Cari generali…
«Nel 1933, quando abbiamo preso il potere, abbiamo scoperto
l’esistenza delle associazioni omosessuali 1. Queste contavano
due milioni di iscritti. I funzionari incaricati di questo problema
stimavano prudentemente in quattro milioni il numero degli omosessuali
tedeschi.
Personalmente non credo che il numero fosse così elevato.
Penso che non tutti quelli che facevano parte di queste associazioni
fossero omosessuali. E poi sono anche convinto che non tutti
gli omosessuali vi fossero iscritti. Forse ce n’erano
da uno a due milioni, ma certamente non meno di un milione.
Questa è la stima prudenziale che si può fare
in questo campo.
Immaginate voi stessi cosa vuol dire tutto ciò. Secondo
gli ultimi censimenti, in Germania ci sono dai 67 ai 68 milioni
di abitanti e, quindi, 34 milioni di uomini in cifra tonda.
Di conseguenza. abbiamo circa 20 milioni di uomini capaci di
procreare (si tratta di uomini che hanno superato i sedici anni).
Forse ci potrebbe essere l'errore di un milione, ma questo non
è importante.
Se ammetto che ci sono da uno a due milioni di omosessuali vuol
dire che il 7 oppure l'8 o addirittura il 10 per cento degli
uomini sono omosessuali. E se la situazione non cambia, il nostra
popolo sarà annientato da questa malattia contagiosa.
A lungo termine, nessun popolo potrebbe resistere a un tale
sconvolgimento della propria vita e del proprio equilibrio sessuale.
Se voi tenete conto ? cosa che io non ho ancora fatto ?dei due
milioni di uomini che sono morti in guerra (la Prima guerra
mondiale, NdT), e se considerate stabile il numero delle donne,
allora potrete immaginare quanto questi due milioni di omosessuali
e questi due milioni di morti ? quindi un totale di quattro
milioni di uomini ? sbilancino i rapporti sessuali in Germania:
questo provocherà una catastrofe.
Sto per esporre davanti a voi qualche riflessione sul problema
dell'omosessualità. Tra gli omosessuali ci sono delle
persone che hanno fatto proprio il seguente punto di vista:
"Quello che faccio non riguarda nessuno, ma solo la mia
vita privata". Ma non è vero, non è solo
la loro vita privata: il dominio sessuale può essere
sinonimo di vita o di morte per un popolo, di egemonia mondiale
o di riduzione della nostra importanza ai livelli della Svizzera.
Un popolo che ha molti bambini può aspirare all'egemonia,
alla dominazione del mondo. Un popolo di razza nobile che ha
pochissimi bambini ha comprato un biglietto per l'aldilà:
non avrà più nessuno fra cinquanta o cento anni,
e da qui a duecento o cinquecento anni sarà estinto 2.
Oltre a questi problemi di numeri ? adesso ho esaminato solo
questo aspetto ? questo popolo può sparire come Stato
per altre ragioni. Siamo uno Stato di uomini, e nonostante tutti
i difetti che questo sistema comporta, dobbiamo assolutamente
aggrapparci a esso, perché questa è la migliore
istituzione possibile.
Nel corso della storia ci sono stati anche Stati di donne. Certamente
avrete sentito parlare del diritto matrimoniale. Il regno delle
Amazzoni non era una favola: è davvero esistito. Soprattutto
i Frisoni ? e in generale i popoli di marinai ? hanno avuto
delle istituzioni matrimoniali di cui si può seguire
l'esistenza e la traccia fino a oggi. Non è per caso
che agli Olandesi piace essere governati da una regina, o addirittura
che la nascita della figlia di una regina sia accolta con più
entusiasmo della nascita di un figlio maschio. Non è
un fatto strano, ma è il segno di un istinto ancestrale
dei popoli marinai 3.
Da secoli e da millenni i popoli germanici, e in particolare
il popolo tedesco, sono governati da uomini. Però questo
Stato di uomini si sta distruggendo a causa dell'omosessualità.
Secondo me, il difetto principale in materia amministrativa
è il seguente: nel dominio pubblico, nell'esercito, nell'organizzazione
politica e in tutte le altre istituzioni che potete immaginare,
tutti sono nominati a seconda dei risultati ottenuti, senza
tener conto delle carenze umane. Anche la nomina a uno di questi
posti di funzionari così spesso fuori da ogni realtà,
risulta dalla selezione rispetto ai risultati ottenuti: bisogna
aver preso il voto più alto all'esame di Diritto. In
questo caso, la selezione viene fatta in base ai voti affinché
vinca quello che ha raggiunto il punteggio massimo di "1
", poi quello che ha fatto "1 e mezzo", oppure
"1 e un quarto", poi quello che ha "2",
eccetera.
Per quel che riguarda i posti nell'amministrazione e nell'economia,
che sono occupati anche da donne, nessun uomo in buona fede
potrà pretendere che si acceda a essi solo con la qualifica
professionale, perché, siamo onesti, siamo tra uomini,
e quindi possiamo parlare francamente: cercate una stenodattilografa,
e ci sono due candidate, una veramente brutta, cinquantenne,
che batte 300 parole, dunque è quasi un genio nel suo
campo. E poi ce n'è un'altra, carina, di buona razza,
ventenne, che batte solo 250 parole. Certamente prenderete un'aria
seria, o sbaglio?, e troverete mille ragioni molto morali per
scegliere la candidata ventenne che batte meno parole: l'altra
è vecchia e potrebbe ammalarsi più facilmente,
e via di questo passo. Bene, si può ridere, non è
male e non è poi molto importante, perché se lei
è carina non tarderà a sposarsi e, in ogni caso,
un posto di stenodattilografa non condiziona la vita dello Stato.
Ma la distruzione dello Stato comincia nel momento in cui interviene
un principio erotico, e lo dico con la più grande serietà,
un principio di attrazione sessuale dell'uomo per l'uomo quando,
in questo Stato di uomini, la qualifica professionale e il rendimento
non contano più 4. Vorrei farvi un esempio reale. Insisto:
reale! Aggiungo che, secondo me, in tutte le regioni oggi abitate
sulla Terra, nessuna organizzazione ha accumulato tante esperienze
nel campo dell'omosessualità, dell'aborto, ecc., come
la Gestapo in Germania. In questo campo io credo che possiamo
parlare di esperienza.
Il consigliere ministeriale "X" è omosessuale
e cerca, tra i suoi assessori, un consigliere governativo. Però
lui non segue il principio del rendimento. Non sceglierà
il miglior giurista. Non dirà nemmeno: "L'assessore
tal dei tali non è certamente il giurista migliore, però
ha buone votazioni, ha pratica e, quello che conta di più,
sembra essere di buona razza e avere una giusta concezione del
mondo". No. Non sceglie un assessore qualificato, né
di bella presenza. Sceglie quello che è anche omosessuale.
Questa gente è capace di riconoscersi da un angolo all'altro
di una stanza. Quando ci sono cinquecento uomini a una festa
danzante, in una mezz'ora loro localizzano quelli che hanno
la stessa inclinazione. La gente normale come noi non può
capire come tutto ciò sia possibile.
Quindi il consigliere ministeriale sceglie l'assessore che ha
avuto le votazioni più basse e del quale la concezione
del mondo è la più sbagliata. Non gli pone nessuna
domanda sul suo rendimento, malo presenta al direttore ministeriale,
gli canta le sue lodi e presenta la sua richiesta con la dovuta
serietà. Dunque, l'assessore entra in servizio, visto
che al direttore ministeriale non verrà mai in mente
di chiedere informazioni più precise, né di studiare
più attentamente la proposta del consigliere ministeriale:
infatti, lui pensa che questo anziano funzionario propone l'assessore
a causa del suo rendimento. Un uomo normale come lui non può
pensare che questo assessore sia stato scelto a causa delle
sue inclinazioni sessuali. E la storia non finisce qui, perché
l'assessore, che è ormai diventato consigliere governativo,
sta per procedere nella stessa maniera. Se voi trovate un uomo
che ha questa inclinazione in un qualunque posto, e con un potere
di decisione, potete essere sicuri di trovare attorno a lui
tre, quattro, otto, dieci persone o addirittura di più,
tutte con la stessa inclinazione; perché uno trascina
l'altro, e gli uomini normali che vivono con loro sono sfortunati,
sono condannati: possono fare quello che vogliono, ma saranno
comunque distrutti.
Ora vorrei farvi l'esempio di un amico al quale è successo
proprio questo. Il generale SS von Woyrsch, che all'epoca combatteva
in Slesia, era dislocato tra il generale SA Heines e il Gauleiter
Bruckner, tutti e due omosessuali. Bruckner era anche Primo
Presidente 5. Ebbene, Woyrsch è stato perseguitato perché
aveva turbato questa amicizia meravigliosa, e non perché
si sarebbe detto: "Quest'uomo non è come noi"
ma sempre per dei motivi morali, politici, ideologici, per dei
motivi nazionalsocialisti.
Quindi l'omosessualità fa fallire ogni rendimento, ogni
sistema basato sul rendimento; essa distrugge lo Stato nelle
sue fondamenta. A questo si aggiunge il fatto che l'omosessuale
è un uomo radicalmente malato sul piano psichico. È
debole e si dimostra un vigliacco nei momenti decisivi. Credo
che in tempo di guerra possa essere coraggioso di tanto in tanto,
ma nel campo civile questi sono gli uomini più vigliacchi
che si possano immaginare.
L'omosessuale mente anche in maniera malata. Per farvi un esempio,
non mente come un gesuita. Il gesuita mente con uno scopo preciso.
Dice qualsiasi cosa con un'aria luminosa, ben sapendo che sta
raccontando favole. Lui ha una giustificazione morale: mente
per la gloria di Dio. Ad majorem Dei gloriam. Il fine giustifica
i mezzi. C'è tutta una filosofia della morale, una dottrina
morale elaborata da Sant'Ignazio di Loyola. Quindi il gesuita
mente e lo sa. Non dimentica per un solo attimo che sta mentendo.
L'omosessuale, invece, mente e crede in ciò che dice.
Quando chiedete a un omosessuale: "Hai fatto questo o quello?",
la risposta è "no". C'è il caso di certi
omosessuali che abbiamo interrogato e che ci hanno risposto:
"Giuro sull'onore di mia madre, che io sia morto se questo
non è vero". Tre minuti più tardi gli abbiamo
presentato le prove dicendo: "E allora questo, cosa vuol
dire?". Ovviamente non sono morti e, purtroppo. sono sempre
qui.
All'inizio non mi capacitavo. Nel 1933-34 ci comportavamo da
ignoranti: questo mondo era, ed è, sempre tanto estraneo
all'uomo normale, il quale non può assolutamente immaginarselo
com'è veramente. Il Generale Heydrich e io, insieme a
qualcun altro, abbiamo veramente dovuto imparare attraverso,
esperienze spiacevoli. All'inizio mi arrabbiavo quando i giovani
mi mentivano. Oggi capisco che gli era impossibile comportarsi
diversamente. Perciò non mi viene più in mente
di chiedere a un omosessuale se è di parola. Non lo faccio
più perché so che mi mentirà. Nel momento
in cui un omosessuale vi dice qualcosa con gli occhi lacrimanti,
è convinto di dirvi la verità. Le esperienze che
ho fatto mi hanno dimostrato che l'omosessualità porta,
vi dirò, a una vera e propria stravaganza intellettuale,
a una vera e propria irresponsabilità.
L'omosessuale è naturalmente un ideale oggetto di pressione:
primo, perché può essere condannato; secondo,
perché è un tipo malleabile; terzo, perché
è molle e senza alcuna volontà.
Inoltre, voglio soltanto farvi qualche esempio in questo settore
–l’omosessuale è posseduto da un bisogno
insaziabile di confidenza in tutti i campi, e in particolare
nel campo sessuale. Nella maggior parte dei casi, voi vi accorgete
che quello che si fa arrestare vi dà spontaneamente tutti
i nomi di quelli che conosce. Dunque, e devo adottare questo
punto di vista, non c'è alcuna fedeltà nell'amore
di un uomo per un altro uomo che assomigli minimamente alla
fedeltà tra uomini, benché questa gente parli
d'amore. L'omosessuale dice tutto, senza freni, e senza dubbio
con la speranza di salvarsi così la pelle.
Dobbiamo capire che se questo vizio continua a diffondersi,
in Germania, senza che noi possiamo combatterlo, per la Germania
sarà la fine. La fine del mondo germanico. Purtroppo,
il compito non è facile, come lo fu per i nostri antenati.
Per loro, questi individui rappresentavano dei casi isolati,
degli anormali. L'omosessuale, che era chiamato “Urningo",
era gettato nel fondo di una palude. I professori che trovano
questi cadaveri nelle paludi non dubitano certamente che nel
90 percento dei casi si tratta di omosessuali scaraventati con
tutti i loro vestiti in quelle paludi. Questa non era una punizione,
ma soltanto lo spegnersi di una vita anormale. Bisognava scartarli,
allo stesso modo in cui noi estirpiamo le ortiche e le ammucchiamo
tutte insieme per bruciarle. Questa non era una vendetta: l'individuo
in questione doveva semplicemente sparire 6.
Era così nel buon tempo antico. Ma oggi, purtroppo, non
è più possibile una cosa del genere
Ora vorrei parlarvi, con molta franchezza. dell'omosessualità
all'interno delle SS. Vi sottolineo che so molto bene ciò
di cui sto parlando. Evidentemente questo non è argomento
per una conferenza da ufficiali; ma, durante un incontro, potrete
renderne partecipe qualcuno dei vostri.
Ancora oggi, almeno ogni mese, ci si presenta un caso di omosessualità
tra le SS. Abbiamo otto?dieci casi all'anno. Quindi, ho preso
la seguente decisione: in tutti i casi, questi individui saranno
ufficialmente degradati, espulsi dalle SS e trascinati davanti
a un tribunale. Dopo che avranno scontato la pena inflitta loro
dal tribunale, dietro mio ordine saranno internati in un campo
di concentramento e abbattuti durante un "tentativo di
fuga".
In ogni caso, il loro corpo d'origine verrà informato
direttamente da me di questo fatto. Spero così di estirparli
dalle SS, fino all'ultimo uomo. Voglio preservare il sangue
nobile che entra nella nostra organizzazione e l'opera di risanamento
razziale che stiamo perseguendo per la Germania.
Ma ciononostante il problema non è risolto in tutta la
Germania. Non ci dobbiamo illudere. Trascinare gli omosessuali
davanti a un tribunale e farli internare, non risolve il problema.
Quando esce dal carcere; l'omosessuale è tanto omosessuale
quanto lo era prima. Quindi il problema rimane invariato. È
risolto, invece, nella misura in cui questo vizio viene stigmatizzato,
mentre prima non lo era. Prima, durante e dopo la guerra, c'erano
delle leggi su questo fatto, ma non succedeva niente.
Per farvi capire meglio, vi faccio un esempio. Nel 1934, durante
i primi sei mesi della nostra attività in questo ambito,
abbiamo portato davanti ai tribunali più casi noi che
il praesidium della polizia di Berlino nei precedenti venticinque
anni. Nessuno può dire che tutto ciò è
diventato importante solo in seguito al caso Rohm, che di certo
ci è stato di grande pregiudizio. Ma questo vizio era
fiorente già prima, durante, e ancor più dopo
la guerra.
Vedete bene che ogni tipo di problema si può risolvere
con le opportune misure amministrative e poliziesche. È
possibile risolvere anche il problema delle prostitute, poco
importante rispetto al precedente: delle misure precise permettono
di poterle inserire in un'organizzazione che, per un popolo
di cultura, è perfettamente ammissibile. In questo campo,
noi diamo prova di una grande apertura mentale, visto che non
è possibile, da un lato, impedire che tutta la gioventù
precipiti nell'omosessualità, e dall'altro, chiudere
tutte le vie d'uscita. E una follia. Il fatto di impedire, nelle
grandi città, ogni tipo di relazione con le ragazze ?
anche se lo si fa per i soldi ? ha come risultato quello di
spingere un gran numero di ragazzi a passare sull'altra sponda.
Tra tutte queste considerazioni, non dobbiamo dimenticare che,
per due terzi del suo territorio, la Germania è ormai
diventata un Paese urbanizzato. Il villaggio non ha alcun problema.
Il villaggio ha un modo sano e naturale per regolare tutti questi
problemi. Qui, nonostante il pastore e la morale cristiana,
nonostante un sentimento religioso che si perpetua da secoli,
il ragazzo va a bussare alla finestra della ragazza. Il problema,
così, è risolto. È vero che c'è
qualche figlio illegittimo e qualcuno che si agita nel villaggio:
il pastore è contento di avere un nuovo argomento per
il suo sermone. I ragazzi fanno esattamente come facevano una
volta e ? non sbagliatevi ? come nei tempi più antichi
della nostra storia. Tutte le teorie inventate per i bisogni
della causa, e secondo le quali la ragazza tedesca che ha la
sfortuna di sposarsi solo a 26 o a 30 anni ha vissuto fino allora
come una monaca, sono delle favole. Invece, le leggi sul sangue
erano rigorose: nessun ragazzo e nessuna ragazza dovevano impegnarsi
con un sangue di valore inferiore. E su questo punto la severità
era estrema. E su un'altra cosa erano altrettanto severi: la
donna infedele era punita con la morte, perché nella
famiglia rischiava di entrare un sangue estraneo. Tutto questo
era naturale, in quell'epoca; l'ordine era sano e ragionevole,
andava nel senso delle leggi naturali e non contro di esse,
come accade oggi.
Ma, come ho già detto, un giorno questi problemi saranno
risolti, in un modo o nell'altro. Più facilitiamo i matrimoni
precoci, in modo che i nostri uomini si sposino a 25 anni, più
il resto diminuirà e tutto tornerà naturalmente
in ordine.
Il problema dell'omosessualità, invece, non pub essere
regolato. Evidentemente, è una questione che abbiamo
valutato in tutti i sensi, possiamo mettere in carcere e internare
nei campi tutti i giovani traviati. Questo è semplice
da realizzare. Però io mi chiedo: se facessi rinchiudere
ventimila giovani delle grandi città, forse riuscirei
a portarne tre o quattromila sulla giusta strada, tra quelli
sufficientemente giovani (dai 17 ai 18 anni), e ciò con
la disciplina, l'ordine, lo sport e il lavoro. Ci è già
riuscito in parecchi casi. Però, dal momento in cui non
ci saranno più questi giovani, perché io non metto
in galera gli omosessuali, c'è il rischio che gli omosessuali
si mettano a cercare nuove vittime. Quindi, ci troviamo in una
situazione a doppio taglio.
Nella misura in cui non saranno irrimediabilmente corrotti,
faremo arrestare e internare nei campi tutti i giovani tra i
17 e i 18 anni. Proveremo a ricondurli alla ragione visto che,
come ho appena detto, ci siamo già riusciti in parecchi
casi 8.
Ma tutto questo non ci aiuta a risolvere il problema nel suo
complesso. Io non vedo che una soluzione: impedire che le qualità
di uno Stato di uomini e i vantaggi delle associazioni maschili,
degenerino in difetti. Secondo me, la nostra vita è troppo
mascolinizzata. Siamo pronti a militarizzare delle cose perfino
inimmaginabili ? lo dico sul serio, niente è così
perfetto quanto il nostro modo di far marciare gli uomini in
riga, o di prepararsi lo zaino. Per me, però, è
una vera catastrofe vedere le ragazze e le donne in tutto il
Paese con degli zaini perfetti. Fa venir voglia di vomitare.
È una vera catastrofe vedere le organizzazioni e le associazioni
femminili occuparsi di cose che distruggono il fascino, la dignità
e la grazia della donna. Noi uomini, parlo in generale, questo
non ci concerne direttamente, nella nostra pazzia vogliamo fare
della donna uno strumento logico di pensiero, le insegniamo
tutto ciò che è possibile. È una vera catastrofe!
Noi mascolinizziamo le donne in tal modo che, a lungo andare,
la differenza sessuale, le polarità, spariscono. Da questo
momento in poi, non è molto lontana la via che conduce
all'omosessualità.
Secondo me, l'attività delle Associazioni degli studenti,
per portare un esempio all'interno del Movimento, è una
catastrofe. Negli ultimi anni, questa attività consisteva
nel fare esercizi e nel riempire zaini. Non ho bisogno dell'Associazione
degli studenti per questo. Recentemente ho parlato con il nuovo
dirigente di questa Associazione, e gli ho detto: "Mio
caro Scheel, se per caso lei si facesse pizzicare mentre si
sta esercitando con i suoi compagni, io diventerò il
suo nemico mortale. Nelle case degli studenti si fa lavoro intellettuale,
si esercita un'attività intellettuale e si mette dell'ordine
nella società".
Una volta ho dato un'occhiata a un giornale studentesco, credo
che si trattasse di quello dell'Associazione della Slesia. Sulla
pagina dei titoli di questo giornale dedicato al lavoro intellettuale
dei giovani universitari, c'erano otto uomini su due righe,
mentre il loro capo intellettuale ne verificava lo schieramento.
Questo è il lavoro adatto al sottufficiale, all'aiutante,
al capo della compagnia o al comandante del battaglione, che
hanno la mania di verificare lo schieramento. Ma non è
il ruolo di una istituzione intellettuale. Quando, all'estero,
dicono di noi: "Non sapete essere altro che dei militaristi",
non hanno tutti i torti...
Adesso, ci si pone il seguente problema: "Le SS pretendono
di essere un Ordine. Anche il Partito pretende di essere un
Ordine". Queste due affermazioni non si escludono a vicenda.
Noi siamo, lo dico molto chiaramente, noi siamo un ordine nazionalsocialista,
ed ecco la definizione razziale, di uomini del Nord, e una comunità
di clan. Innanzitutto noi. siamo un ordine militare: non L'ordine,
ma Un ordine nazionalsocialista e militare, tenuto insieme dalla
disciplina e dal sangue, al sangue nordico; una comunità
di clan, se vi sta meglio.
Una volta avremmo parlato di confraternita di nobili. Ma, intenzionalmente,
non uso questa espressione. Con questo voglio soltanto dire
che il nostro compito va nel senso di una disciplina umana,
mentre il compito dell'ordine politico s'indirizza verso la
direzione politica.
Visto che il Partito è un ordine politico, si deve occupare
sempre di più del contenuto intellettuale e allontanarsi
dagli aspetti militari come le adunate, o il farsi lo zaino,
ecc. E questo fino al più piccolo dettaglio. Ho discusso
molto di questi problemi con il camerata di partito Ley 9, che
ha una buonissima comprensione per questo tipo di cose. Quindi
ho chiesto il suo parere a proposito del raduno, veramente molto
bello, dei capi politici a Norimberga. "Perché lei
dà degli ordini? Io non lo farei". Lì c'erano
centomila capi politici. Ci vorrebbero dei soldati ben allenati
affinché il solo comando "Riposo! Spiegate le bandiere!
Abbassate le bandiere!", venisse eseguito in maniera impeccabile
da centomila uomini. "Perché lei non dice, nel corso
di quanto sta dicendo: `E adesso dispiegheremo le bandiere,
e poi le abbasseremo?". In fondo si tratta della stessa
cosa, che però è detta in un modo che non è
ultra?virile, soldatesco, militare. Perché bisogna dare
degli ordini per questo tipo di cose? Ecco qualche riflessione
su tutti questi problemi.
E ora torno al mio discorso. Dicevo che noi mascolinizziamo
troppo tutta la nostra vita. E mascolinizziamo troppo anche
la nostra gioventù. Sto per farvi qualche esempio che
voi potrete moltiplicare a vostro piacere grazie alla vostra
esperienza personale o a quello che vi sarete visti intorno.
Certi giovani dicono alla madre: "Guarda, mentre sfiliamo
nella Hitlerjugend, stai attenta a non passarci vicino; ti farei
volentieri un segno, ma gli altri mi prenderebbero in giro,
direbbero che sono il cocco di mamma, un pappamolla". Penso
che questo genere di osservazioni sia una catastrofe per un
popolo. È catastrofico per un Paese che i ragazzi si
vergognino delle loro madri o delle loro sorelle, oppure che
siano costretti ad avere vergogna delle donne, in questo caso
quelle che sono più vicine a loro, la madre, la sorella,
che è una futura donna.
È catastrofico il fatto che un giovane sia preso in giro
più del normale perché lui è innamorato
di una ragazza e, per questo, non viene preso sul serio, lo
consideriamo un debole e gli diciamo che i duri non si occupano
delle ragazze. "Esistono soltanto le amicizie tra ragazzi.
Sono gli uomini che decidono, sulla Terra", gli diciamo.
La tappa seguente è l'omosessualità. Sono le idee
del signor Bliiher: " In generale, la più alta forma
d'amore non è quella che esiste tra un uomo e una donna.
A causa dei bambini, questo ha qualcosa di animalesco. La più
alta forma d'amore è quella che unisce due uomini. Nel
corso della Storia, è da qui che sono uscite le cose
più grandi". Ma è proprio questa la più
spudorata bugia di questi uomini che rivendicano Federico il
Grande e Bismarck 10. Non esiste un grande uomo che gli omosessuali
non rivendichino tra i loro: Cesare, Silla, eccetera. Credo
che, a parte Don Giovanni, li rivendichino tutti 11. Questo
è presentato in maniera attraente ai giovani che appartengono
a un movimento già molto mascolinizzato e che vivono
in campi di uomini dove non hanno la possibilità di incontrare
delle ragazze. Secondo me, non dobbiamo poi stupirci se abbiamo
intrapreso il cammino verso l'omosessualità.
Credo che un cambiamento radicale non possa venir fuori che
da quanto segue. Dobbiamo, è una cosa particolarmente
urgente per le SS, dobbiamo fare delle SS e dei giovani, nella
misura in cui possiamo influenzarli, degli uomini cavallereschi,
dei giovani cavalieri. È l'unica soluzione che abbiamo
per distinguerci chiaramente e non cadere nella situazione in
cui si trovano gli Anglosassoni e gli Americani. Un giorno,
a un inglese che trovava disgustoso che gli uomini salutassero
per primi le donne, ho detto: "Suppongo che, nel suo Paese,
le galline si pavoneggino davanti al gallo. E allora la situazione
sarebbe diversa da quello che succede altrove?".
Una conseguenza dei troppo numerosi privilegi concessi alla
donna, in America, è che nessun uomo osa più guardare
una donna. Se lo fa, compare davanti a un tribunale matrimoniale
che lo condanna a pagare il risarcimento dei danni 12. In America,
l'omosessualità è diventata una misura di protezione
assoluta per gli uomini, a causa della schiavitù nella
quale sono mantenuti dalle loro donne. Laggiù, la donna
può comportarsi come un serpente boa: soffoca l'uomo,
semplicemente. Nessuno la riconduce mai sulla retta via. Quello
è veramente un ottimo esempio di tirannia femminile!
Da noi non c'è nessun pericolo che l'atteggiamento cavalleresco
dell'uomo sia esagerato e sfruttato dall'altra parte: in Germania,
l'abitudine e l'educazione non incitano le donne ad agire in
tal modo. Dobbiamo assolutamente fare dei nostri giovani degli
uomini cavallereschi, degli uomini che si ergono a campioni
delle loro donne.
Recentemente ho detto a uno dei capi della Hitlerjugend: "
In generale, voi siete poco cristiani. Ma il vostro atteggiamento
nei confronti della donna deriva dal più puro cristianesimo,
è il più cristiano possibile". Centocinquanta
anni fa, in una università cattolica venne sostenuta
una tesi dal titolo: La donna ha un'anima? Soltanto questo dimostra
la tendenza del cristianesimo a distruggere la donna e a mettere
in evidenza la sua inferiorità. Sono assolutamente convinto
che tutto il clero e il cristianesimo cercano soltanto di stabilire
un'associazione erotica maschile e a mantenere questo bolscevismo
che esiste da duemila anni. Conosco molto bene la storia del
cristianesimo a Roma, e ciò mi permette di giustificare
la mia opinione. Sono convinto che gli imperatori romani, che
hanno sterminato i primi cristiani, hanno agito esattamente
come noi con i comunisti. A quell'epoca i cristiani erano la
peggior feccia delle grandi città, i peggiori ebrei,
i peggiori bolscevichi che vi possiate immaginare.
Il bolscevismo di quell'epoca ha avuto il coraggio di crescere
sul cadavere di Roma. Il clero di quella Chiesa cristiana che,
più tardi, ha sottomesso la Chiesa ariana dopo lotte
infinite, cerca, dal IV o V secolo, di ottenere il celibato
dei preti. Per far questo si basa su San Paolo e i primi apostoli
che presentavano la donna come un simbolo del peccato e autorizzavano,
oppure raccomandavano, il matrimonio solo come mezzo legale
per sfuggire alla fornicazione, così come è scritto
nella Bibbia, e presentavano i bambini solo come un male necessario.
Questo clero continuò a seguire la stessa strada nel
corso dei secoli, finché il celibato dei preti diventò
una realtà nel 1139.
Inoltre, sono convinto che la confessione auricolare permetta
ad alcuni preti che non vogliono sottomettersi a questa omosessualità,
di procurarsi le donne e le ragazze di cui hanno bisogno, soprattutto
i curati di campagna. Secondo me, la maggior parte di loro è
senz'altro eterosessuale, più del 50 percento, mentre
stimo che nei conventi ci sia il 90, il 95. o addirittura il
100 per cento di omosessuali.
Se noi riprendessimo i processi contro i preti omosessuali e
se li trattassimo come tutti i cittadini tedeschi, potrei garantire
duecento processi, o anche di più, per i prossimi tre
o quattro anni. Se non possiamo istruire questi processi, non
è perché ci mancano i casi, ma soltanto perché
non disponiamo del numero di funzionari e di giudici necessari
per questo lavoro. Però, fra quattro anni porteremo,
spero, una prova molto convincente: dimostreremo che la Chiesa,
sia a livello dei dirigenti che a quello dei preti, costituisce
nella maggior parte un'associazione erotica di uomini che terrorizza
l'umanità da 1.800 anni, che esige che questa umanità
le fornisca una grandissima quantità di vittime e che,
nel passato, si è dimostrata sadica e perversa. Posso
soltanto citare i processi alle streghe e agli eretici.
La svalorizzazione della donna è un atteggiamento tipicamente
cristiano: e alla nostra epoca, e sebbene noi siamo nazionalsocialisti,
abbiamo ripreso questa eredità mentale. Anche certi incrollabili
pagani l'hanno fatto. Conosco molti camerati del partito che
si credono costretti a dimostrare una grande sicurezza nel loro
modo di concepire il mondo, e di mostrarsi particolarmente virili,
comportandosi con volgarità e bestialità nei confronti
delle donne. Inoltre, abbiamo una certa tendenza a escludere
quanto più possibile le donne dalle feste e dalle cerimonie.
E gli stessi, poi, si lamentano del fatto che le donne rimangano
fedeli alla Chiesa, oppure che non aderiscano al cento per cento
alla causa del nazionalsocialismo. Eppure non dovrebbero lamentarsene:
trattano le donne come degli esseri umani di second'ordine,
e le mantengono fuori da tutta la nostra vita interiore. Non
bisogna quindi stupirsi se le donne non danno la loro totale
adesione a questo tipo di vita.
Dobbiamo capire che il movimento, la concezione del mondo nazionalsocialista,
non possono esistere se non vengono fatti propri dalle donne,
perché gli uomini afferrano le cose con il loro intelletto,
mentre le donne le afferrano con il cuore. Sono le donne tedesche
che hanno fornito la maggior parte delle vittime nei processi
per stregoneria ed eresia (13), e non gli uomini. I preti sanno
benissimo perché hanno bruciato tra le cinque e le seimila
donne: proprio perché erano loro ad attaccarsi sentimentalmente
alla vecchia scienza e alla vecchia dottrina, perché
i loro sentimenti e il loro istinto non gli permettevano di
allontanarsene mentre gli uomini, in modo logico e conforme
alla loro intelligenza, avevano cambiato bandiera.
E torno ancora una volta al nostro problema. Penso che ci sia
una troppo forte mascolinizzazione nell'intero Movimento, e
questo contiene il germe dell'omosessualità.
Vi chiedo di discutere su queste idee quanto più vi è
possibile ma, in ogni caso, non davanti all'intero corpo degli
ufficiali. Parlatene con il tale o con il tal'altro. Vi prego
di badare al fatto che i vostri uomini, vi ho mostrato la via,
ballino con le ragazze alla festa per il solstizio d'estate.
Stimo del tutto giusto il fatto di autorizzare i nostri giovani
candidati a organizzare ogni tanto una serata danzante durante
l'inverno: non vi inviteremo nessuna fanciulla di sangue impuro,
ma solo le migliori. Noi daremo ai nostri uomini delle SS l'occasione
di ballare con loro, di mostrarsi allegri e felici. Penso che
questo sia utile per evitar loro di avviarsi sulla strada sbagliata
che porta all'omosessualità. Questa sarebbe la ragione
negativa. Ma c'è anche una ragione positiva: non dovremmo
stupirci se il tale o il tal'altro farà un brutto matrimonio
e sposerà una ragazza senza alcun valore razziale, se
non gli daremo l'occasione di conoscere altre fanciulle.
Penso che sia necessario badare a che i giovani tra i quindici
e i sedici anni incontrino delle ragazze a una lezione di ballo,
nelle serate, o in altre occasioni. È tra i quindici
e i sedici anni, questo è dimostrato dall'esperienza,
che il ragazzo si trova in un momento di equilibrio instabile.
Se ha una "cotta" durante le lezioni di ballo, o un
amore giovanile, allora è salvo. Si allontana dalla strada
pericolosa. In Germania non abbiamo bisogno di preoccuparci
se mettiamo troppo presto i ragazzi a contatto delle ragazze,
e si li incitiamo ad avere rapporti sessuali, è un problema
molto serio del quale, una volta, si parlava sorridendo e dicendo
delle oscenità ma, grazie a Dio, ora è finito.
No: sotto il nostro clima, in considerazione della nostra razza
e del nostro popolo, un giovane di sedici anni considera l'amore
sotto l'angolo più puro, più bello, più
idealistico; e dal momento in cui si è innamorato di
una ragazza, lo devo dire di nuovo chiaramente, non si parla
neppure, per lui, di onanismo collettivo con i camerati, né
di amicizia a carattere sessuale con degli uomini o con dei
giovani: in generale, lui si vergogna di fronte a una ragazza.
Infatti, è legato sul piano umano.
Da questo momento, il pericolo è scartato. Adesso dobbiamo
riunire le condizioni necessarie, dobbiamo eliminare questo
atteggiamento che regna, oggi, in tutta la gioventù e
forse anche nelle SS, e che consiste nel prendere in giro un
uomo che accompagna una donna, o che si comporta correttamente
con la madre, oppure di un altro che si comporta da gentiluomo
con la sorella. È lì che si annida il germe dell'omosessualità.
Penso che fosse mio dovere parlarvi di questi problemi, signori
generali. È una cosa estremamente seria che i fogli propagandistici
e le teorie moderne non ci aiuteranno a risolvere. E non la
risolveremo dicendo soltanto: "Dio, perché il nostro
popolo è tanto cattivo? Questa depravazione dei costumi
è spaventosa...". Niente di tutto ciò risolverà
la questione. Se pensiamo che è risolta, mi chiedo perché
continuiamo a darci tanta pena. Se pensiamo che non è
risolta dobbiamo ammettere che, in questo campo, il nostro popolo
è stato mal guidato...
Signori, gli smarrimenti sessuali provocano le cose più
stravaganti che si possano immaginare. Dire che ci comportiamo
come degli animali sarebbe insultare le bestie. Perché
gli animali non fanno queste cose (14). Una vita sessuale normale,
dunque, costituisce un problema vitale per tutti i popoli.»
Note a "Cari Generali..."
1
Com'era costume di Himmler. questo suo sermone era infarcito
di bugie, errori, falsi storici, ignoranza e grettezza. Già
all'inizio cera la prima menzogna: il Partito nazista conosceva
talmente bene le associazioni omosessuali tedesche, che fin
dalla sua nascita, attraverso il "Volkischer Beobachter",
seguiva costantemente Magnus Hirschfeld per poterlo attaccare
e additare al pubblico disprezzo.
2
È ormai ampiamente dimostrato che non esiste alcuna
correlazione tra omosessualità e indice demografico
di un popolo. I Greci, ai quali siamo largamente debitori
per la nostra civiltà, praticavano una forma di pederastia
"pedagogica" e, contemporaneamente, fondavano colonie
in una vastissima area geografica. Lo stesso può dirsi
dei Romani, che hanno conquistato quasi tutto il mondo conosciuto.
senza mai smettere di amare i ragazzi.
3
Questa singolare teoria sui popoli di marinai è da
attribuire alla fertile fantasia di Himmler.
4
La teoria himmleriana relativa agli omosessuali che fanno
carriera grazie alle loro inclinazioni, e non ai meriti acquisiti,
ampiamente esposta in questo discorso e in numerose altre
occasioni sia prima che dopo il febbraio 1937, sembra piuttosto
riflettere una problematica personale dello stesso HimmIer
il quale era fisicamente ripugnante. I tratti del suo volto
erano l'antitesi della tanto decantata "bellezza ariana",
il che induce a ipotizzare che non sia mai stato richiesto
quale partner sessuale da alcuno dei capi omosessuali delle
SA o del Nsdap. Himmler era anzi apertamente detestato da
personaggi quali Róhm, Heines e Ernst i quali almeno
secondo lo stesso Himmler ? erano circondati da giovani dei
quali favorivano la carriera grazie alle loro prestazioni
erotiche. Himmler si considerava uno dei pochi, se non il
solo tra i gerarchi nazisti, che doveva la sua posizione esclusivamente
ai propri meriti e alle proprie capacità.
5
Wilhelm Brúckner era stato uno dei primi sostenitori
di Hitler e comandante delle SA. Aveva partecipato al putsch
di Monaco del 1923. Era Primo aiutante del Führer, accanto
al quale prese parte alla "purga di sangue" del
30 giugno 1934: fu lui a bloccare il tentativo di resistenza
di Heines (che era stato trovato a letto con un ragazzo);
e fu sempre lui ad arrestare i capi SA che arrivavano alla
stazione ferroviaria di Monaco. Più tardi ostacolò
in tutti i modi la relazione di Hitler con Eva Braun. Infield
(Adolf-Hitler ed Eva Braun. pag. 77) sostiene che «mirava
a dominare Hitler», e «nel 1932 aveva senz'altro
maggiore influenza su Hitler di quanta ne avesse Eva».
Hitler si ricordò di lui nel proprio testamento: dispose
che il partito si sarebbe dovuto «prender cura dei miei
aiutanti Brockner e Wiedemann. per tutta la loro vita».
6
"Urningo" è un termine coniato da Ulrichs
nella secondà metà del secolo precedente. e
non poteva di certo essere usata dai popoli germanici che,
in ogni caso, non erano affatto antiomosessuali. Al contrario,
anche tra di essi l'istituto della pederastia era importante
e rispettato; fu solo quando si convertirono al cristianesimo
che alcuni di questi popoli, in un eccesso di zelo, presero
a perseguitare i sodomiti in maniera atroce. HimmIer in realtà.
sterminando gli omosessuali non si comportava da "perfetto
ariano". bensì da "perfetto cristiano".
7
Era il 1937. Alla fine della guerra risulterà che Himmler,
in pochi anni, aveva ammazzato più omosessuali di tutti
i popoli germanici cristianizzati durante l'intero Medioevo.
8
Non a caso Himmler parlava di giovani tra i 17 e i 18 anni,
cioè l'età in cui era più diffusa la
prostituzione maschile. Dal momento che affermava di averne
"ricondotti alla ragione" parecchi, è chiaro
che si riferiva proprio ai prostituti, che spesso non erano
omosessuali, e quindi rispondevano meglio degli altri alle
"cure" della Gestapo o degli aguzzini nei lager.
9
Robert Ley (1890?1945) era il leader del Fronte del Lavoro
Tedesco fin dal 1933, e l'inventore delle vacanze irreggimentate
"Kraft durch Freude " ("La Forza attraverso
la Gioia"). che consentirono a nove milioni di tedeschi
di godere del latino panem et circenses. Era anche a capo
del "Progetto per un'Auto Popolare" (questo è
il significato della parola "Volkswagen") ? una
tra le più grandi truffe del secolo.
10
Il viscerale pregiudizio antiomosessuale induceva Himmler
a stravolgere la storia, negando anche la più lampante
evidenza dei fatti: l'omosessualità di Federico il
Grande non era una semplice supposizione, ma una realtà
documentata da prove inoppugnabili. Del resto una volta disse
a Kersten: «Bisognerebbe inchinarsi in silenzio di fronte
alla grandezza di Federico. Se mi venissero presentate una
dozzina di cosiddette prove, le metterei da parte, poiché
le mie sensazioni mi dicono che l'uomo che dette alla Prussia
il suo posto al sole non può aver avuto nessuna delle
tendenze di queste deboli creature omosessuali» (Plant,
pagg.100?01).
11
Spiace dover dare a Himmler un ulteriore motivo di disdoro
(post mortem), ma anche Don Giovanni è ormai "seriamente
sospettato di omosessualità": «Oggi c'è
la tendenza a considerare Don Giovanni, così come Leonardo
Da Vinci. un omosessuale latente... È uno dei più
pesanti debiti che dobbiamo alla prima psicoanalisi»
(Karlen II, pag. 131).
12
L'ignoranza dei gerarchi nazisti per tutto quanto accadeva
al di fuori della Germania è notoria. La loro conoscenza
dell'America, ad esempio. era soprattutto cinematografica,
con tutte le conseguenze che ne derivavano, come questa "convinzione"
di Himmler sulle donne americane...
13
"L'emancipazione della donna, secondo Himmlen era esclusivamente
in funzione dell'uomo: la donna serve per fare figli, e per
impedire che l'uomo si distragga con altri uomini...
14
In realtà, è ampiamente documentato come in
tutte le specie animali venga praticata l'omosessualità.
Himmler, Heinrich
(Monaco di Baviera 1900 - Luneburgo 1945), ufficiale nazista
e comandante supremo della polizia tedesca. Iscrittosi al
Partito nazionalsocialista nel 1925, dal 1926 al 1930 si occupò
dell'organizzazione della propaganda; nel 1929 divenne capo
della speciale milizia tedesca detta Schutz-Staffel, comunemente
SS, nato come corpo scelto di polizia al servizio del partito.
Nel 1934 ottenne la direzione della Gestapo (polizia segreta).
In qualità di supremo capo delle forze di polizia dal
1936 al 1945, concepì un programma per lo sterminio
degli ebrei (vedi Olocausto) e la soppressione di qualsiasi
opposizione al regime di Adolf Hitler, che nel 1943 lo nominò
ministro degli Interni. Nel 1944, dopo l'attentato al Führer,
Himmler ricevette il comando delle operazioni belliche in
Germania, e divenne capo dell'esercito di riserva. Nell'aprile
1945 fu catturato dalle truppe inglesi. Arrestato, si suicidò
prima di essere processato per crimini di guerra.
Le SS
Tedesco, Schutz-Staffeln, "squadre di protezione"),
corpo paramilitare formatosi nel 1925 in collegamento con
il partito nazionalsocialista e comandato dal 1929 da Heinrich
Himmler. Braccio armato del nazionalsocialismo, alle SS venivano
affidate azioni squadristiche contro gli avversari politici.
Himmler ne curò anche il profilo ideologico nella prospettiva
di farne un corpo di élite nel quale si rispecchiassero
i tratti peculiari del nazismo. Dopo l'avvento di Hitler al
potere, le SS aumentarono le loro funzioni. Quando Hitler
decise di intervenire contro le SA, l'altro corpo armato fiancheggiatore
del nazismo, temute dai vertici militari a causa della loro
propaganda a favore di un esercito di popolo, affidò
alle SS l'eliminazione dei vertici delle SA, eseguita nella
cosiddetta notte dei lunghi coltelli (30 giugno 1934). Alle
SS furono anche attribuiti compiti di polizia politica, che
divennero preminenti quando nel 1936 si procedette alla fusione
tra il vecchio apparato poliziesco e le SS. Prima della guerra
in Germania, durante la guerra nell'Europa occupata, le SS
misero in atto il regime di terrore che doveva portare alla
soppressione degli oppositori del Reich. Ebbero una parte
fondamentale nello sterminio degli ebrei . La loro militarizzazione
divenne completa nel corso della guerra, allorché operarono
anche come polizia militare. Himmler creò al loro interno
una sezione speciale, le Waffen-SS, costituite da migliaia
di soldati, anche volontari, provenienti dai paesi europei
occupati dai tedeschi, perlopiù inviati sul fronte
russo.
I lager nazisti
In Germania i nazisti, non appena si insediarono al potere,
il 30 gennaio 1933, istituirono i Konzentrazionslager, dove
la polizia politica, la GESTAPO, rinchiuse oppositori politici-comunisti,
socialisti, "dissidenti religiosi", testimoni di
Geova, protestanti dissidenti ed ebrei. Inoltre la polizia
criminale, operò arresti preventivi di persone con
precedenti penali, di zingari, omosessuali, disabili, prostitute
e di tutti coloro che a vario titolo vennero considerati "associali".
I campi furono gestiti dalle SS (Schutzstaffen o unità
di protezione) con una brutale severissima disciplina militare.
(cartina) Nella seconda metà degli anni Trenta campi
di concentramento furono insediati a Dachau, Auschwitz-BIRKENAU,
Sachsenhausen, Buchenwald, Flossembürg, Mauthausen e
Ravensbrück, che fu un campo esclusivamente femminile.
Nel 1939 gli internati erano 25.000. Durante la seconda guerra
mondiale vennero costruiti molti altri campi, alcuni dei quali
anche in Polonia e in Serbia dove finirono ebrei, prigionieri
di guerra sovietici e partigiani. A partire dal 1942 furono
instituiti i campi di sterminio, nei quali venivano rinchiusi
ebrei vittime di deportazioni sistematiche, eseguite per attuare
"la soluzione finale", che ebbe come scopo l'annientamento
delle razze inferiori. Gli internati erano costretti ai lavori
forzati e coloro che non resistevano venivano uccisi. Alcuni
vennero addirittura impiegati come cavie in sperimentazione
scientifiche e mediche. Perirono con i gas oppure per fame
e malattie circa 11 milioni di persone, di cui più
di 6 milioni di ebrei.
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