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cronologico
VERBALI ASSEMBLEE
 
INDICE
Verbali assemblee con Ordine del Giorno
Assemblea str. del 2 dicembre 2001
Assemblea str. del 28 ottobre 2001
Assemblea str. dell'8 ottobre 2001
Assemblea str. del 19 luglio 2001
Assemblea str. del 27 maggio 2001
Assemblea ord. del 28 marzo 2001
Assemblea ord. del 18 febbraio 2001
Assemblea ord. del 3 dicembre 2000

 

 

 

 

 

 

ASSEMBLEA ORDINARIA
PER L'ELEZIONE DEL DIRETTIVO
18 FEBBRAIO 2001

 

Ordine del giorno:

1- Elezione del Presidente
2- Elezione del Vicepresidente
3- Elezione del Tesoriere
4- Elezione di due Consiglieri
5- Varie ed eventuali
Verbale:
Alle ore 20:15 si apre l’assemblea, sono presenti 27 soci tesserati.
Vengono presentate 5 deleghe che vengono controllate.
Totale votanti 32.
Si propone Massimiliano Colombi come presidente dell’Assemblea e Gianco Mangiarotti come segretario. Tutti favorevoli.

Si procede, secondo l'O.d.g. allegato, alla lettura del verbale della precedente assemblea, divisa in tre riunioni. Mancando il verbale della terza parte se ne rimanda la lettura, con conseguente approvazione, alla prossima assemblea.
Con 12 astenuti e 0 contrari viene approvato il verbale della prima seduta.
Si legge il verbale della seconda parte che viene approvato con 9 astenuti e 0 contrari.
Vengono nominati i due scrutatori nelle persone di Sala Alberto e Stefano Mazzarelli che provvedono a timbrare e firmare le schede elettorali.
Paolo Ferigo, candidato alla Presidenza, si presenta spiegando che dopo tre anni di militanza nell’associazione (in ASA, nel Telefono Amico e nell’Unità di Strada) ritiene sia venuto il momento di un contributo ancora più impegnativo. Dice che i suoi obiettivi sono conformi a quanto scritto nello Statuto dell’Associazione. Per come raggiungerli ritiene che il Circolo debba aprirsi maggiormente verso l’esterno, sia verso il mondo omosessuale che verso tutta la cittadinanza milanese. Lamenta come il circolo sia poco conosciuto, al massimo si conosce la sigla Arcigay in modo astratto.
Sala chiede quali provvedimenti intende prendere a tale proposito.
Ferigo risponde che è fondamentale diventare più visibili come CIG, presentandoci nei vari locali frequentati dai gay. Aspettare che la gente arrivi qui non è sufficiente.
Colombi ricorda che quest’anno abbiamo un appuntamento fondamentale col Pride del 23 giugno a Milano e dice che la stampa di destra ha già contestato questa iniziativa.
Ferigo dice che bisognerebbe ricordare ad Alberini che l’anno scorso, quando Rutelli ritirò la sponsorizzazione al Pride Romano, lui disse che al suo posto, come sindaco di Roma, avrebbe appoggiato il Pride.
Si presenta Marco Albertini, candidato alla Vicepresidenza. É operatore del Telefono Amico, si interessa della pubblicità all’iniziativa ed è operatore dell’Unità di Strada. Ferigo gli ha chiesto di prendersi questo nuovo impegno che ha accettato volentieri anche perché ritiene di avere le stesse sue motivazioni e finalità. Pensa che il Pride milanese sia una grande opportunità da valorizzare al massimo ed è pronto ad offrire tutto il suo contributo, nella speranza che quest’impegno venga condiviso da tutto il CIG. Abbiamo un Centro nuovo ed occorrono idee nuove per utilizzarlo meglio. É fondamentale riuscire a coinvolgere maggiormente la comunità GLBT milanese, movendo noi i primi passi verso essa.
Angelo Lo russo, candidato alla Tesoreria, si presenta e dice di essere l’esempio di una di quelle persone esterne che dobbiamo recuperare. É ragioniere e si sente all’altezza del compito chiamato a svolgere. Chiederà a Walter l’aiuto necessario per impostare il lavoro nel migliore dei modi mentre da parte sua è sicuro che ci metterà tutto l’entusiasmo possibile. A breve dovrebbe anche cambiare lavoro ed avere la possibilità di un contatto diretto col mondo gay.
Amedeo Patrizi, candidato Consigliere, dice di essere romano ed essere a Milano da tre anni. É operatore del Telefono Amico e dell’Unità di Strada. É stato militante del circolo Mario Mieli all’epoca in cui fu lanciata Muccassassina. Dice che non dobbiamo avere complessi di inferiorità col Mieli perché più o meno abbiamo lo stesso numero di iscritti. Si meraviglia che molti operatori del Telefono Amico siano questa sera assenti. Condivide gli obiettivi di Ferigo di proporsi maggiormente verso l’esterno e ritiene molto impegnativa l’organizzazione del Pride, perché c’è molta attesa nella gente che si aspetta grandi cose. Noi, dice, dobbiamo fare un Pride rilevante, di qualità Nazionale. Per questo è indispensabile l’aiuto di tutti.
Alberto Magni dice di essere stato eletto nel Consiglio due mesi fa in sostituzione di Galvani. Lavora al Gruppo Accoglienza e al Gruppo Biblioteca che sta risistemando tutto l’archivio omologie che è il patrimonio più consistente del CIG. Dice di condividere le motivazioni espresse dagli altri candidati, anche se finora ha svolto solo impegni interni al circolo. Pensa che il Pride sia un avvenimento importante per Milano. Ricorda che ora è in vigore un nuovo regolamento che prevede assemblee mensili obbligatorie che favoriranno il dialogo tra associati e Direttivo, ed esiste anche la possibilità di compilare dei moduli per richiedere di mettere all’odg quello che ognuno ritiene necessario discutere (basta la firma di tre soci). Ringrazia Colombi che con la sua Presidenza ci ha permesso di avere una sede nuova più bella e capiente.
Si distribuiscono le schede elettorali per la Presidenza (con un unico candidato) che vengono poi ritirate e scrutinate. La votazione dà come risultato 30 preferenze valide e 2 schede bianche. Paolo Ferigo è il nuovo Presidente.
Si distribuiscono le schede elettorali per la Vicepresidenza (con un unico candidato) che vengono poi ritirate e scrutinate. La votazione dà come risultato 28 preferenze valide e 4 schede bianche. Marco Alberini è il nuovo Vicepresidente.
Si distribuiscono le schede elettorali per la Tesoreria (con un unico candidato) che vengono poi ritirate e scrutinate. La votazione dà come risultato 25 preferenze valide e 7 schede bianche. Angelo Lo russo è il nuovo Tesoriere.
Si distribuiscono le schede elettorali per il primo Consigliere (con un unico candidato Amedeo Patrizi) che vengono poi ritirate e scrutinate. La votazione dà come risultato 27 preferenze valide e 5 schede bianche. Amedeo Patrizi è eletto Consigliere.
Si distribuiscono le schede elettorali per il secondo Consigliere (con un unico candidato Alberto Magni) che vengono poi ritirate e scrutinate. La votazione dà come risultato 25 preferenze valide e 7 schede bianche. Alberto Magni è eletto Consigliere.
L’elezione dei Sindaci Revisori non può avere luogo in quanto non è stato raggiunto il numero di candidati necessario. Si provvederà in una prossima assemblea.
Colombi interviene facendo notare come gli avvicendamenti nelle cariche possano avvenire con spirito e atteggiamenti alquanto differenti. Rileva come Deborah abbia inaugurato la prassi di ex presidenti che continuano nella militanza attiva, prassi che intende continuare. Spiega come i motivi per cui non si è ripresentato siano anzitutto dovuti a impegni di lavoro che non gli lasciano il tempo necessario per un incarico di questo livello, ma anche perché crede che il rinnovamento sia utile all’organizzazione. Dice di avere ricevuto molto, oltre che dato, e di essere cresciuto molto in questi due anni di lavoro. Ora crede che altre persone possano dare qualcosa di nuovo e di diverso all’associazione. Si congratula con i nuovi eletti che ritiene molto adatti e molto validi per l’impegno assunto. Ricorda come per lui sia stato di primaria importanza l’obiettivo della visibilità, punto debole di molte associazioni gay, e si augura di vederlo continuare. Simbolicamente dice che lui continuerà a frequentare il Centro finchè rimarrà completamente visibile (quindi niente tende alle vetrate).
Deborah augura al nuovo Direttivo un buon lavoro, una buona apertura e collaborazione con tutte le altre organizzazioni GLBT. Sul Pride ricorda che oltre la manifestazione finale ci sono anche due settimane di eventi, mostre e iniziative varie che permetteranno a chiunque di usare al meglio le proprie competenze.
Lorusso spiega come il coinvolgimento della maggioranza dei gay possa passare anche attraverso momenti di intrattenimento e di festa. Il Mieli ha guadagnato grande visibilità con le feste di Muccassassina. Il divertimento è uno strumento di aggregazione fondamentale, ci permette di agganciare la realtà gay cittadina. Non dobbiamo dare l’idea del dopolavoro ferroviario.
Patrizi sottolinea comunque l’importanza dell’attività politica, di avere gli stessi obiettivi, di essere un gruppo che si presenta unito e che parla la stessa lingua.
Pellegatta sottolinea come la funzione del centro non possa limitarsi alle tendine. Pensa che stiamo attraversando un momento importante del movimento che ha una prima tappa fondamentale il 23 Giugno.
Rigliano ringrazia Colombi per il suo impegno che ha molto apprezzato. Ritiene che il Pride richieda a tutti un lavoro e uno sforzo notevoli perché sono molte, nella nostra città, le forze che lavorano contro una cultura delle diversità. Il CIG deve funzionare come forza di aggregazione, paziente ma decisa verso gli obiettivi proposti.
Ferigo ringrazia tutti perché hanno espresso proprio quello che avrebbe voluto dire lui stesso: l’importanza di diventare un punto di riferimento per il mondo GLBT e di interagire con tutte le realtà commerciali e politiche del nostro territorio al fine di farci conoscere ed apprezzare.
Alle ore 21,50 si chiude l’Assemblea Ordinaria.

 


 


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