OdG dell’Assemblea Ordinaria di Domenica 3 dicembre 2000
1. Lettura e approvazione dei verbali precedenti.
2. Dimissioni di Francesco Zenaro ed elezione del Vicepresidente.
3. Dimissioni di Alessandro Galvani ed integrazione del Consiglio
Direttivo.
4. Presenza in Arcobaleno.
5. Gay pride Milano 2001.
6. Discussione delle nuove attività dei Gruppi di lavoro.
7. Definizione della quota associativa (art. 4 atto costit.),
aumento a lire 25.000, e dei criteri di rimborso spese.
8. Approvazione del nuovo Regolamento interno.
9. Varie ed eventuali.
Il Presidente: Massimiliano Colombi
Verbale Assemblea del 03/12/2000
Alle ore 20:00 si apre la riunione, sono presenti 34 soci tesserati.
Vengono presentate 5 deleghe, come da allegato 1bis, totale
votanti 39.
Si propone Massimiliano Colombi come presidente dell’Assemblea
e Luca Monti segretario. Tutti favorevoli.
Si procede secondo l'O.d.g. allegato.
Punto 1: Lettura e approvazione dei verbali precedenti.
I verbali vengono letti da Colombi.
Il presidente comunica che a causa di un errore di stampai verbali
precedenti hanno le pagine invertite: pagina 12 al posto di
11 e viceversa. Ciò premesso si pone ai voti: 12 astenuti
e restanti favorevoli.
Punto 2: dimissioni di Zenaro, elezioni del vicepresidente.
Colombi da lettura della lettera di dimissioni di Zenaro.
(all.2).
Zenaro dichiara di aver espresso nella lettera le sue motivazioni
e precisa che il direttivo ha cambiato obiettivi e linea politica
che era più forte e chiara nel 1° mandato di Colombi.
È venuta meno la sua motivazione, l'associazione nel
momento del trasloco ha dimostrato di non avere interesse
verso le attività del centro.
Bono chiede se le motivazioni siano state dibattute nel direttivo.
Colombi risponde che si sono diversificati obiettivi e modi
di lavorare, ma la linea politica non è mutata.
Si apre una discussione molto complessa di cui si riportano
solo interventi con proposte di voto. Sono intervenuti tra
gli altri: Albertini, Mangiarotti, Nogarotto, Boletti, Pullano,
Monti, Bono, Ferigo.
Adda in particolare ritiene che l'assemblea debba esprimersi
sulle dimissioni e date le vicine prossime elezioni a febbraio
di tutto il direttivo, sarebbe opportuno chiedere a Zenaro
di rivedere la sua decisione. Colombi risponde che il compito
della presente assemblea è soltanto di ratificare e
accettare le dimissioni, discusse e accettate dal direttivo.
Adda chiede di votare l'opportunità di chiedere a Zenaro
di ritirarle, si procede al voto della proposta di Davide
Adda di rivedere le dimissioni di Franz. Contrari 12, astenuti
9.
L'assemblea chiede a Zenaro di rivedere.
Zenaro rifiuta. Si precisano ulteriormente le posizioni e
si discute ancora Galvani manifesta il proprio dissenso alla
richiesta fatta dall'assemblea al vicepresidente uscente.
Quando un vicepresidente si dimette si deve discutere sui
motivi che hanno portato alle dimissioni e sul senso dell'associazione
stessa e sul fallimento di una linea politica. Galvani si
ritiene offeso come socio.
La discussione prosegue: Bono chiede che si metta ai voti
se l'assemblea ha capito il cambiamento di linea del direttivo.
Colombi ritiene che non sia opportuno, Bono chiede nuovamente
che l'assemblea ratifichi che nessuno ha capito le motivazioni
delle dimissioni di Zenaro. Colombi ribadisce che le motivazioni
sono espresse nella lettera inviata e letta.
Bono chiede che si voti questo interrogativo: "Riconosce
l'assemblea che c'è stato un cambio di linea politica
del direttivo"?
2 persone riconoscono il cambiamento, 22 si astengono, 8 non
lo riconoscono.
Bono dichiara che l'assemblea stessa a seguito di questa votazione
si dichiara incompetente in merito.
L'assemblea dopo la dichiarazione di Bono si esprime con ampio
dissenso.
Controllata la validità della candidatura di Mangiarotti
(all3) e la non validità della candidatura di Alessandro
Colombo, il candidato si presenta. Scrutatori designati Mariella
e Schiavone
Si procede al voto del nuovo vicepresidente.
Verifica votanti 36. Con 4 schede nulle, 6 bianche, 26 voti
espressi, Mangiarotti è il nuovo vicepresidente (allegate
schede al n.4)
Punto 3: Dimissioni Galvani ed elezione nuovo consigliere.
Colombi legge il fax di dimissioni inviato da Galvani (all.5)
Alessandro Galvani commenta che
Il direttivo e la presidenza hanno rinunciato a discutere
e fanno ordinaria amministrazione, la presidenza ha messo
da parte il discorso della visibilità e la formazione
dei volontari. Il tesoriere si è fatto portatore della
linea politica del direttivo ed è stato l'unica espressione
politica dell'associazione.
Se il circolo è disorganizzato è colpa dei soci
stessi deresponsabilizzati, che non sanno che cosa succede,
sono assolutamente disinteressati, non siamo in un oratorio.
È un insulto il fatto che stasera la presenza sia tanto
massiccia, quando invece a fare il trasloco sono state tre
o quattro persone. Si procede al voto del nuovo consigliere.
Il presidente riconosce la validità della candidatura
di Magni, (all 6) e apre la votazione.
Allegata copia di appunti personali che Galvani ha discusso
nel suo intervento. Si discute anche su questo punto.
Si procede all'elezione del nuovo consigliere, essendo valide
le candidature e nominati scrutatori Mariella e Schiavone.
Con voti a favore espressi 27, nulli 1, 8 schede bianche.
Magni è eletto consigliere (Schede all. 7)
Punto 4: presenza in arcobaleno
Colombi relaziona un espresso malumore di Arcilesbica verso
Arcigay. Mangiarotti ha preso parte alle ultime riunioni,
riconosce l'importanza di collaborare.
Si vota la presenza in Arcobaleno. Il Cig resta in arcobaleno,
con 1 astenuto e nessun contrario.
Punto 5: gay pride
Si discute e si notifica l'importanza di organizzare una manifestazione
anche in una forma diversa dal semplice corteo. Colombi propone
anche di sostenere una possibile settimana o dieci giorni
intorno al 28 giugno, con appuntamenti per promuovere una
visione positiva dell'omosessualità. Si invitano i
soci a discutere le iniziative nei gruppi e si rimanda la
discussione all'aggiornamento già previsto per domenica
prossima.
Punto 6: aumento tessera a £ 25.000
Si mette ai voti l'aumento della tessera da £ 20.000
a £ 25.000. Nessuno si astiene, 1 contrario. Si procede
all'aggiornamento a domenica 10 ore 20.
Alle ore 23:40 l'Assemblea si aggiorna a domenica prossima.
Il Presidente Massimiliano Colombi
Il Segretario Luca Monti
Verbale Assemblea del 03/12/2000, bis
Alle ore 20:15 si apre la riunione, sono presenti 14 soci
tesserati.
Vengono presentate 5 deleghe, come da allegato 1bis, totale
votanti 18.
Si propone Massimiliano Colombi come presidente dell’Assemblea
e Alberto Sala segretario. Tutti favorevoli.
Si procede secondo l'O.d.g. allegato
Mangiarotti relaziona sulla reazione dell'Arcobaleno rispetto
alla decisione del CIG di rimanere nel coordinamento. L'Arcobaleno
è soddisfatto di questa decisione. E' stato un po'
perplesso sul fatto che alcuni gruppi del CIG si sono espressi
a favore di una manifestazione nazionale a Roma e non a Milano,
anche se il Mario Mieli di Roma non ha ancora deciso l'organizzazione
di tale manifestazione. La manifestazione locale a Milano
dovrebbe tenersi intorno al 23 giugno, in concomitanza con
la rassegna cinematografica.
Punto 6: presentazione del Gruppo di lavoro Biblioteca.
Mangiarotti spiega la situazione attuale di abbandono in cui
si trova la Biblioteca e comunica l'intenzione di alcuni soci
di costituirsi in Gruppo di lavoro Biblioteca (vedi allegato
XXX). Presenta inoltre la possibilità di effettuare
la rassegna stampa raccogliendo gli articoli sui siti Internet
dei vari quotidiani.
L'Assemblea prende atto della costituzione del Gruppo di lavoro.
Mangiarotti insiste però sulla necessità di
trovare una soluzione per proteggere la biblioteca ed evitare
che alcuni libri spariscono.
Lessio sostiene di aver notato dei buchi nella biblioteca
e si chiede se ci siano degli ammanchi.
Ledda chiede che tipo di distinzione esiste tra biblioteca
del CIG e biblioteca dell'Agedo.
Mangiarotti risponde che in precedenza le due biblioteche
erano unite e che poi Galvani ne ha deciso la divisione.
Entrano altre tre soci (totale votanti 21).
Punto 5: Gay Pride Milano 2001.
Colombi sostiene che all'interno del CIG ci sono pareri discordi,
all'interno delle associazioni pure. Molti si dichiarano disponibili
ad organizzare una manifestazione locale, ma nessuno si prende
la briga di farlo. Comunque sarebbe il caso organizzare qualcosa
per l'orgoglio gay.
Magni vede opportuno una manifestazione nazionale a Roma,
perché è la capitale della politica e della
Chiesa.
Mariella ritiene che la soluzione migliore sarebbe una manifestazione
nazionale a Roma e una locale a Milano, sottolineando che
la nostra manifestazione è locale.
Pellegatta sostiene che è meglio farlo a Milano per
motivi culturali. La domanda da porsi è "Qual
è la realtà italiana dopo che è avvenuto
il gay pride di Roma?". Certi tipi di manifestazioni
culturali possono avvenire a Milano, con uno spazio diverso
rispetto a quello di Roma.
Colombi: siamo tutti d'accordo nel non fare nulla di antagonista
a Roma, nessuno ci vieta però di fare anche la nostra
manifestazione di piazza.
L'Assemblea ritiene quindi che è necessario organizzare
una manifestazione a Milano non antagonista a quella di Roma
e che il ns centro organizzi insieme ad altre associazioni
locali una manifestazione a Milano. Ritiene inoltre che si
debba organizzazione una manifestazione di piazza (corte-sfilata).
Colombi sottolinea l'importanza di manifestazioni in provincia,
che avrebbero un forte impatto sulle comunità locali.
L'Assemblea vota sull'adesione del CIG all'evento Pride Milano
2001 che non sia in contrasto né in concomitanza con
altre manifestazioni di carattere nazionale:
votanti 21, astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21.
Punto 8: Approvazione del nuovo Regolamento interno.
Colombi presenta la nuova proposta di Regolamento interno,
spiegando che, diversamente da quello precedente, mira a dare
più potere al Direttivo, con il dovere di rendicontazione
nei confronti dell'Assemblea (allegato XXX)
Oltre a questa, vi è una proposta firmata da Magni,
Sala, Ledda, Mones, che si intende come integrativa della
proposta di Regolamento interno (allegato XXX).
Art. 1. Mariella invita a pensare cosa succederebbe se un
socio non ricevesse la comunicazione e ne contestasse la validità.
Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 2. Magni e Sala presentano le loro proposte di integrazione.
Colombi si esprime a favore di due di queste proposte e contrario
ad altre due.
Votazione articolo 2: astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21.
Proposta di aggiunta n. 1, punto 7:
astenuti 5, contrari 0, favorevoli 16. Aggiunta inserita.
Proposta di aggiunta n. 2, punto 8:
astenuti 5, contrari 4, favorevoli 12. Aggiunta inserita.
Proposta di aggiunta n. 3, punto 9:
astenuti 2, contrari 2, favorevoli 17. Aggiunta inserita.
Proposta di aggiunta n. 4, punto 13:
astenuti 3, contrari 14, favorevoli 4. Aggiunta non inserita.
Art. 3. Mariella esprime perplessità su un Odg di un'assemblea
convocata da 5 soci.
Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 4. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 19. Articolo approvato.
Art. 5. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 6. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 7. Astenuti 1, contrari 0, favorevoli 20. Articolo approvato.
Art. 8. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 9. Colombi presenta l'articolo e la proposta di modifica
di Magni, Sala, Ledda, Mones.
Magni e Sala espongono le motivazioni della loro proposta.
Mangiarotti ritiene che il Presidente, essendo rappresentante
dell'Assemblea, deve poter causare il ricambio del Direttivo
in caso di dissensi con questo. Pellegatta propone una soluzione
intermedia, con la possibilità di dare al Presidente
il potere di sfiducia nei confronti del Direttivo. Mariella
sostiene che comunque il Presidente ha un grande potere di
ricatto, quindi è giusto che decadendo un Presidente
decada il Direttivo.
Articolo proposto da Colombi: astenuti 1, contrari 9, favorevoli
11. Articolo approvato.
Art. 10. Colombi presenta l'articolo e le proposte di modifica
e integrazione di Magni, Sala, Ledda, Mones. Sala e Magni
ribadiscono l'importanza di porre un limite di spesa. Mangiarotti
sostiene che la fiducia per il Direttivo significo non porre
limiti di spesa, altrimenti non si potrebbero fare dei lavori.
Articolo proposto da Colombi: astenuti 0, contrari 9, favorevoli
11. Articolo approvato.
Art. 11. Astenuti 5, contrari 0, favorevoli 16. Articolo approvato.
Art. 12. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 19. Articolo approvato.
Art. 13. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 14. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 15. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Art. 16. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 21. Articolo approvato.
Escono 7 soci. Votanti 14.
Art. 17. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Proposta di modifica, punto 12: astenuti 2, contrari 0, favorevoli
12. Inserimento approvato.
Art. 18. Astenuti 3, contrari 0, favorevoli 11. Articolo approvato.
Art. 19. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 20. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 21. Sala esprime perplessità sulla durata a vita
del socio onorario.
Astenuti 0, contrari 2, favorevoli 12. Articolo approvato.
Art. 22. Astenuti 5, contrari 0, favorevoli 9. Articolo approvato.
Art. 23. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 12. Articolo approvato.
Art. 24. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 25. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 26. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 27. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 28. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 29. Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 14. Articolo approvato.
Art. 30. Astenuti 2, contrari 0, favorevoli 12. Articolo approvato.
Viene ritirata la proposta al punto 1.
Proposta al punto 3. Mangiarotti esprime contrarietà
alla proposta.
Astenuti 1, contrari 5, favorevoli 8. Inserimento approvato,
come art. 11 bis.
Escono due soci.
Vengono ritirate le proposte al punto 14 e al punto 15.
Proposta al punto 16.
Astenuti 0, contrari 0, favorevoli 12. Inserimento approvato,
come art. 20 bis.
Viene votato il regolamento: astenuti 0, contrari 0, favorevoli
12.
Il Regolamento viene approvato.
E' incarico del Segretario redigerlo nella sua forma finale.
Alle ore 23:40 l'Assemblea si aggiorna a domenica prossima.
Il Presidente Massimiliano Colombi
Il Segretario Alberto Sala
Verbale Assemblea del 03/12/2000, ter
Alle ore 20.30 si apre la riunione, sono presenti 11 soci
tesserati.
Vengono presentate 3 deleghe, come da allegato 1bis, totale
votanti 14.
Si propone Gianfranco Mangiarotti come presidente dell’Assemblea
e Alberto Sala come segretario. Tutti favorevoli. Si procede
secondo l'O.d.G. allegato
6. Discussione delle nuove attività dei Gruppi di lavoro.
Riconoscimento di nuovi Gruppi. Presentazione dei nuovi Portavoce.
Stentarelli segnala che il nuovo Portavoce del Gruppo di lavoro
Scuola è Sergio Viganò, assente per motivi di
forza maggiore. Si discuterà di tale gruppo in altra
data.
Magni presenta il Gruppo di lavoro Accoglienza, il cui Portavoce
è Christian Stentarelli.
Magni segnala che in passato c'è stato attrito tra
il Direttivo e il Gruppo di lavoro Accoglienza e, addirittura,
alcuni membri del Direttivo (ora non più presenti)
invitavano i soci a non frequentare tale Gruppo. Legge quindi
la lettera del Gruppo di lavoro Accoglienza, che è
rimasta affissa per alcune settimane prima dell'assemblea,
di cui all'allegato 2.
Si apre la discussione.
Pellegatta ritiene che il Gruppo di lavoro Accoglienza non
deve assolutamente chiedere di essere ascoltato, perché
gli spetta di diritto.
Magni ricorda i motivi che hanno condotto il gruppo a stendere
il documento di cui ha dato lettura.
Secondo Pellegatta, un centro come questo dovrebbe essere
rivolto sia all'esterno che al futuro e che questi sono i
fini del gruppo, non può che essere accettato.
Secondo Mangiarotti, l'unica cosa che ha tenuto in piedi questo
centro nel corso degli ultimi mesi, dopo la crisi del gruppo
Cultura, è stato il gruppo Accoglienza, mentre gli
altri gruppi sembrano isole che vanno per conto loro. Il gruppo
Accoglienza ha saputo dedicarsi a diverse iniziative, tra
cui i banchetti e le iniziative in piazza. Si dovrebbero trovare
i momenti istituzionali per far conoscere i gruppi tra loro.
Per quanto riguarda l'aspetto politico, occorre parlare della
"visibilità", che ha diverse sfumature, diversi
modi di essere considerata. Avere consapevolezza che la visibilità
è un elemento fondamentale serve a poco se non la si
mette in pratica. Se molte persone affrontano serenamente
la loro omosessualità è probabilmente perché
qualcuno gli ha trasmesso l'importanza della visibilità.
Il nostro compito è dare questo strumento. La lettera
del gruppo Accoglienza avrebbe dovuto contenere più
chiaramente l'obiettivo della visibilità. Questa mancanza
potrebbe nascondere qualche incertezza in merito. Mi spiace
sentire persone che si lamentano del gruppo Accoglienza perché
non riescono ad inserire, perché ci sono dei gruppetti
chiusi.
Magni precisa che nel documento non è stata esplicitata
la visibilità volutamente, perché gli obiettivo
del gruppo sono l'ascolto del nuovo arrivato, illustrare le
funzioni del centro e aiutarlo ad inserire. Il tema della
visibilità viene affrontato durante l'accoglienza,
ma è un argomento delicato, ma non è stato indicato
perché capitano casi difficili, di persone sposate
e piene di turbamenti, per i quali i formatori hanno raccomandato
di non rispondere con delle certezze, che potrebbero avere
effetti devastanti. Non si può estendere la funzioni
di aiuto del gruppo al di fuori del CIG.
Ledda pone una domanda al gruppo: come pensa di interagire
con gli altri gruppi, ad esempio con il Telefono Amico, che
usa strumenti simili.
Stentarelli risponde a Ledda: se ne parlerà della parte
programmatica, che verrà esposta più tardi.
Secondo Pellegatta è utile che gli altri gruppi possano
interagire con l'Accoglienza, fuori dai momenti istituzionali.
Sulla visibilità è totalmente d'accordo con
Magni.
L'Assemblea prende atto della costituzione e della linea programmatica
del gruppo Accoglienza.
Stentarelli si presenta come nuovo Portavoce del gruppo Accoglienza
ed espone la nuova procedura di lavoro. Il principale obiettivo
è quello di far sentire bene la maggior parte delle
persone che arriva. Il secondo è fare in modo che le
persone che frequentano il centro la domenica abbiano la possibilità
di ragionare sulla propria percezione di identità e
sull'importanza della visibilità. In precedenza il
gruppo Accoglienza è stato criticato per la non visibilità
di alcuni suoi membri. Oggi il gruppo è totalmente
visibile. Vi sarà un successivo corso di formazione,
per perfezionare le capacità dei membri. Presenta quindi
il nuovo corso (allegato XXXX).
Mangiarotti sottolinea la necessità che il gruppo Accoglienza
ascolti alcune persone come singoli, senza l'impatto della
presenza di altri soci.
9. Varie ed eventuali.
Cristian presenta il programma della festa di Capodanno.
Non essendovi altri argomenti di discussione, alle ore 22.10
l'Assemblea si chiude.
Il Presidente Gianco Mangiarotti
Il Segretario Alberto Sala
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