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DIBATTITO SU GAY.IT E IL BANNER DI BERLUSCONI
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Lettera
di Marco Volante del 10.5.01
Quanto a Gay.It pregherei tutti di essere razionali. Ho letto sulle varie mailing list addirittura veri e propri insulti personali a De Giorgi, mentre credo che l'intervento, molto duro, di Paolo Ferigo abbia centrato il problema ma, in qualche modo, ha anche seguito il mio ragionamento iniziale. Il movimento è in grado di esprimere un veicolo di comunicazione indipendente? Per farlo dovremo trasformarci, volenti o nolenti, in imprenditori, cerchiamo di capirlo. E saremo tanto bravi, noi, da non fare errori? Vi rammento che ne facciamo spesso, ma per fortuna non hanno tanto risalto perché non sono sotto agli occhi di tutti. Alessio ha dato anima e corpo per costruire un mezzo che ha, a sua volta, dato una nuova identità al movimento, una possibilità di incontro e di dibattito, spesso ha sviluppato dialettiche aspre tra quelle che si considerano le "parti" del movimento, ma sicuramente ci ha dato un "tetto". Voglio peraltro aggiungere una nota polemica in questo ragionamento che esporrò anche in altre sedi. Avevo pensato di stare fuori da questo giro perché ero, e sono tuttora, convinto che aver accettato i banner berlusconiani sia stato un errore e non avrei saputo difendere, nel merito, una posizione così controversa, d'altro canto non riesco a credere che il movimento faccia così in fretta a rinnegare anni di lavoro (di tutti) per una leggerezza. Nessuno di noi pensa che Alessio sia filoberlusconiano. La realtà è che da sempre è impegnato in prima linea nell'attivismo gay, in quella Pisa che ci ha dato più di un motivo di soddisfazione e più di uno stimolo per rimboccarci le maniche e cercare di imitarne l'energia, da sempre è dirigente nazionale di Arcigay e simpatizzante DS (nessuno è perfetto!). Gay.It è un elemento aggregante del movimento, ha sempre dato spazio a tutte le realtà, anche a quelle che se ne sono inizialmente dissociate, che hanno poi compreso l'importanza del dibattito aperto e della coerenza con i principi di base che informano tutte le nostre lotte, che sono logici e non ideologici. Ciò che deve tenerci uniti è l'amore per la giustizia e le libertà. Questo deve continuare ad essere il collante del movimento. L'irrazionalità che ho percepito in questi giorni è forse giustificata dalla situazione di estrema incertezza sul futuro del movimento per i diritti civili, ma qualunque esso sia non potrà mancare un elemento di coesione, un momento di confronto e di dialogo, a meno di non voler tornare alle presunte autonomie di pochi anni fa, alla penosa farsa della lotta tra chi è più efficiente, puro, militante, rivoluzionario. Non accetterei che il lavoro di anni di seria e fruttuosa mediazione tesa a riunire il movimento, sfociata nel World Pride, venisse vanificato da un eccesso di superficialità che si è trasformato in errore politico. Se volete sfasciare il movimento, tornare alle caverne (ognuno nella sua naturalmente!), fatelo ma non nascondetevi dietro il capro espiatorio di Gay.It. Visto che nessun'altro lo fa, tocca a me denunciare il pericolo. Purtroppo è evidentemente in atto un tentativo, piuttosto ben armato, di strumentalizzare questa vicenda a vantaggio della tesi che il movimento non debba avere necessariamente un filo continuo di comunicazione, un tentativo di smembrare il movimento che si è appena ritrovato e neutralizzarne l'anima che da sempre cerca di compattarlo, grazie all'insperata occasione di poter attaccare il suo veicolo mediatico Gay.It. Le cose non sono sempre come appaiono e questa volta lo sono ancora meno. Ragionare, fermarsi a riflettere, guardarsi indietro un attimo, non può essere che un bene, troppi errori si fanno in momenti concitati come questi e abbandonare Gay.It oggi, in una situazione così drammatica, a tre giorni dalle elezioni, in mezzo alla campagna elettorale più violenta e ipocrita che abbia visto, sarebbe un errore di cui ci pentiremmo presto. Baci Marco Volante Lettera a Berlusconi di Marco Volante Egregio Onorevole, comunicandoLe il compiacimento di GayLib, l'associazione degli omosessuali liberali, per la scelta di utilizzare il portale GAY.IT per veicolare la pubblicità elettorale di Forza Italia, mi soffermo brevemente su alcune riflessioni cui questa sorpresa mi ha indotto. Pochi mesi fa, rispondendo ad un nostro appello, ostentava una certa sicurezza che la strada dei diritti civili fosse "ormai irreversibilmente tracciata", accennando anche ad una riflessione, che stava maturando nel Suo Partito, che non avrebbe mancato, nel tempo, di portare i suoi frutti. Oggi, portando per la verità un certo scompiglio nel movimento omosessuale, i Suoi banner elettorali campeggiano sulle pagine del più importante portale a tematica omosessuale del Paese. Centinaia di migliaia di accessi, una struttura industriale, collegamenti internazionali e contenuti a dir poco progressisti, nulla di meno che l'avanguardia delle battaglie per i diritti civili. Insomma la Sua propaganda mira al cuore della comunità omosessuale, milioni di cittadini che da sempre sono considerati dalle Istituzioni dei "minus habens", degni di qualche promessa elettorale ma incapaci di pretendere la dignità di cittadini, come se fosse normale che in una democrazia liberale i diritti vengano "concessi" dal sovrano. Auspichiamo che l'interesse per la comunità omosessuale non si limiti al legittimo quanto sterile tentativo di convertire qualche voto incerto, ma sia reale e voglia concretizzarsi con l'incontro delle nostre esigenze e degli atti che la Sua parte politica vorrà produrre, con la coscienza di persone veramente dedicate alle Libertà e non, come sempre più spesso ci accade di vedere, con l'odio e la paura di ciò che non ritiene debba appartenerle, di tutto ciò che non si conforma a presunte leggi naturali che, guarda caso, vengono sempre sbandierate dalla parte più conservatrice, retriva e bacchettona dello schieramento che Lei guida e che oggi ci chiede il voto. Se davvero la comunità omosessuale è oggetto della Sua attenzione, GayLib è a disposizione per iniziare un dialogo costruttivo, per sedersi a un tavolo e ragionare, perché solo con la ragione e non con l'odio e le discriminazioni si può ottenere quel miglioramento della qualità della vita per tutti che in campagna elettorale è, a parole, l'obiettivo unico di tutti gli schieramenti. Sinceramente convinto della urgente necessità di tentare questa collaborazione, in attesa di un cenno e di un invito al confronto, porgo i più distinti saluti. Marco Volante Vicepresidente GayLib |