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Magnus Hirschfeld

 
22 novembre 2003
CONVEGNO "IL SESSO DEGLI ANGELI"
Taormina
6 settembre 2003 - MANIFESTAZIONE A LUCCA contro la violenza omofoba - "Il silenzio è connivenza"
UN PACS AVANTI campagna nazionale di Arcigay per l'approvazione di una legge sul patto civile di solidarietà
10° CONGRESSO Nazionale Arcigay 2-3 febbraio 2002
QUEER FOR PEACE - Rete internazionale di gay lesbian transgender contro la guerra
LE ORIGINI DEL GAY PRIDE. Da Stonewall ad oggi
LA NOSTRA BANDIERA - storia e significati del nostro più importante simbolo
LA PRIMA MANIFESTAZIONE GAY AMERICANA (dopo Stonewall)

 

 

 

 

 

 

LA NOSTRA BANDIERA
La sua storia ed i suoi significati

"L'arcobaleno è sempre stato un simbolo di liberazione ... che calza bene con il nostro movimento perché ha colori, diversità"
Gilbert Baker

Qui trovi una breve storia della bandiera arcobaleno come simbolo del movimento pacifista.

Gilbert BakerLa bandiera arcobaleno è stata disegnata da un artista di San Francisco, Gilbert Baker (nella foto), nel 1978, su richiesta della comunità gay locale in ricerca di un simbolo (a quei tempi il triangolo rosa non era ancora diffuso).
Baker ha disegnato una bandiera con 8 strisce colorate: rosa (per il sesso), rosso (per la vita), arancio (per la guarigione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l'arte), indaco (per l'armonia) e viola (per lo spirito).
Versioni casalinghe di questa bandiera sono apparse per la prima volta durante il Gay Freedom Day Parade del 1978. Successivamente la bandiera è diventata di sette poi di sei colori (il motivo è banalissimo: la tinta rosa e turchese non era disponibile per una produzione di massa, e Baker ha dovuto sostituire anche l'indaco con il blu reale).
La bandiera non ha un "lato giusto": può cominciare sia con il colore rosso che con il viola, comunque nella versione più diffusa il rosso si trova in alto.
Il triangolo rosa, introdotto dal regime nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento, viene largamente utilizzato come simbolo gay dai primi anni '80. Spesso il triangolo viene integrato nella bandiera arcobaleno.

da "Indipendence Gay" di Massimo Consoli, Massari Editore, 2000

I NOSTRI COLORI

I colori hanno sempre avuto un importante ruolo nelle espressioni di orgogliosa appartenenza ad una comunità. Nell’Inghilterra vittoriana, per esempio, il colore verde veniva associato all’omosessualità, e questo accade ancora oggi in molti paesi, come la Francia. Il porpora (o più precisamente il color lavanda) divenne popolarmente il simbolo dell’orgoglio verso la fine degli anni ’60 – una frequente espressione identificativa della comunità gay nel dopo-Stonewall era “Purple Power” (Potere Porpora). Oltre a questo, ovviamente, c’è il triangolo rosa che era stato utilizzato nella Germania nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento ma che solo all’inizio degli anni ’80 divenne simbolo della popolazione gay.
La Bandiera Arcobaleno con i suoi diversi colori vuole ricordare a tutti noi che la nostra è una comunità diversa dalle altre, composta da una varietà di persone diverse tra loro ma che tutte sono unite dall’orgoglio di appartenenza.

IL NOSTRO INNO

È curioso che l'inno semiufficiale delle Gay Pride March sia proprio Somewhere Over the Rainbow (1939), scritta da E. Y. Harburg per il musical della MGM, Il mago di Oz. Nel film la canzone è cantata a Judy Garland, seppellita lo stesso giorno in cui a New York scoppiava la rivolta dello Stonewall. Negli USA, le faeries Harry Hay e Artur Evans, cioè le fate che rappresentano l'immagine più «naturale» (nel senso di legato alla natura, ai boschi, alla magia della vita) dell'omosessualità, commemorano lo Stonewall cantando la canzone durante la sfilata e distribuendo volantini con le parole del testo.

LE BANDIERE USATE OGGI

Questa è la bandiera a 6 colori ufficialmente riconosciuta dal Congresso Internazionale dei produttori di bandiere.
Nel novembre del 1978, la comunità gay di San Francisco era in agitazione per l’assassinio di Harvey Milk, primo amministratore pubblico apertamente gay. Volendo dimostrare la compattezza della comunità e la solidarietà nella tragedia, il Comitato Organizzatore del Pride 1979 decise di usare la bandiera di Baker. Il Comitato eliminò il color indaco così da poter suddividere i sei colori rimanenti lungo il percorso della parata – tre colori su un lato della strada e tre sull’altro. Nel 1989 questa bandiera a sei colori arrivò all’attenzione di tutti gli Stati Uniti dopo che Jhon Stout vinse una causa contro i suoi padroni di casa a West Hollywood che gli volevano proibire l’esposizione della bandiera dal balcone di casa.

Questa variante vuole ricordare il simbolo del triangolo (rosa e nero) usato per identificare gay e lesbiche nei campi di concentramento nazisti.

Si possono trovare anche bandiere che comprendono il triangolo rosa, ma queste non sono ben viste da molti perchè ricordano un evento di morte ed oppressione ed anche perchè il triangolo rosa usato nei campi di concentramento nazisti era solo dei maschi omosessuali mentre le lesbiche portavano il triangolo nero.

Abbastanza usata a Chicago e in Grecia è la bandiera arcobaleno col simbolo Lambda, uno dei primi simboli usati dal movimento gay.


In America è assai diffusa questa bandiera arcobaleno molto patriottica.

Questa è chiamata la Bandiera della Vittoria contro l'Aids e porta una striscia nera sul fondo. E' stata proposta da un gruppo di S. Francisco per ricordare tutti i gay morti di aids. La striscia nera si dovrebbe togliere solo quando fosse trovata una cura definitiva per l'aids.

Questa è la bandiera di Human Rights Campaign, una organizzazione americana impegnata nella lotta per i diritti di gay e lesbiche. Il segno "uguale" significa che i diritti devono essere i medesimi per tutti.


   

LE PRIME BANDIERE DEL MOVIMENTO GAY

La prima bandiera usata durante i Pride del Nord America era la bandiera Lambda. Il simbolo lambda fu scelto come simbolo gay nel 1970 dal New York Gay Activists Alliance. Nel 1974 esso venne adottato anche dal Congresso Internazionale dei Diritti dei Gay tenuto ad Edimburgo, in Scozia. In breve tempo divenne in tutto il mondo il simbolo del movimento di liberazione gay.
Ci sono diverse interpretazioni sul significato originale di questo simbolo per cui venne adottato dal movimento gay. Alcuni pensano che sia semplicemente perchè rappresenta la lettera greca "l" iniziale della parola liberazione. Altri dicono perchè in fisica la lettera lambda denota energia, l'energia che noi otteniamo lavorando uniti per la liberazione gay o comunque sulla stessa "lunghezza d'onda". Lambda può anche denotare la sinergia del movimento gay, l'idea che l'insieme è più grande della somma delle sue parti. Gli antichi Spartani Greci attribuivano al simbolo Lambda il significato di unità, mentre i Romani lo consideravano "la luce della conoscenza diffusa sull'oscurità dell'ignoranza".

Il simbolo più diffuso del movimento gay è il triangolo rosa. Vuole ricordare i 15mila omosessuali che vennero internati nei campi di concentramento nazisti, dai quali solo in 4mila furono i sopravvissuti". Il triangolo rosa veniva messo sul petto dei prigionieri omosessuali per identificarli.

Il Rinoceronte Viola fu usato a causa della comune credenza che il rinocerente sia considerato un animale pacifico ma che, quando viene provocato, diventa estremamente feroce. Esso rappresenta anche la pelle corazzata che lesbiche e gay devono avere per sopravvivere alle continue minacce e offese che devono subire in una società omofoba. Questo simbolo fu creato da due artisti Bostoniani, Daniel Thaxton e Bernie Toale. La sua prima apparizione fu in una serie di manifesti apparsi nella metropolitana di Boston nel 1973. Siccome l'immagine originale non aveva copyright essa fu presto adottata da molti gruppi gay. Oggi queste bandiere sono rare ma si possono ancora trovare sulla East Cost americana.

La prima Bandiera Arcobaleno fu disegnata nel 1978 da Gilbert Baker, un artista di San Francisco, che creò la bandiera in risposta alla richiesta di un simbolo della comunità da parte di attivisti locali. (Precedentemente era il triangolo rosa ad essere utilizzato popolarmente come simbolo). Ispirandosi alla bandiera a cinque strisce “Flag of the Race” (Bandiera delle razze), Baker disegnò una bandiera a otto strisce: rosa, rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco e viola. Secondo Baker, questi colori rappresentano, rispettivamente: la sessualità, la vita, il benessere, il sole, la natura, l’arte, l’armonia e lo spirito. Baker creò e miscelo i colori da solo per la sua prima bandiera, nel puro spirito di Betsy Ross.
Attualmente Gilbert Baker vive ancora a San Francisco e continua a produrre bandiere arcobaleno

Baker contattò subito la San Francisco’s Paramount Flag Company con l’intenzione di produrre industrialmente e cominciare la distribuzione di massa della sua “bandiera gay”. Purtroppo egli aveva composto da solo i colori e per l’industria del tempo non era possibile produrre la bandiera a otto colori (per i costi troppo alti). La bandierà venne così ridotta a sette colori [eliminando il rosa].

 



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