OMOSESSUALITA'
E POLITICA
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LA DESTRA E I GAY
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Collezione di perle più o meno omofobe
«Il vero vizio
non è quello dei diversi ma quello di Storace, ovvero di chi perde
il pelo, ma non il vizio di una cultura fascista e razzista» Franco
Grillini
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Dichiarazioni di
politici dopo il World Pride 2000
| Umberto Bossi (Lega) |
Il Gazzettino del
11.5.01
Intervista di Alvise
Fontanella |
| - E'
colpa della sinistra se l'Italia fa pochi figli?
«Un po' sì:
quando il fisco ti costringe a scegliere tra viver bene e fare
figli, manca una politica a favore della famiglia. Noi esenteremo
dalle tasse una coppia fino a 22 milioni l'anno, ma fino 32
milioni se ha un figlio, fino a 42 milioni se i figli sono due,
fino a 52 se sono tre. Non faremo come la sinistra, che è
schierata contro la famiglia. È nemica della famiglia
tradizionale, favorisce la cosiddetta famiglia omosessuale, che
non esiste».
- Non esiste.
«No che non
esiste! Al massimo c'è una coppia omosessuale, due persone che
vivono insieme. Lo facciano pure, mica voglio proibirlo. Ma quando
si scrisse nelle Costituzioni che la famiglia è il fondamento
della società, si intende la famiglia tradizionale, quella che
s'impegna di fronte a tutti a crescere i figli, perché i figli
sono il futuro della società. la sinistra sa che distruggendo la
famiglia distrugge l'identità dei popoli. La sinistra, in Europa,
vuole la droga libera, vuole l'eutanasia, vuole la famiglia
omosessuale, l'invasione degli immigrati possibilmente
dall'Oriente. Vuole distruggere i valori tradizionali, la fede
dell'Occidente, l'identità stessa dell'Europa. Dire che la Lega
è il nemico dell'Europa è la grande menzogna della sinistra. Il
futuro dell'Europa sta nella difesa dei valori della civiltà
europea. E il nemico di questi valori è la sinistra».
|
| Gabriele
Albertini (FI) |
da Gay.it del 9.5.01 |
La
Repubblica di oggi riporta una intervista al sindaco di Milano
Albertini in cui si affrontano anche domande relative alla
posizione del sindaco sull'omosessualità. Il giornalista affronta
di petto l'argomento chiedendo ad Albertini quale sia il problema
relativo alle affermazioni di Bossi in cui si sospettava la sua
omosessualità; Albertini replica senza scomporsi: «Non c'è
problema, né l'uno né l'altro. Non sono omosessuale e non lo
sono mai stato». E
aggiunge: «Per quanto mi riguarda continuo a non spiegarmi da
dove vengano fuori le voci su di me, se non forse dal fatto che ho
una compagna che è molto tassativa nel non voler comparire».
Il sindaco in questi giorni è anche al centro di polemiche da
parte di Arcobaleno, il comitato organizzatore del Pride milanese,
per aver concesso Piazza Duomo per una manifestazione di AN dopo
averla rifiutata per il Gay Pride. Nel corso dell'intervista
commenta le sue posizioni riguardo ai gay dicendo: «Il Gay
Pride: non siamo in condizioni di impedire alcunché, né vogliamo
farlo. Ma siamo liberi di dare o meno il nostro patrocinio: e non
lo diamo. Perché l'omosessualità è un atteggiamento legittimo
ma opinabile, che contraddice un principio fondante della nostra
società. E poi che senso hanno queste manifestazioni? C'è quella
degli omosessuali, potrebbe esserci quella degli etero, oppure
quella degli onanisti».
E Albertini
assicura che in quella degli onanisti «ci si riconoscerebbero in
molti: almeno una volta ci siamo passati tutti». |
| Umberto
Bossi (Lega) |
Il
Manifesto 8.5.01 |
| .... A
giro di agenzia il leader del Carroccio che, con la consueta
grazia, non smentisce il suo antieuropeismo: "Sono
decisamente contrario al progetto che la sinistra ha sull'Europa -
tuona Bossi - Un superstato guidato da una banda di tecnocrati e
da quelli che sono contro la famiglia tradizionale e vogliono le
adozioni per gli omosessuali e magari anche dei pedofili. Noi
vogliamo un'Europa confederale". Di cui però, come di
tante altre posizioni leghiste, non c'è traccia nel programma del
centrodestra.... |
| Luigi
Caruso (MSI) |
La
Stampa 8.5.01 |
La
corsa del missino di governo
Il comizio di Caruso: il mio rivale? E’ gay.
TRA Luigi Caruso
e il suo sogno, diventare il primo missino di governo della storia
della Repubblica, e magari il voto decisivo al Senato, c’è
questo signore dal volto democristiano riprodotto sul manifesto,
«il mio avversario più pericoloso», contro cui l’on. Caruso
ha però affinato un argomento politico definitivo: «E’ arruso.
Insomma: gay». Dichiarato? «Noooo. Però lo sanno tutti». E lei
lo dice in pubblico? «Noooo - qui Caruso dà di gomito -.
Alludo». Ecco infatti le sottile allusioni, riferite
stenograficamente dal comizio di ieri a Francofonte: «Il mio
avversario è ambiguo; politicamente ambiguo, e non solo
politicamente. E il suo schieramento non è né carne né pesce,
né uomo né donna». Poi un’impennata: «E cosa ha portato a
casa in dieci anni di governo regionale? Quindici guardiacaccia,
uno e mezzo all’anno». Per il candidato dell’Ulivo, invece, c’è
un altro argomento: «Avete visto che volto augurale? Che faccia
da portafortuna? Lo sapete che al Senato quando lo vedono toccano
ferro?». Arrusi e menagrami. «Ma loro mi chiamano fascista».
Con qualche ragione, si direbbe. Il 28 aprile del ’96, la
settimana dopo la sua elezione al Senato - con i resti: 20% nel
collegio, 60% nella sua città, Pachino, penultimo comune d’Italia
prima di Capo Passero, pomodori e distese di serre di plastica -,
l’on. Caruso commemorò l’anniversario della morte di
Mussolini con messa solenne a Bosco Minniti. E per la celebrazione
della marcia su Roma, tutti al ristorante a Predappio. «C’è
anche un po’ di goliardia in quelle cene - spiega lui -. Nei
paesini c’è ancora chi mi accoglie sbattendo i tacchi e
salutando romanamente. Ma io non mi considero fascista. Missino,
sì. Di destra, sì. Con le idee chiare, sì». Eccome. Caruso è
favorevole alle riforme più azzardate, ad esempio «non ho nulla
contro la parità tra uomo e donna», ma insomma «i matrimoni
misti non funzionano in America, figuriamoci qui, siamo troppo
diversi dai nordafricani, loro hanno altre regole e neanche le
rispettano, si ubriacano, praticano la poligamia, sottomettono le
donne. Be’, questa è un’usanza che si potrebbe recuperare -
dà ancora di gomito il senatore -. Le smancerie con le donne non
funzionano, più le tratti male più ti si appiccicano. E’ che
io sono un gentiluomo e non ne sono capace. Con mia moglie, però,
patti chiari dal fidanzamento: io a lavorare, lei a casa a badare
ai figli», due, Paolo di 20 anni e Francesco di 17. |
| Umberto
Bossi (Lega) |
Repubblica
8.5.01 |
Il
Senatur accusa l'Europa "Tecnocrazia di pedofili"
MILANO - Onorevole Bossi, ancora una volta, lei, per l'Europa,
è l'elemento inaffidabile: Giuliano Amato definisce la sua
posizione come «bizzarra». Il centrosinistra europeo non la ama
quando lei parla di «congiura massonica». «Vorrebbero una
Europa dei tecnofili. Un super stato guidato da una banda di
tecnocrati, dalla grande finanza e anche da quelli che sono contro
la famiglia tradizionale, quelli che vorrebbero dare in adozione
alle coppie omosessuali i bambini». Tecnocrazia, finanza, più
pedofilia, siamo nell'hard. «Che in Europa ci sia un meccanismo
per cui la grande finanza si è alleata con la sinistra per
concentrare il potere in mano alla tecnocrazia è chiaro. Basti
pensare a come in Italia abbiamo ceduto, grazie al governo Amato,
la nostra sovranità alla Commissione europea. Poi per quanto
riguarda il sesso, io non ho nulla contro l'omosessualità. Sono
contro il fatto che si possa dare un bambino in adozione a una
coppia gay, come hanno tentato di fare. Noi siamo per la difesa
della famiglia naturale, uomodonna». Ad Amato cosa risponde.(GUIDO
PASSALACQUA) |
| Ferdinando
Aiuti |
Corriere
della Sera 1.5.01 |
Contro
Zaccaria: «Il presidente Rai se ne deve andare». Contro
Veronesi: «Sul caso Celentano ha fatto male». Contro Rosy Bindi:
«Alcuni punti della sua riforma sono incostituzionali». E poi
gli omosessuali, le liste di proscrizione, la trasmissione del
molleggiato... Non risparmia nessuno il professor Fernando Aiuti,
candidato alla Camera nel collegio Appio Tuscolano per la Casa
delle libertà. Sul palco del teatro Orione, dove Gianfranco Fini
e Domenico Fisichella fanno le presentazioni ai 500 di An, lo
scienziato noto nel mondo per i suoi studi sull’Aids ha parole
per tutti. Anzi, pallottole. Quando prende il microfono per
giurare fedeltà a Fini la voce quasi si incrina, ma in pochi
minuti la sala è tutta per lui ... I ricordi, infine. Madre
Teresa lo implorò di non dire più in tv «quella parola». «Non
sono d’accordo, ma c’è anche la fedeltà di coppia, c’è
l’astinenza...». E il Gay Pride? Va condannato, ma niente
discriminazioni. Poi, a sopresa: «Non è vero che nelle file di
An non ci sono omosessuali». Qualcuno grida «bravo», Aiuti
chiede un applauso, la platea esegue ma non trascina Fini. La
chiusura è tra le ovazioni, con tanto di regalino al presidente:
due foto, Storace che bacia Aiuti e i due insieme, le dita alzate
in segno di vittoria.
(Monica Guerzoni) |
| Roberto
Bussinello (F.N.) |
Il
Manifesto 30.4.01 |
| L'avvocato
Roberto Bussinello, una gioventù nel Fuan, poi nella Fiamma, ha
scatenato qualche applauso quando ha ribadito i concetti fondanti
dell'azione di Forza nuova: l'identità nazionale, che va difesa a
tutti costi per non diventare una terra senza radici come gli
Stati Uniti, la lotta all'immigrazione, che va
"impedita", la lotta contro la criminalità, cioè
contro gli immigrati, e infine la lotta per la famiglia. Se
parlando dell'identità nazionale Bussinello ha raggiunto toni di
insolito lirismo: "Non ce ne frega niente - ha detto - della
cultura multietnica perché a noi interessa la cultura dei nostri
padri, i nostri figli devono imparare questa storia, da Cicerone a
D'Annunzio, Dante, i pittori del Rinascimento", il top l'ha
raggiunto nelle dichiarazioni sulla famiglia "il primo dei
valori". "Non ci interessano - ha detto - le riunioni
degli omosessuali, non devono andare in piazza facendo vedere le
loro aberrazioni come a Roma. Forza nuova sostiene il rapporto
uomo-donna secondo natura" |
| Pino
Rauti (MSI) |
La
Repubblica 29.4.01 |
| Anche
Pino Rauti scende in campo per Berlusconi dicendo che «quella
dell'Economist è una rozza ingerenza nella campagna elettorale».
Gli inglesi, intima il segretario della Fiamma tricolore,
farebbero meglio «a guardare al loro interno». Il motivo? Perché
«nel governo inglese siedono ben quattro gay». |
| Riccardo
Migliori (A.N.) |
Il
Manifesto 27.4.01 |
Convinto
sostenitore della svolta di Fiuggi, da sempre uomo delle
istituzioni ("dove è cresciuta una destra diversa da quella
delle sezioni"), Riccardo Migliori non è certo un
nostalgico. Ma quando gli si chiede cosa è cambiato per lui in
questi anni non ha dubbi. "Io sono sempre quel ragazzo del
'68, con lo stesso fuoco sacro e, soprattutto, gli stessi valori:
la comunità nazionale e locale e la famiglia". Con orgoglio
mostra il manifesto della "Consulta etico religiosa" di
Gustavo Selva che garantisce l'impegno della "destra per la
centralità della famiglia". "Su questo c'è uno
scontro forte in Toscana - spiega il consigliere regionale di An -
Molti comuni di sinistra, a Cascina come a Pisa, hanno legalizzato
le unioni di fatto, sia etero che omosessuali. E questo è contro
la Costituzione. Perché per me ognuno può fare quello che
vuole, ma se non sono un marito e una moglie non possono chiamarsi
famiglia. Tantomeno ottenere i vantaggi sulla casa o
quant'altro".
|
| Francesco
Storace
(AN) |
La
Repubblica 26.4.01 |
Dal Kosovo, dove inaugura due scuole, il presidente del Lazio apre anche un fronte antigay: «Voglio che le tasse pagate dai cittadini vengano utilizzate dai figli dei poveri
e non per pagare i vizi dei diversi». Si riferisce a un altro progetto prossimo venturo: modificare la legge regionale sulla famiglia: «A partire dal primo articolo - avverte il governatore - che equipara ogni tipo di convivenza e che sembra la sanatoria di un abuso edilizio. Perché un omosessuale ha diritto a una casa popolare? Solo per essere un omosessuale? Così diventa una discriminazioneprivilegio».
|
| Roberto
Calderoli (Lega) |
Adnkronos
20.4.01 |
| ... Calderoli
trova ''curioso come le minacce a Berlusconi suscitino dubbi e dileggio, mentre quelle a Rutelli vengono prese immediatamente sul
serio. Chissa' poi quali rischi corre davvero Rutelli. Forse -conclude- quello di trovarsi intrappolato con il motorino in un
corteo di qualche gay pride. E magari non gli spiacerebbe neanche''. |
| Umberto
Bossi (Lega) |
Adnkronos
3.4.01 |
Intervistato
da Famiglia Cristiana, Umberto Bossi delinea il ruolo della Lega
in un eventuale governo Berlusconi.
“La famiglia riguarderà il ministero del Lavoro. E toccherà a
noi perchè altri non ne hanno di esperti di lavoro e pensioni,
mentre noi abbiamo il secondo sindacato del Nord. Altrimenti
facciamo l’errore dell’altra volta, quando mettemmo Mastella,
che non sapeva neppure cosa fosse una pensione. E fu una
tragedia”.
“Il Lavoro -aggiunge il leader leghista - se lo piglia sulla
schiena chi è capace, chi ha l’esperienza. Vedremo: non è che
noi chiediamo e Berlusconi ci dà. Noi chiediamo e Berlusconi ci dà
la devolution. Su lì non scherziamo. Noi riteniamo la famiglia
un punto base della società. Se passa la famiglia omosessuale,
quelle cose lì, il mondo salta per aria”.
|
| Gabriele
Albertini (F.I.) |
Lettera
di risposta ad Arcobaleno che chiedeva il patrocinio per il Pride.
4.4.01 |
| "L'Amministrazione
comunale di Milano è espressione di tutti i cittadini e ne
rispetta i convincimenti personali, i costumi e le sensibilità
individuali. Vi è sicuramente noto che una parte consistente
di cittadini considera inopportune e lesive dei sentimenti
religiosi manifestazioni pubbliche inneggianti all'omosessualità.
Pur condividendo e facendo propria la condanna di ogni forma di
pregiudizio o discriminazione nei confronti delle persone
omosessuali, questa Amministrazione ritiene dunque di non poter
dare il proprio patrocinio alla vostra iniziativa, pur
impegnandosi a dare la collaborazione necessaria per il suo
migliore svolgimento." Gabriele Albertini |
| Gianfranco
Fini (A.N.) |
Corriere
della Sera 24.3.01 |
| Un
sindaco gay dichiarato? Nessun problema, dice Gianfranco Fini, ma
in Francia, non in Italia. Il leader di An, durante un filo
diretto ai microfoni di Radio 24 , interviene sul dibattito in
corso, anche dentro An, sulle candidature di omosessuali. Fini
osserva di non aver trovato «nulla di male» nell’elezione a
sindaco di Parigi di Bertrand Delanoë, politico socialista che ha
pubblicamente dichiarato la sua omosessualità. «Ma credo -
aggiunge il presidente di Alleanza nazionale - che in Italia un
candidato gay avrebbe qualche problema». Il motivo risiederebbe
nell’ostilità dell’elettorato. «Un gay - spiega - avrebbe
problemi con i cittadini che di fronte a un’ostentata preferenza
sessuale del candidato potrebbe dire: perché dovrei votarlo?». |
| Ignazio
La Russa (A.N.) |
Il
Foglio 23.3.01 |
| Per
Ignazio La Russa "la discriminazione e' mettere in lista uno
solo perche' e' gay, negli anni Settanta abbiamo avuto candidati e
dirigenti omosessuali senza alcun problema, erano solo capaci e
bravi camerati". Ad esempio, "il segretario della
sezione piu' 'calda' di Milano in quegli anni era un signore di
cinquant'anni, farmacista e gay evidente, soprannominato Robiolina,
amatissimo dai nostri attivisti piu' duri". Nessun problema,
"noi sapavamo e loro sapevano che sapevamo", ma un
gay in lista in quanto gay "discrimina e basta". |
| Francesco
Storace (A.N.) |
Il
Foglio 23.3.01 |
| "Se
un gay vuole candidarsi la sua condizione non deve impedirgli
questo diritto", annuncia. Poi aggiunge: "E' sufficiente
che sottoscriva il programma in cui si ribadisce che la
famiglia e' quella naturale, secondo Santa Madre Costituzione
fondata sul matrimonio. E che inoltre sottoscriva un progetto
secondo cui possiamo mettere le tasse ai cittadini per mantenere i
figli di famiglie povere e non per pagare il vizio".
Conclusione: "Non ha senso proporre la candidatura di un gay
in questa maniera, a meno che non si voglia candidare un
esibizionista". |
| Enrico
Aimi (AN) |
La
Gazzetta di Modena 15.3.01 |
A
scuola si va per studiare e non a lezione di sodomia con tanto di
proiezione di un video intitolato «Adolescenti e omosessualità»:
è quanto rammenta di nuovo Enrico Aimi, presidente provinciale di
Alleanza nazionale di Modena.
Condanna così l'iniziativa organizzata all'Istituto «Meucci»
con dibattito tra Arcigay e studenti e rende noto che «l'ufficio
legale di Alleanza Nazionale si sta attivando per tutte le
iniziative giudiziarie che il caso impone, non esclusa
l'ipotesi risarcitoria in caso di danno psichico arrecato agli
adolescenti».
«Invitiamo il preside dell'istituto tecnico commerciale Meucci -
è il suggerimento di Enrico Aimi - a revocare l'incontro e a
proseguire il normale corso delle lezioni senza interferire
ulteriormente sulla coscienza di ragazzi minorenni che
potrebbero peraltro subire seri traumi nell'evoluzione della
personalità». In caso contrario, ossia nell'ipotesi in cui
si dovesse procedere con l'organizzazione dell'iniziativa, invita
i ragazzi a «disertare» l'incontro e i genitori a non far
partecipare i propri figli all'assemblea in segno di protesta. |
| Gabriele
Albertini (F.I.) |
Repubblica
8.3.01 |
| «Appoggio
le richieste degli omosessuali, anche se non condivido la loro
scelta di organizzare un corteo. È una manifestazione che,
oltre a poter creare disagio agli altri cittadini, ha una carica
di ostentazione e di sfida che ritengo inutile se non addirittura
controproducente». |
| Rocco
Buttiglione (CDU) |
ANSA
5.3.01 |
| “Il
comportamento omosessuale è tecnicamente indice di disordine
morale”. E’ quanto ha affermato il leader del Cdu, Rocco
Buttiglione ai microfoni di Radio Radicale nel corso di un filo
diretto con gli ascoltatori. Buttiglione ha quindi ribadito di
essere contrario alla manifestazione del Gay Pride in programma a
Milano la prossima primavera: “Una cosa - ha spiegato - è
tutelare il diritto civile di tutti a manifestare liberamente,
altra cosa è promuovere cortei evidentemente provocatori”. Alle
critiche di alcuni radioascoltatori, Buttiglione ha così
replicato: “Tutti sono liberi di chiamarmi bigotto e
intollerante, ma io, altrettanto liberamente, posso definire il
comportamento omosessuale tecnicamente indice di disordine
morale”. “In più - ha concluso il segretario del Cdu -
come credo sia sbagliato manifestare contro gli omosessuali o a
favore dell’orgoglio eterosessuale, credo sia altrettanto
sbagliato farlo per l’orgoglio omosessuale”. |
| Roberto
Calderoli (Lega) |
Repubblica
3.3.01 |
«E se
facessimo una contromanifestazione etero e poi ci contassimo?».
È questo il primo commento dell'onorevole Roberto Calderoli,
segretario Nazionale della Lega Lombarda alla notizia della
manifestazione gay in programma per giugno a Milano.
«Non abbiamo niente contro l'omosessualità come scelta personale»
ci tiene a precisare il segretario leghista aggiungendo poi un
piccolo elenco di no alle richieste, alle tematiche più volte
sollevate dai gay.
«Un bambino deve crescere con un padre e una madre, quindi
siamo contrari alle adozioni a gay o lesbiche. Siamo contrari ai
cortei, alle marce, a queste ostentazioni pubbliche dei propri
gusti sessuali, le manifestazioni narcisistiche che vogliono
provocare e scandalizzare e finiscono per essere carnevalate
goliardiche e di dubbio gusto».
Secondo l'onorevole leghista Roberto Calderoli, il pretesto del
Gay pride milanese è un attacco la destra. «In campagna
elettorale anche una sfilata di questo tipo può essere definita
evento politico e diventare occasione di propaganda. Nel
vocabolario politico c'era la parola trasformismo. Adesso bisognerà
aggiungere il travestitismo»? |
| Riccardo
Pedrizzi (AN) |
ANSA
3.3.01 |
| “Ma
quale centro teologico? E’ un sindacato degli omosessualisti”:
il sen. Riccardo Pedrizzi, vicepresidente dei senatori di AN
chiede al “Centro di studi teologici di Milano, che stasera ha
polemizzato col card. Tettamanzi sul ruolo del diavolo, di
“chiamarsi con il proprio nome”. “Perchè - domanda il
senatore - questa fantomatica associazione di teologi 'eterodossi
non si rivela per quello che è, cioè uno dei tanti sindacati
degli omosessualisti sorti come funghi nel nostro paese negli
ultimi tempi e, in quanto tale, non perde occasione per dare prova
della sua cattofobia aggressiva e intollerante?”. |
| Gianfranco
Fini (A.N.) |
La
Stampa 24.2.01 |
| ...«Non
c’è stata nessuna ingerenza della Chiesa» tuona Fini dal
palco. Ha appena fatto cenno alla catastrofe demografica. Niente
figli, uguale niente famiglia, uguale niente valori. Sui valori
prende fiato. Sui valori, niente moderazione, ma intransigenza.
Per l’esattezza, «sui valori c’è bisogno di una reazione
intransigente». Reazione. Ed è così che all’insegna di questo
rinverdito intransigentismo, An rivendica oggi il proprio
essere un partito reazionario. «Pedofilia, eutanasia, gay pride ,
genetica» elenca Fini. Sì alla famiglia, quella vera. No alle
unioni gay, all’aborto, all’antiproibizionismo: «Nemmeno se
ce lo dovesse chiedere la coalizione». |
| Umberto Bossi (Lega) |
Conferenza Programmatica di AN a Napoli il 25.2.01 |
«Noi
non abbiamo nulla contro le coppie omosessuali, ma se chiedono di
diventare una famiglia allora gli dobbiamo fare un esame. Gli
dobbiamo chiedere quali sono i loro programmi e che fecondazione
c'è». Queste le parole pronunciate da Umberto Bossi a proposito
delle unioni omosessuali in occasione della conferenza
programmatica di AN, tenutasi a Napoli nei giorni scorsi. «La
famiglia non e' una parola di sinistra - ha aggiunto il leader
della Lega - non a caso il governo di sinistra in Olanda ha
riconosciuto le coppie omosessuali». Come a conferma della sua
tesi, Bossi ipotizza che se fosse stata accolta la tesi della
sinistra a proposito della fecondazione eterologa, «magari si
presentava una donna alta due metri e la fecondavano con un ometto
di un metro e venti...». Insomma, conclude il leader lumbard, la
famiglia è quella tradizionale perché «un conto e' la famiglia,
altro conto e' un uomo, una donna e dei bambini e basta».
|
| Francesco
Storace (A.N.) |
Conferenza Programmatica di AN a Napoli il 25.2.01 |
Storace
dichiara che «si parla tanto di omossesuali, ma io pago le tasse
per una societa' che va avanti, si evolve perché ci sono i figli,
non pago le tasse per un vizio».
|
| Gianfranco
Fini (A.N.) |
Conferenza Programmatica di AN a Napoli
Corriere della Sera 24.2.01 |
| Parte
dalla difesa dei valori la relazione (quasi tutta a braccio) di
Fini, e sembra una risposta a chi gli chiede di fare davvero la
destra. «L’espressione "moderatismo" non mi piace -
incalza -, perché nella nostra società quello che serve è
piuttosto decisionismo, scelte nette, il contrario dei compromessi
e degli inciuci». Tanto che il leader di An annuncia che non avrà
paura a farsi definire «politicamente scorretto» da chi pecca di
«lassismo», e per farsi comprendere è pronto con un esempio: «La
famiglia per noi mai potrà essere istituzione diversa
dall’unione tra uomo e donna», perché è il «diritto naturale»
a porre confini alla politica. E dunque è chiaro che sempre
lotta sarà contro quella sinistra che tenta «maldestramente» di
accreditarsi in Vaticano nonostante le posizioni su «aborto,
fecondazione artificiale, gay pride, droga». |
| Francesco
Storace (A.N.) |
La
Repubblica 18.2.01 |
Aiuti
alle famiglie sì, ma non alle coppie di fatto. L’iniziativa
della Regione solleva un nuovo polverone politico, dopo le
polemiche sul bonus scolastico, sullo screening agli immigrati, è
ancora scontro tra centrodestra e opposizione, che parla di «provvedimento
propagandistico» e di «ritorno all’oscurantismo».
Il progetto è firmato da Francesco Storace, che intende
raddoppiare da due a quattro miliardi il fondo per i nuclei in
difficoltà, ma gli stanziamenti andranno solo alla famiglie
legate da matrimonio. «Quei soldi spiega il presidente della
Regione erano destinati persino alle coppie omosessuali, ma ora si
cambia registro, abrogheremo la precedente legge, che stanziava
fondi anche per coppie di fatto». E aggiunge: «La famiglia
che vogliamo aiutare è quella indicata dall’articolo 29 della
Costituzione, quella fondata sul matrimonio». |
| Piergiorgio
Prosperini (A.N.) |
Corriere
della Sera 17.2.01 |
Gay pride, il centrodestra dice no. No al patrocinio da parte delle
istituzione alla manifestazione dell’orgoglio omosessuale che si
svolgerà il prossimo 23 giugno a Milano. E per qualcuno, no alla
manifestazione tout court. L’intervento più duro viene da
Piergianni Prosperini (An). «È l’ennesima mancanza di buon
gusto - dice - della canaglia cattocomunista. Se vogliono essere
diversi lo facciano pure, ma nelle loro alcove». Di più: «Si
vuole porre l’omosessualità come un esempio e un modello. Mai e
poi mai le amministrazioni (Prosperini è consigliere sia in
Comune che in Regione, ndr ) devono dare il patrocinio a chi non
si adegua alla morale e all’etica italiana».
|
| Aldo
Brandirali (F.I.) |
Corriere
della Sera 17.2.01 |
| Sul
Gay Pride milanese Aldo Brandirali (Fi) preannuncia un intervento
in consiglio comunale: «Chiederò a tutti i miei coleghi di
ignorare la manifestazione nella maniera più assoluta». Una
strategia del silenzio nei confronti «di maniaci
dell’esibizione». E tuttavia, il Gay pride 2001 sarà
all’insegna della lotta alle discriminazioni e della parità dei
diritti. «Non esiste lobby più potente di quella dei gay -
sostiene Brandirali - discriminazioni io non ne vedo. E se
comunque ci fossero non è una parata la sede opportuna per
affronatre il problema». |
| Gustavo
Selva (A.N.) |
La
Stampa 25.01.01 |
| "Di
ritorno dall’estero, leggo con ritardo la lettera di Enzo
Palmesano sulla vicenda del «Gay pride». A Palmesano, che
reclama da me delle scuse sul modello Bossi-Albertini, dico che,
evidentemente, non ha ben capito la mia posizione. Io ho criticato
l’esibizione dell’«orgoglio omosessuale» nell’anno del
Giubileo. Per questa mia idea, condivisibile o no, non debbo
scusarmi con nessuno, tantomeno con Palmesano che non ho mai
chiamato con il nome di «Enza» o «Palmesana»." |
| Umberto Bossi (Lega) |
Intervenendo ad un'assemblea di leghisti a S. Angelo Lodigiano
il 2.11.00 |
| Il
leader della Lega Nord ha duramente attaccato il fatto che la
Carta dei Diritti dell'Uomo menziona la "famiglia" e non
la "famiglia naturale", l'unico modello di unione che può
essere inteso come tale. Bossi ha inoltre dichiarato che la Lega
non intende discriminare gli omosessuali, ma non capisce
"quali diritti possano vantare i gay: il diritto di
scambiarsi le mutande, forse?"
|
| Umberto Bossi (Lega) |
Da "La Padania" del 22.10.00 - resoconto di un tour
elettorale in Umbria |
| Contro
le coppie gay: «Non bisogna legittimarle, sennò poi tocca
procurargli la casa, la pensione e quant’altro...». I documenti
preparatori del vertice europeo di Nizza non vanno bene «perché
servono alla sinistra per far passare le sue forzature sulla
famiglia omosessuale. Questi qui vogliono soltanto un clima da
"mutande libere", altroché!». |
| Lega
Nord |
Manifesto leghista affisso per la raccolta firme del 22.10.00 |
| "Firma
anche tu nei gazebo. No! alle adozioni contro natura. Petizione
monito all'Europa. "Adozione per le famiglie naturali e non
per le famiglie omosex". Uniti contro la dittatura del mondo
alla rovescia.
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| Gianfranco Fini (AN) |
da "Repubblica del
16.10.00 |
"Si
dovrà arrivare a non finanziare più la cultura. Fino ad oggi
i finanziamenti sono stati destinati a scopo politico: credo
invece che sia più importante garantire a tutti pari dignità".
Il leader di An lo ha detto rispondendo all'on. Giuliano Pisapia (Prc)
nel corso di un'intervista a Telelombardia, a proposito dei
mancati finanziamenti della Regione Lombardia al Festival del
cinema gay che si tiene a Milano.
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| Riccardo pedrizzi (AN) |
da "Il Foglio" del 8.10.00 |
| I gay,
con rispetto parlando, sono una delle passioni (politiche) del
senatore. Che vede così la faccenda: "Lo Stato non può
ignorare le strutture psichiche della sessualità umana,
rinunciando a essere il garante e il produttore della relazione
eterosessuale". E allarmato avverte: "Riconoscere ugual
valore a tutte le forme d'associazione affettiva provocherà una
grave dissociazione della vita affettivo
sessuale che sarà destrutturante e demoralizzante per gli
individui che non sapranno più come ricollegarsi alla società".
E' un mondo assediato, vicino al baratro della "dittatura del
modello liberatorio e radicale che ha come istanza suprema la
libertà, così come intesa dalla Rivoluzione francese: è lecito
tutto quello che è liberamente voluto".
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| Silvio Berlusconi (F.I.) |
da Gay.it del 28.9.00 |
| Le adozioni ai gay? “No, le coppie gay non danno
garanzie”. Le coppie di fatto? “No, in Italia noi non le
istituiremo”. Queste affermazioni arrivano, nell'ordine, dal
presidente di Forza Italia e leader della Casa delle Libertà
Silvio Berlusconi, e dal suo portavoce Antonio Tajani, entrambi a
Parigi per l’incontro con il Presidente della Repubblica
francese Jacques Chirac. |
| Umberto
Bossi (Lega) |
A Venezia. Da Repubblica del 18.9.00 |
| 'Chi sta con la Lega sceglie le cose naturali, una
famiglia naturale, figli naturali e acqua naturale'
"I poteri occulti hanno tentato di far passare in Europa,
con l'appoggio dei comunisti e delle lobby gay, l'affidamento dei
bambini in adozione alle coppie omosessuali. Non abbiamo niente
contro gli omosessuali, ognuno fra le lenzuola fa quello che
vuole, ma lanciamo un monito alla nuova famiglia Addams. Guai,
Europa! Giù le mani dai bambini, sporcaccioni!"
"I poteri forti sostengono la famiglia omosessuale. Non
possono fare figli, e quindi si scardinano i valori. E la
sinistra, i nazisti rossi, non amano la famiglia tradizionale.
Alleati con i banchieri e i poteri forti, sognano l'utopia. Della
morale unica, della razza unica, della taglia unica, dell'utero
artificiale".
"Il Gay Pride è stato un campanello d'allarme. E finisce
che un giorno ci troviamo le città piene di pistoloni di
plastica".
''Magari - ha ironizzato - se Rutelli organizza un Gay pride
generale qualcuno si puo' anche divertire e magari prendono voti.
Se fosse Carnevale vincerebbero, ma non e' sempre Carnevale''. |
| Umberto Bossi (Lega) |
intervenuto a Chiavari, alla Festa della Liberta' della Lega
Nord il 26.8.00 |
| ''Hanno
iniziato i socialisti - ha detto - negli anni '60 a Milano,
sostenendo la prima casa editrice che ha introdotto in Italia la
pornografia; e' stata poi la volta della rivoluzione sessuale e di
quella femminista, progettata politicamente a tavolino e fatte
passare come fattori culturali. Hanno proseguito gli
psicoterapeuti della sinistra - ha continuato - che professavano
l'individualismo e la felicita' personale dei genitori a discapito
di quella dei figli. Non c'e' bisogno di scandalizzarsi, quindi,
se oggi assistiamo ad orribili casi di pedofilia o vediamo i gay
rivendicare adozioni: esistono responsabili materiali per i gesti
criminali nei confronti dei minori, ma i veri mandanti sono
politici e si chiamano D'Alema e Amato'' |
| Mario Spallone, Sindaco di Avezzano |
da Gay.it del 19.8.00 |
| "Condivido pienamente le affermazioni di
Cucullo. Sono un medico e gli omosessuali sono malati. Per fortuna
non sono contagiosi ma sono comunque contro la morale e contro
l'educazione dei nostri figli". |
| Nicola Cucullo (AN) |
Lettera a Rutelli del 16.8.00 |
| "Condanno il fatto che lei, come sindaco e come
commissario per il Giubileo, abbia promosso ufficialmente questa
manifestazione disponendone finanche il finanziamento con i soldi
dei contribuenti. Come non pensare all'"abominio della
desolazione nel luogo santo" annunciato dal profeta Daniele?
Le vie e le piazze di Roma hanno visto il trionfo dell'empietà e
hanno udito le grida anticristiane dei manifestanti. Note
associazioni omosessuali hanno attaccato specificamente la
famiglia con spettacoli scandalosi, danze erotiche di coppie gay,
veri e propri spettacoli di spogliarelli di pederasti travestiti
da lesbiche e le sfilate di moda gay nelle strade principali di
Roma. Con l'aiuto di Dio è necessario e urgente reagire anche a
questa ennesima provocazione, a questa sfida ben architettata e
preannunciata organizzando una vasta campagna di protesta. Il
presidente Amato non ha fatto nulla per impedire questa ignobile
carnevalata. Sindaco Rutelli, non metta mai più piede a Chieti.
Se per malaugurata ipotesi avesse ancora l'ardire di farlo, mi
creda, troverà un bel corteo di maschiacci, anche di colore,
volontari, che a titolo gratuito sfileranno per le vie della città
alla caccia pacifica dei gay per farli felici senza vaselina. Un
caro saluto cameratesco". |
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