IL DIBATTITO SU GAY.IT E IL BANNER DI BERLUSCONI

Daniele Scalise da Queer-it

Fino ad oggi continuavo a riman dare un mio intervento sul famoso banner di Gay.it. Un po' per pigrizia un po' per noia. Trovo che complessivamente il dibattito che sia la 'sinistra ufficiale' che quella 'marginale' ha aperto nel prima e nel dopo elezioni e' di una modestia spaventosa. Il far ricorso a categorie rassicuranti, a schemi caldi come la coperta di Linus ma altrettanto corti non fa altro che confermare che 'questa' sinistra non poteva che perdere. E non solo per colpa dei D'Alema, dei Bertinotti e dei Veltroni di turno ma anche per colpa di tutti quelli che continuano ad ostinarsi a chiudersi nella propria tana ideologica per coprire la mancanza di idee. Dicevo che non tardavo a intervenire e ora il miracolo: leggo su Queer.it l'intervento di Giorgio Lando che vorrei pregare tutti di imparare a memoria per la sua straordinaria lucidita' e coerenza. Io ho già iniziato a farlo e credo che in un paio di settimane potro' recitarlo a chiunque me lo chieda. Il fatto che ci sia ancora qualcuno che sa ragionare con forza e freschezza e' sicuramente buon segno. Temo, pero', che sara' poco ascoltato. Pazienza. Chissa' se in questi cinque anni riusciremo a diventare un poco, solo un poco piu' adulti.