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cronaca |
Sarto gay ucciso in casa Simone Navarra - IL Nuovo - 24.10-01 |
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L'uomo è stato trovato senza vita sul letto, in un appartamento in via dei Pioppi, nel quartiere Centocelle. Aveva un bavaglio sul viso. Un altro delitto omosessuale sullo sfondo della Capitale. ROMA-Un uomo è stato ucciso nella sua abitazione, in via dei Pioppi, nel quartiere popolare di Centocelle. Si chiamava Benito Giacalone, 59 anni, abitava da solo. E' stato trovato completamente sdraiato sul letto, bocconi, con indosso dei boxer una canottiera e sopra una maglietta a maniche corte, le mani legate alla spalliera con dello scotch da pacchi, la bocca tappata sempre con lo stesso nastro adesivo. Sul corpo non c'erano tracce evidenti di violenza. A dare l'allarme, poco dopo l'ora di pranzo, è stato un vicino di casa che ha notato la porta d'ingresso del piccolo appartamento accostata. La dinamica dei fatti fa pensare a un omicidio di natura passionale, forse maturato nell'ambiente gay. La vittima a quanto racconta chi lo conosceva era omosessuale e nel passato aveva anche vissuto con un uomo che presentava come parente. Le indagini però del sostituto procuratore Francesco Piolino e di Bruno Failla, a capo della terza sezione della squadra mobile, al momento lasciano aperte tutte le ipotesi. Benito Giacalone si faceva chiamare "Giorgio" e malgrado abitasse nel quartiere da quasi trent'anni non era molto conosciuto, la maggior parte delle persone lo ricordano soprattutto per la sua passione per gli animali e per le piante. In casa a fargli compagnia aveva due tartarughe e sei cani, uno Yorkshire di sua proprietà e "in affidamento" anche una cagna del vicino benzinaio di via dei Pioppi che aveva partorito da poco quattro cuccioli. Una stanza dell'appartamento era poi lasciata agli uccelli, canarini e fringuelli, che tra le mura erano tenuti completamente liberi. Quanto tenesse anche all'altra passione, quella del pollice verde, è ben visibile anche guardando dall'esterno il terrazzino del terzo piano, così ingombro di vasi e foglie da somigliare a una serra. Tanto che la vicina del piano di sotto, proprio per questo motivo, aveva con Giacalone frequenti discussioni. "Giorgio" era un sarto in pensione, come racconta l'ex amministratore del condominio, Paolo Labate. E' lui quasi a confermare l'omosessualita discreta della vittima, un uomo minuto che come unico vezzo aveva quello di tingersi talvolta i capelli. Il negozio di sartoria, fino a una ventina di anni fa, si trovava in via di Tor de' Schiavi, poco lontano da Centocelle. Poi però quell'attività era stata sostituita da un servizio di toeletta per cani. Una volta interrotta anche quella aveva cominciato a lavorare come insegnante di taglio e cucito presso un istituto. Poi era andato in pensione e si era ritirato da qualsiasi attività. Negli ultimi tempi, infine, si era avvicinato alla comunità dei neocatecumenali, e il martedì e il venerdì frequentava la parrocchia di zona di San Felice da Cantalice, che è un punto di riferimento per tutti gli abitanti della zona. Chi lo conosceva bene, come il benzinaio o il fruttivendolo, stenta a credere quanto sia accaduto: "E' impossibile - spiega il primo - Una persona così gentile ed educata. Chi poteva volergli del male? Giorgio era sempre dalla parte dei deboli e degli indifesi, raccoglieva le bestie in strada, le curava. Un uomo d'oro. Molto riservato. Forse ha dato aiuto alla persona sbagliata e per questo ha pagato". Gioia, una ragazza che da cinque anni abita nello stessa palazzina, spiega: "Stamane non lo abbiamo visto. Poi, mi hanno detto quello che è successo. Un dramma. Povero Giorgio, non sapeva fare male a una mosca. Mi dispiace tantissimo. Condividevamo l'amore per gli animali. Ora chi si prenderà cura dei suoi animali?". Una delle due sorelle arriva in lacrime e non dice nulla. Ha gli occhi pieni di lacrime, il volto rosso, l'aria di chi non sa spiegare quel che è accaduto. Più tardi agli investigatori dirà solo che domenica scorsa Benito era andato a pranzo da lei e che era stato tutto tranquillo. Per gli inquirenti il lavoro non sarà facile. Le strade percorribili sono molte. Nulla a quanto sembra è stato rubato e non ci sono segni evidenti di colluttazione e la casa appare in ordine. Ma in fondo a tutto c'è il modo con cui è stato trovato. Lo scotch da pacchi che aveva sulla bocca lasciava scoperto il naso e permetteva quindi, in teoria, di respirare. Però lui, per qualche motivo, l'altra notte ha smesso di farlo. |
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