e non è più capace di voler bene a Dio o al prossimo, perché non ha più le energie... Abbiamo disponibili una quantità di energie spirituali, se lei le lascia assorbire tutte lì lei è finito...
Io direi, essere omosessuale non è un peccato: è casomai un esercizio al di fuori della funzione generale di questa facoltà, è un comportamento scorretto, la facoltà generativa e unitiva con le persone deve essere in quel senso diversa.
Di conseguenza non ne farei un gran dramma, neh, perché io in una famiglia ho conosciuto… molto stretti, uno ne ho anche sposato… e avevo uno studente di terza liceo, ha tentato un paio di volte di suicidarsi. Ma si può?

No, questo mai.
No, ma per farti capire come si è trovato in un vicolo cieco, ma poi si è sposato e ha un figlio. Per me è gay ancora, neh? La gestisce. Si è dato molto al teatro, lavora... Vede che è riuscito a ristrutturare un pochino. Probabilmente perché non ha consumato tutte le sue energie nel controbattere questa situazione.
Se lei vuol veramente vivere da cristiano buono è una strada difficile. Bisogna avere il pelo sullo stomaco, la capacità di non lasciarsi assorbire da questa situazione.
La primissima cosa che deve fare è mantenere la legge-quadro: preghiera alla mattina... Non deve farsi as-sorbire dal problema specifico, perché impostato così ne caverà il meglio della sua situazione. È una sfida.
Io per esempio [e descrive un suo difetto fisico]: immagini il ridere e il sorridere... Per dire: io direi, lei è zop-po o con una gamba rotta, non cerchi di fare il corridore, cerchi di fare il pittore; lei è sordo, non faccia il mu-sicista ma il pittore; lei è cieco... Cioè: vivere delle proprie risorse, non delle proprie minorazioni...
Non le ho dato la rispostina sì o no. Le ho dato un discorso duro, ma degno di una persona che sappia vive-re...

Va bene, padre.
Siamo in una chiesa dedicata alla Madonna. Per penitenza e per ringraziamento di questa sua confessione dica cinque volte l'Avemaria alla titolare della cattedrale e viva serenamente la sua situazione fuori dall'ordi-nario per i prossimi quindici giorni. O Gesù d'amore acceso...

...non ti avessi mai offeso [...].
Ed ora Iddio ti assolva dai tuoi peccati... nel nome del Padre del Figlio...

Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.

Sempre sia lodato. Arrivederci.
Arrivederci.

L’entusiasta - Ego te absolvo: dov'è il problema?
Entro in un confessionale ultramoderno che non ha separazione fra il penitente e l'intermediario di Dio. È giovane e ha un'aria gioviale. Le suo movenze sono effeminate.

Nel nome del padre [...]

Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.

Sempre sia lodato.
Sono otto anni che non mi confesso e oggi ho deciso di farlo. Non so bene se posso...
Come ti chiami? Quanti anni hai, cosa fai, di dove sei?

Andrea, ho *** anni faccio l'Università e abito a ***. Dicevo che da otto anni non mi confesso e non posso fa-re la comunione perché commetto atti impuri. Sono stato a catechismo ma a 19 anni ho smesso di confes-sarmi e di andare a messa. Gli atti impuri mi impedivano di fare la comunione.
Ma non fai la comunione da otto anni? Non capisco: “atti impuri”?

No. In realtà, padre, sono gay.
Ma ti pare che la cosa sia contraria al volere di Dio?

No, ma per quanto mi hanno detto a catechismo e quanto ho letto sulla stampa gli atti omosessuali sono contro la grazia di Dio.
Siediti, sei teso.
Direi che l'omosessualità non è contro la vita cristiana. Tutto quello che non è buono riceve significato nella Creazione.
L'omosessualità è nata, in un certo senso, da Dio... Non c'è un giudizio contro l'omosessualità; l'orienta-mento sessuale non è un problema: sono così, che cosa posso fare?
Che cosa ci resta a questo punto? Un tentativo personale di dare un significato anche all'esistenza, cercan-do di vivere la sessualità come un bene, dentro il criterio della carità, che è un tentativo per tutti... Lascia sta-re il fatto che uno possa essere gay o non gay... è necessario vivere la propria sessualità in maniera natura-le. Ma chi ti ha detto certe cose?

Comunque ho peccato.
Insomma non vorrei che la cosa ti crei problemi. Insomma, la cosa non ti può precludere una vita cristiana in senso pieno.

L'ho sentito come un allontanamento da Dio e un rifiuto. La Chiesa non mi accetta e chiaramente mi sono informato.
Tu non devi leggere i giornali: hanno sempre una tendenza a sacrificare le cose... Direi che è necessario ca-pire l'amore di Dio verso gli uomini, però c'è anche una verità... San Paolo è chiarissimo...

Sugli effeminati?
È sempre quello, che si cita.

Sì, ma anche la Genesi, e le città di Sodoma e Gomorra…
Sì, ma questa non è una condanna nei confronti di una categoria di persone: entro il piano di Dio c'è l'omo-sessualità... e i momenti di sbandamento e di peccato sono comuni a tutti gli uomini...

Se poi penso ad altri miei peccati cerco di seguire una legge morale, ma sull'omosessualità c'è anche un po' di rabbia: non è una colpa, sono così e posso cercare di astenermi fino ad un certo punto...
Hai un compagno?

Sono fidanzato da due anni.
Di dove sei?

Di ***.
[mi prende la mano e incomincia ad accarezzarmela] Capisco che possano esistere sentimenti, passioni emozioni, ma direi che, anche umanamente, sono cose che non si reggono: ho visto tante esperienze, an-che in confessionale. Certamente c'è un aspetto della vita, certe volte, indomabile, ed è quello delle passioni. Tu la vivi con intelligenza, si capisce: alcune cose non pensarle più. Hai capito?

Va bene, se cadrò mi confesserò, ma ci penserò bene prima.
Cerca di cogliere questa cosa interna del discorso che abbiamo fatto. Insomma, pensaci personalmente e vedi quello che è importante e quello ti senti di fare. Cerca soprattutto, con l'uso della preghiera e la lettura della parola di Dio, di trovare le ragioni in questo senso. E non dimenticare che per ogni peccato c'è il perdo-no. Ti ricordi il Vangelo di domenica scorsa?

Non sono andato a messa.
È peccato grave, come è peccato grave non confessarsi almeno una volta all'anno e comunicarsi almeno a Pasqua: sono i precetti della Santa Madre Chiesa che tendono al bene... [prosegue sul vangelo della dome-nica precedente] le prostitute entreranno per prime nel regno dei Cieli e te lo dice [il Vangelo] perché sono la comunità del pentimento, perché sanno cogliere, nella consapevolezza della propria pochezza, la necessità della conversione.
La condizione di peccatore è quella che meglio, per paradosso, ci fa riconoscere il peccato...

Ma mi può dare l'assoluzione oppure no?
[sbotta] Oh, per carità perché, perché no?

Non so che dire, la ringrazio.
[continua a stringermi la mano] ...Non è facile andare a confessarsi e dire cose così, il prete deve saper ac-cogliere...

In effetti è imbarazzante guardarci in faccia ma almeno so di parlare con una persona.
Come prete sono qui per accogliere e per mostrare l'amore di Dio: se hai qualche difficoltà scegliti un con-fessore che ti conosce e ti segue.

Va bene.
O Gesù d'amore acceso...

...non ti avessi mai offeso […]
Dio padre di misericordia che hai riconciliato... ti conceda mediante il ministero della Chiesa il perdono e la pace. Nel nome del Padre […].

Amen e grazie, padre.

 
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