Comunicato stampa. Arcigay: I risultati del Consiglio
nazionale
Si è conclusa oggi, con importanti novità, la due giorni
di Consiglio nazionale di Arcigay a Bologna, che ha
dedicato i suoi lavori alla memoria dell’attivista
omosessuale ugandese David Kato.
Arcigay ha consolidato e accresciuto la sua presenza sul
territorio nazionale con la nascita dei comitati
promotori di Siena, Chieti e Teramo: sono 52 le province
italiane nelle quali è presente un comitato
dell’associazione.
Per la prima volta nella storia ultra-ventennale di
Arcigay è stato approvato dal Consiglio nazionale un
documento di riordino del circuito delle associazioni
affiliate.
Nel
perseguire il disegno di un’associazione coerente e
strategica verso
le sfide del futuro, il Presidente nazionale ha ribadito
l’impegno e lo sforzo dell’associazione nel
riposizionamento sociale e politico con la relazione
costante con i movimenti di studenti, delle donne e
lavoratori. Questo impegno si concretizzerà
nell’immediato con l’adesione all’appello per la
mobilitazione nazionale delle donne del 13 febbraio
prossimo.
Il passo successivo sarà l’apertura di un tavolo di
lavoro con CGIL sulle discriminazioni su lavoro e
welfare. Il Consiglio nazionale ha dato inoltre mandato
all’ufficio legale nazionale per lo studio di una causa
pilota in materia di discriminazione sul lavoro, tema
attuale,
denso di soprusi ed emarginazioni, ma spesso sottaciuto
e ancora povero di ricerche ed analisi.
Arcigay ha poi avviato il percorso che porterà a
un’iniziativa di legge popolare sul matrimonio gay che
in tempi brevi animerà le piazze italiane e programmato
le iniziative di sensibilizzazione per la giornata
internazionale contro l’omofobia e la transfobia.
Oltre all’impegno immediato per l’Europride, tra le
scelte strategiche dell’Associazione quella
dell’inaugurazione di una sede di rappresentanza a Roma
che entri in relazione con gli spazi politici essenziali
della capitale della Repubblica e la rivoluzione della
comunicazione on-line con il rinnovo, nelle prossime
settimane, del sito arcigay.it e
l’apertura di un blog d’informazione e dibattito: Pegaso
on-line, che prosegue l’esperienza della pubblicazione
cartacea “Pegaso”.
E’ stata nominata poi, una responsabile nazionale lgbt
sordi per favorire l’integrazione delle persone lgbt
sorde nell’associazione.
Arcigay poi, nel corso del Consiglio, si è a lungo
interrogata sulle dinamiche di relazione interna ed è
giunta alla dolorosa espulsione di due soci di Roma per
atti gravi commessi in violazione dello Statuto. Nel
dibattito serrato sono state poste domande relative alla
credibilità, alla lealtà, alla trasparenza e al rispetto
nei confronti di socie e soci.
Il richiamo del Consiglio a militanti e dirigenti è
quello di vivere la propria militanza con uno spirito di
rispetto e di servizio e non animare livori e conflitti
in nome di propri orientamenti ed obiettivi personali.