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19.6.03
c/o UNA Hotel TOCQ - Via A. de Toqueville, 7/D - Milano
LA NUOVA FAMIGLIA
Presentazione delle proposte
di Legge per i nuovi modelli di unione civile
Intervengono:
On. Franco GRILLINI (DS)
Avv. Stefania SANTILLI
Avv. Alessandra
Coordina:
Amedeo Patrizi
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| Dopo una presentazione del tema
e dei relatori da parte di Amedeo Patrizi, membro del Comitato
Organizzatore Pride Milano 2003, interviene l'On. Franco Grillini
con un escursus dettagliato e ricco di aneddoti significativi
sul percorso, iniziato ai tempi dell'inaugurazione del Cassero
di Bologna del 1982, della tematica del "riconoscimento
delle convivenze di fatto" all'interno del movimento
glbt. Nel congresso di Arcigay del 1985, le convivenze sono
ancora al 7° posto (e con la postilla di problematica
sperimentale) nella scaletta dell'odg. Dal 1992, con la prima
proposta legislativa di Arcigay e a Milano la prima cerimonia
pubblica di matrimonio omosessuale, la tematica entra a pieno
titolo tra gli obiettivi principali del movimento gay. Col
lavoro svolto negli anni successivi dalle organizzazioni glbt
e con le conquiste legislative di quasi tutti i paesi europei,
le unioni civili omosessuali sono diventate oggi patrimonio
della cultura sociale di tutto il nostro paese, come dimostra
l'inchiesta Eurispes pubblicata questo mese, dove il 64% dei
giovani approva la legalizzazione delle coppie omosessuali.
Oggi gli ostacoli maggiori all'ottenimento di una legge su
questa materia provengono da una classe politica conservatrice
(e condizionata dal Vaticano) che purtroppo governa il nostro
paese. Per questo motivo, afferma Grillini, il movimento gay
deve farsi promotore di una battaglia di civiltà e
di libertà, una specie di rivoluzione culturale basata
sulla considerazione che oggi il 60% della popolazione italiana
vive in situazioni ed esperienze che sono fuori dalla famiglia
tradizionale e sono prive di qualsiasi tutela legale. Oggi
serve una nuova idea di familiarità, che superi quella
basata solo sulla consanguineità, che porti solidarietà,
affettività e cura dove ora troviamo solitudine, abbandono
e paura. Serve un pluralismo di istituti giuridici corrispondente
ai mutati costumi sociali. Gli avvocati Stefania e Alessandra
hanno poi analizzato la problematica legale in materia con
tutte le situazioni di grande disagio ed ingiustizia che oggi,
mancando leggi e normative specifiche, sono affidate solo
al sentimento personale del giudice. E' stato poi in particolare
sottolineato come la giurisprudenza possa diventare un nostro
potente alleato in questa battaglia se sapremo utilizzare
tutti gli strumenti che essa ci offre (vedi contratti di convivenza,
patrimoniali, assistenziali, ecc.). |
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