
Il C.I.G. Centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano e la UILTuCS Lombardia hanno attivato dal mese di dicembre 2001, uno sportello di consulenza, al servizio della comunità GLBT.
La consulenza verrà fornita da operatori sindacali e sarà particolarmente indirizzata verso quesiti inerenti le discriminazioni sul posto di lavoro verso persone GLBT.
Tutti i mercoledì dalle 14.30 alle 18.30 presso UILTuCS Via M. Macchi, 27 Tel 02.66998401
Tutti i mercoledì dalle 21.00 alle 23.30 presso C.I.G. Centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano Via Bezzecca, 3 Tel 02.54122225
Presentazione dello Sportello di Consulenza Sindacale
Il servizio istituito dalla UILTuCS denominato "Volare" va ad inserirsi nell'ambito dell'analisi e della tutela, dei lavoratori e delle lavoratrici, per combattere un fenomeno molto diffuso denominato Mobbing è in particolare tutte quelle discriminazioni per la propria scelta sessuale.
Il mobbing si riferisce a quel meccanismo per cui in una popolazione animale un individuo viene espulso dalla comunità d'appartenenza con dei comportamenti propri d'allontanamento o d'aggressività o perché considerato estraneo alla comunità animale stessa perché ritenuto malato e in ogni caso pericoloso: il cosiddetto "NON SIMILE".
Così come nel mondo animale, il mobbing sul posto di lavoro, è una forma di terrore psicologico attraverso attacchi ripetuti da parte del datore di lavoro (in questo caso parleremo di Mobber) o dei colleghi perché ci si sente surclassati ingiustamente o per gelosia o per le scelte sessuali dell'individuo.
Le forme che esso può assumere sono molteplici: pressione psicologica, crudeltà mentale, isolamento sociale e molestie tra cui quella sessuale. Sono ricorrenti le calunnie e le diffamazioni del lavoratore, oppure della sua famiglia, negare deliberatamente informazioni relative al lavoro oppure fornire informazioni non corrette al riguardo, sabotare o impedire in maniera deliberata l'esecuzione del lavoro, boicottarlo, intimorire o avvilire la persona come nel caso delle molestie sessuali.
Pertanto nascono nel soggetto colpito problemi psicologici con disturbi psicosomatici, disperazione, umiliazione e depressione (si riporta che in Svezia il circa 10% del totale dei suicidi in un anno ha avuto come causa scatenante fenomeni di mobbing) con una riduzione marcata della produttività lavorativa diventando così un circolo vizioso che porta alla "distruzione" del soggetto.
Questo tipo di comportamento nei confronti della persona perseguitata, diventa così non solo un problema individuale ma alla fine il problema si riversa anche sul sociale. Molti soggetti, vittime di discriminazioni, sono finiti in pre-pensionamento o in istituti psichiatrici con un aumento della spesa sociale.
E' importante però distinguere il mobbing dallo SPLEEN. A differenza del mobbing, lo spleen è insito nella condizione umana (nel soggetto) senza che sussistano azioni degradanti provenienti dall'esterno.
E la figura del sindacato, che ha come obiettivo primario la tutela del lavoratore (come individuo), entra in gioco per debellare questo fenomeno combattendo l'ignoranza e la persecuzione utilizzando anche strumenti legislativi e direttive europee con il supporto delle associazioni che da anni combattono l'omofobia in genere e con il contributo, per quanto concerne la prevenzione del'HIV del Ministero della Sanità.
La UILTuCS, dopo un incontro con le due maggiori associazioni italiane, il Centro di Iniziativa Gay di Milano e l'Arci Trans, ha steso un Protocollo di intenti, perché ritiene importante lo scambio di idee la collaborazione ed esperienze queste Associazioni potranno portare come contributo al Progetto Volare.
Associazioni che da anni si occupano delle problematiche di integrazione sociale e discriminazione sessuale di gay, lesbiche e transessuali.
E' stato pertanto istituito lo sportello "Volare",
Presso la UILTuCS Via M. Macchi, 27 - 2° Piano
Tel 02.66998401 Fax 02.66998403 Cell. 340.2643212 Mail fax 02.700525728
Mail volare@uiltucslombardia.it
messenger progettovolare@hotmail.com
Web http://www.uiltucslombardia.it
Web http://communities.msn.it/SportelloGayTransdellaUILTuCSMilano
Attivo tutti i giorni agli indirizzi sopra elencati e il mercoledì pomeriggio presso la sede sopra citata dalle 14.30 alle 18.30
Tutti i mercoledì presso il CIG Arci gay milano dalle 21.00 alle 23.30
Via Bezzecca, 3 - 20100 Milano
Tel 02.54122225 Fax 02.54122226
Dopo un primo contatto, si fissa un appuntamento presso i nostri uffici o quelli del CIG, dove il problema potrà essere affrontato con maggior chiarezza e tranquillità. Attraverso le nostre conoscenze in materia e le già numerose esperienze condivise con alcuni lavoratori, analizzeremo il caso ed insieme al lavoratore cercheremo di capire quali potranno essere le soluzioni al problema.
Le discriminazioni sono un problema molto serio perciò vanno affrontate con decisione, sensibilizzando anche l'opinione pubblica, nel minor tempo possibile per evitare le conseguenze psicologiche legate a questa situazione.
Se sei vittima di questo problema o se conosci qualcuno che ne è vittima, contattaci o facci contattare e saremo lieti di darti tutta la collaborazione possibile.
PROTOCOLLO D'INTESA
Tra U.I.L.Tu.C.S. Lombardia
e
le Associazioni
Centro d’Iniziativa Gay ARCIGAY Milano
ARCITRANS NAZIONALE
Milano, 14 novembre 2001
In data odierna a Milano tra la UILTuCS Lombardia e le Associazioni C.I.G ArciGay Milano, ArciTrans Nazionale, si è giunti alla sottoscrizione del seguente Protocollo di Intesa.
Nel rispetto e nel riconoscimento della reciproca autonomia e specificità le parti si impegnano a dare vita a relazioni stabili che abbiano come obiettivo quello di concorrere allo sviluppo culturale e sociale, alla partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini, alla battaglia contro stereotipi e pregiudizi, per il miglioramento della qualità della vita a partire dalla realtà locale.
Considerato che:
Ø Da diverso tempo la UILTuCS Lombardia si occupa di mobbing con uno sportello attivo tutti i giorni presso la sua sede a cui hanno aderito già molte persone;
Ø Da parecchio tempo alla UILTuCS Lombardia nell’ambito delle sue competenze arrivano da parte di iscritti e non, segnalazioni di casi di discriminazione nei luoghi di lavoro per l’identità di genere o per orientamento sessuale dei lavoratori e delle lavoratrici;
Ø Le vicende relative alla discussione parlamentare in materia di coppie di fatto, riconoscimento delle unioni, gli aspri contrasti alle manifestazioni dei Pride in Italia ed in Europa hanno scatenato moralismi e scoperto ipocrisie: si è potuto dimostrare quanto forte e radicato sia ancora oggi il pregiudizio contro gli omosessuali, le lesbiche e le persone transessuali anche a motivo della pesante ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nelle vicende politiche e legislative del nostro Stato.
Ø la UILTuCS Lombardia e il C.I.G. ArciGay e ArciTrans Nazionale si riconoscono reciprocamente come soggetti in grado di operare insieme per obiettivi condivisi, a partire dal patrimonio comune di valori, impegnandosi a
Ø Incontri periodici per la discussione dei problemi di comune interesse;
Ø attivare iniziative pubbliche comuni finalizzate a determinare attenzione, consapevolezza e conoscenza della situazione GLBT;
Ø confrontarsi sulle scelte di carattere strategico (politiche sociali, formative, del lavoro, culturali e di tempo libero) che sono oggetto di confronto con le istituzioni;
Ø sviluppare azioni di sensibilizzazione, di prevenzione e di sostegno materiale e morale alle vittime di discriminazioni e di mobbing nei luoghi di lavoro, rafforzando il ruolo del Delegato Sociale;
Ø Attivare uno sportello presente sia nelle sedi sindacali che nelle sedi di C.I.G. Arcigay e ArciTrans Nazionale, denominato “Volare” per l’ascolto e il relativo aiuto/intervento sulle problematiche di carattere lavorativo e legale;
Ø operare per rafforzare il ruolo del volontariato e della sua dimensione etica e solidale;
Ø costruire momenti comuni di approfondimento e di studio sulle tematiche del mondo del lavoro con gli l’obiettivi di individuare forme e modi per combattere la disoccupazione delle persone GLBT;
Ø individuare forme e modi affinchè la flessibilità nel lavoro non divenga sinonimo di precarietà e lavoro nero, in particolare per chi a causa dell’affermazione della propria identità di genere o del proprio orientamento sessuale ha difficoltà maggiori a inserirsi nel mondo del lavoro;
Ø rendere il più possibile stabili le relazioni tra le parti rappresentanti i diversi soggetti coinvolti in vista di una sempre più adeguata tutela e valorizzazione della libertà delle persone.
Ø salvaguardia delle condizioni di salute con particolare riferimento alla sieropositività che può configurarsi come ulteriore elemento discriminatorio, anche attraverso l’attivazione di strutture dedicate.
La UILTuCS Lombardia impegna le proprie strutture per l’attivazione e la gestione del protocollo anche a livello territoriale.
UILTuCS Lombardia
Dr. Giovanni Gazzo
Sportello Volare
Cristian Moggi – Alejandro Sanhueza Toro
Centro Iniziativa Gay ArciGay Milano
Paolo Ferigo
ArciTrans Nazionale
Deborah Lambillotte
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