[Prima pagina nazionale]Slogan in favore della procreazione assistita e delle unioni di fatto. La Prestigiacomo: grave utilizzare i minori
Gay pride, scontro sui bambini
Migliaia a Milano, trenino dei figli in provetta. Il Carroccio insulta gli omosessuali
Decine di migliaia di persone alla sfilata del Gay Pride a Milano. E dura polemica sulla partecipazione al corteo di una ventina di bambini figli di coppie omoses suali, nati con la fecondazione assistita. Il ministro Prestigiacomo: « Uso strumentale » . Calderoli: « Figli di coppie di finocchi »
[pagina 8-9 nazionale]
Migliaia al Gay Pride, diritti e coppie di fatto
Manifestazione a Milano, polemiche sui Pacs: « Se l'Unione non li vara, diserteremo le urne »
MILANO — L'Italia è una giovane transessuale.
Abito candido, corona d'argento, fascia blu con la scritta: « Repubblica laica » . Ha i polsi incatenati.
Cammina tra due guardie svizzere che la tengono prigioniera. Dietro l'allegoria, sfilano i 40 mila del Gay Pride 2005. Facciata glamour : coriandoli, colori, parrucche, musica sfondatimpani. Ma anche un messaggio ai politici dell'Unione, con il tono dell'ultimatum: « O inserite la legge sulle coppie di fatto nel programma elettorale, o alle prossime elezioni non andremo a votare » .
Parola d'ordine della manifestazione: Pacs. Sventola su mille bandiere. Sta per « Patto civile di solidarietà » .
Istituto giuridico che sancisce la relazione tra due coniugi, indipendentemente dal sesso. Definisce la vita in comune della coppia: diritti e doveri.
Non un matrimonio, ma qualcosa che ci si avvicina molto: unione legalizzata e riconosciuta. « Il centrosinistra si metta d'accordo con Rutelli e le altre forze che ancora storcono la bocca — sbotta Aurelio Mancuso, presidente del l'Arcigay — altrimenti raccomanderemo a milioni di omosessuali di disertare le urne » .
Minaccia soft . I 40 mila del Pride non concedono deroghe, uniti nello slogan: « Patti chiari, amici zia lunga » . A stringere i patti, in questa piazza milanese vestita da carnevale di Rio, arrivano ben pochi politici. Tutti di centrosinistra. Tutti d'accordo nel sostegno alla legge: « Chiediamo che l'Italia si metta al passo con l'Europa — spiega Franco Grillini, deputato ds, anima storica dell'Arcigay — e riconosca le unioni di fatto con i Pacs. La proposta riguarda quattro milioni di persone che convivono e non possono essere lasciate a se stesse » .
La Francia ha legalizzato le unioni di fatto nel 1999. In Italia se ne parla da anni. Durante l'ultimo congresso dei Ds, il segretario Piero Fassino disse che i « Pacs » sarebbero entrati nel programma di governo. Alla Camera — oltre a quelle di FI, An e socialisti — è ferma una proposta di legge Grillini. La Spagna di Zapatero, autorizzando i matrimoni gay, ha rilanciato il dibattito.
Con il corteo di ieri, il movimento gay lesbico italiano prova a segnare un punto di non ritorno.

Un aut aut pronunciato da « 100 mila persone » ( stimano gli organizzatori). Non più di 40 mila, secondo un calcolo più attendibile. « È finito il tempo delle chiacchiere — incalza Mancuso — pretendiamo impegni » . Risponde Luigi Manconi, responsabile dei diritti civili per i Ds: « Credo che il centrosinistra nella sua totalità sia d'accordo nell'approvare i Pacs, la cosa si potrebbe fare entro la prossima legislatura » . « Se ci saranno dei problemi sull'approvazione — aggiunge il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio — faremo delle primarie sul programma » .
Venti carri. Tir che trasportano discoteche. Decine e decine di associazioni rappresentate. La rivendicazione dei diritti che passa per le danze scatenate, gli slogan dei genitori di omosessuali ( « Etero o gay, son sempre figli miei » ) , la stilettata di Alessandro Cecchi Paone al sindaco di Milano: « Albertini è diventato famoso nel mondo per essersi fatto fotografare in mutande, ma si è schierato contro il patrocinio al Gay Pride. È assurdo » .
Le immagini:
Il corteo sfila davanti a Palazzo Marino. Fischi.
Passaggio in piazza del Duomo ( che fu negato nel 2003). Fine pomeriggio.
Cala il sole. L'Italia del Gay Pride è ancora in catene. Coro: « Liberatela » .
IN CORTEO Bandiere e maschere, ieri al Gay Pride di Milano. Almeno quarantamila i partecipanti al corteo, che ha riempito piazza della Scala
Gianni Santucci
Il richiamo del Papa Benedetto XVI: no alle unioni irregolari
« Le difficoltà e i condizionamenti sociali e culturali » e l'aumento dei « divorzi » e delle « unioni irregolari » costituiscono per i cristiani un « urgente richiamo » a testimoniare a favore della famiglia. Lo ha detto Benedetto XVI ai fedeli della diocesi di Verona, a Roma per un pellegrinaggio. « La famiglia è chiamata ad essere " intima comunità di vita e d'amore", perché fondata sul matrimonio indissolubile » , ha detto il papa.
Ricordando che la famiglia è una dei temi principali dei sinodo di Verona, Benedetto XVI ha continuato: « Nonostante le difficoltà e i condizionamenti sociali e culturali dell'attuale momento storico, gli sposi cristiani non cessino di essere con la loro vita segno dell'amore fedele di Dio; collaborino attivamente con i sacerdoti nella pastorale dei fidanzati, delle giovani coppie, delle famiglie e nell'educazione delle nuove generazioni » .
Non è la prima volta che il papa interviene sul tema della famiglia.
In una lettera inviata al cardinale Alfonso Lopez Trujillo per l'incontro mondiale delle famiglie che si svolgerà il prossimo anno a Valencia, Benedetto XVI ha ricordato che « ogni popolo non può ignorare il bene prezioso della famiglia, fondata sul matrimonio.
Il matrimonio e la famiglia sono insostituibili e non ammettono alternative » .
Lite sul trenino dei bambini « in provetta »
Sfilano con le mamme 20 figli di coppie gay. Calderoli: legge 40 contro i genitori finocchi Attacchi dal centrodestra: sono senza limiti. La risposta del segretario dell'Arcigay: ora il ministro si dimetta
Loro sono lì beati, una ventina. Qualcuno sale, qualcun altro scende, c'è chi si mangia un panino, qualcuno si addormenta profondamente tra le braccia delle sue due mamme. Ignari, che su quel trenino prestato dalla Provincia di Milano, destinato ad aprire il Gay Pride nazionale, si stanno per addensare nuvole gonfie di polemiche. Loro, i piccoli, sono i figli di coppie lesbiche, nati grazie alla fecondazione assistita. Loro, sono lì, insieme alle loro mamme, per testimoniare una cosa semplice: che ci sono, che esistono. « E che dopo la legge 40 — dicono le mamme lesbiche — sono destinati a non esserci più » . La bufera politica è nell'aria. L'attacco, durissimo, arriva dal ministro delle Riforme, il leghista Roberto Calderoli: « Milano nella sua storia ha visto di tutto, sia in bello che in brutto, ma la schifezza di utilizzare dei bimbi innocenti per sostenere le proprie perversioni gli mancava. E credo che oggi si sia veramente toccato il fondo » . Parla di « manifestazione abietta » , di « corteo di bimbi che grida vendetta a Dio » . Per concludere con un invito ad astenersi dai referendum del 12 giugno: « La gente deve sapere — continua il ministro — che andando a votare al referendum apre la porta ad abiezioni del genere, che coinvolgono perfino i bambini. E che bisogna approvare la mia proposta di legge di riforma costituzionale che specifica che il matrimonio deve essere tra persone di sesso differente » . « Se non si fa questo — conclude Calderoli — avremo a casa nostra figli di coppie lesbiche o bimbi adottati da coppie di finocchi » . Ma anche se con toni diversi altri esponenti della Casa delle Libertà scendono in campo. Come il parlamentare di Fi, il cattolico Maurizio Lupi: « Calderoli esagera nei toni e nei modi, ma siamo molto preoccupati per quello che è accaduto a Milano. È il tipico esempio di una libertà che non si pone limiti, l'affermazione di un desiderio sempre e comunque che arriva a utilizzare dei bambini per affermare quello che si ritene essere la concezione giusta » . A sorpresa, a fianco della Cdl, scende in campo anche il vicepresidente del la Provincia di Milano, il margheritino Alberto Mattioli: « Strumentalizzare i bambini in questo modo è inadatto e fuori luogo. E non attira certamente la simpatia dei cittadini. Non si può far ap parire una festa per bambini una questione che attiene regole e valori ben più importanti e complessi » .
È come se sul Gay Pride fosse scesa una nuvola nera. Le parole di Calderoli provocano una reazione durissima. Riassumibile in sei parole: « Il ministro deve dare le dimissioni » . Le chiede il segretario nazionale dell'Arcigay, Aurelio Mancuso: « Le abbiamo chieste più volte perché è uno dei peggiori ministri italiani e sulla questione omosessuale è il peggiore dei peggiori perché offende 4 milioni di persone. Chiediamo a Berlusconi se le aree liberal del centrodestra sono d'accordo con le osservazioni aberranti del ministro » . Gli fa eco Franco Grillini, deputato ds e primo firmatario del disegno di legge sui Pacs: « Si dimetta subito, perché Calderoli è una vergogna nazionale. È un insulto che al governo sieda una persona razzista come lui. Dovrebbe lasciare il campo a persone che hanno un maggior rispetto della convivenza civile » .
Anche Luigi Manconi, responsabile dei Diritti civili per i Ds attacca il ministro: « O si decide una moratoria generale che prevede l'esclusione dei bambini dalle manifestazioni oppure si dovrebbe vietare la presenza di bambini anche alle manifestazioni della Lega che sono profondamente negative perché tese all'esclusione.
Ma siccome un divieto di tal fatta non esiste, non deve esistere neanche per questo civilissimo corteo » .
Sia Grillini, sia Mancuso difendono la presenza dei bambini. « È molto semplice — attacca Grillini — . È ora che si smetta di dire che gli omosessuali non possono fare figli.
Ci sono, sono lì, li vedete? Bisogna guardare queste cose con rispetto » . « A volte ci dicono che non facciamo figli e quindi siamo inutili — conclude Mancuso — se li facciamo siamo esseri immondi. La vita è uguale per tutti: i bambini sono un dono di vita e di Dio. I bambini sono venuti qui per testimoniare che esistono per tutti ma non per la legge italiana » .
Loro, i venti bimbi sono lì, un po' stanchi, ma ancora beati. Un giro in trenino di quattro ore non lo avevano mai fatto in tutta la vita.
La foto:
IL TRENINO DEI BAMBINI Il trenino elettrico che ha aperto ieri il Gay Pride di Milano: a bordo, una ventina di bambini con le loro mamme omosessuali. Sulla locomotiva, lo slogan: « E’ l’amore a fare la famiglia »
HANNO DETTO
Maurizio Lupi - Forza Italia Siamo molto preoccupati per quello che è accaduto a Milano. È il tipico esempio di una libertà che non si pone limiti
Alberto Mattioli - Margherita Strumentalizzare i bambini in questo modo è inadatto e fuori luogo. E non attira certamente la simpatia dei cittadini
Luigi Manconi - Ds O si decide una moratoria generale, oppure si dovrebbe vietare la presenza di bambini anche agli incontri della Lega
Maurizio Giannattasio
VENDOLA « Ipocrita chi li critica Difende l'embrione e non vede i bimbi veri »
MILANO — Presidente Vendola, è strumentale utilizzare i bambini in manifestazione? « Accetto di parlarne solo se si discute di tutte le strumentalizzazioni sui bambini, visto che viviamo in una società dove la strumentalizzazione dei bambini è istituzionale. Credo che si cerchi di nascondere con argomenti di buon senso una cultura violenta che è incapace di vedere la vita per quello che è » . Dov'è la violenza.
« Il centrodestra ama difendere i diritti del concepito, dell'embrione e non vorrebbe posare gli occhi su questi bambini veri. Sono ipocriti, violenti. Sono gli stessi che volevano cancellare l'aborto per mettere uno stigma sul genere femminile. Volevano le mammane e i cucchiai d'oro.
Erano e sono ipocriti » .
Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, si è fatto tutto il corteo del Gay Pride che ieri ha attraversato il centro di Milano. È stato accanto al trenino elettrico con i venti bambini. Si è fatto fotografare con i suoi aficionados. Parla di fede e omosessualità, si concede a mille interviste. E a differenza di altri rappresentanti politici, si è goduto anche il concerto finale all'Arena civica. Ma non ha ancora visto le parole del ministro Calderoli. Chiede una pausa. Uno stop. Chiede di chiudere i taccuini e di spegnere i registratori. Tra le mani ha l'agenzia che riporta le battute del ministro. Chiude gli occhi e prende fiato. « Le parole di Calderoli — dice come in trance — sono un delirio, sono gonfie di violenza. Provo una grande pena. Nessun rappresentante della classe dirigente europea esprimerebbe una cultura così insensata » . Chiede le dimissioni del ministro per le Riforme istituzionali? « Il vero scandalo è che sia potuto diventare ministro una persona così » . Presidente, che cosa pensa delle parole del ministro? « Le parole di Calderoli rappresentano un delirio e al di sotto delle sue espressioni lasciano intravedere delle turbe sessuali. È una visione assolutamente delirante » . Le critiche sull'opportunità di fare sfilare o meno i figli delle coppie lesbiche, non arriva solo dalla Lega, ma anche da esponenti della Margherita.
« Non si può prescindere dalle parole usate da Calderoli. Sono l'espressione di quanto il pregiudizio e di quanto l'ignoranza che nutre questo pregiudizio possa ferire le persone. Sono parole gonfie di violenza. Capisci come possano predisporre i lager e organizzare le macchine di sterminio per tutti coloro che non corrispondono all'esercito di normodotati che piacciono a Calderoli » . Si sente offeso dalle parole che usa il ministro? « Provo una grande pena. Nessuna classe dirigente al mondo si esprimerebbe così. Sembrano echi dei Carmina Burana , invece sono le parole di persone che per fortuna ci governeranno ancora per poco » . Chiede le dimissioni di Calderoli dal governo? « Il vero scandalo è che una persona così sia potuta diventare ministro » .
Maurizio Giannattasio
PRESTIGIACOMO « E' stato un boomerang hanno fatto un bel regalo al fronte dell'astensione »
ROMA — Ministro Stefania Prestigiacomo, lo ha visto il trenino dei bambini al « Gay Pride » ? I bambini figli di coppie lesbiche? « Non l'ho visto, per fortuna. Ma ne ho sentito parlare, purtroppo » . Nell'intenzione degli organizzatori quel trenino voleva essere un modo per aderire al referendum sulla fecondazione assistita...
« E invece è stato un bel regalo al fronte dell'astensionismo. Un vero boomerang » . Perché? « Ma come perché? Ma cosa c'entrano i bambini figli di coppie lesbiche con il referendum del 12 e del 13 giugno? Non c'è nulla di simile a questo nei quattro quesiti referendari. Si parla di fecondazione eterologa certo, ma soltanto per coppie eterosessuali. Accidenti a quel trenino: ha ingenerato una grande confusione. E non solo » . E che altro? « Ha fatto prendere la palla al balzo a persone che, come il ministro Roberto Calderoli, non vedevano l'ora di farlo, loro che hanno già pregiudizi verso gli omosessuali. E non va bene, perché la verità è che i problemi e le istanze degli omosessuali meritano attenzione. Ma non certo con questi mezzi, una ricerca di visibilità ad ogni costo » . Il suo collega di governo Calderoli ha parlato degli omosessuali chiamandoli « finocchi » . ..
« Devo commentare? O è un'affermazione che si commenta da sé? Diciamo semplicemente che la sensibilità del ministro Calderoli è quella che è » . Ma in casi come questi non la imbarazza sedere con lui nello stesso governo? « Sarebbe bello se l'imbarazzo lo provasse lui, per primo. E imparasse un minimo di sensibilità » . Lo sa che il Comune di Milano ha negato il patrocinio alla manifestazione del Gay Pride? « Non so bene perché sia successo. Non credo che ci sia una presa di posizione netta: a volte il patrocinio è stato dato. Altre volte no.
A volte alcuni esponenti della destra hanno anche sfilato nel Gay Pride. Comunque in questo caso penso che sia stato giusto non darlo » . Perché? « Bè, se il sindaco Albertini sapeva come si sarebbe aperto il corteo non poteva certo dare la sua benedizione. Quel trenino dei bambini è stato un atto di disinformazione pura, oltretutto » . Oltre cosa? « Oltre al fatto che sono stati usati i bambini in maniera strumentale » . Ma non è certo la prima volta che vengono usati i bambini in manifestazioni anche politiche .
« E non è certo la prima volta che viene criticato l'uso strumentale dei bambini nelle manifestazioni. In questo senso non c'entra né il Gay Pride né il referendum: è soltanto una difesa dei più indifesi » .
Alessandra Arachi