| del Circolo Culturale Arcigay Milano
"Centro Di Iniziativa Gay"
Approvato il 10/12/2000
Assemblee
Art.1
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata con almeno
trenta giorni d’anticipo, esponendo nei locali del CIG
l’ordine del giorno (di seguito OdG) ed inviandone ai
Soci la convocazione, nelle forme e nei modi che i soci richiedono
al momento del tesseramento.
Art.2
L’assemblea straordinaria deve essere convocata con
almeno una settimana di anticipo esponendo nei locali del
CIG l'OdG. Per la comunicazione al domicilio dei soci della
convocazione delle Assemblee straordinarie, può essere
richiesto ai soci stessi un contributo specifico. Detto contributo
viene deciso al momento della decisione sulla quota associativa
prevista dall’atto costitutivo.
Entro due settimane dall'elezione, il presidente fissa le
date delle assemblee straordinarie mensili per i successivi
12 mesi (ad esclusione del mese di agosto).
Entro due settimane dall'elezione, il presidente fa affiggere
nella bacheca "Comunicazioni" il modulo tramite
il quale ogni socio ha diritto di proporre argomenti da inserire
all'OdG, purché sottoscritti da almeno altri due soci.
Almeno una settimana prima della data di un’assemblea
straordinaria, il presidente, recepite le proposte dei soci,
stende l’OdG definitivo.
Art. 3
L’Assemblea viene aperta da chi l’ha convocata,
che ne ha anche stabilito l'OdG. È valida in prima
convocazione alla presenza di almeno la metà più
uno dei Soci in regola con la quota associativa. In seconda
convocazione (a distanza di almeno un’ora), è
valida con i Soci presenti in regola con la quota associativa.
Innanzitutto vanno verificati i voti. Ha diritto al voto ogni
socio del CIG in regola col pagamento della quota associativa,
che dimostra la propria adesione esibendo la tessera sociale.
Nel caso di socio privo di tessera si procede al controllo
sul libro soci. Le deleghe vanno tutte controllate tramite
verifica sul libro soci. Verificato il numero di voti si procede
all’elezione di presidente e segretario, che vengono
designati a maggioranza semplice.
Art. 4
Il presidente dell’Assemblea ha il compito di porre
in discussione i punti all’OdG. Deve garantire che non
si esca dall’argomento in oggetto e che le opinioni
di tutti possano essere espresse in modo esauriente ed adeguato.
Il presidente può disporre una contingentazione degli
inteventi. In caso di soci che disturbino lo svolgimento dell’Assemblea
o che insultino altri soci o ne inibiscano la libertà
di esprimersi, il presidente può disporre forme di
censura (togliere la parola per parte o tutta l’Assemblea;
non scrittura a verbale degli interventi) fino all’allontanamento
del socio dai locali del Centro. In casi di particolare intralcio
ai lavori assembleari si ravviserà una violazione del
presente Regolamento tale da prevedere l’esclusione
del Socio come previsto dall’articolo 7 dello Statuto.
Art. 5
Il segretario ha il compito di redigere i verbali. I verbali
devono contenere i nominativi dei soci presenti e deleganti;
gli interventi di cui viene richiesta verbalizzazione; le
votazioni; l’elenco degli allegati. Il segretario sigla,
assieme al presidente, gli allegati numerati dei verbali.
Se non vengono letti e votati al termine dell’Assemblea
stessa, i verbali devono essere trascritti nel libro verbali
al massimo entro quindici giorni dalla chiusura dell’Assemblea.
Il segretario è responsabile della trascrizione. Eventuali
modifiche ai verbali sono apportabili prima della votazione.
Una volta approvati dall’Assemblea i verbali vengono
firmati dal presidente e dal segretario e non sono più
emendabili.
Art. 6
Le votazioni in Assemblea possono avvenire solo sui punti
all’OdG. L'OdG può essere modificato fino ad
una settimana prima dell’Assemblea da parte di chi l’ha
convocata o da almeno cinque soci. Ogni votazione su punti
diversi è nulla. In caso di unanimità dei presenti
la votazione può essere sintetizzata con: "L’Assemblea
approva" (in caso favorevole), oppure: "L’Assemblea
non approva" (in caso sfavorevole). Comunque su richiesta
di un socio la votazione va sempre espressa in modo esplicito.
Direttivo
Art. 7
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente con
almeno 24 ore di anticipo, esponendo l’OdG nei locali
del CIG. E’ valido alla presenza di almeno tre componenti
il consiglio, uno dei quali deve essere il Presidente o il
Vicepresidente. E’ obbligo del Presidente avvisare tempestivamente
tutti i consiglieri appena viene disposta la convocazione.
Il mancato avviso da parte del Presidente viene considerato
una mancanza, costituendo un’infrazione di gravità
tale da prevedere le sanzioni descritte dall’articolo
7 dello Statuto. In questo caso il Presidente dovrà
rendere conto all’Assemblea ordinaria la quale, sentiti
i probi viri, deciderà sull’eventuale revoca
dalla Presidenza ed esclusione del socio. Non si ricade nelle
disposizioni di questo articolo in caso di comprovata indisponibilità
del consigliere.
Art. 8
Tutti i soci possono assistere ai lavori del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio può votare il diritto di parola a tutti
i soci presenti. Il Presidente del CIG presiede il Direttivo
con gli stessi compiti del presidente dell’Assemblea.
Nomina il segretario che ha gli stessi compiti del segretario
dell’Assemblea. In presenza di tutto il Consiglio Direttivo
si può decidere unanimemente di votare su punti non
all’OdG se ricorrono comprovati motivi di urgenza. Le
votazioni sono valide se il voto viene espresso dalla maggioranza
assoluta dei componenti il consiglio presenti.
Art. 9
Il Direttivo decade in caso di dimissioni del Presidente.
Tutte le altre cariche sono integrabili.
Art. 10
Il Direttivo non ha limiti di spesa nell’ambito di progetti
approvati dall’Assemblea né per interventi ordinari
e straordinari dovuti alla manutenzione e gestione della sede.
Non vengono imposti limiti nemmeno per le spese proposte dai
Gruppi riconosciuti dall’Assemblea. E’ facoltà
dell’Assemblea straordinaria imporre specifici limiti
di spesa al Direttivo. Il Tesoriere ha l’obbligo di
redigere un rapporto di spesa trimestrale da presentare all’Assemblea
straordinaria. Su richiesta dell’Assemblea o del Presidente
il rapporto di spesa deve essere redatto anche su un periodo
inferiore al trimestre.
Art. 11
Il Direttivo può avvalersi di Commissioni di lavoro
da esso stesso designate e che dipendono direttamente dal
Direttivo. Dette Commissioni hanno compiti specifici ed una
durata temporale determinata dal Direttivo.
Art. 11/bis.
Il direttivo non può e non deve preventivamente prendere
decisioni su materie di competenza dell'assemblea, onde evitare
di condizionare il parere della stessa.
Elezioni
Art. 12
Le candidature devono essere esposte nei locali del CIG entro
la mezzanotte del settimo giorno precedente l’Assemblea.
Sul foglio delle candidature deve essere indicato cognome
nome data della candidatura e firma del candidato. Sono ammesse
candidature per più cariche. Se non si raggiunge il
numero minimo di candidature per un determinato collegio o
consiglio non si procede alla votazione. Il numero minimo
è dato dal numero minimo di costituenti il collegio
o consiglio.
Art. 13
Le votazioni avvengono con scrutinio segreto. Le schede possono
contenere il collegio o consiglio per cui si vota e il nome
dei candidati, oppure il solo collegio o consiglio. Il Presidente
nomina due scrutatori che vidimano un numero di schede pari
al numero di votanti. Le votazioni possono essere per:
Presidente
Vicepresidente
Tesoriere
Consiglio Direttivo (consiglieri)
Collegio dei Probi Viri
Collegio dei Sindaci Revisori.
Lo spoglio dei voti viene svolto dagli scrutatori che leggono
ad alta voce il voto espresso in ogni scheda mentre il segretario
ne prende nota. Il Presidente proclama gli esiti. Le schede
elettorali vidimate dagli scrutatori (non da Presidente e
Segretario) sono allegate ai verbali dell’Assemblea.
Sindaci Revisori e Probi Viri
Art. 14
Il Collegio dei Sindaci revisori viene convocato d’ufficio
dal presidente dell’Assemblea al termine dell’Assemblea
di elezione per una data che non vada oltre i quindici giorni.
Nella prima riunione il Collegio elegge al proprio interno
il proprio Presidente che ha la responsabilità di comunicare
al Presidente del CIG l’esito della votazione. L’obbligo
della redazione dei verbali è in capo al Presidente
del Collegio. Il Collegio può decidere di tenere le
proprie riunioni a porte chiuse.
Art. 15
Entro il 28 febbraio di ogni anno il Tesoriere deve fornire
al Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori il bilancio.
Il Presidente del Collegio deve fornire all’Assemblea
adeguata relazione sul bilancio. Detta relazione deve essere
contenuta nei verbali del Collegio e in quelli dell’Assemblea.
Art. 16
Il Presidente del Collegio dei Probi Viri viene eletto con
lo stesso criterio dell’art. 13 ed ha gli stessi obblighi.
Si adisce il Collegio dei Probi Viri rivolgendosi al suo Presidente.
Il Collegio dei Probi Viri deve dare risposta alle interpellanze
che riceve dai soci entro un mese dalla data di ricezione
così come risulta dal protocollo generale del CIG.
Il Collegio può decidere di tenere le proprie riunioni
a porte chiuse.
Gruppi di lavoro
Art. 17
I gruppi devono dotarsi di un Portavoce, democraticamente
eletto al proprio interno. Compiti principali del Portavoce
sono:
rendere conto all’Assemblea del modo in cui il Gruppo
lavora per perseguire gli scopi prefissati;
rendere conto al Direttivo dell’utilizzo delle strutture
del Centro.
Al Portavoce è fatto carico di garantire al Gruppo
l’adempimento delle formalità per l’utilizzo
delle strutture del Centro, e di garantire al Direttivo il
corretto utilizzo delle stesse da parte del Gruppo. Il Portavoce
deve relazionare annualmente all’Assemblea sullo stato
del Gruppo, vale a dire esporre il lavoro fatto nell’anno
precedente e gli obiettivi per l’anno a venire.
Art. 18
Il Portavoce dei Gruppi deve impegnarsi affinché le
informazioni principali sulla vita del Centro raggiungano
tutti i componenti il Gruppo. In particolare deve assicurarsi
che siano noti il calendario e l’ordine del giorno delle
riunioni Assembleari e del Direttivo. Il Responsabile, o persona
da lui delegata, non può esimersi dal presentarsi in
Assemblea almeno per:
l’esposizione della relazione annuale di cui all'Art.
17 di questo regolamento;
l’approvazione del bilancio;
l’elezione del Direttivo.
Nelle assemblee di gennaio, aprile, luglio e ottobre i responsabili
dei gruppi relazionano sulla situazione e sulle iniziative
degli stessi.
La mancata presentazione alle suddette Assemblee costituisce
assenza come prevista dall’ultimo paragrafo dell’articolo
8 dello statuto.
Art. 19
Il Gruppo riconosciuto può utilizzare la sede solo
in presenza del Portavoce o di altra persona da lei/lui espressamente
delegata. Tale delega deve essere notificata al Direttivo
o alla Presidenza o alla Vicepresidenza. In assenza di tale
notifica e qualora non si potesse risalire al responsabile
dell’accaduto, il Responsabile del Gruppo si intende
responsabile oggettivo di eventuali danni arrecati alle strutture,
nonché delle eventuali irregolarità commesse
nell’utilizzo della sede.
Art. 20
Chi ha l’incarico di responsabile della sede, deve garantire
che le persone che giungano per la prima volta in sede abbiano
un’informazione corretta sui servizi offerti dal Centro,
e ricevano un’accoglienza adeguata. Inoltre deve essere
garantita un’informazione adeguata a chi telefona.
Art. 20/bis.
Nessun gruppo dipende dal direttivo e risponde esclusivamente
all'assemblea. Il direttivo controlla però che i gruppi
adoperino in modo corretto le strutture e il patrimonio del
centro.
Soci onorari
Art. 21
In ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 5 dell’atto
costitutivo, è facoltà del Direttivo nominare
soci onorari. Essi vanno identificati tra quelle persone che
abbiano fornito al CIG un consistente contributo economico
e rappresentino un modello positivo dei principi stabiliti
nello Statuto. Il Socio Onorario è socio a tutti gli
effetti, con diritto di voto e di essere eletto alle cariche
statutarie. Il titolo di Socio Onorario dura quanto dura l’Associazione
ed è a vita. Può essere revocato dall’Assemblea
in caso di comportamento da parte del Socio ritenuto in contrasto
coi principi dello Statuto.
Art. 22
Il Direttivo stabilisce in autonomia chi soddisfi i criteri
del punto precedente, scegliendo tra candidature proposte
dai consiglieri stessi. Il Direttivo deve votare all’unanimità
dei votanti e alla presenza dei conque componenti. Una volta
nominati i soci onorari, il Direttivo comunica all’Assemblea
i loro nominativi con le motivazioni della nomina.
Art. 23
I soci onorari vengono iscritti nel Libro Soci col titolo
di "ONORARIO". Il socio onorario non deve rinnovare
la quota annuale. Se desidera la tessera annuale ARCIGAY che
dà accesso al circuito ricreativo potrà acquistarla
al prezzo di costo cui l’acquista l’Associazione,
senza la quota spettante ai soci. In caso venga nominato un
socio che abbia già rinnovato l’adesione a prezzo
pieno, essa non verrà rimborsata.
Libri sociali
Art. 24
Il Libro Soci deve contenere i dati anagrafici dei soci così
come risultano dalle schede di iscrizione. E’ aggiornato
periodicamente per la registrazione dei nuovi soci. Il responsabile
del trattamento dei dati è il Presidente, che può
delegare il compito di compilare il Libro Soci a persona indicata
dal Direttivo.
Art. 25
Il Libro Volontari deve contenere i nominativi e i dati dei
soci che prestino servizio di volontariato nelle attività
dell’Associazione. La responsabilità della compilazione
è in carico al Presidente o ad altra persona da lui
delegata su indicazione del Direttivo. Le variazioni del Libro
Volontari devono essere tempestivamente comunicate alla Società
Assicurativa.
Rimborsi Spese
Art. 26
Hanno diritto al rimborso:
i soci in missione per conto dell’Associazione;
i soci che svolgano fuori sede compiti istituzionali.
Art. 27
I rimborsi possono essere effettuati solo dietro presentazione
di adeguata documentazione contabile in originale.
Art. 28
Criteri di rimborso dei viaggi.
cat -a) Per spostamenti fino a 50km si rimborsa un biglietto
ferroviario di seconda classe senza supplemento.
cat -b)Per spostamenti superiori ai 50 e inferiori ai 200
km si rimborsa un biglietto ferroviario di seconda classe
più supplemento rapido più prenotazione.
cat -c)Per spostamenti superiori ai 200 km si rimborsa un
biglietto ferroviario di seconda classe in treno Eurostar.
Il rimborso può essere effettuato anche per chi sceglie
mezzi di viaggio diversi dalle FFSS tenendo presente che comunque
le categorie precedenti sono i massimali disponibili.
Art. 29
Il direttivo può disporre un rimborso di categoria
superiore rispetto al viaggio effettuato se è documentabile
l’impossibilità di viaggiare come dispone il
regolamento. Così come può essere disposto l’utilizzo
di altri mezzi di trasporto (automobile; aereo) se ciò
risulta più economico o se la natura del viaggio lo
richiede. In caso di viaggio in automobile i di rimborso sono
determinati dall’Assemblea di cui al punto successivo.
Art. 30
Criteri di rimborso di pernottamenti e pasti.
Quando sia richiesto il pernottamento viene rimborsato in
alberghi economici secondo massimali definiti di anno in anno
dall’Assemblea che stabilisce la quota associativa.
Lo stesso vale per il rimborso dei pasti.
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