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INFO DAL GRUPPO
PRESENTAZIONE - Le finalità e il lavoro del gruppo
INCONTRI DEL GRUPPO
2° semestre 2003
1° semestre 2003
LETTERA inviata ai docenti per proposta di collaborazione
ARTICOLO apparso sul Corriere della Sera sull'iniziativa del Gruppo Scuola del CIG
VOLANTINO distribuito in occasione del primo gay pride milanese (giugno 2001)
RASSEGNA STAMPA
Le ultime notizie dal mondo della scuola

 

 

 

 

 

 

INCONTRI DEL GRUPPO
2° semestre 2003

15 DICEMBRE 2003
Il Gruppo Scuola si è riunito nuovamente dopo due settimane e dopo una lunga serie di incontri nelle scuole superiori. Abbiamo iniziato a confrontarci sulle diverse esperienze nei differenti istituti, soprattutto discutendo dell'incontro a nostro avviso più "difficile", tenutosi presso l'ITIS di Corsico la settimana scorsa. Il problema principale è stato quello di mantenere l'ordine e l'attenzione dei ragazzi, che si mostravano volutamente disinteressati e in gran parte omofobi. Comunque riteniamo che l'incontro sia stato molto più utile di altri tendenzialmente più "corretti" nei quali forse il nostro intervento è servito meno, dato il gran numero di studenti/esse dichiaratamente gay/lesbiche nelle scuole che quindi "svolgono il nostro lavoro" prima di noi. Molto positivo invece l'incontro al Liceo Virgilio di milano, il primo incontro "ufficiale" di quest'anno.

Per il futuro, intendiamo potenziare maggiormente i nostri interventi nella provincia, forse ancora lo zoccolo duro dell'omofobia in questa zona. Inoltre ci interessa sapere chiaramente a priori la situazione in cui verremo accolti (aula magna? classe normale? da soli? con altri ospiti? ...) per evitare, ad esempio, di essere affiancati ad una psicologa inesperta (Virgilio). Inoltre, è importante conoscere il numero dei partecipanti: a Brescia, ad esempio, è stato superfluo trovarsi in DIECI (di cui due di noi da milano) per una singola classe; mentre al Carducci ci aspettavamo solo una referente dell'Agedo (una mamma) invece si sono presentati in tre.

Detto questo, vi ricordo i prossimi incontri all'ITC di Corsico, al Boccioni ed al Manzoni di Milano. Riassumo brevemente tutti gli incontri tenutisi
quest'anno:

Liceo Scientifico Vittorini (Mi)
Liceo Mag.Soc.Pedag. Agnesi (Mi)
Liceo Classico Berchet (Mi)
Liceo Classico Parini (Mi)
Liceo Scientifico ... di Brescia (Bs)
Liceo Classico Carducci (Mi)
Liceo Scientifico G. Bruno (Melzo - Mi)
Istituto Tecnico Righi (Corsico - Mi) (due incontri)
Istituto Magistrale Virgilio (Mi) (due incontri)

ed i prossimi:

Istituto Tecnico Commerciale (Corsico - Mi)
Liceo Artistico Boccioni (Mi)
Liceo Linguistico Manzoni (Mi).

A presto una relazione dettagliata di tutti gli incontri!

Prossima riunione: lunedì 22 dicembre. Non mancate perché varrà a trovarci Daniela Ciriello, psicologa di Linea Lesbica Milano, con la quale confrontarci sul tema "figli gay".

Ciao.


6 OTTOBRE 2003
Abbiamo completato la stesura della lettera da spedire a rappresentanti d'Istituto, giornalini e funzione obiettivo delle 120 scuole superiori della Provincia di Milano. Questa lettera verrà spedita entro la fine di ottobre, in allegato al volantino "La scuola delle meraviglie" prodotto da noi lo scorso anno. Speriamo in questo modo di essere ricontattati sia per gli incontri autogestiti che (incrociamo le dita!) per gli incontri ufficiali.

Entro la prossima settimana dovremmo avere completato anche la cartolina da distribuire nei punti di aggregazione giovanili (dai centri sociali ai bar o
negozi) in cui si pubblicizzano sia il Gruppo Scuola che il Telefono Amico del CIG.

Il nostro intento resta duplice: entrare in via "ufficiosa" tramite gli studenti nelle autogestioni e cercare di entrare in via "ufficiale" nelle assemblee d'Istituto o nelle riunioni di più classi.

Per quanto riguarda le autogestioni, è importante entrare in contatto con i collettivi studenteschi ancora presenti nelle scuole superiori di Milano, che si riuniscono generalmente presso il centro sociale Vittoria o Il Cantiere.

23 SETTEMBRE 2003

La scuola è iniziata, ed ottobre è il mese propizio per farci conoscere da studenti e professori. In quale modo? La decisione che è stata presa è quella di seguire quattro canali principali:

. gruppi studenteschi: contattare Unione Degli Studenti e Collettivo Studentesco per diffondere il nostro materiale ai rappresentanti scolastici eletti da queste liste ed alle riviste pubblicate . professori: contattare i sindacati docenti per diffondere il nostro materiale, eventualmente per mezzo dei bollettini di informazione dei professori . ragazzi: utilizzare Internet per pubblicarci tramite siti frequentati da studenti (come studenti.it) e da gay (come gay.it) con messaggi nei forum o accordi diretti coi gestori dei siti . studenti: inviare una lettera ai rappresentanti degli studenti di varie scuole di Milano.

Questa lettera verrà indirizzata ai rappresentanti degli studenti, ai giornalini d'Istituto ed eventualmente al responsabile salute. Conterrà anche del materiale relativo al gruppo accoglienza ed al telefono amico, come adesivi da attaccare nelle bacheche scolastiche.

Capitolo: formazione interna del gruppo. A breve si terrà un incontro tra il gruppo ed uno psicologo adolescenziale per capire meglio come affrontare il pubblico di ragazzi durante gli incontri

Capitolo: errori da evitare durante gli incontri. Analizzando i vecchi incontri tenuti dal Gruppo Scuola ci siamo resi conto di alcuni errori sistematici, che spostavano il discorso in campi sterili. Ecco alcuni comportamenti consigliati:

- far parlare da subito i ragazzi. E' meglio che si confrontino tra di loro piuttosto che ascoltino una "lezioncina". Per questo l'uso dei cartelloni può essere utile.
- non ribattere alle domande sterili. Spesso le provocazioni gratuite portano via molto tempo all'incontro
- non sentirsi in dovere di giustificarsi! E' fondamentale non aumentare la confusione dei ragazzi con GIUSTIFICAZIONI sul proprio orientamento sessuale e sulle proprie scelte di vita
- spostare l'attenzione dal singolo studente al gruppo. Se da un ragazzo parte un commento spregiativo, non puntare sul mittente in una sorta di processo pubblico, bensì ampliare il discorso, anche in modo ironico (ad
esempio: uno studente dà della checca ad un altro studente; la risposta pronta potrebbe essere "Ehi, ti sbagli, guarda che qui la checca sono io!")
- non essere pietosi o melodrammatici. Non dobbiamo stimolare un sentimento di pietà bensì stimolare tutti i ragazzi (etero e gay) a riflettere sulle situazioni ed i luoghi comuni legati alla sessualità
- riportare il discorso sui binari giusti. Argomenti come matrimonio, adozione, eccetera possono essere trattati alla fine dell'incontro, ma non all'inizio, perché altrimenti i ragazzi non si mettono in gioco, dato che non sono argomenti che li toccano. Molto meglio affrontare prima situazioni
realistiche: il compagno di classe gay, la scuola, i genitori, e così via.

Prossimo incontro: lunedì 29 settembre, ore 21!


16 SETTEMBRE 2003

Nella prima riunione dell'anno abbiamo ridiscusso i due problemi fondamentali del gruppo scuola, ovvero come riuscire a entrare nelle scuole, e cosa dire ai ragazzi.

Per quanto riguarda il primo punto, si tratta di riorganizzare il materiale di presentazione del Gruppo Scuola in modo da pubblicarlo oppure distribuirlo. Alcuni canali possibili: siti gay (gay.it, ..), siti per ragazzi (studenti.it, ..), riviste gay (Pride, ..), riviste per ragazzi (rivista UdS, ..). E' importante riassumere contenuti ed obiettivi del Gruppo Scuola in un breve documento di presentazione per questi ed altri canali.

Per quanto riguarda il secondo punto, una proposta già discussa l'anno scorso è quella di sviluppare l'auto-formazione del gruppo. A questo proposito sarebbe forse il caso di organizzare uno o più incontri tra il gruppo e specialisti dei problemi dell'adolecenza (psicologi ecc..) in modo da essere più preparati ad affrontare i ragazzi durante gli incontri. E' importante arrivare ai primi incontri di quest'anno (ottobre? novembre?) con una preparazione comune, non solamente di COSA dire ma anche di COME dirlo.

COSA dire nelle scuole? La proposta di utilizzare il video "Nessuno uguale" per introdurre le riunioni resta opzionale; può distrarre le grandi aule e soprattutto può non essere disponibile un impianto audio/video adeguato. In passato, stati usati dei "cartelloni" con alcune frasi riguardanti gli omosessuali che aiutano a mettere in luce i controsensi o i luoghi comuni legati ad alcuni pregiudizi. Le frasi in questione erano queste:

1) l'omosessualità può essere trasmessa
2) tutti nascono eterosessuali
3) sul luogo di lavoro è ingiusta la discriminazione in base all'orientamento sessuale
4) le persone omosessuali non dovrebbero educare e/o insegnare ai minori
5) gli omosessuali hanno gli stessi diritti degli eterosessuali
6) è giusto che persone che condividono vita e affetti possano ereditare, visitare il compagno in ospedale o in carcere, subentrare nel contratto d'affitto..
7) scopro che il mio/la mia migliore amico/a è gay/lesbica. Per me non cambia niente
8) non mi crea problemi condividere la stanza durante le gita scolastica, fare la doccia dopo la partita, parlare di sesso..
9) tutti i bambini hanno diritto ad un ambiente familiare sereno (affettività, sicurezza, custodia stimoli)
10) tutti i bambini di coppie eterosessuali sono sereni

L'idea di usare i cartelloni è valida perché stimola subito il confronto tra i ragazzi, quindi probabilmente verrà riutilizzata negli incontri futuri. In linea di massima verranno escluse le ultime due domande, perché c'è il rischio che portino a parlare immediatamente di "grandi problemi" come il matrimonio, l'adozione; problemi che NON DEVONO essere centrali nell'intervento del Gruppo Scuola.

Difatti, obiettivo primario dell'intervento del Gruppo Scuola deve essere quello di mettere in luce i controsensi della paura o del pregiudizio contro l'omosessualità durante l'adolescenza; facendo questo si sprona i ragazzi gay a non sentirsi soli, oppressi, condannati a soffire, e si lasciano riflettere tutti i ragazzi sulle forme di violenza psicologica che ogni giorno vengono utilizzate (anche inconsciamente) contro i ragazzi gay.

E' importante che chiunque intervenga in una scuola sia capace di riportare la discussione su questi punti, evitando di perdersi in grandi discorsi senza fine, come appunto il matrimonio o l'adozione. Allo stesso modo, è bene sorpassare su argomenti come il rapporto tra omosessualità e religione, non perché non vi sia nulla da dire, ma perché non è l'obiettivo principale del Gruppo Scuola.

Ad esempio, ad una domanda degli studenti come "Cosa pensa la Chiesa degli omosessuali?" non è il caso nè di rispondere in maniera accondiscendente (se la domanda è realmente "ingenua"), nè di forzare la mano (condannare in maniera assoluta tutta la religione), nè di assumere un atteggiamento difensivo (come "sì ma.. esistono anche gruppi di omosessuali credenti.."). L'atteggiamento migliore è quello di far notare la domanda fuori luogo (non siamo nelle scuole a insegnare quello che la Chiesa pensa di noi!) in modo sottile (rispondendo anche con un semplice "Non lo so") per poi riportare la discussione sugli argomenti centrali.

Ovviamente, tutte queste discussioni "grandi" possono essere riprese, se il tempo lo permette, alla fine della riunione. L'importante è non cadere immediatamente nel tranello di impantanarsi in contrasti sterili che non portano a nulla.

Bisogna anche ricordare che, se tra 100 ragazzi nell'aula una decina può avere qualche dubbio sulla propria sessualità, poco gli importa di discorsi su adozioni o matrimoni; probabilmente è molto più stimolato dal vedere che non è solo, dal sapere come si può vivere liberamente la propria sessualità, eccetera.

Evitare quindi se possibile introduzioni "a lezioncina" ("I medici dicono questo, noi diciamo questo, ecc..") ma lasciare che le contraddizioni vengano fuori dagli scambi di opinione tra studenti e studenti (ma senza mai perdere il controllo della situazione!).

Durante la prossima riunione proseguiremo con l'analisi degli incontri precedenti (come l'incontro tenuto nella scuola di Corsico, l'inverno scorso), e ci aggiorneremo sulla situazione dell'auto-formazione (si può contattare qualche psicologo? si lavora in collaborazione col Telefono Amico? eccetera..).

 

 

 



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