Viene
definita sieropositività la condizione di una persona
che, dopo l'ingresso di un microrganismo estraneo nel suo corpo,
ha cominciato a produrre delle sostanze (gli anticorpi) che
servono a distruggerlo. Nel caso del virus dell'immunodeficienza
umana (HIV) il microrganismo è un virus, cioè
un microrganismo che vive e si duplica sfruttando le cellule
dell'organismo ospite.
Lo stato di infezione da HIV è condizione necessaria
ma non sufficiente perché si giunga all'AIDS. Di fatto,
con l'infezione da HIV si determina un danno a carico dei
meccanismi che servono a mantenere lo stato di benessere.
Con il passare del tempo questo danno determina uno squilibrio
dei sistemi biologici e lo stato di infezione può evolvere
a stato di malattia.
Perché questo avvenga possono passare molti anni ed
è necessaria l'interazione di concause interne o esterne
(stato nutrizionale, altre patologie ricorrenti, riduzione
delle difese immunitarie, ecc.). I malati di AIDS sono dunque
soltanto una piccola percentuale dei soggetti portatori del
virus.
Conoscere la proprio eventuale condizione di sieropositività
è fondamentale, in modo da poter condurre uno stile
di vita sano, proteggere il proprio sistema immunitario, iniziare
il prima possibile le terapie farmacologiche adeguate, evitare
di diffondere ulteriormente la malattia e limitare i danni.
Limitare i danni, per le persone colpite dall'HIV, significa
anche evitare nel modo più assoluto ulteriori contatti
ocn il virus e cercare di tenere lontane altre malattie e
infezioni. In questo modo, meno sarà stimolato il sistema
immunitario e meno il virus sarà indotto a replicarsi.
La velocità con cui vengono iniziate le cure antiretrovirali
e uno stile di vita sano sono prerequisiti essenziali per
tenere a bada l'AIDS. Oggi, le nuove e più efficaci
terapie farmacologiche sono in grado di allungare moltissimo
e migliorare la qualità della vita dei pazienti sieropositivi.
Per chi si cura bene e subito il tempo di latenza, cioè
il periodo in cui l'infezione resta sostanzialmente priva
di sintomi, si allunga di anno in anno.
Di fatto, i progressi della ricerca, uniti alla tempestività
della diagnosi, hanno di molto ridotto il numero di decessi
da AIDS. Ciò nonostante di AIDS si continua a morire:
la prevenzione resta fondamentale. |