VERONA — Per l'anti gay pride sono già pronte le magliette che distingueranno i leghisti dai manifestanti attesi domani in città per protestare contro l'apartheid sessuale. In caratteri grandi, c'è scritto « noi siamo per Romeo e Giulietta » . Per chi non l'avesse capito, si può aggiungere che l'unica coppia possibile è quella tra un uomo e una donna e che non c'è spazio per le Giuliette fidanzate con le Giuliette o per Romeo che se la fa con un altro Romeo. Per essersi spinti a pensare accoppiamenti del genere, i gay dovrebbero scendere in piazza « ma per chiedere perdono a Dio » , dice il portavoce della Padania cristiana, Matteo Castagna. Da Roma a Verona, il popolo leghista è in subbuglio per la chiamata a raccolta a livello nazionale di decine di sigle di associazioni tra gay, lesbiche, migranti, Rifondazione, Verdi, Ds, circoli Arci, sindacati. L'appuntamento di questi ultimi è per domani alle 14 a porta Vescovo ( con arrivo in piazza Bra), ma altre due contromanifestazioni sono in preparazione in piazzale Cadorna ( dove si concentra Forza Nuova) e all'Arsenale dove si ritrova la Lega. Mentre a Verona il capogruppo Tosi, il segretario Bragantini, l'assessore provinciale Codognola chiamano a raccolta il popolo padano « contro la Sodoma e Gomorra in scena a Verona » , alla Camera dei deputati, il presidente dei lumbard Alessandro Cè, affianca i veronesi Federico Bricolo e Francesca Martini nella campagna pubblicitaria a favore della « coppia normale » , quella che « procr ea e quindi manda avanti la società » .I deputati fanno sapere che, giusto ieri, la Lega ha presentato alla Camera una proposta di legge per accordare uno sconto fiscale di 10.000 euro alle giovani coppie etero che si sposano, premiate perché assumono « l'unica identità costituzionalmente e socialmente riconosciuta » . Contemporaneamente, da Verona parte un invito alla procura della Repubblica a « valutare la possibilità dell'ipo tesi di reato di oltraggio al pubblico pudore » nel corso della manifestazione. I leghisti denunciano anche « l'inquietante silenzio della curia veronese » .
Anche pe r questo, assieme all'' associazione « Famiglia e civiltà » di Palmarino Zoccat e l l i , sabato mattina si è fatta promotrice di una messa riparatrice, prima della tavola rotonda organizzata in Provincia. « Vogliamo ribadire che l'unica famiglia è quella tradizionale » , ha detto l'assessore provinciale leghista, Matteo Bragantini. « Dove ci sono un uomo, una donna e un vincolo, non importa se civile o religioso.
Senza questi requisiti non c'è famiglia e si aprirebbe una breccia nello Stato sociale con persone di ogni genere che chiedono aiuti » .
A officiare la messa privata, in via Selinunte nella sede dell'associazione, sarà monsignor Ignacio Barreiro, che poi parteciperà al dibattito dal titolo, « No alle pretese omosessualiste. Sì all'unica vera famiglia » . Oltre al prelato, interverranno i due onorevoli leghisti Federico Bricolo e Francesca Martini, gli assessori provinciali Maria Luisa Tezza ( Fi) e Bragantini, i consiglieri regionali Flavio Tosi e Paolo Cerioni ( An), i consiglieri comunali Luigi Pisa ( Fi), Alberto Benetti ( Udc) e Massimo Mariotti ( An) e il consigliere provinciale Gualtiero Mazzi. Nel corso del dibattito verranno rese note anche le firme raccolte da una petizione di Zoccatelli a favore della famiglia, firmata anche da esponenti della Margherita.
Domani in città sfilano gli omosessuali per il riconoscimento dei loro diritti: controsfilate di Forza Nuova e Lega Nord
Le manifestazioni
GAY
L'appuntamento è per domani alle 14 a Porta Vescovo. Qui si riuniranno decine di sigle di associazioni tra gay, lesbiche, migranti, Rifondazione, Verdi, Ds, sindacati. L'arrivo è in piazza Bra
FORZA NUOVA
La destra radicale si riunirà in piazzale Cadorna per manifestare contro le unioni omosessuali e a favore della famiglia tradizionale, intesa come il matrimonio tra uomini e donne
LA LEGA
I leghisti, invece, all'Arsenale hanno chiamato a raccolta il popolo padano « contro la Sodoma e Gomorra in scena a Verona »