27/10/2004 - Gaynews.it
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PROCESSO SACERDOTE UCCISO: IMPUTATO, VOLEVA FARE SESSO CON ME
E' la confessione fatta in aula del tunisino accusato dell'omicidio di don Vito Renda


''Padre Renda faceva sesso con i tunisini e ha tentato di farlo anche con me, mi sono opposto, ho tentato di respingerlo, abbiamo litigato e alla fine l'ho strangolato''. E' la confessione fatta in aula del tunisino Mohamed Hmida, 32 anni, accusato dell'omicidio di don Vito Renda, il prete che la sera del 5 giugno 2003 venne assassinato all'interno della sua villetta alla periferia di Mazara del Vallo.

Per questo delitto venne arrestato l'extracomunitario che adesso e' sotto processo, in stato di detenzione. Oggi, durante il processo che si svolge in Corte d'assise a Trapani, l'uomo, interrogato dal pm Luigi Boccia, ha confessato e ha raccontato diversi retroscena della vita privata del sacerdote, autoaccusandosi anche del delitto.

''Sono arrivato nella villetta - ha detto Hmida rispondendo alle domande del pm - mi ha accolto che era quasi mezzo nudo, ha tentato di baciarmi e l'ho respinto, poi si e' riavvicinato per abbracciarmi e ho reagito bruscamente strozzandolo''. L'udienza prosegue nel pomeriggio con l'esame della difesa.

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