Comunicato stampa. Arcigay. Pordenone. Disabile gay aggredito,
risarcimento simbolico ad Arcigay
Il Tribunale di Pordenone ha condannato ad un anno e due mesi di
reclusione (senza la sospensione condizionale) i colpevoli
dell'aggressione ai danni di un omosessuale non vedente.
Il giovane, nel gennaio 2009, nella piazza centrale di Pordenone,
era stato inseguito, malmenato e apostrofato come "Frocio, bastardo
e pedofilo".
Il Giudice Rodolfo Piccin, con la sentenza di condanna, ha
espressamente riconosciuto il ruolo sociale di Arcigay condannando
gli imputati ad un risarcimento pecuniario simbolico
all'Associazione, oltre che ad un risarcimento di 15 mila euro per
la vittima.
Per l'avvocato del giovane Francesco Furlan "è stato riconosciuto il
ruolo di Arcigay; ritengo che la pena sia stata un po' bassa,
vedremo
le motivazioni. Ora venga approvata la legge che riconosce le
aggravanti per la violenza omofoba".
Giacomo De Peru, vicepresidente di Arcigay Udine e Pordenone
dichiara: "Apprendiamo con soddisfazione la notizia di questa
sentenza che spero voglia essere un monito per le coscienze dei
pordenonesi, non certo omofobi ma troppo spesso assopiti e distratti
rispetto alle problematiche riguardanti la comunità omosessuale.
Registriamo con gioia che nel rendere giustizia alla vittima di
questo atto inqualificabile, la sentenza riconosca ad ArciGay
l'importanza del suo ruolo sociale nella tutela dei diritti delle
persone LGBT" |