Ordine del giorno:
1- Elezione del Presidente
2- Elezione del Vicepresidente
3- Elezione del Tesoriere
4- Elezione di due Consiglieri
5- Varie ed eventuali
Verbale:
Alle ore 20:15 si apre l’assemblea, sono presenti 27
soci tesserati.
Vengono presentate 5 deleghe che vengono controllate.
Totale votanti 32.
Si propone Massimiliano Colombi come presidente dell’Assemblea
e Gianco Mangiarotti come segretario. Tutti favorevoli.
Si procede, secondo l'O.d.g. allegato, alla lettura del verbale
della precedente assemblea, divisa in tre riunioni. Mancando
il verbale della terza parte se ne rimanda la lettura, con
conseguente approvazione, alla prossima assemblea.
Con 12 astenuti e 0 contrari viene approvato il verbale della
prima seduta.
Si legge il verbale della seconda parte che viene approvato
con 9 astenuti e 0 contrari.
Vengono nominati i due scrutatori nelle persone di Sala Alberto
e Stefano Mazzarelli che provvedono a timbrare e firmare le
schede elettorali.
Paolo Ferigo, candidato alla Presidenza, si presenta spiegando
che dopo tre anni di militanza nell’associazione (in
ASA, nel Telefono Amico e nell’Unità di Strada)
ritiene sia venuto il momento di un contributo ancora più
impegnativo. Dice che i suoi obiettivi sono conformi a quanto
scritto nello Statuto dell’Associazione. Per come raggiungerli
ritiene che il Circolo debba aprirsi maggiormente verso l’esterno,
sia verso il mondo omosessuale che verso tutta la cittadinanza
milanese. Lamenta come il circolo sia poco conosciuto, al
massimo si conosce la sigla Arcigay in modo astratto.
Sala chiede quali provvedimenti intende prendere a tale proposito.
Ferigo risponde che è fondamentale diventare più
visibili come CIG, presentandoci nei vari locali frequentati
dai gay. Aspettare che la gente arrivi qui non è sufficiente.
Colombi ricorda che quest’anno abbiamo un appuntamento
fondamentale col Pride del 23 giugno a Milano e dice che la
stampa di destra ha già contestato questa iniziativa.
Ferigo dice che bisognerebbe ricordare ad Alberini che l’anno
scorso, quando Rutelli ritirò la sponsorizzazione al
Pride Romano, lui disse che al suo posto, come sindaco di
Roma, avrebbe appoggiato il Pride.
Si presenta Marco Albertini, candidato alla Vicepresidenza.
É operatore del Telefono Amico, si interessa della
pubblicità all’iniziativa ed è operatore
dell’Unità di Strada. Ferigo gli ha chiesto di
prendersi questo nuovo impegno che ha accettato volentieri
anche perché ritiene di avere le stesse sue motivazioni
e finalità. Pensa che il Pride milanese sia una grande
opportunità da valorizzare al massimo ed è pronto
ad offrire tutto il suo contributo, nella speranza che quest’impegno
venga condiviso da tutto il CIG. Abbiamo un Centro nuovo ed
occorrono idee nuove per utilizzarlo meglio. É fondamentale
riuscire a coinvolgere maggiormente la comunità GLBT
milanese, movendo noi i primi passi verso essa.
Angelo Lo russo, candidato alla Tesoreria, si presenta e dice
di essere l’esempio di una di quelle persone esterne
che dobbiamo recuperare. É ragioniere e si sente all’altezza
del compito chiamato a svolgere. Chiederà a Walter
l’aiuto necessario per impostare il lavoro nel migliore
dei modi mentre da parte sua è sicuro che ci metterà
tutto l’entusiasmo possibile. A breve dovrebbe anche
cambiare lavoro ed avere la possibilità di un contatto
diretto col mondo gay.
Amedeo Patrizi, candidato Consigliere, dice di essere romano
ed essere a Milano da tre anni. É operatore del Telefono
Amico e dell’Unità di Strada. É stato
militante del circolo Mario Mieli all’epoca in cui fu
lanciata Muccassassina. Dice che non dobbiamo avere complessi
di inferiorità col Mieli perché più o
meno abbiamo lo stesso numero di iscritti. Si meraviglia che
molti operatori del Telefono Amico siano questa sera assenti.
Condivide gli obiettivi di Ferigo di proporsi maggiormente
verso l’esterno e ritiene molto impegnativa l’organizzazione
del Pride, perché c’è molta attesa nella
gente che si aspetta grandi cose. Noi, dice, dobbiamo fare
un Pride rilevante, di qualità Nazionale. Per questo
è indispensabile l’aiuto di tutti.
Alberto Magni dice di essere stato eletto nel Consiglio due
mesi fa in sostituzione di Galvani. Lavora al Gruppo Accoglienza
e al Gruppo Biblioteca che sta risistemando tutto l’archivio
omologie che è il patrimonio più consistente
del CIG. Dice di condividere le motivazioni espresse dagli
altri candidati, anche se finora ha svolto solo impegni interni
al circolo. Pensa che il Pride sia un avvenimento importante
per Milano. Ricorda che ora è in vigore un nuovo regolamento
che prevede assemblee mensili obbligatorie che favoriranno
il dialogo tra associati e Direttivo, ed esiste anche la possibilità
di compilare dei moduli per richiedere di mettere all’odg
quello che ognuno ritiene necessario discutere (basta la firma
di tre soci). Ringrazia Colombi che con la sua Presidenza
ci ha permesso di avere una sede nuova più bella e
capiente.
Si distribuiscono le schede elettorali per la Presidenza (con
un unico candidato) che vengono poi ritirate e scrutinate.
La votazione dà come risultato 30 preferenze valide
e 2 schede bianche. Paolo Ferigo è il nuovo Presidente.
Si distribuiscono le schede elettorali per la Vicepresidenza
(con un unico candidato) che vengono poi ritirate e scrutinate.
La votazione dà come risultato 28 preferenze valide
e 4 schede bianche. Marco Alberini è il nuovo Vicepresidente.
Si distribuiscono le schede elettorali per la Tesoreria (con
un unico candidato) che vengono poi ritirate e scrutinate.
La votazione dà come risultato 25 preferenze valide
e 7 schede bianche. Angelo Lo russo è il nuovo Tesoriere.
Si distribuiscono le schede elettorali per il primo Consigliere
(con un unico candidato Amedeo Patrizi) che vengono poi ritirate
e scrutinate. La votazione dà come risultato 27 preferenze
valide e 5 schede bianche. Amedeo Patrizi è eletto
Consigliere.
Si distribuiscono le schede elettorali per il secondo Consigliere
(con un unico candidato Alberto Magni) che vengono poi ritirate
e scrutinate. La votazione dà come risultato 25 preferenze
valide e 7 schede bianche. Alberto Magni è eletto Consigliere.
L’elezione dei Sindaci Revisori non può avere
luogo in quanto non è stato raggiunto il numero di
candidati necessario. Si provvederà in una prossima
assemblea.
Colombi interviene facendo notare come gli avvicendamenti
nelle cariche possano avvenire con spirito e atteggiamenti
alquanto differenti. Rileva come Deborah abbia inaugurato
la prassi di ex presidenti che continuano nella militanza
attiva, prassi che intende continuare. Spiega come i motivi
per cui non si è ripresentato siano anzitutto dovuti
a impegni di lavoro che non gli lasciano il tempo necessario
per un incarico di questo livello, ma anche perché
crede che il rinnovamento sia utile all’organizzazione.
Dice di avere ricevuto molto, oltre che dato, e di essere
cresciuto molto in questi due anni di lavoro. Ora crede che
altre persone possano dare qualcosa di nuovo e di diverso
all’associazione. Si congratula con i nuovi eletti che
ritiene molto adatti e molto validi per l’impegno assunto.
Ricorda come per lui sia stato di primaria importanza l’obiettivo
della visibilità, punto debole di molte associazioni
gay, e si augura di vederlo continuare. Simbolicamente dice
che lui continuerà a frequentare il Centro finchè
rimarrà completamente visibile (quindi niente tende
alle vetrate).
Deborah augura al nuovo Direttivo un buon lavoro, una buona
apertura e collaborazione con tutte le altre organizzazioni
GLBT. Sul Pride ricorda che oltre la manifestazione finale
ci sono anche due settimane di eventi, mostre e iniziative
varie che permetteranno a chiunque di usare al meglio le proprie
competenze.
Lorusso spiega come il coinvolgimento della maggioranza dei
gay possa passare anche attraverso momenti di intrattenimento
e di festa. Il Mieli ha guadagnato grande visibilità
con le feste di Muccassassina. Il divertimento è uno
strumento di aggregazione fondamentale, ci permette di agganciare
la realtà gay cittadina. Non dobbiamo dare l’idea
del dopolavoro ferroviario.
Patrizi sottolinea comunque l’importanza dell’attività
politica, di avere gli stessi obiettivi, di essere un gruppo
che si presenta unito e che parla la stessa lingua.
Pellegatta sottolinea come la funzione del centro non possa
limitarsi alle tendine. Pensa che stiamo attraversando un
momento importante del movimento che ha una prima tappa fondamentale
il 23 Giugno.
Rigliano ringrazia Colombi per il suo impegno che ha molto
apprezzato. Ritiene che il Pride richieda a tutti un lavoro
e uno sforzo notevoli perché sono molte, nella nostra
città, le forze che lavorano contro una cultura delle
diversità. Il CIG deve funzionare come forza di aggregazione,
paziente ma decisa verso gli obiettivi proposti.
Ferigo ringrazia tutti perché hanno espresso proprio
quello che avrebbe voluto dire lui stesso: l’importanza
di diventare un punto di riferimento per il mondo GLBT e di
interagire con tutte le realtà commerciali e politiche
del nostro territorio al fine di farci conoscere ed apprezzare.
Alle ore 21,50 si chiude l’Assemblea Ordinaria.
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