25/02/2005 - La Repubblica - ANTONELLO CAPORALE
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Fitto e Vendola, duello tv senza rete
"Sostieni le unioni gay". "Ma tu pensa alla sanità" ...«Parli dei diritti dei bimbi alla sessualità. Non so se è pedofilia, non ne capisco». Vendola qui lo imbambola con la Bibbia...

Le regionali in Puglia, primo confronto in diretta tra il presidente uscente e il candidato del centrosinistra

i magistrati - Apprendo adesso che riceverò un avviso di garanzia. Spero che i giudici a 40 giorni dal voto non intervengano

la pentola - Raffaele, un assessore nella tua giunta ha 64 avvisi di garanzia, se ne arriveranno altri la pentola si scoprirà

l´orecchino - A Nichi chiedo: perché sui manifesti non si vede l´orecchino? O se l´è tolto o ha perso l´orecchio

provocatore - Vedo che ti stai dando al cabaret. Hai visto La Russa in tv e lo vuoi imitare, ma non sei un bravo provocatore

LECCE - Prova microfoni a Telerama, appena dentro la piccola area industriale di Lecce. Stiamo per andare in onda anche sul satellite, «ci potrete vedere su Sky e, cari telespettatori, ovunque vi troviate, dal Mediterraneo all´Europa». Da Bitonto a Stoccarda, puntate su Puglia Channel. Raffaele Fitto e Nichi Vendola ieri se le sono finalmente date di santa ragione. Il primo corpo a corpo della sfida regionale più gustosa d´Italia ha centrato le attese della vigilia. Il rosso contro il bianco, il comunista contro il democristiano, l´uomo del popolo contro il figlio di papà. Perfettamente riuscite le parti. S´inizia dall´ovvio. L´orecchino di Nichi. Sui manifesti non si vede più.

Fitto, curioso: «Pongo questa domanda: o Nichi se lo è tolto oppure ha perso l´orecchio». Vendola: «Vedo che ti stai dando al cabaret». Fitto, insistente: «Avanti, rispondi». Vendola: «Hai visto La Russa in tv e lo vuoi imitare. Ma non sei un bravo provocatore!». Due ore di conflitto a fuoco. Fitto - nella squadra dei governatori del centrodestra - fa un figurone: democristiano nella testa, tecnocrate nei modi, giovane, belloccio, potente. Dovrebbe avere il biglietto già in tasca per il bis e invece gli si è parato davanti il più imprevedibile degli avversari. Tanto imprevedibile che nemmeno il centrosinistra lo teneva in conto. Fitto viaggia, secondo gli ultimi sondaggi, con tre punti di distacco. Vendola sta mangiando nel suo piatto. Con questo distacco, e l´ulteriore aggravio di una terza ingombrante presenza, il candidato della Mussolini dato a un ottimo due e mezzo per cento, il giovane Raffaele deve guardarsi le spalle e soprattutto tenere d´occhio la sua coalizione, giudicata molto più debole di lui, e molto più gracile delle liste che l´Unione può mettere in campo.

Raffaele e Nichi, i due ex amici, l´uno di fronte all´altro. «Vieni, ti porto in giro con me, ti faccio vedere come hai ridotto gli ospedali», gli dice Nichi. «Io con te non vado in nessun posto, che mi metta a girare con te è cosa che puoi scordarti», gli risponde Fitto. Vendola: «Siamo a questi livelli?». A questi, e anche ad altri. Fitto tira fuori gli atti parlamentari: «Qui si parla di unioni civili. Cioè unioni tra gay». Anche chi è santo in campagna elettorale chiede una deroga per peccare. E Fitto, noto per la sua gelida postura, inizia a scomporsi, a dimenarsi, a sudare pure parecchio. Nervoso, giunge al punto limite: «Parli dei diritti dei bimbi alla sessualità. Non so se è pedofilia, non ne capisco». Vendola qui lo imbambola con la Bibbia, il perdono dei giusti, i versi di Isaia, la letteratura americana, De Lillo, Manhattan, le nuove povertà, i diritti negati, gli ospedali chiusi, il lavoro morto, la miseria delle tasche e delle coscienze.

«Andiamo ai numeri», chiede Fitto. E sui numeri il poeta Vendola sbanda. «Nichi, il piano sanitario con chi lo fai?». «Con la gente». «In una bella assemblea di popolo, eh? Ottimo». «I soldi, dimmi dove prendi i soldi. E´ vero che non c´è lavoro, ma come trovi le risorse per fare investimenti?». Risponde lo sfidante: «Per esempio bonificando la macchia nera delle formazioni professionali». E forse ha ragione. Chi appena un po´ conosce i bilanci regionali, e il diluvio di soldi inghiottiti da formatori globali (ma altamente specializzati, anche trecento euro al giorno come retribuzione), chi un po´ ha pratica delle società che nascono e muoiono alla luce di questo fiorente mercato dove si insegna ogni arte (intagliatori, impagliatori, edili specializzati, informatici) in raduni a volte reali, a volte virtuali, sa che la formazione professionale è un buco nerissimo, una piaga ribelle e incancrenita dell´economia assistita del Mezzogiorno. In Puglia un assessore regionale alla formazione è stato arrestato. Fitto: «Ma non rinviato a giudizio». Vendola: «Ha 64 capi d´imputazione! E avremo modo, se giungeranno altri avvisi di garanzia, di scoperchiare la pentola». E´ qui che il piccolo Raffaele si ricorda del grande Silvio, qui che mimetizza i suoi modi educati ed esplode in una gesticolazione teatrale: «Apprendo adesso che riceverò un avviso di garanzia». Vendola, stupito: «Ma io non l´ho detto, non riguarda te». Fitto inizia ad imitare Berlusconi: «Voglio sperare che la magistratura, anzi, ho troppo stima della magistratura per pensare... Però, a quaranta giorni dal voto, mi sembrerebbe davvero strano, davvero incredibile».

Telerama chiude la trasmissione, il conduttore prega di smetterla, Fitto parla ancora, anche a telecamere chiuse. Sudati, stressati, stanchi ed emozionati i due pugili lasciano il ring, senza smettere di azzuffarsi. Puglia Channel, la sfida continua.

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