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18/03/2005
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Il Messaggero
- MARCO CUSUMANO
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IN TRIBUNALE IL CASO DEL MATRIMONIO TRA GAY
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«Unione non costituzionale»
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E’ iniziato ieri il processo al Tribunale civile di Latina per il caso di Antonio Garullo e Mario Ottocento, i due gay che chiedono al Comune la trascrizione del loro matrimonio celebrato in Olanda. La coppia omosessuale, assistita dall’avvocato Alessandro Mariani, aveva citato in gudizio il sindaco del capoluogo dopo che il Comune aveva rifiutato la trascrizione dell’unione perché, come indicato dal Ministero dell’Interno, sarebbe «contraria all’ordine pubblico». Nell’udienza di ieri si sono costituite le parti: il pubblico ministero Simona Gentile, l’avvocato Quattrone sostituito da Di Liginio per l’avvocatura dello stato che rappresenta il sindaco, e l’avvocato Mariani che assiste la coppia. Dopo una serie di eccezioni sulle notifiche, si è entrato nel merito della delicatissima vicenda. L’avvocato Di Liginio ha presentato la documentazione relativa alla posizione del Comune sottolineando il fatto che il funzionario ha chiesto un parere esplicito al Ministero per sapere come comportarsi di fronte alla richiesta di trascrizione del matrimonio omosessuale e che lo stesso Viminale ha disposto l’impossibilità di effettuare tale operazione. Sia i legali dell’avvocatura dello stato che il pm Simona Gentile hanno chiesto il rigetto del ricorso di Ottocento e Garullo. Si è fatto riferimento soprattutto agli articoli 29 e 30 della Costituzione che non prevedono il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Secondo l’avvocato Mariani, invece, «nessuna norma interna può considerarsi contraria all’ordine pubblico nazionale quando non è in contrasto con l’ordine pubblico internazionale».
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