Milano, 26 mag. (Apcom) - Un gay pride in nome della civiltà. E' questo lo slogan scelto da Arcobaleno, il coordinamento di tutte le realtà gay, lesbiche e trans di Milano per l'edizione 2005 del Pride che si terrà il 4 giugno nel capoluogo lombardo e per il quale gli organizzatori prevedono un affluenza di circa 100 mila persone. La manifestazione, presentata oggi, sarà infatti focalizzata sull'approvazione della legge sul Pacs, patto civile di solidarietà, istituto giuridico che definisce legalmente la vita delle 'coppie di fatto', sia gay sia eterosessuali. "Sarà una grande manifestazione - ha detto Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay - incentrata sul Pacs, riconoscimento delle coppie di fatto che permette un primo passo importante in un paese arretrato in cui la società si rivela pronta, mentre la politica, sia di centrodestra che di centrosinistra, deve ancora darsi una sveglia"."Il prossimo governo dovrà affrontare questo problema e noi sosterremo solo quelle maggioranze e quei partiti che nei loro programmi daranno sostegno al Pacs". "Il movimento - ha detto Francesca Polo di Arcilesbica - ha deciso di focalizzare il Pride sul Pacs attuando una scelta politica proprio perchè questa richiesta di un riconoscimento delle nostre unioni affettive ha il potere da fare da grimaldello per fare emergere le contraddizioni delle nostre classi politiche".
"Lo slogan per la lotta per il Pacs - ha detto Paolo Ferigo di Arcigay - è 'Patti chiari amicizia lunga' ed è indirizzato alla politica sia di destra sia di sinistra: se non ascolteranno le nostre richieste dovremo percorrere strade autonome, che valuteremo".
Gli organizzatori del Pride hanno fatto sapere di voler rifiutare un eventuale patrocinio del Comune di Milano a singole inziative: "Il Comune - ha detto Mancuso - ha negato il patrocino al Pride, mentre sia Grosseto sia Bari, governata dal centrodestra, lo avevano concesso. E' stupefacente quanto questa città non sappia dialogare con i suoi cittadini. Non accettiamo compromessi: o si patrocina l'intero Pride oppure niente".
La concentrazione per il Pride sarà alle 15,00 in piazza della Repubblica mentre la partenza del corteo è prevista per le 16,00. La manifestazione, che vedrà sfilare oltre 20 carri lungo il percorso che attraverserà piazza della Scala, piazza Duomo, via Orefici, Brera e il parco Sempione, si concluderà davanti all'ingresso principale dell'Arena di Milano, dove si celebrano i matrimoni civili: "Busseremo alla porta di un luogo in cui le relazioni affettive vengono riconosciute dalla società laica".