Così
l'abbiamo visto partecipare ai Gay Pride e a diversi movimenti
di protesta sociali, ultimo dei quali l'appoggio dato alla
protesta del "femminiello pride" accogliendo nella
sua chiesa Luxuria e i ragazzi che partecipavano alla manifestazione.
Don Vitaliano, il ribelle: occasione sprecata
Il Mattino - 10.2.02
..... Poi tutti insieme (c’era anche Francesco Caruso
dei No-Global di Napoli) a Sant’Angelo a Scala, dal
grande assente al «Femminiello pride», il parroco
ribelle Don Vitaliano Della Sala. E qui la «tammurriata»
entra in Chiesa, con Don Vitaliano che critica ancora il suo
Abate «per aver sprecato un atto di disponibilità».
«Mamma Schiavona» è 700 metri più
su. E a sera, mentre i frati sono impegnati nei vespri, il
”popolo” che s’è schierato a difesa
dei «femmenielli» s’è già
disperso. Ma non è finita, con ieri. L’appuntamento
è alla prossima Candelora.
Corriere della Sera - 10.2.02
...Sicuramente gli stessi ostacoli non ci sono pochi chilometri
più giù, a Sant’Angelo a Scala, il paese
di don Vitaliano della Sala. Che ieri pomeriggio ha aperto
a Colasurdo, Luxuria e a tutti gli altri le porte della sua
parrocchia: e così la preghiera dei femmenielli, con
le tammorre e tutto il resto, è arrivata fin davanti
all’altare.
Il Piccolo di Trieste - 10.2.02
Al «Femminiello Pride» non ha partecipato don
Vitaliano Della Sala: il parroco no global di Sant’Angelo
a Scala (Avellino), sul cui capo pende la minaccia di sospensione
a divinis da parte dell'Abate Tarcisio Nazzaro, è rimasto
nella sua parrocchia dove è stato informato telefonicamente
di quanto andava accadendo nel santuario. Don Vitaliano, per
ordine del suo vescovo, non può rilasciare interviste
agli organi di stampa insieme al divieto di allontanarsi,
senza permesso, dal territorio della diocesi di Montevergine.
Corriere della Sera - 22.8.01
"A quei gaglioffi in tuta bianca in bilico tra la commedia
della rivoluzione e la tragedia della violenza insensata;
a quei cattolici, tonacati e non, per i quali tutto fa brodo,
dagli sculettamenti del Gay Pride alle sprangate di Genova;
alla piccola parte di contestatori violenti; all’accozzaglia
di demagoghi ed esibizionisti; al gaglioffo Casarini; all’inaffidabile
apprendista stregone Agnoletto; a don Vitaliano, prete di
incontenibile vanità, tanto che se decidessimo di non
fare il vertice Nato si sentirebbe male. A tutti costoro il
governo non ha più nulla da dire. Bisogna solo tenerli
a bada e, se necessario, usare tutta la forza dello Stato"
Beppe Pisanu
Titti De Simone eletta alla camera - Repubblica -
17.5.01
Come è nata questa sua candidatura? «Dopo il
World Gay Pride del luglio dell'anno scorso. Per me è
un passaggio di coerenza, per rinnovare la politica, contaminarla
con elementi diversi nel rifiuto del pensiero unico e della
morale unica». Quanto tempo ha dedicato alla Campania
per la campagna elettorale? «Moltissimo. Ho girato la
regione in lungo e in largo, facendo comizi al ritmo di tre,
quattro al giorno, dibattiti pubblici uno dietro l'altro.
Sono stata in Irpinia, nei luoghi del terremoto di 21 anni
fa: Avellino, Lioni, Atripalda, Solofra, Lacedonia, Sant'Angelo
dei Lombardi, ma anche a Salerno, Nocera Inferiore, Aversa,
Caserta». Ha trovato amici nella zona, chi le ha dato
una mano? «Mi ha accompagnato spesso don Vitaliano Della
Sala, io e lui abbiamo fatto tante iniziative insieme in questi
anni.
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