L'AJA - "Vi dichiaro uniti in matrimonio":
la formula di rito e' stata la stessa,ma davanti al sindaco
di Amsterdam Cohen, il si' e' stato pronunciato per la prima
volta al mondo da 4 coppie di omosessuali.Tre di uomini in
smoking e gilet di cuoio ed una di lesbiche con il tradizionale
abito da sposa, che non hanno voluto perdere tempo dopo l'entrata
in vigore, alla mezzanotte, della legge che autorizza i matrimoni
gay.Alla cerimonia un centinaio di invitati (ANSA)
Oggi è giorno di festa per la comunità gay e lesbica europea:
la celebrazione dei primi quattro matrimoni gay in Olanda
segna una data storica nella storia sociale d'Europa, una
svolta epocale paragonabile alla concessione del voto alle
donne, nel 1907, in Finlandia e in Norvegia.
Adesso tocca all'Italia superare le resistenze antimoderne
ed antistoriche che rappresentano, su questi temi, una peculiarità
tutta italiana, che non trova riscontro oltralpe.
Le prese di posizione del PPE a Berlino sui diritti delle
persone omosessuali, e la recente legittimazione delle coppie
gay da parte del parlamento autonomo della Valencia, governato
dai Popolari di Aznar, mostrano la direzione: sul tema dei
diritti di gay e lesbiche l'Europa non va ne' a sinistra né
a destra, va avanti, mentre l'Italia resta, da sola, indietro,
chiusa nell'ostinata celebrazione di un paese bigotto che
non esiste più nella vita reale.
Si abbia il coraggio, in questa campagna elettorale, di parlare
della vita reale delle persone, di guardare in faccia un paese
che cambia e di progettare un paese che stia al passo con
l'Europa.
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