
PRIDE MILANO 2005
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HOME > PRIDE MI2005 PRESENTAZIONE |
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La manifestazione è prevista nel pomeriggio di sabato 4 giugno 2005.
Il Pride village e altri eventi sono previsti dal 1° giugno (inaugurazione) fino al 19 giugno 2005.
Visita il sito originale del PRIDE MILANO 2005
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| COMUNICATO STAMPA DEL COORD. ARCOBALENO MILANO |
Milano, 12 febbraio 2005
Lesbian-Gay-Bisexual-Transgender
PRIDE MILANO '05
manifestazione nazionale
Il Coordinamento Arcobaleno GLT di Milano, che riunisce le maggiori organizzazioni lesbiche, gay e transgender milanesi, dopo aver accettato la proposta lanciata dalle strutture nazionali di Arcilesbica e Arcigay, di organizzare una grande manifestazione nazionale a Milano caratterizzata dalla rivendicazione di una Legge che riconosca le coppie omosessuali, ha redatto il manifesto politico del LGBT Pride Milano '05 sotto l'insegna di uno slogan inequivocabile:
PACS! Patti chiari, amicizia lunga...
Il manifesto, pur non dimenticando tutte le altre richieste provenienti dal Movimento LGBT italiano, propone a tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere, una grande dimostrazione di unità per ottenere il riconoscimento di uno dei tanti diritti a noi negati, primo passo sulla strada del raggiungimento dello status di cittadini italiani a tutti gli effetti.
Chiediamo quindi a tutti: singoli, gruppi, associazioni, movimenti, sindacati e partiti, di sottoscrivere il manifesto e di partecipare numerosi sotto le nostre bandiere arcobaleno alla grande manifestazione nazionale il prossimo 4 giugno.
Le adesioni possono essere inviate via e-mail all'indirizzo: adesioni@pridemilano.org per fax al n° 02.54.12.22.26 oppure per posta ad Arcobaleno - via Bezzecca, 3 - 20135 Milano MI.
per il Coordinamento Arcobaleno GLT Milano
I portavoce del PrideMilano'05
Francesca Polo - 339.57.65.311
Daniele Bocchetti - 339.242.28.80
Paolo Ferigo - 393.333.84.37
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| COMUNICATO DI ARCIGAY ARCILESBICA |
Bologna, 28 settembre 2004
La proposta congiunta di Arcilesbica e Arcigay a suggello di un nuovo patto di consultazione. Una legge sul Pacs obiettivo strategico centrale per le due associazioni. Bologna. Un Pride nazionale unitario a Milano nel 2005. Questa la proposta congiunta che Arcilesbica e Arcigay lanciano al resto del movimento lgbt italiano, come primo atto di un nuovo patto di consultazione stretto tra le due principali organizzazioni omosessuali del paese.
Un grande Pride a Milano, una delle capitali della comunità lgbt italiana, potrebbe essere il momento di raccolta di una grande partecipazione di piazza che mostri una presenza viva della comunità e riproporrebbe con forza la necessità di una legge che riconosca i diritti delle coppie gay e lesbiche, anche in vista della discussione parlamentare sul Pacs (Patto civile di solidarietà).
Il nuovo accordo tra Arcigay e Arcilesbica giunge ad otto anni dalla loro separazione avvenuta nel congresso del ’96. Le due associazioni intendono così rafforzare i loro legami, fra cui oggi c’è la convinzione della priorità strategica di una legge sul Pacs che ponga fine all’anomalia italiana e avvicini il paese all’Europa. L’intento è quello di coordinare gli sforzi per raggiungere questo risultato, confrontarsi insieme col resto del movimento e parlare con più forza all’opinione pubblica italiana.
Tra un mese, dal 28 al 31 ottobre, le due associazioni saranno insieme a Budapest, per la Conferenza di Ilga Europe.
Cristina Gramolini
Presidente nazionale Arcilesbica
Sergio Lo Giudice
Presidente nazionale Arcigay
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| INTERVISTA A PAOLO FERIGO SU GAY.IT |
Paolo Ferigo, presidente dell'Arcigay Milano, saluta con favore la proposta delle associazioni nazionali: «Siamo naturalmente contenti e orgogliosi: organizzare un evento come questo è un onore. Abbiamo già cominciato a buttare giù alcune idee, pronti a dare il via alla loro realizzazione non appena questa proposta venisse accettata» afferma Ferigo, che precisa che un Pride milanese sarebbe stato fatto comunque, perché «la comunità locale lo richiede a gran voce». Riguardo all'ipotesi di un Pride nazionale unico in tutto il paese, Ferigo non è molto d'accordo: «Il nostro circolo ha sempre sostenuto che non è necessario un Pride unico, ma è utile un Pride unitario. Le manifestazioni locali sono importanti, perché cambiano la situazione locale in maniera profonda, come è avvenuto quest'anno a Grosseto. Se poi l'idea del Pride unico nasce dall'esigenza di creare numeri maggiori riducendo le occasioni, credo che sia sbagliato: se non riusciamo a portare le persone nelle varie manifestazioni, cosa ci fa pensare che siamo in grado di portarle in una manifestazione unica?»
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PrideMilano2005 - Manifestazione Nazionale
COMUNICATO DEL C.I.G. |
Milano, 01 ottobre 2004
Gli organi dirigenti nazionale di Arcilesbica ed Arcigay hanno proposto come sede di una grande Pride Nazionale e Unitario per il 2005 la città di Milano.
Noi del C.I.G. - Arcigay Milano, avendo attivamente collaborato all'organizzazione degli ultimi quattro Pride meneghini, non possiamo che essere orgogliosi di questa dimostrazione di fiducia e ringraziamo il presidente nazionale Arcilesbica Cristina Gramolini e il presidente nazionale Arcigay Sergio Lo Giudice, quali rappresentanti di tutti i circoli affiliati, per aver voluto riconoscere alla nostra città un ruolo politico importante e significativo.
Nelle discussioni che si sono succedute nei mesi passati ci siamo sempre espressi a favore dell’utilità di un Pride Unitario del movimento GLBTQ quale che fosse la sede (Roma o Bologna erano le città candidate) nella convinzione che non fosse di primaria importanza dove farlo ma fosse indispensabile la convinta condivisione di tutto il movimento: Arcilesbica e Arcigay con i loro oltre 50 circoli territoriali e gli oltre 60 ricreativi ne rappresentano già una larghissima parte e una loro indicazione congiunta è già un segnale che riteniamo non possa essere sottovalutato.
Nel nostro proposito di accogliere con orgoglio questa possibile sfida, è assolutamente esclusa la volontà di "unicità" di questo: siamo del parere che in una situazione ideale, ogni città dovrebbe poter esprimere un proprio Pride quale dimostrazione della volontà di libertà e riconoscimento di dignità della propria comunità GLBTQ.
Il principale aspetto rivendicativo della manifestazione legato al riconoscimento delle unioni civili anche per le persone GLBTQ, ci trova già su un cammino avviato nel 2001 e proseguito negli anni successivi.
Auspichiamo, quindi, che tutto il movimento e la comunità possano trovarsi compatti in questa occasione nel rivolgere un chiaro, forte e convinto invito di partecipazione a tutta la popolazione GLBTQ.
Paolo Ferigo
presidente C.I.G. Centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano
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