Palazzo Marino propone di finanziare alcune iniziative, ma gli organizzatori rifiutano i simboli - Sono 100mila le persone attese: si passa da piazza Duomo, arrivo all'Arena
gli eventi - Dal 1° al 18 giugno al Village concerti, dibattiti e concorsi di bellezza
Patrocinio a tutto il pacchetto di eventi, sfilate e manifestazioni o niente. Si fanno sempre più nette le polemiche tra gli organizzatori del Gay pride, che sbarca in città dal primo al 18 giugno, e la giunta comunale. «Rifiuteremo il patrocinio a singoli eventi da parte del Comune, il Pride è una cosa sola, che comprende il grande corteo del 4 giugno». A dirlo - ieri, alla presentazione del calendario degli eventi - è Paolo Ferigo, il portavoce della manifestazione. Proprio il corteo sembra essere il pomo della discordia tra "l´orgoglio gay" e "il pregiudizio dei politici".
Martedì scorso dalla giunta è arrivato il no definitivo - con dieci voti contrari e quattro favorevoli - al patrocinio per la sfilata che passerà per piazza Duomo (nonostante le proteste della Lega) e approderà all´Arena, scelta proprio perché simbolo delle unioni civili dei milanesi. Centomila persone attese da tutta Italia dietro venti carri colorati, un carnevale brasiliano in salsa omosex che ormai non è una novità in tante città italiane. Dall´altra parte, però, l´Amministrazione ha lasciato aperta la porta alla possibilità di patrocinare singole manifestazioni e convegni collaterali, tra i tanti in programma al villaggio in allestimento all´Idroscalo. «Rivolgiamo un appello al Comune affinché partecipi al corteo - replica Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay -, soprattutto all´assessore Maiolo che ha sostenuto la nostra battaglia». E l´assessore alle Politiche sociali, da parte sua, oltre a ringraziare dell´invito («Non so se potrò esserci fisicamente, ma sono comunque al loro fianco per i loro diritti»), è critica sulla scelta di non accettare patrocini parziali. «Mi sembra un errore, spero che ci ripensino, presentando le loro richieste specifiche su singoli eventi all´assessore Zecchi, così da poterne discutere martedì».
Se ancora è tutto in sospeso l´appoggio del Comune (a differenza di quello, deciso da tempo, della Provincia, è tutto pronto invece per la festa. Che avrà uno slogan per tutte le manifestazioni: «Pacs. Patti chiari, amicizia lunga», con riferimento alla campagna per l´approvazione da parte del Parlamento del patto civile di solidarietà che sancisce legalmente la vita in comune delle coppie di fatto. Impegno, certo, ma anche spettacolo: al Village arriveranno anche Rettore, Anna Oxa, Fiordaliso e Paola e Chiara. «Saranno quindici giorni di festa e allegria nella città che ospita la più grande comunità omosessuale d´Italia - dicono gli organizzatori -. Purtroppo è la politica che non sempre è aperta a questa realtà».