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DIBATTITO SU GAY.IT E IL BANNER DI BERLUSCONI
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Lettera
di Sergio Viganò al Direttivo CIG
Caro Presidente e componenti del Direttivo, volevo comunicarvi la mia stizza per la mancata presa di posizione del CIG su ciò che è successo su GAY.IT (banner di Berlusconi...) Non so se sia stata una scelta o una disattenzione (o solo un ritardo) ma credo che sia necessario denunciare e dissociarsi da questa scelta (come del resto hanno fatto il Mario Mieli, il circolo Open Mind di Catania, Informagay di Torino, il circolo Pink di Verona e il Cassero di Bologna...di cui condivido pienamente le motivazioni e che non sto qui a ribadire) ed in qualità di iscritto al CIG la esigo. Non si può sempre essere neutrali e visto che il nostro sito è ospitato sulle pagine di GAY.IT chiedo che venga inoltrata una protesta così come hanno fatto gli altri circoli ed associazioni e si valuti l'opportunità di mantenere il sito su quelle pagine. Le motivazioni di De Giorgi sono risibili e non basta che oggi abbia fatto un'editoriale in cui invita al voto "consapevole". Non è vero che i soldi non hanno odore o colore. La faccia di Berlusconi (i suoi alleati sono i leghisti di Bossi, i post(?)fascisti di AN e i neo fascisti di Rauti -ricordate?-...come bene sanno i militanti del Circolo Pink di Verona a cui va la mia solidarietà) è uno schiaffo a tutti quelli che si battono per i diritti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali. Ognuno voterà secondo coscienza e con le sue motivazioni, ma ciò non esime un'associazione che pretende di far politica di prendere posizione su un avvenimento come questo. |