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DIBATTITO SU GAY.IT E IL BANNER DI BERLUSCONI
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Lettera
di protesta del Circolo Mario Mieli aprire il sito di
gay.it e vedersi la faccia del Cavaliere che ci chiede se vogliamo
pagare meno tasse, non sappiamo ancora se ci abbia sconvolto o
insultato. Non regge la giustificazione dell'attività commerciale; gay.it fa una campagna politica schierata con i candidati gay e questo non è commercio. Anche in un'attività commerciale esiste e deve esistere un'etica; un sito internet fa comunicazione sociale e non può prescindere da un'etica e da una coerenza nei confronti dei suoi visitatori. Il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli chiede che il link al proprio sito venga
eliminato, e in quanto editore della rivista AUT, magazine GLBT
politicamente schierato a sinistra, sospenderà dal prossimo mese di
giugno lo spazio pubblicitario a Gay. It. Tale pubblicità contravviene
allo spirito editoriale della rivista e alla nostra differente visione
su ciò che è politico e ciò che è puramente commerciale. Invitiamo
infine tutti i compagni e le compagne gay, lesbiche, transessuali e
bisessuali a non visitare il sito gay.it fino a quando compare tale
orrendo consiglio per gli acquisti.
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