COMMISSIONE GIOVANI
(Le commisioni si distinguono dai gruppi in quanto sono sotto la diretta responsabilità del Direttivo del C.I.G.)
Portavoce della commissione
Tommaso de Luca
e-mail: giovani@arcigaymilano.org
Presentazione
La creazione di un “gruppo giovani” all’interno di una struttura come il CIG, che fa un punto cardine del benessere dei suoi soci (e non solo) e che mira alla destrutturazione dei pregiudizi all’interno della società, in cui opera, e dei modelli stereotipati, che si autoalimentano all’interno della comunità stessa, è ormai indispensabile. Il numero crescente di ragazzi e ragazze omosessuali e giovani transessuali, che emergono dal tutto indistinto per concimare il terreno della propria individualità, va sempre più ad innestarsi su di un tessuto sociale ben disposto ad accettare situazioni di fatto da una parte, ma sempre improntato alla paura, al dogmatismo e ad un atteggiamento spersonalizzante dall’altra. Creare un ambiente di confidenza, confronto, scambio di opinioni, idee e di discussione di questioni personali è l’unico sistema per introdurre le nuove generazioni nel mondo GLBTQ senza preconcetti e per spronarle a crearsi gli spazi più atti ad esprimersi.
Perché proprio i giovani?
La “convivenza” di ragazzi e ragazze, a prescindere dal proprio orientamento sessuale e dalla propria identità di genere all’interno però di un gruppo con un simile intento rivendicativo, pone i partecipanti stessi in una condizione di apertura maggiore e di percezione di un’esperienza e di un percorso comune, quindi condivisibile.
Questa Commissione è semplicemente l’unione di ragazzi e ragazze che condividono e crescono in un’esperienza comune. Il modus con cui quest’iniziativa si sviluppa è molteplice: per affrontare le tematiche, che ogni individuo porta e propone all’interno del gruppo, e per riuscire a dotarsi e dotare di strumenti validi per la crescita di ognuno dei componenti nasce l’idea del gruppo di “confronto”. I ragazzi si raccontano, condividono esperienze, emozioni e gioie dando sfogo alle loro rabbie, ai loro problemi e alle perplessità su ogni aspetto della vita, non solo quello GLBTQ. E per creare questo clima fertile e di confidenza le tecniche del laboratorio teatrale potrebbero essere di stimolo.
Dall’esperienza di un gruppo di confronto ne possono scaturire molte altre come ad esempio un corso di teatro, di scrittura, di disegno, oppure delle tribune di confronto con l’Associazione o qualsiasi altro evento, che favorisca l’espressione della propria personalità e creatività, compresi incontri formativi che si occupino della percezione del sé nel rapporto con l’altro.
Si cercherà infine di produrre un’antologia di riflessioni sull’adolescenza, poesie, disegni e racconti tematici-biografici, cui farà seguito la distribuzione di questo materiale al maggior numero di associazioni GLBTQ.
L’obiettivo ultimo sarebbe poi la pubblicazione del suddetto materiale per giungere ad una distribuzione capillare, non limitata semplicemente a chi ha partecipato a questo percorso.
Per non diventare una struttura formale ma di semplice confidenza ed espressione il tempo ed il luogo non saranno sempre determinati e le attività saranno molteplici: cinema e mostre, visite alle altre realtà giovanili, occasioni di confronto anche in realtà più informali.

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