31.7.03 - Il Vaticano continua a sparare
sulle persone omosessuali. Il documento firmato da Ratzinger
contro le unioni omosessuali vorrebbe essere una cannonata
definitiva, e sicuramente farà i suoi morti, ma potrebbe
anche rivelarsi un poderoso boomerang, come accadde per l'opposizione
che nell'anno 2000 il Vaticano mise in campo contro il World
Pride, spingendolo invece verso un grandioso successo.
Riportiamo di seguito le più significative
dichiarazioni in merito apparse sulla stampa.
AURELIO MANCUSO (Segretario Arcigay)
“Se la Chiesa non vuole chiamarlo matrimonio, ma unione
civile o Pacs, noi dell’Arcigay siamo disponibili a
discuterne: basta che ci siano i diritti. Le relazioni d’amore
tra persone omosessuali hanno la medesima dignità e
responsabilità di quelle tra persone eterosessuali
e devono godere degli stessi diritti... Incredibile è
la distinzione fra sfera privata e sfera pubblica: di nascosto
un omosessuale può fare ciò che vuole, ma quando
si trova in un contesto pubblico il discorso cambia. Togliere
ogni diritto ad una coppia equivale a toglierle ogni possibilità
di esistere. ”
MOVIMENTO GAY SPAGNOLO (FEGT)
''un nuovo attentato contro i diritti e le liberta' di tutti
i cittadini... se la Chiesa vuole fare politica, allora si
presenti alle elezioni'
ENRICO OLIARI (Gay Liberali
e di Centrodestra)
" La presa di posizione della Santa Sede, liberticida
e non a passo coi tempi, frena il naturale sviluppo sociale
del popolo italiano proponendo teorie medioevali e sessuofobiche."
GIANNI GERACI (Coordinamento
Cristiani Omosessuali)
"la chiesa non odia tutti gli omosessuali, solo quelli
che sono felici di esserlo e lo raccontano in giro. Bisognerebbe
fare un ragionamento complesso sull'importanza dell'omosessualità
repressa come fonte di energia per la chiesa cattolica..."
FRANCO GRILLINI (Parlamentare DS)
"il documento vaticano dice bugie, come quando afferma
che le coppie omossessuali non hanno un valore sociale: e'
sbagliato perche' qualsiasi nucleo familiare fondato sulla
solidarieta' tra i suoi componenti e sull'amore e' una formazione
sociale degna di tutela in base alla nostra Carta costituzionale,
e non lede diritti acquisiti da altri''.
MASSIMO MAZZOTTA (Presidente
Mario Mieli)
"il Vaticano sforna un documento offensivo e lesivo della
libertà civile, umana e nazionale, siamo arrivati all'indecenza,
vorremmo un moto d'orgoglio di tutti i parlamentari. Accogliere
i gay con compassione e delicatezza? Non sono oggetti di porcellana
ma persone rese forti dai tanti schiaffi presi"
LUCIANO VIOLANTE (capogruppo
DS)
''La Chiesa ha il diritto di esprimere la propria posizione,
ma certamente non puo' esigere il condizionamento della vita
politica di un paese laico"
DANIELE CAPEZZONE (segretario
Radicali Italiani)
''E' la stessa linea che il Vaticano segue sulla ricerca scientifica
e sull'eutanasia, una linea che significa imporre malattia,
sofferenza, morte. Ed e' anche un problema della politica
italiana: occorre che ci si genufletta un po' di meno e si
reagisca da Parlamento libero, italiano e non Vaticano''
MAURIZIO TURCO (deputato
radicale Europeo)
"il partito chiedera' al Parlamento europeo di ritirare
l'invito fatto al Pontefice e chiedera' a Francia, Belgio,
Lussemburgo e Danimarca di porre il veto, alla conferenza
del prossimo 3 ottobre a Roma sulla convenzione europea, all'articolo
51 che sancisce l'origine giudaico-cristiana dell' Europa"
ANTONIO DI PIETRO (Italia
dei Valori)
''Richiamandoci a quel diritto naturale a cui fa riferimento
proprio il cardinal Joseph Ratzinger, ritengo che le persone
siano uguali di fronte a Dio e di fronte alla Legge, qualunque
sia la loro tendenza sessuale''
TITTI DE SIMONE (deputata
RC)
"'sono fortemente preoccupata dai toni integralisti delle
gerarchie vaticane e temo una fase regressiva in Italia sul
piano dei diritti civili''
KATIA BELILLO (ex ministro,
Pdci)
''La posizione del Vaticano mi sembra molto politica e il
riconoscimento delle coppie di fatto e' una questione di civilta',
di rispetto delle liberta' individuali e anche delle convinzioni
etiche e religiose di chi non la pensa come coloro che si
riconoscono nella religione cattolica''
ANGELO PEZZANA (leader storico
movimento gay)
"il matrimonio gay, come lo intende la Chiesa, non esiste:
nemmeno nei Paesi dove esiste il riconoscimento delle unioni
di fatto. Perché è un riconoscimento legale,
una questione di diritti. Quindi non è una cosa che
riguarda la Chiesa né la religione"
LIVIA TURCO (ex ministro
DS)
"Mi colpisce la veemenza, il dogmatismo. Parlare dei
legami gay come di un fenomeno di devianza, definirli «il
male» significa contraddire il messaggio evangelico.
Lo dico con dispiacere, da credente. Perché brandire
l´arma ideologica su un tema così delicato?...non
c´è amore in questo approccio, non c´è
voglia di misurarsi con un pezzo di umanità. L´omosessualità
non è devianza. E´ una scelta di vita che appartiene
al mistero umano. Come persona mi sento impegnata a rispettarla.
Come cittadina attiva in politica, considero mio dovere far
sì che siano consentite tutte le possibili espressioni
di vita, che non si consumino discriminazioni"
ALESSANDRO PIGNATIELLO (FGCI)
«La gerarchia ecclesiastica oggi lancia l'ultima 'caccia
alle streghe' del ventunesimo secolo»
ALESSIO DE GIORGI (direttore
di www.gay.it)
"...se da una parte si continua a dire che tutto questo
è peccato, che i gay devono vivere in clandestinità
e non hanno neppure diritto a una famiglia, be’ allora
si crea intolleranza, sospetto e odio. Questi comportamenti,
poi, creano nella comunità omosessuale atteggiamenti
schizofrenici ed esibizionistici"
NICHI VENDOLA (deputato
RC)
"Così facendo si rimettono in piedi le gerarchie
e torna in pista la "destra di Dio". Un destra blasfema
e gonfia d'odio, che divora le persone nel nome dei precetti,
che mette in croce gli amori irregolari e istiga alla discriminazione.
Sono capaci di dannarsi l'anima pur di non perdere il controllo
repressivo del corpo degli altri. Continueranno a farci del
male ma continueranno a perdere. Hanno già perso. Le
loro parole sono così avare di speranza e così
povere di fede..."
ALESSANDRA
MUSSOLINI (da Il Secolo IXX del 23.8.03)
«Non si può gettare un marchio d'infamia sulle
coppie gay non me la sento di affermare che sono nocivi. Mi
pare pericoloso: stiamo diventando fondamentalisti. Sono d'accordo
sul fatto che i più giovani siano più riflessivi
nell'uso del loro corpo. Ma a patto che non diventi un atteggiamento
cupo, che siano consigli di persone di buon senso»
MONSIGNOR
LUIGI BETTAZZI Vescovo di Ivrea (La Repubblica del 3.8.03)
«Gli omosessuali non sono malati, ma diversi. L´omofobia
è frutto di pregiudizio e ignoranza. La Chiesa non
può autorizzare le unioni tra omosessuali, ma può
accoglierli e rispettarli nella loro diversità. Pace
è anche non mettere se stessi al di sopra di tutto,
avere rispetto degli altri, anche degli emarginati e dei "diversi"»
MASSIMO
CONSOLI (storico)
"...Oggi, immediatamente dopo le criminali dichiarazioni
della stessa chiesa cattolica, ancora una volta dirette contro
la nostra comunita', si consuma una feroce aggressione che
ha per vittima uno degli esponenti piu' qualificati di questa
stessa comunita', Michele Bellomo. Sta a voi trarre le dovute
conclusioni..."
ALESSANDRO
ZAN (dirigente Arcigay)
«Quando parla Ratzinger io sono sempre contento. Credo
che i suoi toni e il suo linguaggio si commentino da soli
e siano una ragione di più per impegnarci e ottenere
l'approvazione di questa legge, che è una battaglia
di libertà generale perché riconosce legalmente
tutte le coppie di fatto, etero e omosessuali».
LE PRIME
INIZIATIVE
ESPOSTO DEI RADICALI (depositato
in procura il 31.7.03)
«verrebbe posto a carico dei politici cattolici, in
relazione alle cariche ricoperte, un vero e proprio obbligo
di opporsi a passaggi legislativi che prevedano la equiparazione
giuridica delle coppie omossessuali alle coppie eterosessuali.
Ma emerge anche una vera e propria istigazione compiuta da
autorevolissimi esponenti della Santa Sede a discriminare
le coppie, i cittadini e gli individui omosessuali»
DEPOSITATA PROPOSTA DI LEGGE SUI PACS
Nello stesso giorno i Ds hanno presentato alla Camera una
proposta di legge a tutela dei diritti di chi forma famiglie
di fatto: coppie gay, coppie eterosessuali non sposate, single,
vedovi. Tra i firmatari, un centinaio di parlamentari del
centrosinistra, tra cui il segretario Ds Piero Fassino, il
capogruppo Luciano Vilante e il presidente Massimo D’Alema.
VOLANTINAGGIO E SIT-IN CONTRO IL VATICAN
A Padova il 3.8.03 manifestazione promossa dal circolo Arcigay
davanti al Duomo con distribuzione di volantini ai fedeli
che usciranno dalle messe per protestare contro il documento
che condanna le coppie gay. «Questa iniziativa fortemente
simbolica - dice il presidente Alessandro Zan - vuole anche
essere un ponte verso tutti quei cattolici che non condividono
le tesi omofobe e razziste di questo documento».
DAL MONDO DELLA CULTURA
LIDIA
RAVERA (L'Unità)
"...Voi dite che le unioni omosessuali «precludono
il dono della vita», ma vi rendete conto che, boicottandole,
voi «precludete il dono dell'amore» a vite che
sono già in questo mondo? Sono violente, queste dieci
pagine di considerazioni. Non sono figlie della stessa cultura
che voleva impedire una inutile carneficina. Se gli uomini
sono tutti uguali, sono TUTTI UGUALI. E vanno rispettati nello
stesso modo, e sono titolari degli stessi diritti...
GIANNI
VATTIMO (Repubblca)
"... Di mandarli a quel paese, Papa e Ratzinger compresi.
Il loro documento non serve a nulla, è inutile, ma
è anche razzista. Per la Chiesa noi gay siamo i nuovi
ebrei, da ghettizzare e da opprimere. Facendo così,
il Papa tradisce la sua missione e dà legittimità
a una cosa orribile, a un´arretratezza che la gente
comune, compresi i fedeli, non comprende più. Ecco
perché quelle parole sono inutili..."
STEFANO
RODOTA' (Repubblica)
"..Nel legittimo esercizio del suo magistero la Chiesa
decide di chiudersi al mondo, e perciò finisce con
lo schiacciare gli omosessuali con una condanna senza appello,
rischiando così di travolgere pure l´esile rispetto
per la condizione omosessuale legato all´invito a viverla
in castità..."
ERNESTO
GALLI DELLA LOGGIA (Corriere della Sera)
"...Così come forse dovremmo tutti chiederci cosa
significa che su un tema come quello delle unioni tra omosessuali,
così come su tanti altri analoghi, la supposta soverchieria
della Chiesa cattolica, la sua supposta volontà di
egemonia culturale, il suo orrendo dogmatismo, in realtà
non trovino mai uno straccio di sostegno vero presso l’opinione
pubblica. Nelle ultime quarantott’ore quale giornale
che conta, quale uomo pubblico di peso, quale esponente della
cultura ha speso una parola in difesa del cardinale Ratzinger?
Anche i cattolici, a cominciare dai politici, hanno mantenuto
sull’argomento un silenzio di tomba..."
FRANCESCO
MARGIOTTA BROGLIO (Corriere della Sera)
"..E’ evidente, quindi, il legame tra il documento
del cardinale Ratzinger e l’accanimento con il quale
la Santa Sede e le autorità di alcune Chiese uscite
dalla Riforma protestante si battono ancora per ottenere l’inserimento
delle «radici cristiane» nel preambolo delle futura
costituzione Ue. L’illusione di riuscire con quel richiamo
a sbarrare la strada alle leggi non conformi alla morale cristiana..."
SANDRO
CURZI (Il Sec.IXX)
«Sulle prime, piercing, tatuaggi e sesso, avevo dato
poca attenzione. Ma sui gay sono rimasto profondamente ferito.
E’ una cosa brutta, non è neanche un ritorno
al passato. E’ peggio: ci si allinea alla cultura di
Bush. E’ da reazionari. E’ una corsa partita da
tempo, che forse nasconde una battaglia in Vaticano per la
successione».
MARINO NIOLA (Il Mattino di Padova)
"Se davvero il matrimonio fosse così naturale
non occorrerebbe escogitare tante regole, né religiose
né laiche, per disciplinarlo, quindi per farlo esistere.
Oltretutto gli argomenti fondati su presunte leggi naturali
rischiano spesso di produrre, come ci insegna la storia, pericolose
derive di tipo integralistico o razzista che finiscono per
demonizzare e criminalizzare le differenze."
UMBERTO CECCHI (Il Resto del Carlino)
"visto che anche la Chiesa si evolve, e chiede scusa,
fra qualche anno ci sarà di certo qualche buon Santo
Padre che chiederà scusa anche ai gay, permetterà
loro unioni davanti all'altare e ammetterà la fecondazione
in vitro di almeno un paio di 'loro' figli"
ANILO D'ANGELO (La Repubblica)
"La Chiesa, nel corso della storia, è stata la
paladina delle discriminazioni, a seconda del periodo ha adottato
le contromisure che riteneva più adeguate: roghi, inquisizione,
crociate, ghetti, scomuniche, e ai giorni nostri le "esortazioni
ai politici". Le unioni omosessuali non vanno bene perché
non assicurano la procreazione e la sopravvivenza della specie
umana? Come dire, se sei omosessuale sei inutile. Anche se
sei disoccupato sei inutile, perché non produci ricchezza
per il tuo paese, anche se sei disabile sei inutile, perché
crei disagi… Dal punto di vista delle conquiste sociali,
oggi la Chiesa è solo una palla al piede"
MIRIAM MAFAI (La Repubblica)
"A me questo sembra il tentativo, drammaticamente fuori
tempo, di riaffermare il primato della Chiesa sulle istituzioni
politiche, quasi una nostalgia del Medioevo, il sogno di un
trionfante integralismo cattolico. Un sogno che è destinato
a rimanere tale ... La nostra società, basata sulla
espansione dei diritti e dei consumi individuali, comporta
infatti inevitabilmente, la rottura di tutte le gabbie e le
regole che per secoli sono state proposte o imposte dalla
religione"
MARCO POLITI (La Repubblica)
" La durezza del diktat corrisponde ad una paura segreta:
che anche in Italia la maggioranza della popolazione sia piuttosto
favorevole alla legalizzazione delle coppie di fatto... Non
è solo nell´area Ulivo che avanza il progetto
di legge per il "patto civile di solidarietà",
ma anche nel Polo ci sono proposte. Dario Rivolta, Fi, presenterà
a settembre il progetto di un "patto di coabitazione"
così generico ed elastico da ricomprendere qualsiasi
ipotesi. E´ il trasversalismo che inquieta maggiormente
la gerarchia ecclesiastica"
GASPARE BARBIELLINI AMIDEI (Corriere della
Sera)
"Non c’è straniero nel mondo più
straniero di un omosessuale. Per lui è più difficile
che per un clandestino vivere come gli altri e fare tutto
ciò che la legge potrebbe consentire a lui come consente
agli altri"
GABRIELE POLO (Il Manifesto)
"Ratzinger, preferisce comunque il politicamente scorretto:
gli omosessuali sono persone moralmente sottosviluppate, da
tenere fuori dalla portata dei bambini, e quando stanno in
coppia addirittura «nocive per il retto sviluppo della
società umana». Inoltre non fanno figli, e dunque
non rivestono alcun ruolo sociale e non meritano alcun riconoscimento
legale, anche se il cardinale non spiega come la mettiamo
con gli eterosessuali sterili.."
VITTORIO
SGARBI (Il Sec. IXX)
«Con un governo che si definisce liberal, ma impone
la chiusura delle discoteche alle tre, tralasciando però
i suoi scandali interni, mi pare che la Chiesa si allinei.
Non capisco perché si occupi di sesso, anticoncezionali,
tatuaggi e piercing. Evidentemente scherzano. Parlano contro
i gay con quello che succede nei seminari e nella chiesa Usa?
E’ una campagna dissennata. Ma con un governo bacchettone,
la Chiesa non può essere da meno e farsi scavalcare.
Un governo di morti di sonno che pensa solo a proibire: si
occupi di altro».
PLATINETTE
(Il Sec. IXX)
«Mi ha colpito l’intensificarsi dei messaggi,
quasi un ritorno agli anni 70 nei quali poi la libertà
sessuale è stata dannosissima per i rapporti. Il Papa
fa il suo lavoro e siccome è anziano, spara tutte le
sue cartucce. Ma anche l’Aids è in calo e non
c’è nulla che possa far pensare a una crisi morale.
Credo sia un “post it” per ricordare. Magari anche
che tra le promesse del governo c’era quella di essere
moderno e liberale. Mi fa paura questo livore. Non oso pensare
che altro s’inventeranno ».
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