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UNA FAMIGLIA NORMALE
Il Corriere ha pubblicato in prima pagina, con seguito su un'intera pagina interna, la storia di una coppia lesbica di Caravaggio che ha avuto un figlio con l'inseminazione artificiale praticata in Belgio. Subito un coro di voci scandalizzate.
Trovate 9 corrispondenze:
11/05/2005 - Redazione - Gabriele
Incontro al CIG con Tina, Terry e Miki, una famiglia molto speciale.

16/04/2005 - Il Foglio - Luigi Amicone
Sono un padre pentito, corrotto, superato. Sono un padre naturale

15/04/2005 - Gay.it - Mario Cirrito
IL NORMALE CORAGGIO D'ESSER MADRI

15/04/2005 - Il Gazzettino
FIGLI DI NESSUNO O DI TROPPI GENITORI

15/04/2005 - La Gazzetta del Mezzogiorno
Coppia di donne gay con un «figlio» scoppia la polemica

15/04/2005 - L'Eco di Bergamo - Armando Di Landro
Quel bimbo con due mamme e nessun papà

14/04/2005 - Gay.it - Giulio Maria Corbelli
LESBOMAMME: DICHIARARSI È VINCERE

14/04/2005 - Corriere della Sera
« Un atto d'egoismo » . « No, quel bimbo potrà essere sereno »

14/04/2005 - Corriere della Sera
Due donne gay e un bambino « La nostra è una famiglia normale »

14/04/2005 - Corriere della Sera

« Un atto d'egoismo » . « No, quel bimbo potrà essere sereno »

...Ci sono però le esperienze dei Paesi anglosassoni. « Che parlano di figli sereni — spiega Imma Battaglia, manager e presidente di Digayproject — . Per un gay avere un figlio vuol dire ricominciare daccapo, e quando decide di farlo è davvero pronto...
MILANO — « Una nuova vita è una nuova vita » . « Una gioia per tutti » . « Certo che ricorrere alla fecondazione assistita.... » . « E poi crescere un bambino senza un padre » . C'è tutto questo nelle parole di chi guarda alla storia di Michele e della sua famiglia. Una famiglia « normale » o « diversa » , a seconda dei punti di vista. In ogni caso una delle tante. « Perché i modelli sono ormai molteplici e nessuno ha il diritto di indicarne uno di riferimento valido per tutti » , sintetizza Alessandro Cecchi Paone che nel suo libro Solo per amore ha spiegato come « ogni epoca ha creato la sua famiglia per il semplice fatto che quella tradizionale, come quella naturale, non esiste » .

Vallo a dire ad Alessandra Mussolini, mamma e « tradizionalista » in fatto di tirar su figli prima ancora che di come metterli al mondo.

« Un conto è vivere la sessualità in modo diverso, un altro è avere un bambino » . La deputata in jeans che si è battuta « per ottenere una legge sulla fecondazione diversa» metterà «4 croci sul no» a giugno «perché il provvedimento non può essere cambiato con un referendum» : «Ma in questi casi — spiega — ricorrere all'inseminazio ne artificiale è un atto d'egoismo: come inciderà la mancanza di un padre sullo sviluppo del bambino? » . Un interrogativo che si pone anche l'ex presidente della Camera Irene Pivetti «contrarissima» all'assistita ma più aperta ai genitori gay ( « purché donne, vediamo » ) : « Evvivaiddio se questo embrione si è salvato. Se questo bambino è felice lo sono anch'io. Ma i figli hanno bisogno di un padre, specialmente se maschi. Da mamma lo posso dire » . E Anche Anna Oliverio Ferraris, da psicoterapeuta, lo dice: « Il padre è importante per rompere la simbiosi madre figlio e per l'emancipazione del piccolo. Ecco perché una delle due donne dovrebbe fare il papà. Se poi c'è uno zio meglio». Diversamente: « All'inizio tutto rose e fiori. Poi arriva la scuola, il confronto con gli altri, la scoperta della sessualità. E senza un dialogo continuo nascono i problemi. Ma questo ce lo diranno solo i figli delle nostre coppie gay che oggi vanno ancora all'asilo ».

Ci sono però le esperienze dei Paesi anglosassoni. « Che parlano di figli sereni — spiega Imma Battaglia, manager e presidente di Digayproject — . Per un gay avere un figlio vuol dire ricominciare daccapo, e quando decide di farlo è davvero pronto. Solo la politica ( e la sua legge che permette esclusivamente a chi ha i soldi di volare a Bruxelles) è indietro rispetto alla società » . Anche quando la società è un piccolo e cattolico paese come Caravaggio: « Questa Italia sorprende per le sue maglie di intelligenza, tolleranza e sensibilità — sorride Lella Costa — . Del resto poche cose sono più benedette di un bambino fortemente voluto » .



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