25/02/2005 - La Repubblica - GOFFREDO DE MARCHIS
Apri nella Rassegna Stampa
 
Pannella, rabbia contro il Vaticano la Bonino ai Ds: potete farvi male
Dalla radio il guru del Pr attacca le pressioni ecclesiastiche sui cattolici: "Sodomia... pardòn, simonia"


marrazzo - Prima di candidarsi, Marrazzo è venuto da me due volte. Poi è sparito. Dev´essere stato l´anatema di Oltretevere

firme e liste - Intanto costruiamo le liste. Una volta che ci saranno, che fa il centrosinistra? Le butta nel cestino? Voglio proprio vedere

ospitiamo noi - Diamo noi ospitalità a cattolici, a uomini di sinistra. Nelle nostre liste abbiamo quasi 400 posti a disposizione

ROMA - Il solito fiume di parole. «Io parlo e voi sintetizzate», dice Marco Pannella ai giornalisti che si lamentano perché hanno bisogno della battuta breve per la televisione, per i titoli. «Io parlo e voi sintetizzate». Sembra facile. Comunque a Radio Radicale, in un messaggio registrato da chissà quale sala d´aspetto di aeroporto o da qualche taxi e rimandato in onda ogni dieci minuti per quattro volte, Pannella è chiarissimo e persino sintetico: «Religione della libertà - scandisce - E c´è un´aggiunta per il Vaticano: sodomia... Anzi, no sbagliavo: si-mo-nia, si-mo-nia». Di nuovo la Chiesa nel mirino dei radicali, dopo il fallimento dell´intesa con il centrosinistra. La Chiesa accusata di compravendita delle cose sacre, simoniaca appunto. Emma Bonino, anche lei appena sbarcata da un aereo, indica gli avversari dell´accordo mancato: «Ha vinto il lodo Calderoli-Ruini-Prodi». Un lodo anti-referendum. Dice di più, la Bonino ed è un messaggio alla sinistra, ai Ds: «Attenti, dalle regionali e dall´esito della vicenda sulla lista Coscioni, dipende l´esito della campagna referendaria». La Quercia non ha raccolto le firme sulla fecondazione assistita insieme ai radicali?

Pannella ha colto subito il punto. E può fare danno al centrosinistra anche da fuori, anche dopo esserne stato allontanato. Il «no» della Margherita, dei cattolici, di Prodi potrebbe rivelarsi un boomerang. I radicali stanno infatti segnando il confine tra laici e cattolici, proprio quel confine e quella battaglia che l´Unione era riuscita finora, con molta difficoltà, ad evitare. Dunque ora Pannella tira fuori un appello di 110 scienziati e universitari a favore della lista Coscioni e spiega: «È pieno di nomi vicini ai Ds o addirittura comunisti». Adesso è lui ad offrire ospitalità nelle sue liste «a cattolici, uomini di sinistra, ai parlamentari che si ribellano a questo veto. Dobbiamo avere almeno 600 candidature. Duecentotrenta sono pronte - racconta -, le altre sono a disposizione». Prodi da Bologna taglia corto: «L´accordo era impossibile». Pannella spera ancora: «Non è un funerale, ma solo l´inizio. Lavoriamo ancora per l´intesa con l´Unione, per il 14 a 0. Non possiamo raccogliere le firme se non abbiamo un candidato presidente, ma intanto costruiamo le liste. Poi, cosa farà il centrosinistra, le butta nel cesso? Vedremo». Se si apre davvero la pentola del confronto laici-cattolici a sinistra, i radicali hanno ancora qualche speranza. Daniele Capezzone resta aggrappato alla trattativa: «Il nostro è un rilancio». Continuano ad arrivare le adesioni degli scienziati, sul sito di Luca Coscioni compare una lettera dell´ex vicepresidente delle Acli Antonio Tombolini: «Da cattolico sono pronto a battermi con voi, candidatemi».

Pannella racconta il veto della Chiesa, del cardinale Ruini con un episodio. «Piero Marrazzo lo conosco da una vita, da quando era socialista. Conoscevo bene il padre. È venuto qui due volte a parlarmi prima di accettare la candidatura. Poi, non l´ho più sentito. Sparito. Dev´essere stato l´anatema di Oltretevere». I radicali si riuniscono, quando tutti sono tornati a Roma da Strasburgo, da Bruxelles. Poi, convocano una conferenza stampa. Stavolta sono tutti presenti in carne e ossa, non c´è il vocione di Pannella che esce dagli altoparlanti della sede e che aveva impressionato (in negativo) alcuni leader dell´Unione, l´altro ieri. «Possiamo allearci con un uno che ci parla dal cielo?», si era chiesto qualcuno. Al piano inferiore della sede di Torre Argentina c´è sempre il convento di suore che affitta stanze. Sacro e profano, laici e cattolici. «I Ds sono vittime di quello che è successo», dice Pannella. E forse spera in una ribellione del partito. La Bonino ci crede: «Vediamo cosa succede al consiglio nazionale della Quercia, oggi». Al partito, come al solito, si lavora sodo, si fuma, si discute, si mobilitano i militanti, ci si collega con la radio.

Si spera ancora in un miracolo «laico». Ma Pannella sotto sotto sa che lo spazio di manovra ormai è esaurito. Anche con Berlusconi, però mai dire mai. «Le vittime sono anche il 90 per cento degli elettori e degli iscritti della Margherita. Se insistiamo, lo facciamo anche nel loro nome». Per Prodi invece arriva una buona notizia: i radicali non pensano di rovinare la festa della nascita della federazione presentandosi domani all´ingresso del Teatro Brancaccio di Roma. Con i loro cartelli, con i loro corpi. «La provocazione ha un senso - spiega Pannella - solo quando ha una sua moralità, quando è un´allegoria del fantasma. Stavolta non sarebbe così, meglio lasciar perdere. Mi pare che sia troppo tardi. ormai», ammette.

Top