HOME PRIDE FORUM ANNUNCI FOTO LINK NEWS LIBRI E FILM


PRIDE MILANO 2005
PRESENTAZIONE
MANIFESTO
LOGHI

PRIDE MILANO 2004
EVENTI
PERCORSO
RASSEGNA STAMPA
ADESIONI
IMMAGINI

PRIDE MILANO 2003
MANIFESTO E ADESIONI
EVENTI
PERCORSO
RASSEGNA STAMPA
PROMOTORI
PATROCINI
IMMAGINI

PRIDE MILANO 2002
MANIFESTO
EVENTI
PERCORSO
RASSEGNA STAMPA
PROMOTORI
PATROCINI
ADESIONI
IMMAGINI

PRIDE MILANO 2001
EVENTI
PERCORSO
RASSEGNA STAMPA
PATROCINI
ADESIONI
IMMAGINI

 

 
HOME > PRIDE MI2004 RASSEGNA STAMPA

PRIDE MILANO 2004

COMUNICATI
E RASSEGNA STAMPA

COMUNICATI STAMPA

Milano, 25 maggio 2004

GAY PRIDE MILANO 2004
“Famiglie di fatto… di fatto famiglie ”

Anche quest'anno le vie del centro cittadino saranno percorse dal festoso, colorato e orgoglioso corteo del Gay Pride.

Con un paio di settimana di anticipo rispetto al periodo in cui si è svolto nelle precedenti tre edizioni, il prossimo 5 giugno, nel tardo pomeriggio, da Porta Venezia partiranno i carri musicali contornati dalla popolazione GLBT (gay – lesbian – tras* - bisex) insieme agli amici e tutti quanti si riconoscono nelle battaglie del movimento, per rivendicare i diritti negati alle persone omosessuali, lesbiche e trans, al grido “FAMIGLIE DI FATTO… DI FATTO FAMIGLIE!”

Un grosso punto esclamativo, per sottolineare sempre più la decisa volontà di abbattere le discriminazioni nei confronti delle persone GLBT e ottenere il riconoscimento delle coppie di fatto, è il simbolo scelto quest’anno dal comitato organizzatore e che già ha cominciato ad apparire sui muri cittadini.

Molti gli amici che parteciperanno, da Jo Squillo ad Ivana Spagna, e che porteranno il loro contributo alla manifestazione, come molte sono le adesioni da parte di associazioni, partiti politici e gruppi che si riconoscono nei valori portati avanti dal movimento GLBT.

Lungo il calendario degli eventi, che si apriranno il primo giugno con la festa di inaugurazione per protrarsi fino a sabato 12: mostre, proiezioni, incontri, dibattiti, seminari, feste e concerti.

Il percorso del corteo, concesso dal Comune e dalla Questura sarà lo stesso degli anni scorsi, con una unica eccezione: il corteo non potrà passare davanti al Duomo, simbolo della città.
per il Comitato Organizzatore

Paolo Ferigo



Milano, 26 maggio 2004

IL GAY PRIDE CAMBIA ROTTA
“Famiglie di fatto… di fatto famiglie”

A inizio mattina è giunta la comunicazione da parte della Questura della concessione al passaggio del corteo del gay Pride di fronte al Duomo di Milano.

“Gli impedimenti burocratici e organizzativi avanzati nei giorni scorsi si sono sciolti come la neve, forse grazie al sole che in questi giorni sta finalmente cominciando a scaldare la città.” - dichiara sorridendo Paolo Ferigo, presidente dell’Arcigay meneghino e portavoce del Pride, che prosegue – “ci spiace solo che si sia arrivati a questo solo dopo che la prima notizia aveva scatenato le proteste di tutta la comunità GLBT, e non solo quella, tanto più che il fantomatico problema della contemporaneità della manifestazione degli Hare Krishna era stata già risolta giorni addietro con lo spostamento degli orari di partenza, e che comunque il loro percorso non prevedeva il passaggio in Duomo. Un grazie va a tutti quelli che hanno voluto intervenire a nostro sostegno, l’amarezza resta invece nel leggere interventi di personaggi rimasti nell’epoca della caccia alle streghe.”

Il corteo partirà quindi da porta Venezia alle 17,30 di sabato 5 giugno mentre il concentramento è previsto a partire da circa un’ora prima. Passerà da Piazza San Babila, Via Matteotti, Piazza della Scala, Duomo, Via Orefici, Cordusio, e Via Cusani, fino a raggiungere Piazza Castello dove è previsto l’intervento di Jo Squillo, il primo dei concerti del Pride.

In serata poi tutti alla MetaGaya, l’area dedicata agli eventi che tra il primo ed il 12 giugno si susseguiranno con personaggi della cultura, della politica e dello spettacolo.

Ufficio Stampa

Pridemilano


Milano, 28 maggio 2004
CONFERENZA STAMPA
Dichiarazioni del Presidente di CIG - Arcigay Milano


Le recenti e vergognose affermazioni di personaggi politici milanesi e non, apparse sulla stampa e sentiti su alcuni canali televisivi e radiofonici in occasione della polemica sulla concessione al passaggio del Pride in piazza del Duomo, nonché il dibattito che si è sviluppato tra i cittadini che alcuni giornali hanno riportato segnalando un'alta percentuale di contrari alla manifestazione, che considerano ancora le persone omosessuali malate, devianti, pericolose; la totale mancanza di considerazione delle Istituzioni verso le decine di migliaia di milanesi e lombardi che chiedono il riconoscimento dei propri diritti negati; sono chiari segnali che anche nella "europea" città di Milano la presenza del Pride è più che necessaria.

Le argomentazioni che a Milano "si vive bene", "non ci sono problemi", "gli omosessuali non sono discriminati" ecc. crollano in momenti come questi in cui le vere inclinazioni liberticide e discriminatorie vengono a galla "scappando di bocca" ad alcuni rappresentanti politici più incauti.

Il Pride riesce a fare qualche strappo al velo di omertà che dopo il World Pride i nostri detrattori sono riusciti a stendere a copertura delle nostre richieste ma soprattutto della loro intolleranza. Questo dovrebbe farci riflettere e spingerci a non subire passivamente il condizionamento mentale di chi da una parte tenta di comprarci la dignità in cambio di fantomatici cali delle tasse, e dall'altra troppo spesso si accorge di noi solo in prossimità di elezioni.

Facciamoci vedere numerosi ai Pride, ma soprattutto facciamoci sentire. E diciamo "No! Così non ci stiamo".
Rispondiamo a chi ci vuole corrompere che la nostra vita non è in vendita!
Chiediamo impegni precisi e sottoscritti a chi ci fa promesse! E poi stiamogli addosso perché li mantenga.
Respingiamo il richiamo a dogmi religiosi all'interno dello Stato laico soprattutto da parte di chi respinge quelli di altre religioni!
Pretendiamo il rispetto della nostra dignità da parte di chiunque tenti di infangarci o emarginarci.
Impariamo a rispettarci e a farci rispettare!
E impariamo ad usare il nostro voto, perché loro lo useranno!

Paolo Ferigo
presidente
C.I.G. centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano Onlus

RASSEGNA STAMPA


Trovate 62 corrispondenze:
 

09/06/2004
Gay.tv
On. FRANCO GRILLINI ospite di Selfhelp parla del Pride di Milano
...Dopo aver invitato tutti alla partecipazione italiana ai Gay Pride, oggi è pronto a commentare l'edizione milanese ...
 
07/06/2004
Gaynews.it - Aurelio Mancuso
Dopo il Gay Pride di Milano
Milano alla ricerca di una diffusa comunità gay
 
06/06/2004
Il Manifesto - IAIA VANTAGGIATO
Gay, nozze e polemiche
Bertrand e Stephan sposi a Bègles. Raffarin: «Azione legale contro il sindaco»
 
06/06/2004
ANSA
IN MIGLIAIA SFILANO TRA COLORI E MUSICA AD ALTO VOLUME
Il sapore della vittoria l'hanno avvertito al loro ingresso in piazza Duomo, prima negata, poi concessa, dopo qualche polemica...
 
06/06/2004
L'Adige
Prime nozze gay in Francia
E a Milano in migliaia hanno sfilato per le vie del centro. Alla testa del corteo anche Alessandro Cecchi Paone
 
06/06/2004
L'Unità
Milano, fondamentalisti cattolici contestano la sfilata del Gay Pride
Una grande bandiera della pace ha aperto sabato pomeriggio il Gay Pride 2004 per le vie di Milano...
 
06/06/2004
Il Mattino
L’orgoglio omosessuale sfila a Milano
«Riconoscimento per le coppie di fatto»
 
06/06/2004
La Repubblica
il Gay pride a Milano
Gay pride, migliaia ieri a Milano...
 
06/06/2004
Libertà
Anche Cecchi Paone sfila al Gay pride nel centro di Milano
...Alla testa del corteo numerosi esponenti politici tra i quali Franco Grillini, parlamentare dei Ds, e Alessandro Cecchi Paone,...
 
06/06/2004
Corriere della Sera
GAY PRIDE
...Il giornalista Mediaset, candidato alle elezioni europee con Forza Italia, ha sfilato in testa al corteo, a fianco del deputato Ds e segretario onorario dell’Arcigay Franco Grillini...
 
<< Precedenti   >>|