Martedì scorso, 17 maggio 2005, prima giornata internazionale contro l'omofobia, al CIG si è parlato di una tesi di laurea sulla rivista "Fuori!" dopo l'inaugurazione di una mostra sullo stesso argomento, organizzata dai gruppi Cultura, Accoglienza e CDO. Si è accennato al periodo storico degli anni ' 70 che vide la nascita della contro-informazione ( lo sfruttare la stampa periodica per far passare messaggi contro la borghesia ) come categoria giornalistica. Il periodo era quello della nuova sinistra ( Lotta Continua, il Manifesto, ... ), dell'operaismo e del femminismo, della musica rock e delle vignette satiriche.
L'esperienza del Fuori! ( analisi da un punto di vista sociologico ) nacque da un saggio di Eco sulla contro-informazione. Pezzana fu uno dei suoi fondatori: gli obiettivi erano quelli di ricollegare gli avvenimenti di Stonewall alla situazione italiana e di parlare degli e per gli omosessuali. Il gruppo del Fuori! ( nel quale c'era anche la Pivano ) era a Torino. La stategia consisteva nel riprendere le esperienze del Gay Liberation Front e della rivista francese Tout.
Nell' aprile del ' 71 uscì la recensione "Diario di un omosessuale" ( storia di un omosessuale "guarito" da uno psichiatra: l'omosessuale denunciò pubblicamente la cosa ). Il numero 0 del Fuori! fu scritto in maniera militante ( autofinanziamento ). Fuori! , da "come out" ( "uscire fuori", chiaro invito alla comunità ), stava per Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano. Il direttore di "Stampa alternativa" prestò il nome e il giornale fu promosso nei luoghi di batuage.
Il numero 2 uscì nel giugno del ' 72: la vita della rivista dipendeva soprattutto dagli abbonamenti. Si cominciò a parlare, con l'apporto della Pivano, di politica del corpo. La prima esperienza di visibilità fu al congresso di sessuologia a S. Remo nell'aprile del ' 72: una quarantina di militanti italiani, inglesi e francesi manifestarono contro gli psichiatri, la polizia prese le loro generalità e il tutto fu una pubblicità gratuita ( difatti il primo numero andò a ruba ). Mario Mieli era quel giorno con gli altri militanti. La rivista era senza il copyright: in essa trovò spazio l'apporto di Mieli. Le pubblicazioni erano all'inizio mensili: diventarono bimestrali, poi trimestrali e via via, a causa dei debiti, sempre più dilazionate nel tempo.
Il primo editoriale di Pezzana parlava di movimento di liberazione, del parlare per se stessi e di non farlo fare ad altri, di repressione, del parlare tra omosessuali, contro la mercificazione, di risveglio sociale. Pezzana unì il Fuori! al Partito radicale e il gruppo milanese con Mario Mieli si staccò dal gruppo ( ' 74 ). Due anni dopo Pezzana si candidò con il Pr ( diatriba sul carattere anti-istituzionale del movimento omosessuale ) e risultò il primo dei non eletti a Genova.
Nacque il Lambda: alla sua direzione fu Cossolo che entrò in polemica con Pezzana e autonomizzò questa nuova rivista ( di facile lettura ). Il Fuori! ebbe problemi di mancanza di fondi. In quegli anni ci fu da parte dei militanti una richiesta di querela nei confronti del papa per via di una sua dichiarazione omofoba ( querela respinta perchè il Vaticano non aveva firmato la dichiarazione dei diritti dell'uomo ). Apporti di scritti di aderenti al Fuori! andarono a Democrazia proletaria e a Lotta Continua.
Il 1982 vide la chiusura del Fuori! e del Lambda, la nascita di Babilonia ( dalla quale nacque Arcigay nel 1985 ) e la nascita del Cassero a Bologna. Il Fuori! formò una generazione. Babilonia ha cominciato a lavorare sulla cultura gay. Ricordiamo che già alla fine degli anni settanta si discuteva sull'opportunità o meno del matrimonio gay.