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T  Omofobia

Firenze - "Nei giardini di viale Malta va di moda pestare i gay"
GIANLUCA MONASTRA - La Repubblica -24.6.01
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E gli omosex chiedono un numero verde La denuncia di un giovane aggredito da una decina di ragazzi

 «NON sono un trans e lì in quei giardini dove mi hanno picchiato le spedizioni punitive sono ormai un'abitudine, si ripetono quasi ogni notte». Trentadue anni, fiorentino, i segni del pestaggio ancora addosso, una versione da raccontare sull'aggressione subìta mercoledì sera nei giardini dietro al viale Malta, «zona da sempre frequentata da gay, ma non da prostitute, né trans o travestiti» dice. Il suo racconto inizia da mercoledì notte. «Ero nei giardini insieme a due amici miei. Sì, sapevo che c'erano state delle aggressioni in quella zona, le ultime fra sabato e domenica. Ad uno che conosco gli hanno spaccato il vetro della macchina...All'improvviso si sono avvicinati dei ragazzi, erano tanti, dieci, forse di più. Tutti sui sedici, diciassette anni. Addosso tutta roba firmata, capelli pieni di gel, l'aria da ragazzi di buona famiglia. Ci hanno circondato, poi hanno iniziato ad inseguire uno dei miei amici. Io mi sono messo in mezzo, ho cercato di aiutarlo e lì hanno cominciato a picchiarmi. Calci, pugni, persino una bastonata sulla schiena. Gridavano come se fossero allo stadio, dicevano che quella è zona loro, che non vogliono gente come noi da quelle parti, che se non ce ne andiamo prima o poi ci ammazzeranno». Lui, la vittima, resta in terra, e viene accompagnato al pronto soccorso di Careggi dai due amici. Per lui, molte contusioni (schiena, gambe, testa) e quindici giorni di prognosi. «Quando ho visto che stava scoppiando il casino ho chiesto aiuto, non mi ricordo se chiamando la polizia o i carabinieri. Di sicuro non ho visto nessuno e soltanto all'ospedale ho potuto parlare con una pattuglia». Sull'episodio esiste un rapporto della polizia nel quale, spiegano in questura, «la vittima riferisce che era appartata con una persona dello stesso sesso al momento dell'aggressione». «Ormai - dice Alessio De Giorgi, coordinatore regionale dell'Arci Gay - in quei giardini non ci va più nessuno. Molti raccontano di numerose aggressioni e il passaparola si è allungato in tutta la città. Per questo chiediamo alla questura un numero verde per segnalare episodi simili subìti da omosessuali. In altre città è attivo e funziona bene». E conclude De Giorgi: «Soprattutto vorremmo capire come è stato possibile che la notizia sull'aggressione sia rimbalzata all'esterno così mistificata, addirittura descrivendo il ragazzo come un trans. Non vorremmo che dietro questo atteggiamento ci fosse una sottovalutazione del problema e di questo tipo di violenze».

 

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