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DIBATTITO SU GAY.IT E IL BANNER DI BERLUSCONI
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Marco Pustianez da Queer-it rispetto alla polemica sul banner di forza italia: mi verrebbe da dire che uno dei nodi della questione e' l'ambigua commistione tra interessi commerciali e organizzazioni politiche nella recente storia del movimento gay italiano. una commistione che mi sembra particolarmente italiana, ma non vorrei sbagliarmi. il conflitto di interessi va sciolto. io auspicherei una piu' chiara divisione di compiti, anche se la somma totale di ogni visibilita' (anche quella dimostrata dal banner di forza italia su gay.it) va probabilmente a vantaggio di un orizzonte di integrazione gaya (chi la vuole). invece di scandalizzarsi probabilmente bisogna imparare a giocare di contropiede. se forza italia riconosce i gay online come un interessante bacino elettorale, perche' non pubblicizzare agli elettori di forza italia (quelli presumibilmente familisti) che il loro partito gioca su piu' tavoli? scatenare le contraddizioni e i talloni d'achille laddove si manifestano!! eppure mi chiedo: pensa davvero forza italia che puo' chiedere voti ai gay senza promettere nulla in cambio? perche' a tutti gli altri promette e alla nostra categoria niente? un dubbio: forza italia (o il loro ufficio pubblicitario) sa bene che la maggior parte dei gay naviganti ha una fottutissima paura di reclamare in cambio del proprio voto alcunche' ai tavoli della trattativa "la' fuori". cosi' forza italia ritiene che la comunita' gay online puo' essere blandita come target, mentre quella visibile offline puo' essere trattata a pesci in faccia. al dopo voto!!! spero che il centro destra non vinca, ma anche se vincesse e le cose peggiorassero non dobbiamo scoraggiarci: la dignita' sta nella lotta. non nel vittimismo. |