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cronologico
VERBALI ASSEMBLEE
 
INDICE
Verbali assemblee con Ordine del Giorno
Assemblea str. del 2 dicembre 2001
Assemblea str. del 28 ottobre 2001
Assemblea str. dell'8 ottobre 2001
Assemblea str. del 19 luglio 2001
Assemblea str. del 27 maggio 2001
Assemblea ord. del 28 marzo 2001
Assemblea ord. del 18 febbraio 2001
Assemblea ord. del 3 dicembre 2000

 

 

 

 

 

 

Verbale Assemblea Ordinaria
del 3 dicembre 2000

 

  
OdG dell’Assemblea Ordinaria di Domenica 3 dicembre 2000
1. Lettura e approvazione dei verbali precedenti.
2. Dimissioni di Francesco Zenaro ed elezione del Vicepresidente. 3. Dimissioni di Alessandro Galvani ed integrazione del Consiglio Direttivo.
4. Presenza in Arcobaleno.
5. Gay pride Milano 2001.
6. Discussione delle nuove attività dei Gruppi di lavoro.
7. Definizione della quota associativa (art. 4 atto costit.), aumento a lire 25.000, e dei criteri di rimborso spese.
8. Approvazione del nuovo Regolamento interno.
9. Varie ed eventuali.
  Il Presidente: Massimiliano Colombi
Verbale Assemblea del 03/12/2000
Alle ore 20:00 si apre la riunione, sono presenti 34 soci tesserati.
Vengono presentate 5 deleghe, come da allegato 1bis, totale votanti 39.
Si propone Massimiliano Colombi come presidente dell’Assemblea e Luca Monti segretario. Tutti favorevoli.
Si procede secondo l'O.d.g. allegato.
Punto 1: Lettura e approvazione dei verbali precedenti.
I verbali vengono letti da Colombi.
Il presidente comunica che a causa di un errore di stampai verbali precedenti hanno le pagine invertite: pagina 12 al posto di 11 e viceversa. Ciò premesso si pone ai voti: 12 astenuti e restanti favorevoli.

Punto 2: dimissioni di Zenaro, elezioni del vicepresidente.
Colombi da lettura della lettera di dimissioni di Zenaro. (all.2).
Zenaro dichiara di aver espresso nella lettera le sue motivazioni e precisa che il direttivo ha cambiato obiettivi e linea politica che era più forte e chiara nel 1° mandato di Colombi. È venuta meno la sua motivazione, l'associazione nel momento del trasloco ha dimostrato di non avere interesse verso le attività del centro.
Bono chiede se le motivazioni siano state dibattute nel direttivo.
Colombi risponde che si sono diversificati obiettivi e modi di lavorare, ma la linea politica non è mutata.
Si apre una discussione molto complessa di cui si riportano solo interventi con proposte di voto. Sono intervenuti tra gli altri: Albertini, Mangiarotti, Nogarotto, Boletti, Pullano, Monti, Bono, Ferigo.
Adda in particolare ritiene che l'assemblea debba esprimersi sulle dimissioni e date le vicine prossime elezioni a febbraio di tutto il direttivo, sarebbe opportuno chiedere a Zenaro di rivedere la sua decisione. Colombi risponde che il compito della presente assemblea è soltanto di ratificare e accettare le dimissioni, discusse e accettate dal direttivo. Adda chiede di votare l'opportunità di chiedere a Zenaro di ritirarle, si procede al voto della proposta di Davide Adda di rivedere le dimissioni di Franz. Contrari 12, astenuti 9.
L'assemblea chiede a Zenaro di rivedere.
Zenaro rifiuta. Si precisano ulteriormente le posizioni e si discute ancora Galvani manifesta il proprio dissenso alla richiesta fatta dall'assemblea al vicepresidente uscente. Quando un vicepresidente si dimette si deve discutere sui motivi che hanno portato alle dimissioni e sul senso dell'associazione stessa e sul fallimento di una linea politica. Galvani si ritiene offeso come socio.
La discussione prosegue: Bono chiede che si metta ai voti se l'assemblea ha capito il cambiamento di linea del direttivo.
Colombi ritiene che non sia opportuno, Bono chiede nuovamente che l'assemblea ratifichi che nessuno ha capito le motivazioni delle dimissioni di Zenaro. Colombi ribadisce che le motivazioni sono espresse nella lettera inviata e letta.
Bono chiede che si voti questo interrogativo: "Riconosce l'assemblea che c'è stato un cambio di linea politica del direttivo"?
2 persone riconoscono il cambiamento, 22 si astengono, 8 non lo riconoscono.
Bono dichiara che l'assemblea stessa a seguito di questa votazione si dichiara incompetente in merito.
L'assemblea dopo la dichiarazione di Bono si esprime con ampio dissenso.
Controllata la validità della candidatura di Mangiarotti (all3) e la non validità della candidatura di Alessandro Colombo, il candidato si presenta. Scrutatori designati Mariella e Schiavone
Si procede al voto del nuovo vicepresidente.
Verifica votanti 36. Con 4 schede nulle, 6 bianche, 26 voti espressi, Mangiarotti è il nuovo vicepresidente (allegate schede al n.4)
Punto 3: Dimissioni Galvani ed elezione nuovo consigliere.
Colombi legge il fax di dimissioni inviato da Galvani (all.5)
Alessandro Galvani commenta che
Il direttivo e la presidenza hanno rinunciato a discutere e fanno ordinaria amministrazione, la presidenza ha messo da parte il discorso della visibilità e la formazione dei volontari. Il tesoriere si è fatto portatore della linea politica del direttivo ed è stato l'unica espressione politica dell'associazione.
Se il circolo è disorganizzato è colpa dei soci stessi deresponsabilizzati, che non sanno che cosa succede, sono assolutamente disinteressati, non siamo in un oratorio. È un insulto il fatto che stasera la presenza sia tanto massiccia, quando invece a fare il trasloco sono state tre o quattro persone. Si procede al voto del nuovo consigliere. Il presidente riconosce la validità della candidatura di Magni, (all 6) e apre la votazione.
Allegata copia di appunti personali che Galvani ha discusso nel suo intervento. Si discute anche su questo punto.
Si procede all'elezione del nuovo consigliere, essendo valide le candidature e nominati scrutatori Mariella e Schiavone. Con voti a favore espressi 27, nulli 1, 8 schede bianche. Magni è eletto consigliere (Schede all. 7)
Punto 4: presenza in arcobaleno
Colombi relaziona un espresso malumore di Arcilesbica verso Arcigay. Mangiarotti ha preso parte alle ultime riunioni, riconosce l'importanza di collaborare.
Si vota la presenza in Arcobaleno. Il Cig resta in arcobaleno, con 1 astenuto e nessun contrario.
Punto 5: gay pride
Si discute e si notifica l'importanza di organizzare una manifestazione anche in una forma diversa dal semplice corteo. Colombi propone anche di sostenere una possibile settimana o dieci giorni intorno al 28 giugno, con appuntamenti per promuovere una visione positiva dell'omosessualità. Si invitano i soci a discutere le iniziative nei gruppi e si rimanda la discussione all'aggiornamento già previsto per domenica prossima.
Punto 6: aumento tessera a £ 25.000
Si mette ai voti l'aumento della tessera da £ 20.000 a £ 25.000. Nessuno si astiene, 1 contrario. Si procede all'aggiornamento a domenica 10 ore 20.
Alle ore 23:40 l'Assemblea si aggiorna a domenica prossima.
Il Presidente Massimiliano Colombi
Il Segretario Luca Monti
Verbale Assemblea del 03/12/2000, bis

Alle ore 20:15 si apre la riunione, sono presenti 14 soci tesserati.
Vengono presentate 5 deleghe, come da allegato 1bis, totale votanti 18.
Si propone Massimiliano Colombi come presidente dell’Assemblea e Alberto Sala segretario. Tutti favorevoli.
Si procede secondo l'O.d.g. allegato
Mangiarotti relaziona sulla reazione dell'Arcobaleno rispetto alla decisione del CIG di rimanere nel coordinamento. L'Arcobaleno è soddisfatto di questa decisione. E' stato un po' perplesso sul fatto che alcuni gruppi del CIG si sono espressi a favore di una manifestazione nazionale a Roma e non a Milano, anche se il Mario Mieli di Roma non ha ancora deciso l'organizzazione di tale manifestazione. La manifestazione locale a Milano dovrebbe tenersi intorno al 23 giugno, in concomitanza con la rassegna cinematografica.
Punto 6: presentazione del Gruppo di lavoro Biblioteca.
Mangiarotti spiega la situazione attuale di abbandono in cui si trova la Biblioteca e comunica l'intenzione di alcuni soci di costituirsi in Gruppo di lavoro Biblioteca (vedi allegato XXX). Presenta inoltre la possibilità di effettuare la rassegna stampa raccogliendo gli articoli sui siti Internet dei vari quotidiani.
L'Assemblea prende atto della costituzione del Gruppo di lavoro.
Mangiarotti insiste però sulla necessità di trovare una soluzione per proteggere la biblioteca ed evitare che alcuni libri spariscono.
Lessio sostiene di aver notato dei buchi nella biblioteca e si chiede se ci siano degli ammanchi.
Ledda chiede che tipo di distinzione esiste tra biblioteca del CIG e biblioteca dell'Agedo.
Mangiarotti risponde che in precedenza le due biblioteche erano unite e che poi Galvani ne ha deciso la divisione.
Entrano altre tre soci (totale votanti 21).
Punto 5: Gay Pride Milano 2001.
Colombi sostiene che all'interno del CIG ci sono pareri discordi, all'interno delle associazioni pure. Molti si dichiarano disponibili ad organizzare una manifestazione locale, ma nessuno si prende la briga di farlo. Comunque sarebbe il caso organizzare qualcosa per l'orgoglio gay.
Magni vede opportuno una manifestazione nazionale a Roma, perché è la capitale della politica e della Chiesa.
Mariella ritiene che la soluzione migliore sarebbe una manifestazione nazionale a Roma e una locale a Milano, sottolineando che la nostra manifestazione è locale.
Pellegatta sostiene che è meglio farlo a Milano per motivi culturali. La domanda da porsi è "Qual è la realtà italiana dopo che è avvenuto il gay pride di Roma?". Certi tipi di manifestazioni culturali possono avvenire a Milano, con uno spazio diverso rispetto a quello di Roma.
Colombi: siamo tutti d'accordo nel non fare nulla di antagonista a Roma, nessuno ci vieta però di fare anche la nostra manifestazione di piazza.
L'Assemblea ritiene quindi che è necessario organizzare una manifestazione a Milano non antagonista a quella di Roma e che il ns centro organizzi insieme ad altre associazioni locali una manifestazione a Milano. Ritiene inoltre che si debba organizzazione una manifestazione di piazza (corte-sfilata).
Colombi sottolinea l'importanza di manifestazioni in provincia, che avrebbero un forte impatto sulle comunità locali.
L'Assemblea vota sull'adesione del CIG all'evento Pride Milano 2001 che non sia in contrasto né in concomitanza con altre manifestazioni di carattere nazionale:
votanti 21, astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21.
Punto 8: Approvazione del nuovo Regolamento interno.
Colombi presenta la nuova proposta di Regolamento interno, spiegando che, diversamente da quello precedente, mira a dare più potere al Direttivo, con il dovere di rendicontazione nei confronti dell'Assemblea (allegato XXX)
Oltre a questa, vi è una proposta firmata da Magni, Sala, Ledda, Mones, che si intende come integrativa della proposta di Regolamento interno (allegato XXX).
Art. 1. Mariella invita a pensare cosa succederebbe se un socio non ricevesse la comunicazione e ne contestasse la validità.
Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 2. Magni e Sala presentano le loro proposte di integrazione. Colombi si esprime a favore di due di queste proposte e contrario ad altre due.
Votazione articolo 2: astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21.
Proposta di aggiunta n. 1, punto 7:
astenuti 5, contrari 0, favorevoli 16. Aggiunta inserita.
Proposta di aggiunta n. 2, punto 8:
astenuti 5, contrari 4, favorevoli 12. Aggiunta inserita.
Proposta di aggiunta n. 3, punto 9:
astenuti 2, contrari 2, favorevoli 17. Aggiunta inserita.
Proposta di aggiunta n. 4, punto 13:
astenuti 3, contrari 14, favorevoli 4. Aggiunta non inserita.
Art. 3. Mariella esprime perplessità su un Odg di un'assemblea convocata da 5 soci.
Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 4. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 19. Articolo approvato.
Art. 5. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 6. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 7. Astenuti 1, contrari 0, favorevoli 20. Articolo approvato.
Art. 8. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 9. Colombi presenta l'articolo e la proposta di modifica di Magni, Sala, Ledda, Mones.
Magni e Sala espongono le motivazioni della loro proposta. Mangiarotti ritiene che il Presidente, essendo rappresentante dell'Assemblea, deve poter causare il ricambio del Direttivo in caso di dissensi con questo. Pellegatta propone una soluzione intermedia, con la possibilità di dare al Presidente il potere di sfiducia nei confronti del Direttivo. Mariella sostiene che comunque il Presidente ha un grande potere di ricatto, quindi è giusto che decadendo un Presidente decada il Direttivo.
Articolo proposto da Colombi: astenuti 1, contrari 9, favorevoli 11. Articolo approvato.
Art. 10. Colombi presenta l'articolo e le proposte di modifica e integrazione di Magni, Sala, Ledda, Mones. Sala e Magni ribadiscono l'importanza di porre un limite di spesa. Mangiarotti sostiene che la fiducia per il Direttivo significo non porre limiti di spesa, altrimenti non si potrebbero fare dei lavori.
Articolo proposto da Colombi: astenuti 0, contrari 9, favorevoli 11. Articolo approvato.
Art. 11. Astenuti 5, contrari 0, favorevoli 16. Articolo approvato.
Art. 12. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 19. Articolo approvato.
Art. 13. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 14. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 15. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 16. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Escono 7 soci. Votanti 14.
Art. 17. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Proposta di modifica, punto 12: astenuti 2, contrari 0, favorevoli 12. Inserimento approvato.
Art. 18. Astenuti 3, contrari 0, favorevoli 11. Articolo approvato.
Art. 19. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 20. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 21. Sala esprime perplessità sulla durata a vita del socio onorario.
Astenuti 0, contrari 2, favorevoli 12. Articolo approvato.
Art. 22. Astenuti 5, contrari 0, favorevoli 9. Articolo approvato.
Art. 23. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 12. Articolo approvato.
Art. 24. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 25. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 26. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 27. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 28. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 29. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 30. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 12. Articolo approvato.
Viene ritirata la proposta al punto 1.
Proposta al punto 3. Mangiarotti esprime contrarietà alla proposta.
Astenuti 1, contrari 5, favorevoli 8. Inserimento approvato, come art. 11 bis.
Escono due soci.
Vengono ritirate le proposte al punto 14 e al punto 15.
Proposta al punto 16.
Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 12. Inserimento approvato, come art. 20 bis.
Viene votato il regolamento: astenuti 0, contrari 0, favorevoli 12.
Il Regolamento viene approvato.
E' incarico del Segretario redigerlo nella sua forma finale.
Alle ore 23:40 l'Assemblea si aggiorna a domenica prossima.
Il Presidente Massimiliano Colombi
Il Segretario Alberto Sala
Verbale Assemblea del 03/12/2000, ter
Alle ore 20.30 si apre la riunione, sono presenti 11 soci tesserati.
Vengono presentate 3 deleghe, come da allegato 1bis, totale votanti 14.
Si propone Gianfranco Mangiarotti come presidente dell’Assemblea e Alberto Sala come segretario. Tutti favorevoli. Si procede secondo l'O.d.G. allegato
6. Discussione delle nuove attività dei Gruppi di lavoro. Riconoscimento di nuovi Gruppi. Presentazione dei nuovi Portavoce.
Stentarelli segnala che il nuovo Portavoce del Gruppo di lavoro Scuola è Sergio Viganò, assente per motivi di forza maggiore. Si discuterà di tale gruppo in altra data.
Magni presenta il Gruppo di lavoro Accoglienza, il cui Portavoce è Christian Stentarelli.
Magni segnala che in passato c'è stato attrito tra il Direttivo e il Gruppo di lavoro Accoglienza e, addirittura, alcuni membri del Direttivo (ora non più presenti) invitavano i soci a non frequentare tale Gruppo. Legge quindi la lettera del Gruppo di lavoro Accoglienza, che è rimasta affissa per alcune settimane prima dell'assemblea, di cui all'allegato 2.
Si apre la discussione.
Pellegatta ritiene che il Gruppo di lavoro Accoglienza non deve assolutamente chiedere di essere ascoltato, perché gli spetta di diritto.
Magni ricorda i motivi che hanno condotto il gruppo a stendere il documento di cui ha dato lettura.
Secondo Pellegatta, un centro come questo dovrebbe essere rivolto sia all'esterno che al futuro e che questi sono i fini del gruppo, non può che essere accettato.
Secondo Mangiarotti, l'unica cosa che ha tenuto in piedi questo centro nel corso degli ultimi mesi, dopo la crisi del gruppo Cultura, è stato il gruppo Accoglienza, mentre gli altri gruppi sembrano isole che vanno per conto loro. Il gruppo Accoglienza ha saputo dedicarsi a diverse iniziative, tra cui i banchetti e le iniziative in piazza. Si dovrebbero trovare i momenti istituzionali per far conoscere i gruppi tra loro. Per quanto riguarda l'aspetto politico, occorre parlare della "visibilità", che ha diverse sfumature, diversi modi di essere considerata. Avere consapevolezza che la visibilità è un elemento fondamentale serve a poco se non la si mette in pratica. Se molte persone affrontano serenamente la loro omosessualità è probabilmente perché qualcuno gli ha trasmesso l'importanza della visibilità. Il nostro compito è dare questo strumento. La lettera del gruppo Accoglienza avrebbe dovuto contenere più chiaramente l'obiettivo della visibilità. Questa mancanza potrebbe nascondere qualche incertezza in merito. Mi spiace sentire persone che si lamentano del gruppo Accoglienza perché non riescono ad inserire, perché ci sono dei gruppetti chiusi.

Magni precisa che nel documento non è stata esplicitata la visibilità volutamente, perché gli obiettivo del gruppo sono l'ascolto del nuovo arrivato, illustrare le funzioni del centro e aiutarlo ad inserire. Il tema della visibilità viene affrontato durante l'accoglienza, ma è un argomento delicato, ma non è stato indicato perché capitano casi difficili, di persone sposate e piene di turbamenti, per i quali i formatori hanno raccomandato di non rispondere con delle certezze, che potrebbero avere effetti devastanti. Non si può estendere la funzioni di aiuto del gruppo al di fuori del CIG.
Ledda pone una domanda al gruppo: come pensa di interagire con gli altri gruppi, ad esempio con il Telefono Amico, che usa strumenti simili.
Stentarelli risponde a Ledda: se ne parlerà della parte programmatica, che verrà esposta più tardi.
Secondo Pellegatta è utile che gli altri gruppi possano interagire con l'Accoglienza, fuori dai momenti istituzionali. Sulla visibilità è totalmente d'accordo con Magni.
L'Assemblea prende atto della costituzione e della linea programmatica del gruppo Accoglienza.
Stentarelli si presenta come nuovo Portavoce del gruppo Accoglienza ed espone la nuova procedura di lavoro. Il principale obiettivo è quello di far sentire bene la maggior parte delle persone che arriva. Il secondo è fare in modo che le persone che frequentano il centro la domenica abbiano la possibilità di ragionare sulla propria percezione di identità e sull'importanza della visibilità. In precedenza il gruppo Accoglienza è stato criticato per la non visibilità di alcuni suoi membri. Oggi il gruppo è totalmente visibile. Vi sarà un successivo corso di formazione, per perfezionare le capacità dei membri. Presenta quindi il nuovo corso (allegato XXXX).
Mangiarotti sottolinea la necessità che il gruppo Accoglienza ascolti alcune persone come singoli, senza l'impatto della presenza di altri soci.

9. Varie ed eventuali.
Cristian presenta il programma della festa di Capodanno.
Non essendovi altri argomenti di discussione, alle ore 22.10 l'Assemblea si chiude.

Il Presidente Gianco Mangiarotti
Il Segretario Alberto Sala


 


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