IL DIBATTITO SU GAY.IT E IL BANNER DI BERLUSCONI

LUCKY (Luca Amato)  da Queer-it

Caro Alessio... approfitto di questa giornata di forzato riposo, causa sciatalgia incipiente, per scrivere anche io due paroline in merito al banner di Forza Italia. Giusto per fare un po' di coccodé, come dice qualcuno, qualcuno magari cui non è parso vero di veder legittimate le proprie - assurde - scelte politiche da un episodio, veramente increscioso, come questo. Sono mesi che taccio su QI, pur avendone lette di tutti i colori da parte dei nostri due soloni della destra, ma mai e poi mai avrei immaginato che proprio tu, che per il mondo gay eri un po' la punta di diamante, avresti commesso un autogol così evidente. Mi ritorna in mente la polemica nata al cambio di immagine provocata dall'ingresso di gay.com nella tua società. Già allora qualcuno si lamentò per la perdita di identità che il tuo - nostro - sito andava assumendo, e tu tranquillizzasti tutti dicendo che nulla sarebbe poi realmente cambiato, che anzi, certe scelte avrebbero aumentato di fatto le potenzialità di Gay.it. Complimenti! Se gli obiettivi erano questi, complimenti davvero! Bella scelta dar spazio a chi si dichiara nostro nemico da sempre, e non nascondiamoci dietro la foglia di fico che Forza Italia non è Alleanza Nazionale, o la Lega, che non regge proprio. A parte che, come ha già detto qualcuno, il banner porta direttamente al sito della - sedicente - Casa delle Libertà, ma poi, alla fine, nello schieramento, i fascisti di AN, gli integralisti cattolici del CCD e del CDU, i pasdaran verdi della Lega, ma chi ce li ha messi? Chi è stato se non il Cavaliere a sdoganare dopo anni di - giustissimo - isolamento i fascisti dell'MSI con il viso appena appena ripulito dall'acqua di Fiuggi? Chi ha recentemente riallacciato i rapporti con Bossi, non pago dello scherzetto che il Senatur gli fece sei anni fa (scherzetto che mi auspico ripetibile se proprio dovesse andar male domenica), rimettendolo in pista dopo che di fatto si era autoeliminato dalla politica italiana con i deliri sulla secessione e sull'Europa dei pedofili (cioè l'Europa che difende i diritti civili degli omosessuali), con la certezza che la sua presenza agli avrebbe consentito stavolta di vincere le elezioni? Sempre e solo lui. Lui che per sete di potere scenderebbe a patti con chiunque - Rauti, ad esempio... -, pronto ad affermare tutto e il contrario di tutto, pronto a destabilizzare la politica italiana, a monopolizzarne l'economia, a condizionarne i giudici con prossime scelte politiche - inaudito questo -, in poche parole, a comprare tutto quello che sia possibile comprare con il suo - lecito? - immenso patrimonio. E ha comprato anche te. Ci sei cascato in pieno, giocando con lui in questo enorme Monopoli, dove vince solo chi ha più soldi; e tu hai perso caro Alessio, perché di fatto hai venduto l'anima - laica, si intende - al nostro più grande nemico, per i soliti, miseri, trenta denari. Mi auguro solo di non vedere anche te, un giorno pentito, fare la stessa fine di chi, tempo fa, vendette le sue idee per denaro...

LUCKY (Luca Amato) da Queer-it 19.5.01

Caro Alessio... Mi dispiace leggere questa tua ultima. L'impressione che ho di te in questo momento è di una persona che tenti in tutti i modi di arginare un fiume in piena proponendosi con il suo fragile corpo quale inutile barriera contro i flutti impetuosi. Sarà un caso che tutti i leader del movimento gay hanno preso le distanze da te? E non parlo solo della "pasionaria" Imma Battaglia (a proposito, la finiamo con 'sto tiro al piccione su 'sta povera crista che si fa un mazzo così per combattere le nostre battaglie?), ma persino di Sergio Lo Giudice, di cui è nota la moderazione (fra l'altro, le tue dimissioni mi sembrano un atto dovuto...), o Beppe Ramina, uno dei padri del nostro movimento, o i tanti responsabili dei vari circoli gay del territorio nazionale. Ebbene, possibile che tu solo abbia ragione, e che tutti noi si stia sbagliando? Non credo! Tu hai scelto la via del profitto, legittimissima, ma non pretendere che noi la si accetti. L'azienda è la tua, e forse sbagliavamo noi gay che la sentivamo anche un po' nostra. Tu hai deciso di saltare sul carro dei vincitori, e magari non sei neppure il solo, ma molti di noi continuano a vedere il Cavaliere come fumo negli occhi; sarà forse perché lui e la CEI vanno così d'accordo (persino il signor Carol Woytila si è sentito felice per questo risultato), o perché il suo vice sarà un certo sig. Fini, o anche perché il suo ministro dell'istruzione sarà il prof. Buttiglione, mentre ministro diventerà persino Gasparri, noto a Roma quale picchiatore fascista mai troppo tenero con noi "schifosissimi froci", o non fosse altro perché non dimentichiamo che nei proponimenti del signore in questione cui ti sei "venduto", come primo obiettivo c'è proprio il NON riconoscere certi nostri diritti fondamentali. E abbi almeno il pudore di non offendere la nostra intelligenza nascondendoti dietro la foglia di fico che Forza Italia non è Alleanza Nazionale. Abbi almeno il coraggio delle tue scelte e ammetti che è stata solo una questione di denaro. Almeno così, non dico la faccia, ma forse qualcos'altro riuscirai a salvarlo. Con profonda distima...

P.S. Per Ciro, Bart, e Bruno. Nella mia precedente non volevo affatto insinuare che voi tre faceste parte dell'eventuale geniale idea di azzittire per qualche giorno Gay.it. Conosco il vostro impegno e la vostra dedizione; vi ringrazio per quanto fate per questa mailing list.