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Comunicato Stampa Arcigay
9 marzo 2010
È la
chiesa cattolica fonte di maschilismo
La comunità lesbica, gay, bisessuale e
trans sempre al fianco del movimento delle donne contro i pregiudizi
e le discriminazioni sessiste
Proprio ieri in occasione della Festa
della Donna il vaticano non si è risparmiato l’ultima offesa verso
la dignità delle persone omosessuali, spiegando con Celestino
Migliore, Osservatore permanente all’ONU, che in “recenti
documenti ufficiali ci sono interpretazioni di 'genere' che
dissolvono ogni specificità e complementarietà tra uomini e donne E
che già stanno macchiando e ostacolando ogni serio e tempestivo
avanzamento nella ricognizione della dignità e dei diritti delle
donne”. In pratica secondo il vaticano il maschilismo presente
nella società sarebbe colpa delle politiche a favore dei diritti
lgbt.
“Migliore fa
bene a ricordare le tante discriminazioni subite dalle donne ancora
in molte parti del mondo. Il rappresentante del Vaticano dimentica
però che la Chiesa Cattolica è proprio uno di quei luoghi dove la
donna è tutt'oggi discriminata, senza la possibilità di accesso
al sacerdozio e senza alcun diritto in un sistema gerarchico
composto di soli uomini.” – dichiara il responsabile Relazioni
Internazionali di Arcigay Stefano Bucaioni.
“Se le donne
hanno dovuto lottare, ed in molte parti del mondo continuano a
lottare, per l'uguaglianza, non è certo responsabilità del movimento
omosessuale che invece si è sempre affiancato a quello femminista
nella battaglia per l'uguaglianza, proprio perché omofobia,
maschilismo ed eterosessismo hanno la stessa base di pregiudizio. Le
radici di questa disparità, della violenza e delle discriminazioni
subite dalle donne, affondano nelle culture maschiliste ed
eterosessiste di molte religioni, Islam e Cattolicesimo in prima
fila. Consigliamo quindi al Nunzio Vaticano di riflettere su come la
sua Chiesa ha trattato e tratta le donne, invece di cercare
improbabili responsabilità altrove.”
“È ormai
chiaro che il vaticano sta portando avanti una nuova caccia alle
streghe contro le persone omosessuali, ritenendole responsabili di
tutti i mali di questo mondo” – conclude Bucaioni – “e arrivando
persino ad ostacolare la richiesta di depenalizzazione
dell'omosessualità, con la quale si chiede all'ONU di
intervenire per porre fine alle condanne a morte che in alcuni paesi
colpiscono lesbiche, gay e trans.” |