Ha offerto la bevanda tossica al cliente per rapinarlo
Rapinato mentre era moribondo dopo aver ingerito una bevanda tossica: è questa l’ipotesi che emerge dalle indagini della Squadra Mobile sulla morte di Giampiero D’Este, il pensionato di 61 anni di Cesano Boscone (Milano) trovato ucciso il 31 dicembre scorso a Cinisello Balsamo (Milano). Sospettato di aver ammazzato l’uomo, in un’aggressione avvenuta sullo squallido sfondo di incontri nel giro della prostituzione omosessuale, è un immigrato irregolare romeno, di 17 anni.
Il presunto assassino del pensionato è stato individuato e fermato dopo una serie di indagini della Squadra Mobile di Milano. A incastrarlo c'è una telefonata che lo straniero ha fatto all’estero usando il cellulare della vittima. Giampiero D’Este era stato trovato morto, all’esterno della sua auto, quasi di fronte a uno degli ingressi del Parco Nord di Milano. Aveva i pantaloni calati e segni di violenza sulla fronte. Le indagini si erano indirizzate, da subito, verso un’ aggressione per rapina avvenuta nell’ambito della prostituzione omosessuale.
Rimangono ancora da chiarire, invece, le cause esatte della morte. Al di là dei segni di violenza riscontrati, gli investigatori sospettano infatti che il 17enne, dopo avere adescato il pensionato al Parco Nord gli abbia fatto bere la sostanza che ha avuto conseguenze fatali.
Il romeno, che era arrivato in Italia da poco, abitava insieme ad altri “prostituti” in un appartamento della zona di via Palmanova. Secondo la polizia avrebbe rapinato l’omosessuale del cellulare, del giaccone e del portafogli, prima di andarsene lasciandolo agonizzante sul marciapiede davanti al parco degli incontri notturni.