di FRANCO GRILLINI su "NOI" del 16.7.01
Il giovane gay ucciso, un’escalation nei delitti contro
gli omosessuali frutto dell’odio e della violenza omofobica.
E’ la prima volta che nella capitale viene assassinato
un omosessuale così giovane. La morte di Alessandro
Bertolini rappresenta una escalation della piaga degli omicidi
antigay. Si tratta di una vera e propria aggressione che non
può non essere messa in relazione al clima di odio
e di calunnia alimentato, in particolare nella capitale, dai
gruppi della destra neonazista. Ormai a Roma e nel resto del
paese non si contano più gli omosessuali uccisi. Solo
nella capitale sono decine negli ultimi 10 anni gli omosessuali
che hanno perso la vita. Si tratta quindi di una vera e propria
emergenza nella quale occorre intervenire per garantire che
delitti di questo tipo non si ripetano.
Recentemente alla Camera dei deputati ho presentato due disegni
di legge contro le discriminazioni e i crimini dell’odio
verso le persone omosessuali. L’obiettivo è quello
di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità
che gli omosessuali non siano costretti a vivere in un clima
di emergenza e di paura intervenendo duramente contro chi
fa del razzismo e dell’omofobia il perno della propria
azione quotidiana.
Domani alle 24 anch’io sarò presente alla commemorazione
di Alessandro Bertolini sul luogo del delitto.
On. Franco Grillini
Pres Onorario ARCIGAY
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