Nota stampa. Arcigay: Nessuna spaccatura, Arcigay cresce.
Il Consiglio nazionale di Arcigay dichiara prive di fondamento tutte
le speculazione che vorrebbero l'Associazione spaccata a metà,
bloccata e in via di scioglimento.
Spiace leggere su alcune testate, tra le quali il "Corriere della
Sera" nell'articolo "Espulsi consiglieri storici, bufera
nell'Arcigay", notizie false come la mai avvenuta espulsione dei
rappresentanti di "Roma e Lazio, Torino, Cuneo, Napoli, Aosta,
Genova, Liguria, Bolzano, Reggio Emilia, Bari e Puglia".
L'Associazione mantiene infatti la sua unità e la sua piena
operatività su tutto il territorio arrivando oggi a 52 comitati con
l'ingresso in associazione delle realtà di Siena, Teramo e Chieti.
A differenza di quanto riportato da alcuni, Arcigay, nel corso del
Consiglio nazionale e dopo un ampio dibattito, ha espulso due soci
per gravi violazioni dello Statuto e degli obblighi associativi
ritenendo che il faro di azione di ogni socio e volontario, come
dice lo Statuto, sia la piena collaborazione, la trasparenza e
l'unità di intenti. La decisione seppur dolorosa e sofferta attiene
al rispetto di valori comuni che liberamente ogni socio sceglie di
condividere al momento dell'adesione all'Associazione.
Arcigay continua serenamente a lavorare per l'affermazione dei
diritti delle persone lesbiche, gay, transessuali e bisessuali.
Il Consiglio nazionale di Arcigay |