| 21 GIOVANI CONDANNATI
AI LAVORI FORZATI PER OMOSESSUALITA'
16.3.03 - Purtroppo la situazione politica internazionale
(siamo alla vigilia della guerra ad un paese islamico, l'Iraq)
ha fatto ancora passare quasi sotto silenzio la pesante ed
assurda condanna del tribunale di primo grado del Cairo. Tre
anni di reclusione con lavori forzati nei riguardi di 21 giovani
egiziani colpevoli di pratiche omosessuali, cioè di
"comportamenti amorali e contro la religione". Sono
state comminate pene ancora più pesanti di quelle emesse
nel novembre 2001 dall'Alta Corte per la Sicurezza dello Stato,
poi annullate parzialmente da Mubarak sotto la spinta delle
proteste internazionali. Oggi abbiamo sentito solo la protesta
di Amnesty International e di Emma Bonino contro un processo
rivolto in pratica a reprimere gli orientamenti sessuali delle
persone. «E´ una condanna durissima, tre anni
sono tantissimi per un´accusa che sostanzialmente è
di disturbo dell´ordine pubblico», ha detto l´eurodeputata
Emma Bonino, commentando la sentenza. «L´omosessualità
in Egitto non è un reato - ha continuato - e anche
per questo la sentenza è inaccettabile. Mi auguro che
gli imputati non si perdano d´animo, facciano appello,
e sfruttino tutte le possibilità offerte dal sistema
giudiziario, accompagnati da una solidarietà attiva
nazionale e internazionale».
Bacio tra Amon e Ramses II
ALTRI 13 GIOVANI OMOSESSUALI ARRESTATI
4.3.03 - Secondo il giornale egiziano Al Wafd, sabato 2 marzo
sono stati formalmente incriminati per aver «praticato
immoralità sessuale» e «depravazione con
uomini» 13 giovani - tra cui impiegati di albergo e
studenti - arrestati lunedì 24 febbraio al Cairo. Rischiano
fino a 5 anni di prigione. Questi 13 arrestati vanno ad aggiungersi
ad altri 19 imprigionati nel solo mese di febbraio, che a
loro volta si aggiungono alle centinaia di perseguiti da due
anni a questa parte, da quando in Egitto è iniziata
la caccia al gay: l'11 maggio 2001, il locale Queen Boat,
un battello ormeggiato sul Nilo
POCHISSIME PROTESTE PER LE GRAVI CONDANNE
17.11.01 - La condanna al processo in Egitto di 23 omosessuali,
motivata, assai apertamente, solo dal fatto che erano omosessuali,
inaudita per un paese civile, non ha sollevato nel nostro
paese le proteste necessarie. Nemmeno la stampa, che pure
aveva pubblicizzato bene le varie fasi del processo, ha avuto
il coraggio di dare alla gravissima sentenza la prima pagina
(tranne pochissime eccezioni, tra cui il Manifesto). Probabilmente
la situazione politica internazionale, con la necessità
di mantenere buoni rapporti con i paesi arabi moderati, ha
influenzato la reazione dei paesi democratici. Se però
possiamo capire l'atteggiamento di istituzioni e governi,
anche se crediamo che "congelare" i diritti umani
sia sempre un gravissimo errore, non riusciamo a comprendere
l'assenteismo del popolo gay, che coinvolto in prima persona
avrebbe dovuto reagire quasi spontaneamente riempiendo le
piazze e le ambasciate egiziane di una civile ma decisa protesta.
Invece alla manifestazione presidio indetta a Roma da Arcigay
Nazionale hanno aderito in pochissimi. E nel resto del paese
quasi nessuna reazione (se si esclude l'invito al boicottaggio
turistico dell'Egitto promosso da alcuni circoli).
Indifferenza o paura?
Dobbiamo escludere l'indifferenza perchè un processo
contro l'omosessualità è un processo contro
tutti gli omosessuali.
Rimane quindi la paura. Diceva Fassbinder che la paura mangia
l'anima. Come dire che ne uccide più la paura della
guerra. E' la paura il nostro vero nemico. Paura di esistere.
IL PROCESSO
30.8.01 - Il processo sta rivelando una situazione di ambiguità
tra modernità e arretratezza, tra povertà, disoccupazione
e superstizione (gli arrestati sarebbero tutti disoccupati
e poveri), tra fanatismo religioso e interessi politici. Diversi
osservatori parlano di un clima di caccia alle streghe, di
lotta contro l'omosessualità, che pur non essendo perseguibile
legalmente è molto osteggiata e rifiutata dalla popolazione
(che la considera un vero e proprio tabù), fatto tipico
delle società basate su una forte repressione sessuale.
Non potendo formulare un'accusa specifica contro l'omosessualità,
le autorità hanno parlato di disprezzo della religione
e deformazione dei versetti del corano (con lo scopo di difendere
l'omosessualità), riti satanici (i capi gestirebbero
un sito internet degli "adoratori di satana" che
vuole diffondere l'omosessualità), atti osceni in luogo
pubblico (cosa che non appare dalle testimonianze), di ricevere
soldi da Israele attraverso una "Agenzia di Dio",
ecc.
Le pene sarebbero fino a due anni per "pratiche sessuali
immorali" (eufemismo per omosessualità), fino
a cinque anni per "formazione di gruppi che hanno lo
scopo di denigrare la religione Islamica, propagandare idee
estremiste e denigrare le religioni monoteiste"
Mercoledì 15 agosto, il giudice ha parlato di "893
fotografie che mostrano gli accusati in posizioni indecenti".
Gli avvocati si sono riservati di esaminarle prima della terza
sessione che avrà luogo il 29 agosto. I giudici hanno
anche detto che ci sarebbero videocassette e parecchi libri
sul Sionismo, senza spiegare cosa c'entrino questi con i capi
d'accusa.
Il processo si svolge in un clima di accuse reciproche, dove
i famigliari degli arrestati attaccano la stampa e i media
perchè portano la vergogna nelle loro case: la corte
ha dovuto separare i parenti con cancellate perchè
durante la prima udienza del 18 luglio avevano insultato e
picchiato alcuni giornalisti e fotografi. Farid al-Dib, uno
dei 50 avvocati difensori ha detto che " i media hanno
condannato gli accusati con una campagna di stampa forsennata
prima di qualsiasi sentenza".
In effetti la stampa egiziana sta facendo molto clamore intorno
a questo processo, titolando a tutta pagina "processo
omosessuale" mentre nessun documento ufficiale accusatorio
parla di omosessualità, non essendo l'omosessualità
legalmente perseguibile in Egitto.
All'estero le comunità gay e lesbiche si stanno mobilitando
e stanno organizzando diverse manifestazioni nelle più
importanti capitali del mondo. Yves de Matteis, della Swiss
gay rights organization Pink Cross., dice: "Vogliamo
dare il massimo risalto alla vicenda per denunciare l'omofobia
e la mancanza di diritti umani in paesi che pretendono di
essere civili".
Rassegna stampa (trovate 49 corrispondenze):
05/12/2003 - *** Arcigay.it Egitto: gay nel web Pubblichiamo parte di un'inchiesta dell'e-zine Cultur-e dedicata alla libertà e alle censure in Rete nel paese nordafricano | 17/11/2003 - *** Sito Web - Cristina Biordi Sotto controllo La polizia naviga per scovare i cybercriminali. In carcere finora solo omosessuali e liberi pensatori | 17/11/2003 - *** Sito Web - Silvia Santoni Strategie di libertà digitale ...Sappiamo bene che le autorità sorvegliano la nostra sezione di “appuntamenti”, e per questo avvisiamo gli utenti del pericolo di essere adescati on line da agenti dell’ordine... | 24/10/2003 - *** Gay.it RaiTre Sicilia parla della Queen Boat Uno dei servizi del settimanale televisivo di Rai Sicilia "Mediterraneo" in onda domani alle 13.20 su RaiTre e' dedicato al tema dei diritti negati con la vicenda della Queen Boat.
| 10/10/2003 - *** Gay.it Appello per libanese gay detenuto in Egitto L'associazione libanese in difesa dei diritti della persona Hurriyat Khassa ha fato appello al governo egiziano affinché liberi Wissam Abyad, un libanese di 26 anni condannato in Egitto.
| 09/10/2003 - *** Il Foglio Ue condanna la campagna di persecuzione contro gli omosessuali in Egitto Il parlamento dell’Ue condanna la campagna di persecuzione contro gli omosessuali in Egitto... | 24/09/2003 - *** Gay.it Egitto: nuovi arresti contro omosessuali Sessantadue uomini presunti omosessuali sono stati arrestati sul ponte Qsr el Nil, un luogo di incontro all'aperto, dalla polizia del Cairo il 28 agosto scorso.
| 29/07/2003 - *** Corriere della Sera Undici omosessuali egiziani assolti per errori procedurali ...Tuttavia, il presidente della corte ha fatto capire che la società egiziana continua ad essere intollerante verso la popolazione gay... | 28/07/2003 - *** Notizie Omosessuali Italiane Egitto: undici omosessuali assolti da corte d'appello del Cairo Ma il Presidente esprime pubblicamente "il disgusto" per i gay
| 21/07/2003 - *** Gay.it Egitto: undici gay assolti "controvoglia" Una Corte d'Appello egiziana ha malvolentieri assolto undici uomini accusati di depravazione abituale per supposti atti omosessuali.
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